Thursday, December 19, 2013

Preparato per cioccolata calda in tazza

Ricetta presa da Paoletta, ce l'ho lií da ANNI, ormai, mai postata perché ogni volta che vedevo le foto era estate e aspettavo l'inverno. Poi arrivata in Florida non aveva senso perché qui fa sempre caldo, mo' mi son stufata e la posto lo stesso per voi che siete in Italia, così ve la potete gustare o usare per dei bellissimi pensierini natalizi, in un bel barattolino colorato con tanto di istruzioni allegate. Io lo userò il prossimo anno perché per questo Natale avevo già provveduto e non potevo mandare tutto quello che avrei voluto. Ma per un inverno freddo con tanta neve come in Minnesota, sono sicura che apprezzerebbero tantissimo! invece quest'anno si beccano qualcos'altro... A presto per sapere cosa!


Thursday, December 12, 2013

Quiche ai broccoli e Cheddar

C'è una catena qui, che si chiama Panera e fa diversi tipi di panini, insalate, lievitati e offre anche zuppe. Ci siamo andati qualche volta, e prendo sempre la stessa cosa: la 'zuppa' di broccoli e cheddar cheese. Partita con l'intenzione di tenermi leggera, mi sono ritrovata con una ciotola di broccoli avvolti da un mare arancione, denso e cremoso, di formaggio Cheddar fuso. O almeno è quello che sembrava. Una bomba, ma buonissima. Per fortuna che le ciotole sono piccole! 
Il Cheddar l'ho conosciuto in Cina, forse la prima volta con questo piatto qui, e mi piace moltissimo. Si scioglie bene e accompagna perfettamente piatti di pasta, di pollo, risotti, sandwiches e a quanto pare anche le zuppe.


Insomma, ieri in casa avevo un broccolo da far fuori e ho pensato a una torta salata... Non avevo ricotta però, e mi serviva qualcosa che desse 'a little kick' ai broccoli. Così mi è venuta in mente la zuppa, e mi son immaginata quel mare di formaggio fuso e le cime dei broccoli racchiuso da un guscio di pasta brisé... Basta, avevo deciso! Ho preso la bici e ho affrontato il vento fino al Winn Dixie dove ho trovato il Cheddar in omaggio.


Thursday, December 5, 2013

Memorie del primo Thanksgiving americano e Biscotti al caffè

Ho tante bozze di post da finire e postare, ho tante cose da raccontare, ho tanti ricordi da scrivere. E poco tempo per fare tutto ciò. Oggi è il mio unico giorno libero della settimana e ho rinunciato a pulire per scrivere un pochino... E sí perché non posso non scrivere neanche una frasetta sul mio viaggio in Minnesota per il Thanksgiving day e l'incontro con la famiglia del Prof. Bear!



Siamo partiti mercoledi sera e all'arrivo, all'una di mattina, sua mamma ci aspettava. È molto diversa dalla donna piccolina che mi immaginavo. È un donnone! Alta, robusta e dalla camminata decisa e un po' mascolina, è la donna più allegra che abbia mai conosciuto. Ride spesso, chiacchiera molto e canta SEMPRE. Conosce tutte le canzoni di Natale e le canticchia senza sosta. Casa sua è accogliente e il basement (il piano di sotto) è un caos. Sembra sulla giusta via per diventare protagonista di 'Sepolti in casa" (lo conoscete quello show angosciante su Cielo?), il che fa ridere visto che il Prof. Bear non sopporta nulla fuori posto e evita di comprare roba come la peste. A detta sua, è proprio per non ridursi così. Insomma, al confronto io e la mia famiglia non siamo poi così 'keepers', anche se tendiamo a tenere tutto e non buttare nulla perché "non si sa mai".


Spezzatino di pollo alle olive

In casa nostra la carne che va di più è il pollo, e sono sempre in cerca di soluzioni nuove per proporlo. Questa l'ho presa su Giallo Zafferano e ci ha salvato una cena in pochissimo tempo!



Tuesday, November 26, 2013

Grissini basilico e olive

Ora che sono tornata in Florida dal mio amato Kitchen Aid (e il fidanzato, of course...!) ho tanta voglia di panificare e avevo in archivio questi grissini che mi ispiravano un sacco!
Ricetta presa da Bietolina, l'unica cosa che ho cambiato sono state le olive che qui la taggiasche neanche a pregare in latino si trovano, quindi ne ho usate di nere normali, e mi è servita della farina in più.


L'unico consiglio che posso dare è di non farli troppo ciccioni, altrimenti resteranno morbidi e non croccanti come i grissini veri. Io li ho cotti fino a che erano belli scuri ma dove erano più spessi sono rimasti meno croccanti. 


Thursday, November 21, 2013

Muffin alle nocciole

Questa è stata la prima cosa che è uscita dal forno del mio nuovo appartamento. Era così grande e così bello che non ho resistito e appena sono rimasta a casa da sola ho voluto provarlo e vedere se cuoceva bene.



Friday, November 15, 2013

Biscotti al lime

Come anticipato, questi biscotti sono stati un tale successo che li ho voluti rifare, nel giro di pochi giorni, nella variante al lime. DOPPIO SUCCESSO!!!! Sono stati super graditi da tutti in famiglia, tanto che persino mia sorella, che in cucina non mette pedi se non per mangiare e che non troppo anni fa mi ha chiesto "Ma come si fa il caffè?" (!!!!) me ne ha chiesta la ricetta. E mia mamma ha già in programma esattamente cosa regalare a Natale, e questi sono uno dei prodotti.

Insomma, successo assicurato con sforzo minimo. La prossima sfornata sarà.... alle Clementine!!!!



Wednesday, November 13, 2013

Strudel di mele

Una delle cose per cui l'autunno ha, nonostante l'arrivo del freddo e della pioggia, un suo fascino è, oltre ai colori, anche il fatto che porta con sé le prime voglie di comfort food, di torte di mele, di cioccolate calde, di dolci un po' sostanziosi per combattere il freddo, delle merende in compagnie al cantuccio, delle serate davanti a un bel film.
A me questo autunno ha portato la voglia di Strudel di mele. Avrei voluto fare anche la pasta strudel da me, come davvero dovrei fare, ma a casa dei miei non c'è una bella superficie di lavoro su cui stendere una pasta, e così ho optato per la versione 'easy' e comprato la sfoglia. Devo dire che, forse per l'utilizzo del pangrattato letto su GialloZafferano, la sfoglia è venuta perfetta, e nemmeno un ex fidanzatino tedesco, vedendo la foto, ha indovinato il trucco, e mi ha fatto i complimenti per la pasta. La mia onestà mi ha portato, ahimè, a rivelare la verità, ma a lui intanto era venuta talmente voglia di strudel, che si è messo subito all'opera, con tanto di salsa alla vaniglia che al mio strudel mancava!

Thursday, November 7, 2013

Torta Hello Kitty

Mi è stata commissionata una torta con Hello Kitty per una bimba che compie 6 anni, di nome Ella. 
Unica nota: adora il cioccolato! Quindi ho utilizzato la ricetta di questa torta, modificandola nella dosi e nella preparazione per farci poi la decorazione richiesta. Vi scrivo qui le dosi già calcolate per una torta più grande.
Per la decorazione ho guardato varie immagini su internet e ne ho vista una tutta in ciuffetti di panna e ho deciso di farla cosi, non piacendomi la pasta di zucchero.


Monday, October 28, 2013

Tutorial: come fare (e usare) un conetto di carta

Oggi ho pensato di postare un piccolo tutorial per fare una cosa semplice semplice che io ho sempre visto ma ho fatto fatica a memorizzare e capire senza una sequenza di immagini. Alla fine mi è stato tutto chiarissimo al corso della Wilton, e anche se serve un po' di pratica e malizia per utilizzare il cornetto con nonchalance senza imbrattarsi di quello che ci si mette dentro, una volta che ci si appropria della tecnica questa si rivelerà utilissima in un sacco di occasioni, nel mio caso quasi sempre e solo nelle decorazioni col cioccolato.
L'alternativa e usare una tasca da pasticceria con punta tonda 1 o 2, ma in tal caso poi bisogna lavare la tasca e i beccucci, magari per fare una cosina semplice semplice! Coi conetti, invece, che si possono preparare con largo anticipo e conservare impilati in modo da averli a portata di mano quando servono, si ottiene lo stesso risultato senza dover poi lavare niente. 
Insomma, per me vale proprio la pena mettersi un attimo e imparare.
Ci sono in vendita dei triangoli di carta forno già tagliati della misura giusta, ma costano e per me non ha molto senso quando bastano 15 secondi per tagliarsene uno dal proprio rotolo.


Tuesday, October 22, 2013

Focaccine di ceci

Altra ricetta di Misya, che capitava a fagiolo visto che anch'io, come lei, avevo della farina di ceci da finire.
Ero scettica, soprattutto quando ho dovuto andare a occhio con gli ingredienti, perché nelle dosi indicate non mi veniva, invece si è rivelata una cosa facile facile, veloce da fare e da cuocere, carinissima da vedere, e che si presta benissimo accompagnata da salumi, o formaggi.
È un tale piacere vederle crescere, gonfiarsi e colorarsi in pochi minuti!!!
Mia mamma ha sperimentato più di me gli accoppiamenti ed è stata molto soddisfatta del connubio col parmigiano (??), io ci vedrei meglio prosciutto crudo, o anche stracchino (?), ma devo ammettere che le ho mangiate da sole, così, perché non ero preparata e non avevo salumi in casa.



Saturday, October 19, 2013

Muffin d'Autunno

Sebbene mi reputi una persona assolutamente 'estiva', pure l'autunno esercita un certo fascino sulla sottoscritta. Ottobre specialmente. Quando ottobre arriva, io vorrei essere ancora a Qingdao, che vanta gli autunni tra i più belli che io abbia mai visto. Il colore del cielo è limpido, gli alberi diventano di tutte le sfumature del rosso e arancione, la temperatura ancora mite ma comincia appena a farsi frizzantina, le giornate sono tutte belle, senza pioggia né afa e si ha una gran voglia di stare all'aria aperta. È un mese magico e di colori che scaldano e regalano il sorriso.


Quest'anno ottobre lo passo in Italia, e quando ho letto di questo contest mi sono incuriosita. Se penso all'autunno mi viene in mente zucca!uva!funghi!castagne!cachi!
E per l'occasione, mi sono inventata una ricetta. Non volevo partecipare con una letta da qualche parte, sentivo che potevo tirar fuori qualcosa di decente, e che fosse mio mio.
E cosí, complice un pezzo di zucca in frigo e dei funghi (le crave, in piemontese) regalate a mia mamma da una paziente, ho optato per un antipasto che li contenesse entrambi. Se vogliamo dirla tutta, il re della ricetta è il fungo, perché la zucca non si sente quasi, e dà giusto quel po' di colore a questi muffin morbidissimi da servire con una salsa che ne esalti ancor di più il sapore.

Osservazioni:

- Io ho usato dei funghi che non erano il massimo, quindi nella ricetta ho messo 'porcini' e di sicuro migliora.
- I funghi coprono il sapore della zucca, quindi se preferite dei muffin più dolci (la salsa poi è molto saporita quindi ci sta bene lo stesso), aumentate la zucca e non mettete i funghi nell'impasto, ma solo sopra.
- Io volevo buttarci dentro anche le noci, ma come ho imparato da Masterchef, troppi sapori, per di più forti, non vanno bene, quindi mi sono trattenuta e le ho usate solo come decorazione. Vi dirò, ho provato i muffin con e senza noci intorno, e senza sono molto meglio.
- Ero anche indecisa tra speck e pancetta e ho optato per lo speck perché è meno grasso. Ho fatto la scelta giusta, anche se con la pancetta non li ho ancora sperimentati. 
- Io consiglio di servirli tiepidi, sia muffin che salsa.




Wednesday, October 16, 2013

Delusa e arrabbiata

Come fa male constatare di essere invisibile a persone che hanno significato tanto per te, in un passato che comunque tanto lontano non è. Che delusione accorgersi di non significare proprio niente per loro, che hanno avuto un ruolo tanto importante e intenso nella tua vita, anche se brevissimo. Come è brutto accorgersi che certe ferite hanno lasciato un segno, anche se pensavi che si fossero rimarginate. Come fa arrabbiare vedere che certe cose riescono a far male anche se ci si è rifatti una vita e si è felici.

Il Vj è tornato dal suo viaggio di nozze, ed era all'inaugurazione di un nuovo locale, insieme alla moglie, che descriveva il matrimonio e faceva vedere l'anello a tutti.

Tuesday, October 15, 2013

Lasagne con melanzane, salsiccia e toma


Ricetta in archivio che arriva da questo blog. leggermente modificata visto che il formaggio botto non so cosa sia, ma il tizio del mercato ha detto che è una specie di toma, e quindi toma è stata. Inoltre la ricetta chiedeva le lasagne di spinaci ma io ho usato quelle normali.
La foto della ricetta era al limite della goduria e di quelle che fan sbavare insistentemente sulla tastiera, quindi le ho proposte a mia mamma insieme ad altre, e lei ha scelto queste da associare a una teglia di lasagne classiche. 
Erano buone, davvero buone, a detta di tutti, ma pesantine… Insomma, noi le abbiamo mangiate doppia una porzione (doppia, per alcuni…. non farò nomi) di lasagne al ragù, quindi eravamo già belli sistemati per la serata. Però una vera goduria, di quelle cose che proprio ti dan soddisfazione anche se sei costretto a fermarti perché troppi bis non li puoi fare.
Inoltre, le foto fanno cagare come al solito, scusate ma io proprio non ce la faccio davanti agli ospiti a fare le cose per bene, riesco solo a prendere la macchina fotografica, tutta di nascosto scattare un paio di foto, non riguardarle nemmeno e metterla via. E già così mia mamma non manca di dire che io faccio le foto per internet… E la cosa non le va giù visto che il mio blog non è destinato alla lettura di gente che sanno chi sono… Ovvi i motivi :)
Poi quando prepari qualcosa per cena la luce è per forza artificiale, o no? Insomma invidio tutte coloro che riescono a fare foto almeno decenti dei loro piatti, io forse non mi impegno abbastanza ma non saprei proprio come risolvere i problemi della notte che cala e la luce solare che se ne va.
In ogni caso, questa è la ricetta :). Se ci tenete a una bella foto, usate una teglia rettangolare (noi ne avevamo solo una ovale e la cosa non aiuta la distribuzione della pasta), e lasciate riposare la lasagna prima di servirla. 
E non sentitevi troppo in colpa se è una bomba… Il freddo sta arrivando e ci servono energie per stare più caldi! Doppio allenamento in palestra e siamo a posto!



Saturday, October 12, 2013

Biscotti al limone


Anche questa ricetta viene dalla cucina di Misya e mi incuriosiva… Sono in fase limone. A me i biscotti secchi italiani non piacciono a meno che non li possa inzuppare da qualche parte, mentre quelli 'chewy' mi fanno impazzire e non riesco a fermarmi.
Di questi sono rimasta piacevolmente sorpresa, perché anche non essendo 'chewy' come quelli americani (tipo questi, o questi, questi, questi, o questi),  o friabili all'esterno e poi morbidissimi e chewy all'interno, come questi o questi, restano comunque morbidi e si prestano benissimo all'impucciatura. Col the ci van da dio, anzi sembrano fatti apposta per essere gustati nel pomeriggio con un bel the al limone. Sarebbero l'orgoglio di una lady inglese al suo the delle 5. Non troppo dolci, né troppo limonosi, sono davvero perfetti così come sono. Io ci ho aggiunto solo 1 pizzichino di sale che secondo me ci sta sempre, e ho aumentato un po' le dosi del succo e di conseguenza della farina.
E ho una mezza idea di rifarli, stavolta usando il lime… Chissà che viene fuori??



Saturday, October 5, 2013

Farinata di ceci

Questa è stata una di quelle ricette che ho visto, sono uscita a comprare quello che mi mancava e ho proposto la sera dopo. L'ho vista da Misya e non ho proprio resistito! In pratica c'era in un paesino vicino a dove vivo una pizzeria molto piccola e semplice, ma la loro farinata era speciale. Croccantissima fuori e quasi cremosa all'interno. Era una cosa da sballo. Poi il pizzaiolo si è spostato, e io dietro a seguire le sue tracce finché l'ho ritrovato in un'altra pizzeria sempre vicino. Per anni siamo andati a mangiare li solo per la sua farinata. Abbiamo anche fatto cene solo a base di farinata… Poi la pizzeria è stata trasformata in ristorante cinese e lui è sparito! Era stato avvistato niente di meno che… al ristorante della piscina del mio paese!!! Poi se n'è andato anche da li per andare a gestire un'altra pizzeria sempre al mio paese. Sono andata a mangiarci ma… nel menu non compariva la farinata!!!! Ero talmente delusa che sono andata a chiedere. Effettivamente, il pizzaiolo era proprio lui, con la moglie, ma han detto che in questa pizzeria avevano un forno solo quindi non ce la facevano con le pizze, se facevano anche la farinata. Damn it!! Insomma non sono ancora riuscita a mangiarla. Dovrò aspettare che comprino un altro forno o che organizzino serate apposta solo per farinata.
Insomma con questo stato d'animo ho preparato e mangiato la mia farinata. Ho tenute le mie aspettative sul basso, perché la maggior parte delle farinate che ho mangiato nelle normali pizzerie erano morbide e basta, senza alcuna croccantezza e non erano granché. In Liguria ne ho mangiate di tutti i tipi, sia gialle che bianche (e non mi ricordo che farina usino per quelle bianche), ma vi dirò, la mia preferita è rimasta sempre quella del pizzaiolo vagabondo.
Insomma… Che mi direste se vi dicessi che questa, proprio questa qui sotto, è tra le migliori che abbia mai mangiato?? E non certo perché l'ho fatta io, la ricetta non è farina del mio sacco. Ma secondo me il segreto sta proprio nella cottura e nell'olio. Dovete chiudere gli occhi e non pensare alla quantità assurda d'olio che dovrete usare. Sembra davvero TANTO, lo so, e vedere il composto quasi galleggiare nell'olio non è una bella cosa, però in cottura tutto si sistema e l'olio viene assorbito e non è che scompare, però non si vede più. Insomma, non è una cosa da mangiare tanto spesso, però se la volete buona e croccante dovete davvero accettare questa cosa dell'olio. Insomma, io sono la prima salutista ma qualche volta un'eccezione si può fare, soprattutto se ne vale la pena.

Farinata 4

Sunday, September 29, 2013

Cheesecake lime e vaniglia con salsa lime & rum

Ricetta che arriva da qui! L'avevo in archivio e ho deciso che era tempo di realizzarla in occasione di un pranzo a cui sono stata invitata da una coppia di amici. Ho pensato che ci volesse qualcosa di buono ma con un tocco di freschezza, per finire il pasto ma anche per salutare un'estate che ormai ci sta lasciando.
Sarah è stata disponibilissima nel rispondere alle mie domande e di questo la ringrazio.
Io non avevo uno stampo da 18cm (anche se forse sarebbe ora me lo procurassi), quindi ne ho usato uno da 24cm, modificando quindi le dosi per il cheesecake. Alla fine sarebbe andata bene anche raddoppiarle, perché il cheesecake avrebbe anche potuto essere più alto, ma già così andava bene. Live and learn ;). Io ho anche modificato un po' gli ingredienti, sostituendo per metà la ricotta al Philadelphia, e l'ho fatto per metterci del mio, e anche per alleggerire questo dolce il più possibile, visto che, conoscendo la mia amica, sarebbe stato mangiato dopo un pranzo bello succulento e non proprio leggero.
Ancora oggi ogni tanto mi arriva un messaggino su Whatsapp che recita: "Ma quant'era buona la tua tortaaaa!!!!! "
Era buona davvero e sto pensando di rifarla visto che ne ho portato giusto un assaggino per mia sorella. Devo solo trovare i lime.

Lime Cheesecake 5


Tuesday, September 24, 2013

Sofficini!! :)

Quanti di voi hanno provato a far venire il sorriso sui sofficini come facevano nella pubblicità? E quanti soprattutto ci sono riusciti?? Io mai… ma era perfetto, così avevo la scusa di riprovarci con un altro! Insomma, chi non li conosce? Partiti da 'pomodoro e mozzarella' hanno poi aggiunto decine di ripieni differenti. Ancora oggi sono in commercio, sebbene non mi sia più capitato di vederne la pubblicità.
Questa è una di quelle ricette che hanno avuto enorme successo sul web, io l'ho trovata più volte, sempre uguale, ma io personalmente la prima volta l'ho incontrata sul blog di Sara (ildolcemondodisara. Non riesco più ad accedervi, qualcuno ne sa qualcosa? Era già successo tempo fa, qualcuno ha notizie di Saretta?).
La ricetta ha un ottimo motivo per essere stata un successo, perché è facilissima e riesce perfetta e nessuno saprebbe riconoscere i sofficini comprati da questi qui. Se non fosse per il ripieno, che a seconda di che ci metti viene diverso. Ma la pasta è identica. Con pochi accorgimenti verrano assolutamente perfetti. 
Io li ho già fatti sia in Cina che in America, li ho congelati per averli sempre a disposizione e vi dirò, riescono meglio quando si friggono da congelati! Quindi quel che faccio solitamente è di prepararli quando ho tempo, metterli in freezer a due a due, e lasciarli lí per le emergenze. Se si fanno e si cuociono subito sono anche buoni, ma è più facile che fuoriesca il ripieno, soprattutto perché non è semplice mettere dentro ripieno sufficiente per essere bello goloso, senza farlo uscire e chiudere bene i cerchi.

Note:

- Ho notato che cuocerli da congelati fa davvero la differenza in questo senso. Si possono anche fare al forno, ma io ci ho provato solo una volta, da appena fatti, e ho avuto lo stesso problema di fuoriuscita. A me fritti piacciono decisamente di più, e preferisco concedermeli raramente, ma che siano come piacciono a me, quindi… 

- Per il ripieno potete davvero sbizzarrirvi! Dal classico pomodoro e mozzarella, con l'accortezza di usare una buona passata e che sia bella densa e che non 'scappi via', oppure olive e formaggio, o vari formaggi, o funghi, o melanzane e mozzarella,… insomma! Date spazio alla fantasia!

Sofficini 4

Friday, September 20, 2013

Almondini o anche detti comunemente… Pasticcini alle mandorle

È una ricetta che dovrebbe provenire da Fairyskull, se leggo bene sulla foto della ricetta nel mio archivio. Anche questa preparata lo stesso pomeriggio della Crostata Crumble Mandorle e Ricotta per smaltire la farina di mandorle e anche questi fatti in pochi minuti.
Sono buonissimi, delicatissimi, anche belli e vanno via come noccioline. Ne ho impacchettato qualcuno da portare a un the con le amiche e mi sembravano proprio carini, da ricordare come pensierino per Natale o altre occasioni. Anche per chi è a dieta!, dato che non contengono né burro né olio né tuorli d'uovo e quindi per me finiscono dritti nella categoria 'In forma con gusto".
In teoria avrei voluto darci la forma di stelline da attaccare alle palline con la tasca da pasticceria come fa Fairyskull, ma il composto, che era perfetto per formare le palline, era invece troppo duro per la bocchetta a stella, e me ne sono accorta quando ormai avevo tute le palline fatte. Aggiungere più albume con quel poco composto che mi rimaneva era rischioso (conoscendomi mi sarebbe scappato troppo albume e mi sarebbe diventato troppo liquido anche per far le stelle), quindi ho deciso di cambiare l'aspetto dei dolcini. Sarebbero stati bellini lo stesso e il sapore non sarebbe certo cambiato! E poi, se ve la devo dire tutta…. Alla fine mi è andata proprio bene perché le palline erano sufficientemente compatte da poter finire in forno senza il riposo in luogo fresco (sempre che sia questo il motivo del riposo…), e mi è andata di sedere perché i dolcigni mi servivano la sera stessa e il forno era già caldo e pronto ad accoglierli. Quindi se dovessi rifarli credo che ripeterò questa forma così, che è più semplice e veloce e sono davvero belli lo stesso a detta di chi li ha visti!

Almondini 3

Wednesday, September 18, 2013

Halva al cocco

Ricetta di Imma! Che non voluto farmi scappare visto che a questo dolce ci penso da un bel po' e non l'ho ancora fatto! Le sue foto lo mostrano così bello umido e gustoso che ho deciso di seguire la ricetta postata da lei e finalmente mi sono decisa.
Ho avuto qualche problemino dovuto alla mia impazienza e quindi l'ho tagliato praticamente appena uscito dal forno… Che stupida…. mi si è sbriciolato tanto che avevo deciso che non l'avrei postato. Il mondo può leggere la ricetta da Imma e proprio non serviva che la riposassi io. E poi, e poi…. Mia mamma arriva a casa, mi chiede se può assaggiarlo prima di cena, le dico di si ma che non le piacerà perché c'è la cannella e non è il suo genere, e poi sento i suoi tornare verso camera mia e lei entra e mi dice :"Ma che buono che è!!!! Bello umido, ma che buono!!!".
Il giorno dopo il macellaio mi ha chiesto la ricetta 'della torta buona' -.-'. Mia mamma sicuramente contribuisce alla diffusione delle notizie in paese. 
E cosi alla fine ho deciso di postarla. Ho fotografato i due unici pezzi più o meno interi, e il resto… vi dico solo che l'ho mangiato a cucchiaiate perché non si poteva neanche prendere con le mani!
Non avevo capito bene se lo sciroppo andava aggiunto al momento di servire o sulla torta intera, e io ho bucherellato la torta con uno stuzzicadenti e ho rovesciato sopra lo sciroppo così che penetrasse bene, però forse anche questo ha contribuito al taglio a briciola… Quindi assolutamente direi di tagliarlo prima, e bagnarlo poi. Tutto insieme o al momento di servire sta poi a voi, ma servire il dolce con a lato il contenitore dello sciroppo fa sicuramente più bella figura. Se invece a casa vostra sono tutti dei cavalloni come noi, rovesciate lo sciroppo sulla torta tagliata e bon. Anche perché seno rischiate che se uno se ne versa in quantità troppo generosa, poi non ne resta più per gli altri.
Note: Mi è appena venuto il mente che per sbaglio ho messo 80 g di farina anziché 50g, e per compensare ho messo 200 ml di latte anziché 180. Forse questo pure ha contribuito al pasticcio…. Boh!?
Halva al Cocco 4

Tuesday, September 17, 2013

Budino al cioccolato

Il Budino al cioccolato è un classico che più classico non ce ne possono essere! Però, però… Come mai non compare ancora nel blog? Non lo so… Forse perché quando in casa mia mamma lo fa usa in genere i preparati e quindi niente ricetta! Però da brava donna italiana che si rispetti, ci tengo a sapere come si prepara da zero. Per questo ho deciso che seguirò questa ricetta che viene da un sito pieno di Ricette di cucina allettanti, in cui potrete trovare davvero tanti spunti per dare sfogo alla vostra fantasia!

Ma adesso veniamo alla ricetta. 

 

Ingredienti (per 4 persone):

1 l latte

10 cucchiai di zucchero

5 cucchiai abbondanti di cacao amaro

6 cucchiai di farina

1 stecca di vaniglia / 1 bustina di vanillina

 

In una ciotola, mischiate zucchero, cacao, farina e vanillina (se usate quella in polvere). Mettete a scaldare il latte con i semini di vaniglia, e poco prima che cominci a bollire aggiungiamoci (setacciandolo) il misto di cacao, zucchero e farina. Mescolate sempre con una frusta per evitare la formazione di grumi. Versate la crema negli stampini o in uno stampo grande e lasciate raffreddare. Una volta freddo, conservate in frigorifero per 12 ore. 

Al momento di servirlo, decorate a piacere con scaglie di mandorle, frutta fresca, panna montata o una crema inglese per renderlo ancora più goloso.

 

Monday, September 16, 2013

Fiori d'arancio

Che buffo! Avevo in mente tutto un post da scrivere, su una cosa bella che mi è successa, e cercavo il modo di condividerlo senza dire proprio tutto, insomma… sempre di cose private si tratta! E invece una notizia, inaspettata, e tutto cambia. Cambia pure il tono di un post.

Stiamo organizzando per il regalo di compleanno di un'amica del gruppo, e viene fuori che una coppia non viene alla festa perché va al matrimonio di…. Ecco, di chi. Del Vj. Colui che, dopo un mese di incomprensioni, tra scene da film e serate disperate, mi ha regalato la felicità e poi me l'ha portata via, senza neanche una spiegazione sensata.

Ho dei bellissimi ricordi dei miei primi 6 mesi in Cina, e forse mi han salvato dall'agonia che mi avrebbe accompagnato se fossi rimasta qui a vedere cosa faceva il Vj o a cercare di evitarlo. Fatto sta che, dopo quei sei mesi, a mia sorpresa, ero stata colta da un pianto incontrollato quando, uscita con un amico, lo avevo incontrato e visto che baciava la sua migliore amica con enorme passione e amore. Ricordo quella scena come fosse ieri, lui scendere dal palco vedendola arrivare, prenderle il viso tra le mani e baciarla con adorazione. Come se la sua vita dipendesse da lei. Sono rimasta lí a bocca aperta, a fissarli incredula e a chiedermi COME CAZZO È SUCCESSO?!!??

Mi sentivo tradita perché quello che vedevo non aveva senso con quello che lui mi aveva detto quando tra noi era finita, mi sentivo stupida perché ero l'unica a quanto pareva che non ne fosse a conoscenza, mi sentivo giù come ci si sente dopo una chiusura definitiva, quando capisci davvero che non c'è niente da fare.

Da allora l'ho sempre evitato per paura di scoprire che ancora provavo qualcosa per lui, perché è stata la cotta più bestiale che io mi sia mai presa e anche la delusione più dolorosa. Poi, quando nel 2011, dopo 2 anni di silenzio, lui mi cerca su Skype perché gli serve una mano a trovare volontari per un suo progetto e gli serve che qualcuno traduca dal cinese per lui, l'ho praticamente mandato a cagare. Mi sono costretta a mandarlo a cagare perché si è comportato male con me, non può fare come se nulla fosse, non importa che io stia bene, l'opportunismo è una cosa che non accetto.

E adesso si sposa. Con la sua ex migliore amica con cui si è messo insieme subito dopo la mia partenza. Dopo avermi detto che lui aveva bisogno di 'divertirsi un po' dopo la fine di una storia lunga e seria', mentre io non sono una ragazza con cui voleva divertirsi e basta, io sono una 'ragazza da sposare', e quindi non era tempo. Ah ah!

So che saranno felici, che avranno bambini e sono anche parecchio convinta che saranno una delle rare coppie che durano e si ameranno a lungo. Non sono né gelosa né triste, ma la cosa mi fa pensare parecchio. Io ero tanto presa di lui, e lui sembrava così perfetto per me, che se a settembre dopo i miei primi 6 mesi di Cina lui fosse stato libero, e 'pronto' a una relazione, forse la mia vita sarebbe completamente diversa. Non avrei mai conosciuto il Prof. Bear. Non sarei mai andata in Thailandia, Cambogia, Macao, Hong Kong, Pechino, Yangshuo, Hawai'i, Florida. Non avrei mai lavorato in una multinazionale e imparato un sacco di cose e capito che preferisco  servire caffè 6 giorni su 7 piuttosto che lavorare in un ufficio al computer. Insomma avrei fatto il percorso che tutti si aspettavano da me, quello che tutti i miei compagni hanno intrapreso, felicemente. Insomma, la mia vita sarebbe probabilmente felice, semplice e un po' banale*.

 

(*Tengo a specificare qui che con 'banale' non intendo noiosa/monotona, ma 'normale', perché è la vita che accomuna la maggior parte dei ragazzi della mia età. Banale nel senso che è la scelta che ci si aspetta, quella che la società offre ai giovani: lavoro temporaneo, lavoro definitivo se hai culo, fidanzato, casa in affitto insieme, matrimonio, bambino, casa più grande con mutuo, etc...

Lo devo precisare perché il mio migliore amico si è risentito mentre facevo questo discorso, credendo stessi dando del 'banale' alla sua vita come se facesse schifo.)

 

E invece sono qui a combattere con visti, carte, vaccinazioni, voli, a spendere per poter stare con l'uomo che mi ha fatta diventare quella che sono, e che a sua volta è cambiato sotto la mia influenza. 

Per raggiungere l'uomo che l'altra mattina mi ha detto che sono una donna bellissima, fisicamente e caratterialmente. Che è fortunato ad avere qualcuno così perfetto al suo fianco. Che mi ama e mi vuole sposare, che sono la persona giusta per completarlo e far sí che la sua vita sia piacevole e che valga la pena di essere vissuta. E che spera di essere lo stesso per me.

In questo momento, non cambierei niente della mia vita passata perché ciò che ho provato leggendo queste parole, per di più da lui, "Mister Minnesota/Norvegia Freddo Polare", non ha prezzo. Sono grata alle mie scelte, volute e non, che han fatto sí che lo incontrassi. Sono grata ai sei mesi americani e alle loro difficoltà, perché ci hanno messi alla prova e dimostrato che insieme siamo capaci di affrontare tutto, ovunque ci troviamo. Mi hanno fatto capire tanti errori che ho fatto e che non voglio più ripetere, mi hanno resa una persona più matura nelle relazioni interpersonali, mi hanno resa pronta ad affrontare la vita nella sue difficoltà. Una soluzione c'è sempre. Ma io, se non fosse per lui e la persona fantastica che è, non lo avrei ancora capito. O forse sí, chi lo sa. Ma sapete cos'è il bello? Che saperlo non mi interessa neanche un po' :).

Saturday, September 14, 2013

Crostata crumble con ricotta e mandorle

Ricetta presa da Dolcetto! È stata un successone, anche se ce la siamo sbafata solo noi di casa e quindi ho raccolto solo 4 opinioni… anzi 5, perché mia mamma ha chiamato una sua amica e le ha detto di venire ad assaggiare una fetta di una torta buonissima. E l'amica è un'ottima cuoca, originale e capace, e fa di tutto, persino decorazione di torte. Insomma, un'opinione che conta, diciamo!
La scorsa volta che ero in Italia mamma era andata proprio con questa sua amica in un negozio che vendeva di tutto di più per torte e decorazione dolci, è tornata dicendomi che c'era da perdersi e io sarei diventata matta lí dentro! E come regalo mi ha portato 1Kg di un preparato speciale per il pandispagna, che è fenomenale, e 600 g di farina di mandorle.
La farina di mandorle non è mai stata aperta, e scade questo novembre, quindi mia madre mi ha chiesto di darmi da fare e utilizzarle prima di partire. Detto fatto, da dopo pranzo alle 3 meno un quarto mi son chiusa in cucina a pasticciare. In un tempo relativamente molto breve (1 ora scarsa) ho sfornato due cose entrambe a base di mandorle e graditissime.
Oggi vi propongo il pezzo principale, la prossima vi posto degli altri dolcini che ho poi portato a un the con amiche quella sera, tutti belli impacchettati come un regalino.
Questa crostata è una golosità per tutti, ma in particolari modo per coloro amanti della frutta secca e delle crostate. Mette d'accordo tutti perché, anche essendo una crostata, non è un dolce asciutto e ha anche una parte cremosa senza però essere stucchevole come una torta fatta di panna. Ed è anche uno scherzo da fare! 
Mia mamma (che compare con mia sorella in alcune foto mentre la testa… non volevano spostarsi per farmi fotografare… donne!) non la smetteva di fare "Mmmmmmhhhh….!!!! ma che buona!!! Mmmmhhh…. buona buona… Bbbooonaaaa!!!", tanto che io e mia sorella ci scambiavamo sguardi interdetti e mio padre è risuscitato dal divano dove dormiva malato per venire fino in cucina a chiedere tutto incuriosito: "Ma cos'è che stai mangiando?".

Crostata Crumble Ricotta e Mandorle 4

Wednesday, September 11, 2013

In Forma con Gusto in pdf!!! Chi va piano…….

 

Nel lontano gennaio 2010, quando ancora il mio blog era questo, tutto cominciò cosí...

 

Inauguro l'anno nuovo con una sfida, che va di pari passo coi miei buoni propositi: siete tutti invitati a partecipare, dare consigli e una mano, visto che ritengo sia nell'interesse di tutti!

C'è già stata una raccolta tempo fa, non mi ricordo organizzata da chi, ma ricordo il banner di una signora cicciotta con un vestito rosso su una bilancia... Io non sono capace a sistemare le ricette in formato pdf quindi non posso proporre un'altra raccolta, quello che voglio fare è solo indire una serie di ricette nel mio blog, che non mancherò di contrassegnare con questo simbolo:

NewImage


 

per indicare che la ricetta appartiene alla categoria "in forma con gusto". Non saranno ricette dietetiche, questo sia chiaro, perché chi vuole davvero perdere peso secondo me dovrebbe evitare dolci, almeno nel primo periodo; ma ricette leggere, che non vanno ad intaccare il nostro peso, se cucinate con delle piccole accortezze e in quantità non esagerate. Credo che chi vuole solo tenere sotto controllo il proprio peso possa mangiare di tutto, basta farlo con la testa.

Personalmente adesso sto cercando di perdere peso, ma ho imparato una cosa dalle mie esperienze precedenti: una dieta troppo ferrea, in cui ci si nega tutto e si mangiano solo cibi senza sapore, non dura mai a lungo. E non appena arriva un attimo di debolezza e il proprio corpo e la propria forza di volontà raggunge il proprio limite, si spende il periodo successivo a rifarsi il palato di tutto ciò che ci si era negati. Questo per me è molto stupido, e soprattutto inutile. Il mio nuovo proposito, per il nuovo anno, sarà perdere un po' di peso, senza però negarmi il piacere di una buona tavola, almeno qualche volta a settimana.

Che ne pensate della mia idea? Mi aiuterete?? Ovviamente continuerò a postare anche ricette non light, soprattutto adesso che ho in programma le due torte commissionatemi per il 6 (Natale ortodosso e compleanno). 


Bene dopo la mia introduzione possiamo passare alla prima ricetta della categoria!

 

E proseguí cosí...

 

Ed eccolo qua, il post tanto atteso!! Era partita come un’iniziativa personale qui, poi ho pensato “Perché non fare una raccolta in piena regola?”. Babi ha offerto gentilmente l’aiuto del suo fidanzato, così ecco qui il vero post con regole e regolette varie!!!

Dunque copio quel che avevo già scritto nel post precedente, ovvero la mia intenzione di indire una serie di ricette, contrassegnate con questo simbolo:


NewImage

 


per indicare che la ricetta appartiene alla categoria "in forma con gusto".

Non saranno ricette dietetiche, questo sia chiaro, perché chi vuole davvero perdere peso secondo me dovrebbe evitare dolci, almeno nel primo periodo; ma ricette leggere, che non vanno ad intaccare il nostro peso, se cucinate con delle piccole accortezze e in quantità non esagerate. Credo che chi vuole solo tenere sotto controllo il proprio peso possa mangiare di tutto, basta farlo con la testa.

Personalmente adesso sto cercando di perdere peso, ma ho imparato una cosa dalle mie esperienze precedenti: una dieta troppo ferrea, in cui ci si nega tutto e si mangiano solo cibi senza sapore, non dura mai a lungo. E non appena arriva un attimo di debolezza e il proprio corpo e la propria forza di volontà raggiunge il proprio limite, si spende il periodo successivo a rifarsi il palato di tutto ciò che ci si era negati. Questo per me è molto stupido, e soprattutto inutile. Il mio nuovo proposito, per il nuovo anno, sarà perdere un po' di peso, senza però negarmi il piacere di una buona tavola, almeno qualche volta a settimana.

Per partecipare alla raccolta non dovete far altro che lasciarmi un commento a questo post col link delle ricette che volete inserire, e copiare la fotina (banner, giusto?) della bilancia sul vostro blog, in modo che più blogger possibili ne vengano a conoscenza e ci aiutino!! E se postate una nuova ricetta, mettere anche lì la bilancina!

 

Forza ragazzi, creiamo un bel menù per una bella dietona collettiva che però non ci tolga il piacere di una buona tavola!!!

 

Man mano che mi pervengono le vostre ricette, le aggiungerò nell’elenco qui sotto, accompagnate da relative fotine e link. Quando le avrò raccolte tutte, aggiungerò anche tutti i link a lato, sotto la categoria “In forma con gusto”, se le ricette non saranno tante, altrimenti faremo solo un bel pdf con l’aiuto del ragazzo di Babi, e tutti potranno comodamente scaricarlo!!

 

Allora, tutto chiaro???

 

Siete pronti??? Siete caldi??? Sììììììììììììììììììììììììììììììììììì e allora aspetto con ansia le vostre ricettine!!!!

 

Ah!!!!!! Quasi mi dimenticavo!!! Il termine della raccolta è il 31 marzo. C’è un sacco di tempo no??? E così sarà bello pronto per Pasqua… Perché temo già che servirà di nuovo!!!!



***


Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato a questa raccolta e mi scuso per il ritardo nel mettere a disposizione il pdf.

Non è da me iniziare qualcosa senza portarla a termine in tempi brevi, ma stavolta è andata cosí, un po’ per la mia ignoranza non considerata presa dall’entusiasmo di cominciare una raccolta tutta mia, un po’ perché il lavoro era veramente lungo e mi scoraggiavo ogni volta al solo pensarci.

Devo ringraziare il mio MacBook, con cui è molto più facile creare file pdf, e anche lei, che col suo post mi ha dato coraggio e la voglia di portare a termine anche la mia impresa. Insomma, meglio tardi che mai.

E, la volete sapere una cosa? Ho pure trovato il lato positivo a tutto questo ritardo! Sistemando questo pdf, mi è venuto da sorridere tante volte guardando le nostre vecchie foto. Tante di noi continuano a scrivere con costanza, alcune hanno pubblicato libri, altre sono diventate esperte fotografe, altre hanno cominciato un nuovo blog e altre, purtroppo, lo hanno abbandonato completamente.

Insomma è stato buffo vedere i primi tentativi fotografici di tutte noi, e fare il confronto con le foto molto piu professional che compaiono orgogliosamente nelle pagine recenti (oddio, le mie foto son rimaste di tale e quale scarsa qualità, ma non parlo di me :D).

Insomma, quando sfoglierete questa pagine, fate un salto nel passato e regalatevi una pacca sulla schiena per i vostri miglioramenti e la vostra costanza. Io sto tirando pacche virtuali a tutte voi. E grazie ancora!

 

Il pdf potete trovarlo qui, pronto da scaricare. Se avete problemi nel farlo fatemelo sapere, anche se non mi stupirei vista la mia deficienza in questo genere di cose (non s'era capito? Ci ho messo anni a farcela…)

 

Sunday, September 8, 2013

Torta Elisabetta (di Nonna Papera)

Sabrine ha messo online il pdf con tutte le ricette del Manuale di Nonna Papera, un manuale che io non possedevo ma che mi sono procurata in seguito alla raccolta. Purtroppo la mia edizione è dell'83, e anche se è precedente al mio anno di nascita, non è l'originale, e mancano alcune ricette. O almeno, alcune di quelle che compaiono nella raccolta sul mio manuale non ci sono. Come questa, per esempio. Ma mi è piaciuta tanto che l'ho voluta provare, così ho fermato mia mamma dal fare l'ennesima crostata e le ho imposto questa. 
L'unica esperienza con questo genere di torta, la torta di rose, era stato un enorme fallimento. la torta era bellissima ma dura dura dura e l'avevamo buttata via. Stavolta invece è andata benissimo, la pasta era elastica e omogenea come dovrebbe essere ed è stato facilissimo lavorarla e chiudere le palline senza far fuoriuscire neanche una goccia del ripieno goloso.
È un dolce da colazione vista la consistenza e il sapore brioschati, e per più persone. Noi abbiamo avuto ospiti inattesi mentre cuoceva e l'abbiamo servita ancora calda, invece rende di più da fredda (chi l'avrebbe detto??). Io ho riempito alcune palline con marmellata ma altre con nutella, e a noi con la nutella è piaciuta di più.:)
Ho dovuto fare alcune modifiche perché riuscisse, le trovate tutte scritte e spiegate qui sotto. Altra cosa che mi sentirei di consigliare, è di non riempire troppo la teglia schiacciando le palline. A mio parere restano più morbide se hanno parecchio spazio intorno per lievitare. Lo dimostra il fatto che tutte le palline più grandi (ovvero che erano lievitate di più, perché le mie palline erano tutte uguali) erano ancora morbide dopo 3 giorni, mentre quelle più schiacciate sono uscite dal forno già durette.
Quindi consiglierei piuttosto di usare due teglie anziché una, e di disporre le palline ben distanziate tra loro.
Ma ora basta ciance, a voi la ricetta di Nonna Papera!

Torta Elisabetta 6

Thursday, September 5, 2013

Di prima, di adesso e di poi

Non so bene come intitolare questo post… È tanto che non scrivo di me, forse l'ultima volta è stata qualche tempo dopo l'arrivo in Florida, ed ero piuttosto giù. In questi sei mesi ho pianto tanto da prosciugarmi, sono stata spesso in una sorta di 'depressione' da cui non riuscivo a uscire se non per periodi brevi, uno stato che mi faceva piangere silenziosamente senza interruzione e senza apparente motivo. Forse era stress, forse era il peso della decisione da prendere che si stava avvicinando, forse era che non capivo ancora se valesse più la pena prenderla, questa decisione. insomma… Bassi e bassissimi e pochi attimi di 'alti'. Il lavoro mi ha occupata ma arrivavo a casa ed ero di nuovo infelice, tanto che desideravo tornare in bakery di nuovo perché almeno li non avevo tempo per pensare o vedere le cose che non vanno.

Non riconoscevo più noi, né vedevo più l'unione che ci caratterizzava né la voglia di farla funzionare. Insomma, dopo vari trascinamento durati 6 mesi, proprio la settimana prima della mia partenza ho detto basta, che volevo vederci chiaro anche se la cosa mi faceva paura, perché dovevo sapere se sarei partita per poi tornare o sarei partita e basta. Finalmente sono venuti a galla tutti i dubbi, le cose non dette, tutto quello che bisognava sapere. Non era buono. Per un attimo non ho saputo davvero cosa fare. Ho visto gli ultimi 3 anni della mia vita andati in fumo, tutte le decisioni prese si stavano dimostrando quelle sbagliate. Ho visto me stessa invecchiata, più debole e senza l'energia che avevo prima, dover ricominciare daccapo, con come base una grossa grossa delusione. 

E poi, perché "when it rains, it pours" (ovvero: le disgrazie non vengono mai da sole) il giorno dopo il Professore è stato licenziato. Di punto in bianco, senza colpe. Il dipartimento che gli avevano chiesto di creare e gestire sarebbe stato chiuso per ordini superiori. Punto. 

E io non so come la vedete voi, ma per me quando ti trovi proprio nella merda merda merda, ho molli e affondi (che chifo!) oppure in qualche modo trovi quello che ti era mancato prima, ti dai la mano e insieme riesci a risalire. E così è successo a noi. Forse l'essere così vicini a una rottura ci era particolarmente insopportabile che abbian capito che non era quello che volevamo, forse ci siamo accorti che in una situazione di difficoltà abbiamo bisogno l'uno dell'altro per affrontarla, insomma non lo so perché. Ma abbian passato un'altra notte a parlare, a ridirci tante cose, a spiegarle tutte, a chiarirci su quello di cui abbiamo bisogno e che sentivamo mancare. Insomma il punto era che ci amiamo e vogliamo stare insieme. E abbiamo perso la buona volontà spesso e volentieri perché sono stati 6 mesi che ci hanno messo a dura prova, non sono stati una vacanza sebbene fossimo in Florida, per non parlare della consapevolezza che il tempo passa e noi ancora non 'siamo sistemati'. Senza amici, coi risparmi che a poco a poco finivano, in una realtà completamente nuova, non eravamo proprio al top.

Insomma fine della storia: ci siam fatti il weekend a Fort Myers perché avevamo bisogno di cambiare aria, e alla fine non sono quei soldi che fanno la differenza, quindi partiamo!

E siam tornati come nuovi. Che buffo. Dal tollerarsi a stento al non poter stare lontani. Chi l'avrebbe mai detto?

E quindi niente, sono tornata in Italia serena e pronta a ripartire appena possibile. Il Professore è andato a trovare suo cugino in Texas e mi ha scritto che hanno parlato molto di cose importanti e adesso si sente molto più felice e sereno e ha superato i suoi 'issues'. Quando è tornato è stato adorabile e persino smielato, che proprio da lui non me lo aspettavo. Poi pian piano è rinsavito ed è tornato normale, con alti e bassi di dolcezza/stucchevolezza. Ma non ci penso proprio a lamentarmi!

Comunque, in Italia probabilmente perché ho paura di trovarmi di nuovo troppo bene come l'inverno scorso, o forse perché ho preso la mia decisione e so a cosa vado incontro stavolta, fatto sta che inconsciamente assumo un atteggiamento distaccato e non riesco più a integrarmi col gruppo. Loro non capiscono le mie difficoltà, la cosa mi ferisce, e mi distacco ancora di più. 

Insomma adesso non è facile manco qui! Ma so che pian piano risolverò… :) 

Anche in famiglia non è stato facile. Mio padre si è comprato il cellulare (già… lui era quel 1 su un miliardo di persone che ancora non aveva un cellulare), e non se n'è comprato uno normale, ma uno smartphone. E da luglio non si parla d'altro che di quello. Gli ho dovuto insegnare ogni cosa, e lui non è una persona a cui è facile insegnare. In più ha avuto mille problemi tra scheda e telefono e insomma ha veramente giocato con la nostra pazienza. Poi c'è stato un lutto inatteso in famiglia, e la cosa ha traumatizzato un po' tutti e ci ha fatto tanto pensare. Sono pensieri tristi e non li voglio rivelare, ma so che sono nel cuore di tutti nella mia famiglia. Ma certe cose è meglio tenerle per sé. 

Mia sorella ha preso casa, quindi questa è l'ultima volta che vengo dai miei e troverò tutti qui, dalla prossima le cose saranno cambiate. Insomma pian piano sono sempre più fuori da questa realtà e mi sconvolge un po' vederla cambiare così in fretta. Credo sia normale :)

Alla fine il mio Prof. ha trovato un altro lavoro anche se non gli piace per niente, io ho preso il mio biglietto per fine ottobre e incrocio le dita che non avrò problemi a entrare. E poi… Beh, poi si vedrà!

Come al solito mi faccio 'restaurare' ogni volta che torno, stavolta mi sono fatta operare di quella famosa ernia che in effetti c'era, e adesso ho ancora il cerottone all'ombelico e non posso più guardare i 4 bambini a cui stavo facendo da babysitter, quindi ho un sacco di tempo per scrivere e postare e portarmi avanti con le vecchie ricette.

Per ora mi sembra di avervi aggiornati, e tenuto fede alle mie memorie, quindi chiudo qui! Il prossimo post sarà una ricetta, lo giuro! E poi ho anche una sorpresa in arrivo, di taaaanto, tantiiiissssimo tempo fa! Finalmente ce l'ho fatta ed è pronta!

Un bacione a tutti, buon pomeriggio!!!

Tuesday, September 3, 2013

Strudel ricotta e salsiccia

Questa ricetta viene dal primo blog di cui mi sono innamorata, tanti anni fa: quello di Dolceviola. Sono anni che non scrive più e mi domando cosa ne sia stato di lei. 
La ricetta è tratta da Sale&Pepe, l'ho fatta una prima volta in occasione di una cena di famiglia ma non ho avuto tempo di fotografare nulla. Il risultato era stato molto buono quindi l'ho riproposta l'altra sera. Questa volta la forma non era proprio ben tondeggiante come dovrebbe, tanto da chiedermi se fosse il caso di postare foto tanto brutte (era anche di sera), ma alla fine ho deciso di si e di sostituirle con foto migliori la prossima volta che lo farò. Il fatto è che in Italia posso usare la ricotta in molte ricette, ma non ho una buna luce in casa né gli strumenti per 'decentizzare' le foto, mentre in America è più facile fotografare ma la ricotta non è quella di qui quindi evito di comprarla.
Insomma… Lo strudel è buonissimo, soprattutto se cercare un salvacena semplice e veloce ma molto gustoso, o un aperitivo o buffet.
A noi è piaciuto molto, soprattutto a mamma che non la smetteva di ripeterlo. É solo un peccato che non verrà molta voglia di provarlo, viste le mie pessime foto. :(

Strudel Ricotta e Salsiccia 2

Wednesday, August 21, 2013

Crostata alla marmellata di agrumi, noci e uvetta

Mio padre è appena tornato dalla Sardegna dopo 10 anni che non ci metteva piede. È brutto che ci sia andato per una triste occasione. So che si è goduto le sue sorelle e fratelli e che mia zia, che abita lí, lo ha viziato alla grande a tavola.
Una delle leccornie che ci ha mandato, oltre a vino, mirto, una cipolla da ½ chilo, monachelle e vari dolcetti, è stato un vasetto di marmellata di arance e limoni fatta da lei.
Non ho resistito e ho subito proposto a mamma di usarla per la crostata che voleva fare. Non solo, ho deciso di impreziosirla per renderla proprio speciale. Non ero sicura che coi limoni sarebbe stata una buona idea ma ho rischiato e mi è andata proprio bene! La crostata è ottima e davvero particolare, perfetta per me che trovo la crostata buona ma un po' banale dopo un po'. 
Adesso dovrò poi postare anche la ricetta per la marmellata… Magari chiamerò mia zia, che son sicura la condividerà volentieri!

Crostata Agrumi Noci e Uvetta 3


Monday, August 5, 2013

Quiche alle patate dolci e formaggio caprino

Ricetta trovata qui.

Una torta salata diversa, 'rischiosa' direi. Ma mi son fidata, troppo curiosa, e ho fatto bene! È particolare, ma è piaciuta sia a me che al Professore! La cosa che gli è piaciuta di più, è stata quella che invece mi ha convinta di meno… il goat cheese. Io sono stata contenta di averne messo poco, lui ne avrebbe voluto di più. A voi la scelta!

Quiche Patate Dolci e Caprino 3

 

È una torta che, se cotta in una teglia rettangolare e lasciata intiepidire, può essere presentata benissimo tagliata a quadretti, per un aperitivo o come antipasto o a un buffet.

 

Ingredienti (per una teglia da 23 cm):

per la pasta:

2 cucchiaini di acqua ghiacciata

1 cucchiaini di aceto ghiacciato

1 ½ cups di farina, più q.b.

½ cucchiaino di sale

113 g burro freddo, tagliato a cubettini piccoli

113 g formaggio tipo Philadelphia freddo, tagliato a cubetti piccoli

per il ripieno:

3 fette di pancetta

1 cucchiaio olio

1 piccola cipolla tritata

1 piccola patata dolce, tagliata a fettine sottili

1 piccolo zucchini, tagliato a rondelle sottili

1 cucchiaino di timo tritato

1 rametto di rosmarino

4 uova

½ cup di panna

½ cup di latte

4 cucchiai di formaggio caprino fresco 

sale, pepe

 

In una ciotola, mischiate farina e sale. In un'altra, unite acqua e aceto e tenete in frigo. Aggiungete il burro e il Philadelphia alla farina, e usate la punta delle dita per creare un composto tipo crumble, molto bricioloso. Unite poi i liquidi e impastate fino a formare una palla, che appiattirete e avvolgerete in pellicola. Conservate in frigo per un'oretta.

Per il ripieno, tostate il bacon (pancetta) in una padella, senza aggiungete olio. Lasciatelo diventare bello scuro e croccante, poi mettetelo su un pezzo di carta Scottex a scolare. Ripulite la padella con un pezzo di carta, metteteci l'olio, e fateci rosolare la cipolla tritata. Unite lo zucchino e la patata dolce, il timo, il rosmarino, il sale e il pepe e fate cuocere qualche minuto.

Quiche Patate Dolci e Caprino 1

In una ciotola sbattete le uova con la panna e il latte.

Trascorsa un'ora, prendete la vostra pasta e stendetela in una teglia coperta di carta forno, formando un bel bordo tutto intorno. Rovesciateci le verdure all'interno, parte della pancetta sbriciolata, e il formaggio caprino a tocchetti. Rovesciatevi sopra il composto di uova e cuocete in forno caldo 190°C per circa 40 minuti, fino a quando la pasta è dorata e il ripieno fermo. Se la pasta scurisce troppo in fretta ai bordi, copritela con alluminio. Lasciate riposare qualche minuto prima di tagliare e servire.

Al momento di servire, decorate col rimanente bacon (pancetta) sbriciolata.

Presto posterò una piccola e super veloce idea per utilizzare questa pasta salata, che è veramente buona e super veloce da fare, anche senza mixer!

Quiche Patate Dolci e Caprino 2

 

SWEET POTATOES, GOAT CHEESE AND BACON TART

I'm not gonna re-write this recipe, because I took it from here almost exactly the way it was (I only added some rosemary to the veggies).

It's quite simple, and it tastes very interesting. The goat cheese didn't convince me at first, but my man loved it and wanted more. I would suggest not to increase the quantity of it before you try it, because you might not like it that way he did. For me, it was enough.

Very tasty, though!

Anyway, fly here for the recipe and procedure, which is basically: make the dough, refrigerate. Cook the bacon and the veggies, put them into the dough shell with some goat cheese, then pour all over it the egg, milk and cream mixture and bake!

Only a note: this tart dough is super easy to make, very quick and tastes amazing!!!! Coming up a very 'smart' way to use this dough! Stay tuned!

Friday, August 2, 2013

Sugo di Luisa (sugo veloce)

Era il 1995 ed eravamo all'isola d'Elba con mamma, la sua amica Luisa "Barbisa" e sua madre, nonna Maddalena. Non ho idea del perché la chiamassimo (e la chiamiamo ancora) Luisa Barbisa, né del perché chiamassimo 'nonna' un'anziana signora con cui non avevamo legami di sangue. Luisa è una cara amica di mia madre, un'avventuriera, che ha viaggiato tanto, soprattutto per quei tempi, e che ha visto il mondo e le sue culture, una donna intelligentissima che ha una sua opinione e la sa giustificare. Una delle poche persone che non si fa intimorire dai modi burberi di mio padre, e lo tratta  senza timore di un suo giudizio o opinione contrastante. E per questo motivi mio padre stesso nutre rispetto per lei. Così come me e mia sorella, che lei trattava come adulte anche quando eravamo bambine, essenza farci vocine strane solo perché eravamo bebè.

Luisa non si è mai sposata e non ha avuto bambini. Coi bambini anzi sembra quasi a disagio, non sa come trattarli senza sentirsi deficiente. Ma ama tutti gli animali ed è una persona buona e davvero in gamba.

Durante le nostre vacanza all'Elba per la prima volta ha cucinato per noi, un sugo semplice semplice ma saporitissimo, diverso da quello di pomodoro che faceva mia mamma. Gli accorgimenti sono pochi ma fanno la differenza: aglio anziché cipolla, fuoco più alto, cottura veloce, base di pelati.

La pasta condita con questo sugo ci era piaciuta talmente tanto che persino mia mamma le aveva chiesto subito la ricetta, al che lei si era messa a ridere dicendo che era un normalissimo sugo di pomodoro. Eppure, era il suo, sugo di pomodoro. E per noi era diverso, era buono, era speciale. Da allora, almeno una volta alla settimana mia mamma fa la pasta con questo sugo, ed è l'unica occasione in cui anche io, mia mamma e mia sorella la mangiamo.

Sugo di Luisa  Pasta

Note:

- Il sugo si può variare aggiungendo all'ultimo olive nere, o verdi, o tonno, a seconda dei gusti.

- Volendo, potete anche aggiungerci una punta di peperoncino per un'arrabbiata veloce.

- questo è un sugo dell'ultimo minuto, un sugo veloce di quando siete di corsa e non avete tempo/voglia di farne uno serio a cottura lenta. E' un sugo molto fresco e saporito, da usare subito. In genere ne facciamo quanto basta per noi e lo usiamo tutto per condire la pasta, senza avanzarne neanche un po'.

Ingredienti per 2 persone:

olio evo, 5 cucchiai

pelati

2 spicchi d'aglio

sale

basilico fresco

 

Scaldate l'olio in una padella con gli spicchi d'aglio, quando è caldo aggiungete 3 pelati e un po' del loro sugo, schiacciateli con una forchetta e salate. Lasciate cuocere a fiamma abbastanza alta, coprendo per metà con un coperchio. Si sporcherà un po' intorno, ma pazienza.

Mescolate ogni tanto, e quando vedrete che l'olio è salito in superficie aggiungete il basilico e le eventuali aggiunte, mescolate, togliete gli spicchi d'aglio e spegnete.

Usatelo per condire la vostra pasta.

Sugo di Luisa

SUPER QUICK TOMATO PASTA SAUCE

This is not the classic italian pasta sauce, it's easier and quicker. But honestly i like it even better because it's more tasty, for me.

I'm almost embarrassed posting this recipe, specially in italian since this is something everybody can do and eats almost everyday in my country, but my boyfriend's reaction when I cooked this for him the first time convinced me that it might be new for some people.

His family, for example, never had homemade pasta sauce before. And to them, this tastes amazing. The only thing his nieces complained about was the 'green stuff' (=basil), which they are not fond of. Kids...

So, why don't give it a try??

Notes:

- you can add canned tuna, black or green olives at the last moment, for a change.

- if you want you can add a little chilli pepper for a little kick (add it to the garlic and the oil)

- this sauce is a "I've got no time for a normal pasta sauce today" kind of sauce. It's supposed to be used immediately after it's been made, not frozen, or it will lose some of its goodness and freshness.


Ingredients:

5 Tbsp extra virgin olive oil

canned peeled tomatoes

2 cloves of garlic

salt

fresh basil


Heat the oil with the garlic cloves in a pan, when it's hot add 3 peeled tomatoes and a little bit of their sauce, mash them with a fork and add some salt. Let it cook half-covered at medium-high. You'll have to wipe all around the stove, but hey.

Stir once in a while, until you'll see that the oil is on the surface. At this point, add the basil leaves or the other ingredients, mix, take out the garlic cloves and use it immediately for your pasta. And don't forget some parmesan on top of it!

Monday, July 29, 2013

Panini alle olive

Ricetta da postare da due anni, dico due… Presa dal bellissimo blog di Sara, panini buonissimi e super morbidi, sia da soli che farciti. Perfetti da portare a un picnic, sulla spiaggia, o da mangiare a tavola. A merenda, per uno spuntino, da noi sono spariti subito!

Pucce alle Olive 2


Ingredienti:

500 g farina 00

200 g olive

200 ml latte

100 ml acqua

30 ml olio

15 g sale

20 g zucchero

1 cubetto di lievito di birra / 1 bustina di Mastrofornaio

 

Fate la fontana nella farina, rovesciateci dentro l'olio, lo zucchero, il lievito sciolto nel latte tiepido, l'acqua, il sale e mescolare (o, se usate il Mastrofornaio, mischiatelo alla farina con lo zucchero) fino a formare una palla. Copritela e lasciatela lievitare un'oretta in un posto riparato. Sgonfiare la palla, formare i panini, sistemateli sulla placca da forno e lasciateli lievitare coperti un'altra mezz'ora. Infornate a 200 °C per circa 20 minuti.

Pucce alle Olive 1

 

OLIVE BREADS


Ingredients:

500 g flour (AP)

200 g green olives, pitted

200 ml milk

100 ml water

30 ml olive oil

15 g salt

20 g sugar

1 dice of fresh yeast / 16 g dry yeast *


*I've never tried this recipe with american dry yeast, I've used the italian brand Mastrofornaio, which doesn't need to be dissolved in water, just mixed with the flour and some sugar. I noticed that the american one works differently, so i'm not sure it will come out the way it should. If someone tries, please let me know!


Put the flour on the counter and make a hole in the middle. pour in the hole the oil, the sugar, the fresh yeast dissolved into the warm milk, and the salt (if you use the dry yeast Mastrofornaio, mix it with the flour and the sugar), and start mix everything until you can form a ball. Cover it up and let it rest for half an hour.

Punch the ball, divide it into 6 small breads, place them on a baking sheet covered with parchment paper and let them rest for half an hour, covered. Bake at 392°F for about 20 minutes.


Friday, July 12, 2013

Gelato Cake

Giusto per confermare tutto quanto affermato qui, ecco un'altra sua ricetta. Quando l'ho letta l'ho trovata assurda, esageratamente impossibile, e poi come al solito mi son detta "Che ti aspetta dall'Araba? Se funziona….". E poi a pensarci nel gelato ci sono uova, crema, latte, zucchero…. quindi ad aggiungerci farina e lievito come fa a NON uscirci una torta? 
A me il gelato piace sotto forma di gelato, però non ho resistito alla tentazione di provare, anche solo per la soddisfazione di vedere la faccia incredula del Professore quando gli ho detto che avrei cotto il gelato in forno…! Impagabile… ;)
Gelato Cake 3
Gelato Cake 4

Ingredienti:
500 g gelato/ice cream
180 g farina
2 cucchiaini lievito per dolci
* Io ovviamente ho dovuto 'porcheggiarlo' un po' e non contenta ci ho aggiunto pure delle gocce di cioccolato… A voi la scelta, ma non compaiono nella ricetta originale. 
Note:
- Scegliete un gelato BUONO, perché darà al plumcake il suo sapore. Io ho optato per una bella e buona porcata, ma di classe: un bel Caramel Praline che era la fine del mondo! Ho preso la scatola da 1 Kg e non me ne sono affatto pentita.
Fate ammorbidire il gelato senza però farlo sciogliere completamente, uniteci la farina e il lievito e rimestate con una spatola. Versate in uno stampo da plumcake non troppo grande (o aumentate leggermente le dosi… a me è uscito bassino) rivestito di carta forno e cuocete in forno pre-riscaldato a 180°C per circa 45 minuti.

È lievitato davvero…! Ed emanava un buon profumo di praline, tanto che non sono riuscita ad aspettare che si raffreddasse per tagliarmene una fetta. 
Opinioni personali? Non il plumcake migliore che ho assaggiato, mi è persino uscito bassino quindi non era neanche bello… Però piacevole e per niente stucchevole.
Ero lí a papparmi la prima fetta quando mi sono resa conto che avevo ancora mezza scatola di gelato in freezer…. così l'ho preso e ce ne ho piazzato una bella cucchiaiata sopra la seconda fetta. Una vera bontà! E così son passata alle terza fetta, mentre la quarta l'ho portata al Professore che mi aspettava per un film. 
Insomma io penso che questo plumcake sia perfetto accompagnato dallo stesso gelato di cui è fatto. L'ice-cream da solo manca di consistenza, a meno che non se ne mangi molto, e il plumcake manca di qualcosa di fresco e cremoso. Se li si mette insieme si ottiene la perfezione per una merenda, una colazione, o un dopocena coccoloso.

GELATO CAKE
I know it sounds impossible, ridiculous even writing it, but it is true: this cake is made of gelato, baked. Still skeptical? Well, so was I, but who posted is someone whose recipes are usually successful, and she got it from Taste of Home, so… let's give it a try! Because, if you think about it, the ice-cream is made of eggs, cream, milk, so if you just add flour and baking powder, why shouldn't you get a cake? Make sense huh? Anyway, I had to try it myself so I went to Publix and got the yummiest ice cream I could find. A limited edition! I gotta admit, I got the 2 lb box and I ate half of it the way it was… Veeeery veeeery good! And I'm not an ice-cream fan, I'm all for gelato, it's waaaay better. But this was YUMMY!!!! I had to force myself to stop otherwise I wouldn't have left any for the cake ;P.
Gelato Cake 2
Ingredients:
500 g creamy ice-cream/gelato
180 g flour
2 tsp baking powder
Let the gelato soften a bit, but don't let it melt. Add the flour and the baking powder and mix with a spatula. Pour into a loaf pan covered with parchment paper and bake in a pre-heated oven at 350°F for about 45 minutes.
Gelato Cake 1
Check the doneness with a toothpick after 40 minutes and do not overcook.
I was so curious to trying it that I cut myself a slice when it was still hot. Well, it wasn't the best cake I've had in my life, but it was nice. Very happy about the ice-cream flavour, just wishing they put more praline s in it :). What made it really special and a real treat was adding a scoop of the same ice-cream on top of the slice… It really made the difference. It was so yummy I had other 2 slices.
So I highly recommend pairing the two things together to have a very nice dessert.
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