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Saturday, July 11, 2020

Torta di compleanno #2: Torta OREO


Questa torta risale a due anni fa, ed è stata la prima torta a due piani che ho fatto, in occasione del secondo compleanno di Tristan. Avevo pensato "due anni, due piani". Il gusto Oreo l'ha scelto lui, io poi ci ho lavorato su. Ho preso elementi da varie ricette diverse, costruendomi la mia. È stata anche la prima volta che ho "disegnato" la torta che volevo, su un foglio di carta, descrivendo i vari elementi. 

Io sono abbastanza incasinata quando progetto le torte, perché non uso mai ricette già collaudate, quindi è sempre un rischio, e tipo per questa torta, non volendo rischiare di fallire la torta intera se la ricetta della base fosse stata secca, ho deciso di fare due basi diverse, una per la torta grande, e una per la torta  piccola. La cosa che non ho considerato è che per le torte a più livelli la base deve essere abbastanza forte da sostenere la torta di sopra, ma sono stata fortunata e la torta è stata un successo, era bella e anche buona!

Assolutamente da migliorare è l'effetto drip, del cioccolato che cola dai bordi. Non so perché ho sempre difficoltà a ottenere la consistenza giusta e il risultato lascia abbastanza a desiderare. Ciò nonostante, nessuno si è lamentato!





Torta piccola (6 in o 15cm):


¾ cup acqua calda
1 tsp caffe in polvere istantaneo
1 cup farina
6 Tbsp cacao
1 tsk bicarbonato di sodio
1 tsp lievito
½ tsp sale
¾ cup Oreo trite finemente (circa 6)
1 cup zucchero
¼ cup zucchero muscovado
½ cup olio vegetale
½ cup yogurt greco
1 uovo
11/2 tsp estratto di vaniglia

Riscaldate il forno a 180 gradi, e preparate 2 teglie da 15cm: imburrate leggermente fondo e bordi, poi coprite il fondo con carta forno. 

Dissolvete il caffe nell'acqua calda, poi fate raffreddare.

In una ciotola capiente mescolate farine, cacao, bicarbonato, lievito, sale, farina di Oreo, e gli zuccheri. Aggiungete l'olio, lo yogurt, e il caffè e continuate a mescolare con una frusta. Aggiungete uova e la vaniglia.
Dividete il composto nelle 2 teglie (io ho fatto cosi e poi ho tagliato le torte a metà, in alternativa potete dividere il composto in 4 tegliette) e cuocete 23-25 minuti, con prova stuzzicadenti. Lasciate raffreddare in teglia per 10 minuti, poi sformate e lasciate raffreddare completamente.


Torta grande (9 in o 23cm):


2 cups (260g) farina
2 cups (414g) zucchero
¾ cup (85g) cacao amaro
2 tsp bicarbonato di sodio
1 tsp sale
2 uova grandi
1 cup (240ml) buttermilk*
1 cup (240ml) olio vegetale
1 ½ tsp estratto di vaniglia
1 cup (240ml) acqua bollente

Ungete fondo e bordi di 3 teglie da 23cm, e coprite il fondo con un disco di carta forno.
Mischiate tutti gli ingredienti secchi in una ciotola, poi aggiungeteci le uova, il latticello o il sostituto, e l'olio, e mischiate.
Sciogliete la vaniglia nell'acqua bollente, poi unite al resto e mescolate bene.
Dividete il composto tra le teglie e cuocete a 150 gradi per circa 30-33 minuti, fino a che restano solo poche briciole sullo stuzzicadenti. Lasciate raffreddare in teglia 10 minuti, poi sformate e lasciate raffreddare completamente.


Per il frosting*:


8 once Philadelphia
1 tsp estratto vaniglia
2 cups zucchero a velo
2 cups panna da montare
200g Oreo tritati

Montate bene la panna e mettete in frigo. Sbattete il philadelphia fino a che resta morbidissimo, poi unite lo zucchero a velo e la vaniglia e sbattete bene. Aggiungeteci la panna montata e sbattete bene fino ad avere un frosting liscissimo.
Mettetene da parte un po' per la decorazione, e unite gli oreo tritati al resto, amalgamando bene.

*io ho fatto doppia dose visto che di torte ne avevo due, multistrati. Non mi ricordo se ho finito per prepararne una terza dose.

Per la ganache:
113g gocce o cioccolato a pezzi
100ml panna 

Oreo per decorare
cannucce rigide (per montaggio)

Assemblaggio:

Prendete una torta grande e sistematela sul piatto da portata sopra un disco rigido dello stesso diametro della torta (23cm), copritela con del frosting agli oreo e poi metteteci sopra la seconda torta grande, con la parte di sopra all'ingiù. Altro frosting, e terza (e ultima) torta grande.

Ora fate quello che si chiama "crumb coat", ovvero ricoprite di frosting il tutto, ma senza essere perfettini: questo strato serve solo a bloccare le briciole così il secondo strato di frosting resti liscissimo. Mettete in frigo per un'ora.

Nel frattempo, dedicatevi alla farcite della torta più piccola: tagliate le due torte piccole a metà, cosi da ottenere 4 dischi. Prendete un disco rigido delle stesse dimensioni della torta (15cm) e usatelo come base per costruirla. Ripetete il procedimento della torta grande per tutti i dischi, poi ricoprite con uno strato di frosting (crumb coating), e mettete in frigo.

Riprendete la prima torta e fate un secondo strato di frosting, stavolta cercando di farlo bene e di renderlo più liscio possibile, visto che questo sarà visibile. Fate lo stesso con la torta più piccola.

Ora passate all'assemblaggio: io ho preso una cannuccia rigida e l'ho piantata nella torta grande, fino in fondo, per vedere dove tagliarla. Ho tagliato 3 cannucce rigide in modo che, piantate nella torta, arrivassero a filo (cos da sostenere la torta di sopra ma senza vedersi), e le ho piantate a triangolo nella torta grande, all'interno (devono essere distribuite in modo da stare sotto alla torta più piccola che metterete sopra).

Con molta delicatezza sistemate la torta piccola sopra e al centro della torta più grande, tenendo il disco rigido sotto di essa (non preoccupatevi, non si vedrà e vi permetterà di affettare la torta senza scalfire quella di sotto).

Rimettete in frigo un'ora e poi sbizzarritevi con la decorazione!




Per la ganache: Scaldate la panna quasi a bollore e rovesciatela sul cioccolato a pezzetti, lasciate un paio di minuti e poi mescolate bene con una spatola fino a che si è completamente sciolto.
Fate raffreddare fino ad ottenere la consistenza desiderata.

Io ho fatto colare la ganache sui bordi di entrambe le torte, poi ho decorato con frosting bianco che avevo messo da parte, e Oreo interi e a pezzetti.

La torta è stata un successo ed era anche buonissima a detta di tutti, ma la soddisfazione più grande è stata la faccia del festeggiato!






Tuesday, May 5, 2020

Torta mandorle e limone (senza farina - gluten free)

Avevo della farina di mandorle e la mente urlava "caprese al limone!!!" ma visto che volevo qualcosa di semplice e più leggero ho optato per questa che ho trovato su sugarsaltmagic.com.

È semplicissima e veloce e ha accontentato persino Tristan (che ha visto la glassa ed è impazzito).



Per la torta:

140g zucchero
113g burro morbido
4 uova grandi
1 tsp estratto vaniglia
2 Tbsp buccia di limone grattugiata
1 Tbsp succo di limone
250g farina di mandorle
1 tsp lievito
¼ tsp sale

Per la glassa:

160g zucchero a velo
6-8 tsp succo di limone

Scaldate il forno a 180 gradi e preparate una teglia da 20cm (io ungo fondo e bordi e metto carta forno solo sul fondo).

Mischiate farina di mandorle, sale e lievito in una ciotola, mettete da parte.

Montate gli albumi a neve, e mettete da parte.

Lavorate a crema burro e zucchero fino ad avere un composto bello morbido senza cristalli di zucchero, poi aggiungete i tuorli, la vaniglia, il succo e la buccia di limone, e sbattete bene. 

Aggiungete la farina in due riprese, mescolando delicatamente.

Infine, aggiungete un terzo degli albumi montati, amalgamate piano senza smontarli, poi aggiungetene un altro terzo e infine il restante, mescolando con una spatola solo quanto basta per avere un composto omogeneo. Non mescolate troppo.

Cuocete per circa 40-45 minuti - vale prova stuzzicadenti, un paio di briciole vanno bene.
Lasciate raffreddare mezz'ora prima di sformare, poi lasciate raffreddare completamente. Occhio che i bordi si sgretolano se è tiepida.


Al momento di servirla, mescolate con una frusta lo zucchero a velo con metà del succo di limone, poi aggiungetene un cucchiaino alla volta fino ad ottenere la consistenza desiderata. La volete bella spessa, perché coli quanto basta e non si accumuli al fondo (a me è successo ma ero pigra e la glassa l'ho messa quando la torta era gia sul piatto, anziché usare una grata e poi spostare la torta).

Decorate con altra scorza grattugiata se volete.

Si mantiene morbida per qualche giorno. È deliziosa. Se volete potete usare dello yogurt per la glassa, ma io non ho provato.


Sunday, April 26, 2020

Torta di compleanno #1: Torta fragole e limone

Come avrei voluto postare le torte di compleanno di Tristan! Non so per quanto ancora si accontenterà di quelle fatte da mamma, e invece non sono mai riuscita a postarle in tempo! Adesso, prima del suo quarto compleanno, voglio postare le prime tre ;)

TORTA COMPLEANNO N.1
Torta semplice, ma comunque d'effetto. Perfetta per un primo compleanno, graditissima da ospiti e festeggiato.



Per le torte alle fragole:
¾ cup burro
1 ½ cup zucchero
¾ cup panna acida
2 Tbsp estratto di fragola
6 albumi
2 ½ cup farina
4 tsp lievito
½ tsp sale
½ cup latte
½ cup purée di fragole
7-8 gocce di colorante alimentare rosa

Per le torte al limone:
2 cups farina
1 ½ cup zucchero
3 ½ tsp lievito
1 tsp sale
½ cup burro
1 cup latte
1 tsp estratto limone
buccia di limone grattugiata
3 uova


Per il frosting:
450g formaggio spalmabile tipo Philadelphia, temperatura ambiente
720ml panna da montare, fredda
145g zucchero a velo
1 Tbsp estratto di vaniglia

6-10 fragole, a fette
3 fragole, a metà


Per le torte alle fragole: sbattete bene burro e zucchero fino a farli diventare bianchi e soffici. Aggiungete panna acida e l'estratto di fragola, amalgamate. Aggiungete gli albumi in due riprese, sempre tirando giù dai lati. Mischiate farina, lievito, sale in una ciotola.
Mischiate latte e puree di fragole in un'altra ciotola. Aggiungete all'impasto metà del mix di farina e mischiate. Aggiungete il latte e mischiate, poi aggiungete il resto della farina. Aggiungete il colorante e amalgamate bene il tutto.
Dividete l'impasto tra le due teglie e cuocete a 180 gradi per circa 30 minuti (vale prova stecchino). Togliete dal forno e lasciate raffreddare un paio di minuti, poi sformate su una griglia e lasciate raffreddare completamente.


Per le torte al limone: Mettete tutti gli ingredienti nel Kitchen Aid and sbattete mezzo minuto a velocità bassa, tirando l'impasto giù dai lati. Sbattete a velocità alta per altri 3 minuti, sempre avendo cura di tirare giù l'impasto dai lati della ciotola.
Dividete in 2 teglie unte e infarinate di 20 o 22cm e cuocete a 180 gradi per circa 30-35 minuti (prova stecchino). Sformate e lasciate raffreddare su una griglia.

Per il frosting: Sbattete il Philadelphia fino a che diventa liscio. In un'altra ciotola, montate la panna insieme allo zucchero a velo e alla vaniglia. Aggiungete il Philadelphia alla panna e sbattete fino ad avere un frosting bello fermo, poi mettete in frigo.

Montaggio: Se le torte non sono piatte, con un coltello togliete la 'cupola', se invece sono abbastanza piatte potete lasciarle cosi (le useremo capovolte). 


Mettete una torta alla fragola sul piatto. Spalmate con del frosting, poi metteteci sopra la torta al limone capovolta (la parte alta verso il basso). Frosting, torta alla fragola, frosting, torta al limone.
Coprite grossolanamente tutta la torta col frosting, mettete in frigo. Questo si chiama 'crumb coat', e serve a bloccare le briciole cosi che non si vedano alla fine.

Dopo che il frosting è bello freddo (30-60 minuti dovrebbero bastare), tirare fuori la torta e fate un altro giro di frosting. Stavolta cercate di coprire bene tutti i lati cosi che restino bianchi e la torta sotto non si veda.

Ora, passate a decorare a piacere col resto del frosting e fragole.



Ricetta ispirata alla "Strawberry and cream cheesecake cake" da lifeloveandsugar.com.






Sunday, January 18, 2015

Tarte Tatin

Una torta che volevo fare da una vita.... Tutti ne cantavano le lodi ma io non solo non l'avevo mai fatta, ma nemmeno mai assaggiata! Mi limitavo a immaginarne la burrosità, quelle mele caramellate avvolte da un guscio friabile e burroso... 
Il motivo principale era che volevo farla come andava fatta. Caramellando le mele sul fuoco, poi coprendole con la pasta e ficcare tutto in forno. Ma non avevo la padella giusta!!!! Che potesse essere infilata nel forno direttamente dal fuoco. 
Qualche mese fa l'ho trovata in offerta a un prezzo ridicolo, una di quelle padelle pesantissime vecchio stile, le 'cast iron skillet', che vanno lavate senza sapone e poi 'ingrassate' per poterci cucinare senza che il cibo si attacchi.
Da quando l'ho presa, la utilizzo per altre cose, perché offre una migliore distribuzione del calore, ma devo ammettere che il motivo principale dell'acquisto è stata la tarte tatin, questa misteriosa creatura!

Dopo qualche settimana mi sono finalmente decisa. Ho cercato un po' su internet e ho scelto questa ricetta qui. Il risultato è stato burroso e caramellato e delizioso come me l'ero immaginato. Con quel gusto di pasta brisée che è il complemento perfetto per il ripieno caramellato. Classicamente francese. Tutti i giorni, no. Ma una coccola del genere non ce la vorremmo mica negare di tanto in tanto??? ;)


Unica cosa di cui non sono rimasta soddisfatta è l'aspetto delle mie mele nel risultato finale: sono venute tutte piatte, quasi una cosa uniforme. Io volevo vedere i bordi delle mele spuntare come in tante altre foto. E invece no! Forse le ho lasciate troppo a cuocere e si sono disfatte un po'? Mah! In ogni caso, il sapore non ne ha risentito.
Fate questa torta adesso che è inverno e una coccola serve ancora di più.
Fatela quando avete gente perché rende al massimo appena intiepidita, con una pallina di gelato sopra. Se avete avanzi il giorno dopo, potete riscaldarli al microonde, ma la croccantezza della pasta brisée ne risentirà un pochino.
Inoltre, credetemi: non vorrete avere troppo avanzi di questa torta se siete soli in casa!!! Meglio dividerne la bontà -e i sensi di colpa- con qualche amico!


Wednesday, June 25, 2014

Mango Cake con glassa agli agrumi

Questa, è LA torta. Sicuramente una delle più buone in assoluto uscite dalla mia cucina. Assaggiata la prima volta durante il Festival del Mango l'estate scorsa vicino a Miami, ho dovuto comprare un libro a caro prezzo per poterla avere. ma persino il Prof. Bear si è mostrato d'accordo, pur di poterla mangiare di nuovo.


La torta dovrebbe essere un plumcake, infatti sul libro si chiama "Mango Bread with Citrus Glaze", ma al Festival è stata servita in quadrotti e ho deciso di farla anch'io così, quindi ho utilizzato una teglia rettangolare di 20x28 cm e ho ridotto i tempi di cottura. 

Ho fatto questa torta lo scorso novembre, non appena arrivata qui, e il Prof. e il nostro coinquilino sono andati in estasi. Volevo postarla subito ma è una torta difficile da fotografare, inoltre sapevo che a novembre era inutile postare una ricetta coi manghi, perché sarebbe stato impossibile trovarne di buoni.

Saturday, May 17, 2014

Torta Granotta (grano più ricotta) ;););) anche detta 'Torta degli avanzi di Pasqua'

Ormai Pasqua è passata da un pezzo, ma se come me avete ancora ingredienti avanzati dalla preparazione della pastiera o simili (grano cotto, canditi), e siete stanchi di vederveli lí ad aspettare, ma non avete voglia di fare un'altra pastiera, questa torta farà per voi!

Sunday, April 27, 2014

Tropical Carrot Cake

Il mio compleanno quest'anno è capitato a Pasqua, quindi di domenica. Sperando per una volta di poter avere il weekend off, sono stata subito messa a cuccia dovendo lavorare. Non solo, di solito la domenica faccio il turno dalle 3 a chiusura, ma come regalo di compleanno il mio caro capo ha deciso di chiudere alle 4 di pomeriggio anziché alle 23.30, e di cambiarmi di turno mettendomi al mattino, per farmi lavorare. Con la scusa che sono 'una brava', e a Pasqua, Natale e Capodanno servono quelle brave. Peccato che di pagarmi più delle altre, neanche a parlarne.
Insomma, non si stava rivelando un compleanno molto piacevole. Per renderlo ancora più merdoso, il fatto che il Mister avesse deciso di raggiungere dei cugini a Tampa, sulla costa occidentale, visto che tanto io dovevo lavorare; il fatto che una mia collega molto egoista avesse manipolato la scheda dei turni andando a piangere dal capo per scegliersi i giorni off che voleva lei, cambiando totalmente i miei turni senza manco chiedere se la cosa mi andasse bene; e il fatto che il pasticcere matto fosse in uno dei suoi momenti di crisi in cui sceglie una ragazza e la insulta in continuazione facendole gestacci di nascosto, e il capo che ti chiede di far finta di niente perché se si arrabbia e se ne va come facciamo che è Pasqua ed è busy??? E io, che sono buona, penso sempre a far contenti anche quelli che non sello meritano, e in cambio non ricevo proprio niente.

Domenica è stata una di quelle giornate da buttare nel dimenticatoio e lasciarle per sempre li. Alla fine il Mister non è partito, ma io mi son portata tutto lo stress a casa e ho passato un weekend proprio brutto brutto. 
Basta, non ne voglio più parlare. Volevo che fosse un compleanno splendido, visto che pensavo sarebbe stato l'ultimo che avrei festeggiato, e invece è stato il peggiore di tutti. Mi toccherà festeggiare quello prossimo, che proprio non voglio che arrivi.

Unica consolazione di questo 29esimo da dimenticare, la torta che ho preparato sabato e che ci siamo sbafati domenica sera prima di piombare addormentati alle 9 di sera dopo la mia giornata estenuante.


Ho scelto una carrot cake perché è una delle mie torte americane preferite, soprattutto in versione cheesecake, e poi perché era Pasqua, io collego pasqua ai conigli, e i conigli alle carote... no?

Unica pecca è stato il frosting che non era abbastanza 'duro' per una decorazione più compatta, e la giornata era calda e umida quindi non c'era nulla da fare. La carotine decorative stanno in piedi per miracolo e le decorazioni sono più pasticci che decori veri, ma la torta era alta, buona e con un potere altamente confortante. Il Professore ha detto che forse è la migliore che ho fatto che lui abbia assaggiato, io non saprei dire se sia stata la migliore ma era decisamente ottima e ha fatto si che la mia giornataccia terminasse molto meglio di quanto fosse cominciata. 

La ricetta viene da un libro fighissimo comprato al Mango Festival di Miami l'estate scorsa.

Note:

- le quantità sono strambe perché ho pesato le cups e i Tablespoons (misure americane)

Ingredienti (torta da 23cm):

per la torta:

337 g farina
8 g lievito
8 g bicarbonato di sodio
6 g sale
5 g cannella
4 uova
400-430 g zucchero (dovevano essere 430 ma mi sembrava tantissimo così io ho ridotto)
326 g olio vegetale
225 g carote grattugiate
200 g ananas tritato, ben scolato

per il frosting*:

340 g formaggio cremoso tipo philadelphia 
74 g burro (la ricetta ne prevedeva 170g)
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
450-680 g zucchero a velo
43 g farina di cocco
115 g noci (io ci avrei visto meglio le noci pecan, essendo una carrot cake tropicale, ma ha vinto il prezzo più basso di quelle classiche, oltre al fatto che ho deciso di seguire la ricetta come sul libro)

*a me il frosting sembrava troppo poco per la torta cosi ne ho preparato dell'altro con queste dosi e l'ho aggiunto al primo:

57 g burro
227 g formaggio cremoso tipo Philadelphia
230 g zucchero a velo
4 g estratto di vaniglia
buccia d'arancia grattugiata

Per prima cosa, imburrate 3 tortiere da 23 cm e ponete un cerchio di carta forno sul fondo, e imburrate e infarinate pure quello. Scaldate il forno a 162°C. 
Mischiate farina, sale, lievito, bicarbonato e cannella in una ciotola. Sbattete leggermente le uova in un'altra ciotola, aggiungeteci l'olio e lo zucchero. Aggiungete gli ingredienti secchi e sbattete per un paio di minuti. Aggiungete le carote e l'ananas, mischiate bene e dividete il composto equamente tra le tre teglie (a me son venuti circa 563 grammi di composto per teglia). Cuocete per circa 50 minuti o fino a prova stecchino (a me ne son bastati 35 e poi le ho lasciate in forno spento per altri 5). Lasciate intiepidire 15 minuti poi capovolgete le torte su una griglia, pelate la carta forno dal forno e lasciatele raffreddare completamente. 


Preparate il frosting sbattendo il formaggio col burro e la vaniglia fino a ottenre una crema. Aggiungeteci lo zucchero SETACCIATO (!!!) a poco a poco fino a ottenere una consistenza tale da poterlo spalmare ma anche farci dei decori con la tasca da pasticceria. 
A questo punto ho diviso il composto: ne ho tenuto da parte un pochino per i decori, e al restante ho aggiunto la farina di cocco e le noci tritate grossolanamente. 


Assemblate la torta sistemando il primo strato, copritelo con frosting alle noci abbondante, posizionate la seconda torta, altro strato di frosting. Posizionate l'ultima torta, e ultimo strato di frosting. Io ho lasciato i lati scoperti perché mi piaceva vedere tutti gli strati. Ho colorato 2 cucchiai del frosting senza noci di arancione per la carote, e un altro cucchiaio di verde per i gambi. Col restante frosting ho fatto dei cumuli con la punta a stella (cumuli cadenti per via del frosting troppo morbido, anche dopo averlo lasciato in frigo tutta la notte).

Ho fatto infine delle carotine per ogni cumulo e, siccome il centro mi sembrava un po' vuoto e avevo cocco e noci avanzate, ho tirato il tutto e riempito il centro, terminando con qualche ricciolino di scorza d'arancia.





TROPICAL CARROT CAKE

American style carrot cake is probably my favourite. Specially in the cheesecake version that you can find at the Cheesecake Factory which is just mouth-watering.

I chose to make it for my birthday, to cheer me up after the worst birthday ever. The story is too long to tell, specially without explaining too many things so I'll just skip it and jump right to this wonderful cake. I was very happy with the result expect for the frosting which wasn't thick enough to pipe it with the piping bag and it looks a little runny but it was just for us and i was tired that day. The cake was awesome and that's all it mattered. We really loved it and it helped making my day a little less shitty.



Ingredients (for a 9" cake):

2 cups AP flour
2 tsp baking powder
1 ½ tsp baking soda
1 tsp salt
2 tsp cinnamon
4 eggs
2 cups sugar
1 ½ cups vegetable oil
2 cups carrots, grated
1 (6 or 7 ounces) can crushed pineapple, well drained

for the frosting:*

12 ounces cream cheese
¾ cup (1 1 /2 sticks) butter, softened (I used only 74 grams=0,163 lb)
2 tsp vanilla extract
1 to 1 ½  lb powdered sugar, SIFTED!
½ cup shredded coconut (grind this otherwise you'll feel it in your mouth like some peel and it's not nice)
1 cup walnuts, chopped (you can also used pecans, like I wanted to do being a tropical carrot cake, but hey - walnuts are cheaper)

*I made more frosting because this seemed not to be enough for my cake and I used these quantities:

¼ cup unsalted butter
8 ounces cream cheese
2 cups powdered sugar
1 tsp vanilla extract
some orange zest, grated


First of all, prepares 3 9"pan by buttering bottoms and sides and then placing a round of parchment paper on the bottom. Grease that too.
Pre-heat the oven to 325°F.
In a bowl, mix flour, salt, baking powder, baking soda and cinnamon.
In another bowl (I used the Kitchen Aid) beat the eggs, ass the sugar and the oil and mix it all up. Add the dry ingredients mixture and beat for 2 minutes. Add the carrots and the pineapple, mix.
Divide the batter among the three pans (for me it was about 1,24 pounds per pan), and bake for 50 minutes or until a toothpick inserted in the center of the cakes comes out clean. Mine took less, 35 minutes plus 5 in the oven, turned off.
Let them cool 15 minutes on a wire rack, then flip them and lift the pans. Pell gently the parchment paper from the bottoms and let them cool completely.

Prepare the frosting beating the cream cheese with the butter and vanilla. Add the powdered sugar until you get a spreading consistency. It must be quite thick so you'll be able to realise some nice decorations with the piping bag (mine was too running).
At this point, put aside some frosting as it is: color 1 Tbsp green for the leaves and 2 Tbsp orange for the carrots, and leave some white for the decorations. Add the coconut and the walnuts to the rest.

Place 1 cake on a plate, add some frosting and place the second cake on top. Add the frosting and finish with the third cake. Cover that with some frosting too. You can choose how to decorate your cake: I decided to leave the sides open because I liked to see all those layers but it's up to you.

With the smooth frosting and the star tip, pipe some decoration all around the top. Then use the orange and the green to pipe some little carrots on top of them. At this point, I had some leftovers of coconut flakes and walnuts so I just mix them all and fill the hole in the center. I finished it up with some orange peel on top.

Store in the fridge and enjoy!!!


Wednesday, January 29, 2014

King Cake (New Orleans Mardi Gras Cake)

Vista la mia negligenza nel postare idee regalo e ricettine varie in tempo per lo scorso Natale, voglio rifarmi postando una ricetta speciale in occasione del Carnevale.


La King Cake è un dolce favoloso che si può gustare a New Orleans ogni anno in occasione del Mardi Gras (martedì grasso), che è un evento importantissimo in questa città. Noi ci siamo stati l'anno scorso, invitati dalla cugina del Professore, che vive lí. Una vacanza da ricordare sia per la compagnia splendida che per i piatti tipici, tra i migliori che abbia mai provato, e di cui però ho parecchi vuoti di memoria, visto che la festa del Mardi Gras prevede sfilate di carri da cui vengono lanciate collane di perle colorate, e alcool dalle 8 del mattino fino al giorno seguente per 4 giorni consecutivi. -.-'
Insomma, è una festa in grande stile, tutti si mascherano, tutti partecipano, tutti bevono e mangiano e offrono piatti e bevande a chiunque passi. Per assicurarsi una bella postazione da cui ammirare la sfilata c'è una vera e propria tattica e alcuni passano la notte lí per tenersi il posto. Un posto grande abbastanza per metterci sedie e coperte, da cui poter vedere i carri passare, ma non troppo vicino alla strada, in modo da riuscire ad acchiappare ogni sorta di gadget che lanciano dai carri, e vicino alle cabine bagno che sono indispensabili. E si passa la giornata lí, portando alcolici e cibo, e dividendolo e scambiandolo con chiunque sia intorno.
New Orleans è una città affascinante, pericolosa ma viva. O la si ama o la si odia. In genere chi è nato e cresciuto lí non sente il pericolo come chi invece ci si è trasferito, che potrebbe essere traumatico. Nessuno cammina per le strade di notte da solo, perché essere assoluto da qualcuno nascosto dietro una macchina parcheggiata è all'ordine del giorno. È difficile spiegarlo, ma se vi trovate a New Orleans e camminate per le vie del centro capirete cosa intendo. Si sente.
Ma, allo stesso tempo, è una città bellissima e viva, piccoli complessi di musica jazz negli angoli, case meravigliose in stile tipico di New Orleans, con le colonne alte e il portico davanti, il profumo del cafe au lait e dei beignets più buoni che possiate trovare... Si respira l'animo di questa città ad ogni angolo.

Metto qualche foto del mio Mardi Gras dell'anno scorso, giusto per darvi un'idea.


Thursday, November 7, 2013

Torta Hello Kitty

Mi è stata commissionata una torta con Hello Kitty per una bimba che compie 6 anni, di nome Ella. 
Unica nota: adora il cioccolato! Quindi ho utilizzato la ricetta di questa torta, modificandola nella dosi e nella preparazione per farci poi la decorazione richiesta. Vi scrivo qui le dosi già calcolate per una torta più grande.
Per la decorazione ho guardato varie immagini su internet e ne ho vista una tutta in ciuffetti di panna e ho deciso di farla cosi, non piacendomi la pasta di zucchero.


Sunday, May 26, 2013

Torta morbida alle fragole

L'ho presa dall'Araba, che l'ha presa da Martha Steward, che l'ha scritta in questo suo libro, credo.
Io adoro le fragole, ma non amo niente che sia al gusto fragola. Frullato di fragola, gelato alla fragola, succo di fragola, niente. le fragole mi piacciono così, rosse e crude, meglio se appena raccolte. Però, però… Senti l'Araba decantare la bontà di questa torta, sai che le fragole buone te le puoi raccogliere da sola qui, e ti convinci. Il Prof. Bear anche non ama la frutta nei dolci, dice che è 'viscida' ( -.-''') e che gli fa senso, e poi ti dici che non importa. Già hai rinunciato a funghi e peperoni perché lui non li mangia, stavolta ce ne freghiamo! E alla fine, sapete? Se l'è mangiata eccome, la torta! E pure con gusto! E ha detto che era buona. 
Ed era buona davvero. Non bella, proprio no: a me le fragole al centro sono affondate e non fa proprio una bella impressione come quella di Stefy, però non l'avrei neanche definita 'the ugliest cake ever!' come l'ha definita lui. E per 'sistemarla', parole sue, ha pensato di farci un altro buco al centro, col dito indice, perché era l'unico punto della superficie dove era rimasta liscia. Ma dico io! Gli sono corsa dietro col mestolo fino di sopra. Comunque, la torta è stata approvata ed è sparita in meno di 24 ore, un motivo ci sarà! Per niente stucchevole, ma di una dolcezza giusta, morbida, coccolosa. 
Sono stata contenta di averla fatta anche se devo ammettere che inizialmente mi ispirava più questa, che nn ho potuto fare per assenza di ingredienti. Sarà per la prossima volta, nel frattempo gustiamoci questa prima versione!




Ingredienti per una tortiera di 23 cm:
85 g burro
180 g farina
1 ½ cucchiaino di lievito
½ cucchiaino scarso di sale
150 g zucchero
1 uovo grande
125 ml latte
1 cucchiaino di vaniglia
340 g fragole
2 cucchiai di zucchero (per la copertura)

Battete burro e zucchero per 3 minuti con le fruste elettriche. Aggiungete sempre sbattendo l'uovo e il latte. Il composto a questo punto a me risultava cagliato. Pensando di aver sbagliato qualcosa -la mia autostima è sempre sul basso- ho buttato tutto e ho ricominciato. La seconda volta è successa la stessa cosa. Il latte era buono, quindi sono andata avanti, un po' timorosa. 
Aggiungete sale e vaniglia. Abbassate la velocità delle fruste al minimo e aggiungete farina e lievito. Versate l'impasto nella tortiera coperta di carta forno, livellatelo e appoggiateci sopra le fragole, tagliate a metà per il lungo. Saranno abbastanza da ricoprire quasi tutta la superficie e è giusto così. Non schiacciatele perché tendono ad affondare. Spargeteci sopra i due cucchiai di zucchero (io me li sono quasi dimenticata ma non sia mai!!!!). Cuocete in forno a 180°C per 10 minuti, poi abbassare a 160°C e cuocere per altri 50-60 minuti. Fate raffreddare e servite. 
E' buona subito, e anche il giorno dopo (mi spiace Stefy, io non ho resistito), coperta con pellicola o un piatto.
Io l'ho realizzata col Kitchen Aid, con l'attacco a farfalla.




SOFT STRAWBERRY CAKE 
For me the best way to eat fruits is to eat it raw, just the way it is. Specially strawberries, that I don't like in smoothies, or shakes, or gelato. Not at all. So I wasn't really sure about this cake, but after reading what she wrote about it made me wanna try it. So glad I did. Both my man and I enjoyed it a lot, it was gone in less than 24 hours. And he dislike cooked fruit, because it's 'mushy like mushrooms'. That's the way he put it. Whatever...
Anyway, this is the recipe! Sweet but absolutely not too sweet, light but yummy, very moist and… maybe not really beautiful (the man defined it as 'the ugliest cake ever', but I think it's a little exaggerated), but surely worth it!




Ingredients for a 9" round pan:
85 g butter
180 g flour
1 ½ tsp baking powder
½ tsp salt
150 g sugar
1 egg
125 ml milk
1 tsp vanilla extract
340 g strawberries
2 Tbsp sugar
Beat butter and sugar with an electric mixer for 3 minutes. Still beating, add milk and the egg. Add salt and vanilla. Reduce the speed to minimum and add flour and baking powder. Pour the batter into the greased pan and bake at 350°F for 10 minutes, then reduce oven temperature to 320°F and bake for 50-60 minutes. Let cool and serve.

Wednesday, May 22, 2013

Torta alle mele e noci Pecan

Ve li ricordate quei bei filmoni americani di quando eravate piccoli? Quei bambini biondi, bellissimi, tutti uguali, con le facce paffute, i pantaloni altissimi in vita, dall'aria sana? Quando il Prof. Bear ha condiviso con me alcune sue foto vecchie di famiglia, mi ha fatto un effetto incredibile! Eccoli li, quei bambini che vedevo nei film! Stesse facce, stessi vestiti, stessi sorrisi. Mi sembrava di vedere dal vivo delle piccole star del cinema! Ma vi siete mai chiesti che cosa mangiavano questi bambini? Come vivevano? Se erano diversi da noi?
Dopo aver ricevuto questo bello stampo da ciambellone ed averlo inaugurato così, ho pensato bene di fare il bis con una ricetta che dalla descrizione mi faceva venire una voglia…! E così l'ho ri-unto, e riempito dell'impasto di questa torta… Me l'ero segnata e finalmente l'ho potuta assaggiare di persona! E' vero, ha un qualcosa che resta… una coccola, forse più invernale che estiva, un sapore genuino, ma forse diverso dalle nostre torte classiche italiane, seppur in qualche modo familiare… Alla fine, ci sono arrivata: il sapore di questa torta nella mia testa corrisponde al sapore delle torte di famiglia dei bambini americani, quelle che mangiavano a casa della nonna… Loro non conoscono le nostre crostate alla marmellata, o le nostre torte di mele, che a noi sanno tanto di 'casa', no: a loro queste non dicono niente. Ma non vuol dire che anche i bimbi americani, nella loro infanzia, non abbiano avuto certi 'pilastri' che, ancora adesso, quando le rimangiano gli fanno venire in mente qualche nonna laboriosa, che trafficava in cucina da cui usciva un profumino invitante. Cannella, noci pecan, mele, zucchero di canna: gli ingredienti base di così tante ricette dolci di questo Paese!
All'inizio ci si mette un attimo ad abituarsi, ma ne ho trovate veramente tante di buone, e pure genuine! La cucina americana è famosa in tutto il mondo per essere non salutare e molto pesante, e mi sorprendo anch'io quando il Prof. Bear mi racconta che da piccoli spesso e volentieri lui e i suoi fratelli mangiavano cibi precotti, o zuppe in scatola, o qualcosa comprato pronto. Quando i genitori lavoravano entrambi, non c'era tempo per cucinare, punto. Eppure avevano tempo per portare tre bambini a lezione di pianoforte, sassofono, basket, baseball, football, etc… Ecco, insomma, alla fine ho capito una cosa: nelle famiglie americane le priorità sono diverse dalle nostre. A casa mia mia mamma non ha mai saltato un pasto, non uno. Tutto era fatto in casa, dalla colazione alla cena, e non si mangiava mai fuori, se non in occasioni super speciali, e voleva dire una pizza. Non come qua, che ogni weekend si andava a fare brunch nel Diner vicino casa. Però mia mamma non ci avrebbe mai portate a fare sport in un paese dove non abitavamo, quello che passava il comune doveva andarci bene: gratuito e ci si andava a piedi. Insomma, il tempo libero era gestito diversamente.
Eppure, nonostante questa diversità d'infanzia, ci sono certe cose in comune: il ricordo di una nonna, con un mestolo in mano, a sbattere burro e zucchero per fare la torta ai nipotini. E questo ricordo è così dolce, e così -credo- internazionale, che questa torta la voglio dedicare a tutte le nonne/mamme americane, che sono sicura conservano nel loro vecchio ricettario, ingiallito e macchiato d'olio, una ricetta similia questa, che i loro nipoti ricordano ancora.

Southern Apple Pecan Cake 4

Monday, March 25, 2013

Millefoglie alla frutta

Prima della mia partenza per la Cina, mi ero superata con una tortona millefoglie per il mio migliore amico. Per tutti gli anni seguenti mi sono sentita dire "Quella era la torta migliore che hai fatto… madò… Troppo buona! Ma… quando me ne rifai un'altra?", e finalmente, per la stessa occasione (compleanno), ma quattro anni dopo, ho soddisfatto la richiesta. 
Però stavolta non è stata una sorpresa, mi ha dato direttive ben precise! "Sfoglia con la crema e la panna, e frutta tipo banana fragole lamponi ciliegie mandarini ananas more e mirtilli". Fate solo conto che eravamo a gennaio, pieno di frutta. Però ci tenevo molto a non sfigurare, soprattutto dopo aver rifatto questa torta numerata per i 25 anni di mia sorella, migliorandola parecchio (ragazzi, che festa…. non ho ricordi a parte una multa appena arrivata :'( ).
Sono stata soddisfattissima del risultato, la torta era fantastica a mio parere. Non ho chiesto il parere di tutti a uno a uno, ma un paio di persone non ci credevano che l'avessi fatta io, e gli altri l'han mangiata e sembravano gradire. Unica pecca è stata mangiarla dopo il giro pizza, quindi abbiamo dovuto sforzarci per farcela stare.
Altra piccola cosuccia è l'aspetto: a mio parere non è bella manco un po'. Non avevo un progetto di decorazione in mente, ero in ritardo (l'ho fatta subito prima di uscire per mantenerla il più possibile fragrante), ho scoperto solo all'ultimo che il tubetto di cioccolato per decorare era secco quindi questo è stato il massimo che sono riuscita a ottenere. Ma la bontà ripara alla sua bruttezza. per questo ho deciso di postarla. Inoltre, sto seguendo i corsi Wilton e sono convinta che, se dovessi rifarla, riuscirei a farla molto meglio. Anche se usare la panna anziché il Buttercream dà un sacco di problemi nella decorazione.
Credo che proverò a rifarla per il mio compleanno, se troverò frutta che mi ispira, e allora potrò postare foto migliori. Per adesso, non fate troppo caso alle apparenze... :)




Ingredienti:
2 rotoli di pasta sfoglia (rettangolari)
1 pandispagna (se potete, rettangolare, di 1cm di spessore. Della stessa misura o più grande delle sfoglie. Io ci ho pensato dopo e non avevo la teglia giusta, quindi ne ho usato uno spesso, rotondo, che poi ho 'fatto a fette')
panna da montare (150g da aggiungere alla crema, il resto per decorare)
frutta fresca (banane, mirtilli, more e lamponi. Fragole se le trovate)
il succo spremuto di 2 arance chiare

Allora, io ho preparato la sfoglia come suggerito da Montersino in questo video. Non avendo il burro di cacao, mi sono limitata a eseguire il passaggio riguardante lo zucchero a velo.
Ma spieghiamo bene: la millefoglie è la mia torta preferita, così come di tanti altri. Molto spesso però, mi è capitato di ordinarne una fetta e di pentirmene, perché chiaramente non era appena fatta. Il che, per altri tipi di dolci non è un grosso problema, ma è la rovina di una millefoglie. La crema con cui è farcita impregna la sfoglia, che perde tutta la sua croccantezza. E non è più quel dolce da favola che si spera di trovare. 
Per preparare una millefoglie da consegnare, quindi, ci vogliono alcuni accorgimenti, oltre all'accortezza di prepararla il più tardi possibile. Qui Montersino spiega come fare. Io ho seguito il suo consiglio, e ho notato una enorme differenza, sebbene l'abbia comunque preparata all'ultimo momento, per non rischiare il fallimento -visto che non ho completato la procedura col burro di cacao.



Quindi, per prima cosa preparate le sfoglie: bucherellatele perché non gonfino, poi infornatele a 160 C fino a doratura. Toglietele dal forno, alzate il calore a 240C e cospargetele di zucchero al velo. Rimettete in forno e fate caramellare. Io ho dovuto cuocerle separatamente, e ho accelerato un po' i tempi usando il grill del forno. Se fate cosi, non lasciate il forno perché ci mette 2 secondi di ritardo a bruciarvi completamente la sfoglia.
Il passaggio della caramellizzazione non impermeabilizza la sfoglia (come invece fa il burro di cacao), ma crea sopra uno strato lucido, che 'ritarda' un poco l'assorbimento della crema da parte della sfoglia. Inoltre, facilita il taglio, che in genere è abbastanza un pasticcio nelle millefoglie. 



Sistemate su un vassoio una sfoglia col lato caramellato verso l'alto. Coprite con uno strato di crema che avrete alleggerito con un po' di panna montata. Sistemata una parte della frutta sulla crema. Coprite con il pandispagna rettangolare o con le fette di pandispagna. Bagnate il pandispagna col succo d'arancia.
Fate un altro strato di crema, altro strato di frutta. Coprite con la seconda sfoglia mettendo la parte caramellata di sotto, ovvero a contatto con crema e frutta. In pratica capovolgete la sfoglia.
Coprite con la panna montata zuccherata con un cucchiaino di zucchero, e decorate a piacere.



Conservate in luogo freddo e servite subito (io ho servito dopo 4 ore ed era perfetta). 




Tuesday, March 19, 2013

Pecan Pie

Devo ammettere che non è facile. Forse avevo sottovalutato lo shock di trasferirmi in America, dopo l'esperienza in Cina da cui sono uscita viva e vegeta e che ancora adesso continuo a considerare come il luogo 'casa', o almeno una delle due (l'altra si, è ancora in Italia).
Fatto sta che ho parecchi momenti di disperazione, nostalgia, malinconia, dubbi amletici e pianti disperati. Il fatto di non aver ancora trovato un lavoro e di veder avvicinarsi il problema del visto a luglio non aiuta i miei nervi.
Il Professor Bear… beh, è sempre lo stesso, credo. Sono io che sono diversa, non so come mai. A volte ho l'impressione che non mi conosca per niente. ma mi conosce abbastanza per propormi di mettermi in cucina, dopo il primo weekend, quando mi ha vista molto 'agitata'. E così, la prima cosa che ho messo in forno è stato il Banana Bread, realizzato con successo.
La seconda cosa che mi ha chiesto è stata la Pecan Pie, cosa nuova per me. Impasto diverso, quindi, perfetto per mettere alla prova il forno basico proprio che mi sono ritrovata in casa. Devo ammettere che funziona meglio di quanto temessi, e anche la pecan pie è stata un successo! ho mandato la foto a mia sorella e il commento è stato: "Che schifo!!! Sembra cacca". Il che mi ha lasciato alquanto delusa, visto che la mia intenzione era di farle invidia. Ma non fatevi ingannare dall'aspetto 'caccoso', come lo definirebbe lei, perché questa pie vale davvero la pena di essere preparata e gustata. con una bella tazza di caffè. A colazione. per merenda. Per dessert. Una goduria :)


Ingredienti per una teglia da 9 in (=22-23 cm)
per la pasta:
1 ¼ cup (175 g) di farina 
½ cucchiaino di sale
1 Tbsp (14 g) di succhero
½ cup (113 g) di burro, freddo, tagliato a cubetti
30-60 ml di acqua ghiacciata

per il ripieno:
1 cup (210 g) di zucchero di canna
160 ml di sciroppo d'acero
1 tbsp vaniglia (una bustina)
4 Tbsp (56 g) di burro
3 uova grandi
60 ml panna
¼ cucchiaino di sale
160 g noci pecan, tostate e tritate molto grossolanamente

*Per tostare le noci, sistematele su una teglia bassa e larga coperta di carta forno, passatele in forno caldo a 180 C per una decina di minuti. State attenti, quando sentite il profumo sono pronte. Lasciate raffreddare prima di sminuzzarle con una coltello grande. Tenetene da parte qualcuna per la decorazione.


Mescolate farina, sale e zucchero (se avete un robot, potete utilizzare quello). Aggiungete il burro freddo e lavorate col robot per 15 secondi o con la punta delle dita, cercando di non scaldare la pasta e di creare una specie di crumble.
Cominciate ad aggiungere 30 ml di acqua, e lavorate. L'impasto deve 'stare insieme', quando pizzicato. Se si sbriciola troppo, aggiungete altra acqua, ma un cucchiaino per volta, farà già la differenza.
Fatene una bella palla, poi stendetela in una cerchio col matterello, avvolgetelo in pellicola e fate riposare in frigo per 30 minuti.
Trascorsa la mezz'ora, riprendete il disco e stendetelo fino a raggiungere circa 33 cm di diametro, muovendolo sempre perché non si attacchi. Ripulitelo della farina più che potete usando un pennellino, poi trasferitelo nella vostra teglia unta o ricoperta di carta forno. Modellate il bordo come più vi piace, coprite con pellicola e mettere in frigo mentre preparate il ripieno.
Accendete il forno a 180 C.



Qui viene il bello: in una pentola scaldate lo zucchero, lo sciroppo, la vaniglia e il burro, senza smettere di mescolare, fino a ebollizione. Togliete dal fuoco e lasciate intiepidire.
Intanto sbattete le uova, ed aggiungetele allo sciroppo una volta che si è raffreddato. Aggiungete anche il sale e la panna, mischiate il tutto.
Riprendete la pasta dal frigo, distribuite sul fondo le noci tritate, poi versateci sopra lo sciroppo. In forno per 45-50 minuti (vale prova stuzzicadenti). Se volete aggiungete delle noci intere come decorazione, lasciate il ripieno addensarsi un po' nel forno (circa 10 minuti), poi sistematele sopra e riprendete la cottura.



Lasciate intiepidire e servite, volendo, con panna montata addolcita con sciroppo d'acero.
Io l'ho servita senza, ed era già ottima e molto dolce. Volendo, potete diminuire lo zucchero a seconda dei vostri gusti.
Per la ricetta originale senza le mie modifiche, guardate qui.




PECAN PIE
I'm still trying to get used to America, and it's been more difficult than I expected. Specially in the kitchen. I can't find easily some ingredients that in Italy I used to use every day, or if I find them , they are not the same and they are expensive.
So I thought it was better to start baking some american staff! i can finally find all I need and couldn't find in Italy. I also needed to test the oven, which is quite basics, but it turned out to work way better than I expected. This pie came out perfect.




Ingredients for a 9" pie pan
For the crust:
1 ¼ cup AP flour
½ tsp salt
1 Tbsp granulated white sugar
½ cup unsalted butter, chilled and cut into 1 inch pieces
⅛ to ¼ ice water

For the filling:
1 cup dark brown sugar
⅔ cup maple syrup
1 Tbsp vanilla extract
4 Tbsp butter
3 large eggs
¼ tsp salt
1 ½ - 2 cups of pecans, toasted and coarsely chopped




* To toast pecans, place them on a baking sheet and bake for about 8-10 minutes in a 350 F oven until fragrant. When you can smell them in your kitchen, they'll be ready. Until until they are cool to coarsely chop them.
Above i wrote the recipe with my modification. For the procedure and the original recipe, go here.



Tuesday, December 18, 2012

Apple Tarte cremosa

Sono rimasta estasiata da questa torta. L'ho fatta nonostante avessi fatto una Apple tarte da poco, perché mio padre, che non fa mai complimenti, e si esprime solo per lamentarsi o contestare qualcosa, ha detto che questa era buonissima, e mi ha detto 'Brava', e mi ha anche detto che non l'avrei fatta più visto che sa che "io non mi ripeto". Così ho pensato di scendere a un compromesso e rifare un'altra Apple Tarte, ma con una diversa ricetta. Probabile che non se ne accorga neanche...

E cosi ho fatto un miscuglio di questa, e di questa.

Ne è uscita una cosa buona buona, coccolosa, melosa, goduriosa, per consolare quei pomeriggi freddi in cui viene buio troppo presto, e si ha bisogno di tirarsi un po' su. Altamente consigliata, a me personalmente è piaciuta più di questa, perché rimane più bagnata, più cremosa. Non ho chiesto al genitore quale gli sia piaciuta di più, sempre che si sia accorto della differenza…. (lui ricorda solo che c'erano le mele sopra).

Apple Creamy Tarte

Ingredienti per uno stampo da 24cm:

 

per la frolla:

250 g farina

100 g burro

40 g zucchero

pizzico di sale

1 uovo

vanillina

1 cucchiaio di acqua ghiacciata (solo se serve)

 

per la composta:

4 mele medie

50 g zucchero

½ arancia (ci andrebbe il limone, io ero pigra e non avevo voglia di uscire solo per un limone quindi mi sono adattata)

2 cucchiai di marmellata di albicocche

vaniglia in polvere

cannella

 

per la decorazione:

2 mele

zucchero di canna

cannella

burro

 

Mescolate farina, sale, zucchero e vanillina, aggiungete il burro a pezzetti, poi l'uovo sbattuto in mezzo e impastate tutto fino ad ottenere un panetto da avvolgere in pellicola e mettere in frigorifero mezz'oretta.

Sbucciate e tagliate le mele a dadini, mettetele in una pentola dal fondo spesso (fatelo, perché io le prime le ho bruciate) con lo zucchero e il succo d'arancia o limone. Coprite con coperchio e fate andare a fuoco basso per circa 25 minuti. Quando sono belle morbide scoperchiate e alzate il fuoco per farle asciugare. Fate raffreddare. Aggiungete la vaniglia, la cannella e la marmellata di albicocche e mischiate il tutto.

Stendete la frolla e ricoprite la tortiera imburrata o coperta di carta forno, versateci la composta dentro, terminate con le 2 mele tagliate a fettine sottili disposte come più vi piace. Con le mele coprite bene la composta. 

Spennellate con del burro fuso, poi spargeteci sopra un po' di zucchero di canna misto a cannella. Infornate a 200 gradi per 10 minuti, poi abbassate a 170 e proseguite fino a a doratura della frolla. Quando è quasi pronta spennellate ancora con poco burro fuso e azionate la funzione grill. Non andatevene perché faranno in fretta le mele a dorarsi ai bordi. La torta allora sarà pronta.

Apple Creamy Tarte 1

A me è piaciuta soprattutto tiepida… Madddooooooooo che goduria!!!

 

APPLE CREAMY TARTE

Since my father never gives compliments but complains a lot, when he said this tarte was really good and I did a good job, I had to make it again. Since I like to try new recipes and I had a few I wanted to try, I thought to make another Apple Tarte, following a different recipe. He probably won't even notice… 

This is where I got it. I mixed these two: this one, and this one.

Apple Creamy Tarte 2

Ingredients for a 9" pan:


for the frolla dough:

250 g flour

100 g butter

40 g granulated white sugar

vanilla 

1 egg

a pinch of salt

1 Tbsp ice water (only if needed)


for the apples compote:

4 medium size apples

½ orange or lemon (lemon is better, I didn't have it)

50 g sugar

2 Tbsp apricot jam

cinnamon

vanilla


for decoration:

2 apples

brown sugar (I mean cane sugar)

cinnamon

butter, melted


Make the dough by mixing the flour, the salt, the sugar and vanilla. Add the butter cut in pieces, then the egg, beaten. Make a ball and store in the fridge for half an hour, wrapped in cling film.

Cut the apples in small pieces, put them in a pan with thick and heavy bottom, add the sugar and the lemon juice and cover. Cook at low heat for 25 minutes. When they are soft take off the lid and increase the heat. They need to dry up and caramelise a little. Switch it off and let cool. Once cooled, add the jam, the vanilla powder and the cinnamon as you like.

Roll out the dough and cover the greased baking pan, pour the apple compote inside. 

Cover the compote with the 2 apples, sliced thinly and disposed nicely all around. 

Brush with a little melted butter and sprinkle with some cane sugar mixed with cinnamon. In the oven at 390F for 10 minutes (heat from the bottom), then decrease to 340F and bake until the edges are golden.

Brush with some more butter and bake in the oven with the grill on, for a few minutes, until the apples start to get dark.

Apple Creamy Tarte 3

I loved it warm… Up to you but it's good in any way. Perfect for a winter cold afternoon, when outside gets dark too early and we need some comfort food to cheer us up.