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Sunday, April 12, 2015

Let's go British.... Scones!

Il mal di mare è qualcosa che davvero non riesco ad augurare a nessuno... Dopo l'esperienza memorabile in Cambogia, pensavo (e speravo) che sarebbe stata l'unica. E invece no. È abbastanza chiaro che soffro di mal di mare, che quando accade non ho vergogna, e che gli effetti non spariscono quando i piedi ritornano a terra.... no. Continuano per qualche ora, fino a che non mi cibo di pane o pasta in bianco e faccio un pisolo. Sarà l'età?
Il motivo delle 4 ore di barca stavolta è stato il 'secret Santa' di Mr K., ovvero a Natale nel suo officio hanno pescato i nomi dei colleghi a caso e hanno dovuto fare un regalo alla persona il cui nome si era pescato. A lui è stato regalato un'uscita in barca per fare snorkeling. Figooooo!!! Che culo di Secret Santa, ho pensato io. Mica mi è venuto in mente il problema della barca. E mica lui me l'ha detto che ci saremmo stati 4 ore!!!!! 
Vabbé, ha dovuto pagare le conseguenze del suo silenzio vedendomi star male. E non solo, ero talmente occupata a sporgermi il più possibile verso l'acqua e ha fissare l'orizzonte che mi sono scordata di mettere la crema, e non ho proprio pensato alle conseguenze. Così adesso ho pure un'ustione sulla spalla sinistra, uno strano eritema su metà petto, e in più non so bene quando e come, mi sono lacerata il piede, il ginocchio e l'avambraccio sinistro. Un disastro, insomma.

Ma l'escursione è stata interessante, ho visto una marea di pesci strani, di mille colori, di aspetto preistorico, col naso lunghissimo a chiodo, e... ta-daaaaa!!! Persino uno squaletto!!! Quando l'ho visto ho tirato il braccio di Mr K. per chiedergli se era possibile che avessi visto uno squalo e lui subito mi ha detto "You didn't see a shark", facendomi sentire piuttosto idiota. E invece mentre vomitavo la mia anima pia dal bordo della barca ho sentito altri due che dicevano che avevano visto degli squaletti.... Ah! Sono riuscita a guardarlo con aria beffarda prima che un altro conato mi sorprendesse.

***

Comunque... Cosa c'è di meglio dopo una giornata come sabato, che rendere la domenica dolce e amabile? 


Qui c'è un posto che si chiama Panera, è buono! In genere prendo una zuppa e un'insalata, ma hanno anche tante paste, pane fresco, e caffè. Una volta Mr K. ha preso uno Scone, che a me francamente non ha mai attirato molto, perché mi è sempre sembrato una cosa asciuttissima e inutile. Ho deciso di assaggiare il suo perché mi piaceva l'idea che fosse all'arancia, e.... oh my oh my! Buonissimo! Per niente asciutto, una consistenza diversa da tutti gli altri tipi di dolci... È friabile ma anche compatto, si scioglie letteralmente in bocca. L'aroma dell'arancia e la glassa ci danno il tocco di grazia! E così, abbiamo scoperto che mi piacciono gli scones.

Saturday, December 13, 2014

Bye-bye Bikini! Cookies

Non so se il titolo possa attirare l'attenzione o farvi scappare a gambe levate, ma se siete golose come me almeno una sbirciatina ce la darete... 

Qui Halloween è la festa preferita di tanti americani, soprattutto le generazioni più giovani, la tradizione vuole che, oltre a scolpire zucche con disegni di facce buffe, gatti, stregate volanti e case stregate, la notte di Halloween tutti i bambini vadano in giro travestiti, bussino alle porte delle case con la luce accesa, e chiedano a chi apre la porta: "Trick or treat?", al che ricevono qualcosa di dolce, una barretta di cioccolato o quel che passa il convento. 

I bambini tengono moltissimo a questa festa, perché è l'unica volta in cui si 'guadagnano' i propri dolciumi. Se volete vedere un video divertente che vi farà capire quanto sia importante per i bambini, date un'occhiata a questo... Vi scompiscerete dalle risate!
Insomma, quest'anno ho scolpito la mia prima zucca e ho comprato due borse enormi di dolcetti e venerdì sera ero tutta eccitata all'idea di distribuirli ai bimbi che sarebbero venuti a bussare alla mia porta... 
Delusione delle delusioni, non è venuto nessuno. Nessuno nessuno nessuno. In giro era pieno di principesse, tartarughe ninja, maghetti etc, tutti con borse per la raccolta, ma nessuno è venuto da noi. Che delusione! Ho capito solo dopo che i bimbi non girano per i condomini, ma bussano solo alle porte delle case.
Fatto sta che, siccome il Prof. Bear mi ha proibito di andare in giro ad offrire dolciumi ai bambini, mi sono ritrovata con tutte set barrette da far fuori... Visto che se in casa abbiamo tentazioni, cediamo con relativa facilità, ho deciso di farne fuori un po' con dei cookies.


La ricetta è sua, il che è una garanzia, e i cookies si chiamano così perché sono dei chocolate chips cookies che contengono all'interno un pezzetto di barretta... Snickers, o Bounty o quel che avete. Con un altro pezzetto di goduria sbriciolato sopra.... Insomma si, bye-bye bikini! Ma non c'è mese migliore per una leccornia del genere, visto che l'estate è finita e c'è ancora tanto tempo per la prova costume..... Noooo??

Thursday, September 11, 2014

Biscottoni morbidi alla zucca glassati o Iced Pumpkin Cakies

Finalmente l'estate sta finendo!!! Sembra buffo sentirlo dire da una che detesta il freddo e adora il sole e il caldo, ma qui in Florida è l'inverno la mia stagione preferita: calda, ventilata, asciutta. L'estate invece è afosa, umida e troppo calda. Insomma è un sollievo che stia terminando.
Sono stata latitante perché ci sono un po' di cose in corso, qui... Dobbiamo cambiar casa e ci trasferiamo a Deerfield Beach, che è un po' più a nord, e stiamo anche cercando per comprare la nostra prima casa... nel giro di qualche mese. Abbiamo il matrimonio da pianificare un minimo, io sono appena riuscita a prendere la patente americana (Yaaaayyyyyy!!!!!) e adesso dovrò comprare una macchina. 
La pasticceria è chiusa per ferie e io ne ho approfittato per farmi un viaggetto verso nord dalla famiglia del mio lui, e godermi le mie nipotine. Sono stati giorni pieni di prime esperienze, tra il falò dietro casa, dove abbiamo grigliata gli S'mores, e delle pizzette, abbiamo mangiato corn on the cob e brats, siamo andati in barca sul lago e ci siamo fatte trainare acciambellate su un enorme salvagente ciccione (tubing), abbiamo visto una farfalla uscire dal suo guscio e compiere il suo primo volo, ho dormito per la prima volta con la mia nipotina più grande, ed è stata un'esperienza interessante -d'altronde, ero stata avvertita-, con tanto di braccia in faccia, gambe calcianti, e un gran finale con lei addormentata mezzo sopra la mia schiena.

Ora sono tornata e, avendo ancora qualche giorno di ferie, posso dedicarmi di nuovo al blog. 
Un altro motivo per cui son contenta che sia arrivato settembre è che finalmente posso postare un paio di ricettive autunnali e adattissime per Halloween, che tengo in repertorio da un paio di mesi, essendomi trovata con una lattina di polpa di zucca da far fuori. 


Questi sono dei biscotti che però non sono biscotti. Nel senso... La forma è quella di biscotti, ma la consistenza è quella di una torta. Per questo, su suggerimento del Prof. Bear, qui da noi si chiamano 'cakies', che sta tra 'cake' e 'cookies'. Sono buonissimi, restano morbidi per giorni, sono perfetti per merenda o colazione e hanno una glassa deliziosa che li rende ancora più speciali!

Thursday, December 5, 2013

Memorie del primo Thanksgiving americano e Biscotti al caffè

Ho tante bozze di post da finire e postare, ho tante cose da raccontare, ho tanti ricordi da scrivere. E poco tempo per fare tutto ciò. Oggi è il mio unico giorno libero della settimana e ho rinunciato a pulire per scrivere un pochino... E sí perché non posso non scrivere neanche una frasetta sul mio viaggio in Minnesota per il Thanksgiving day e l'incontro con la famiglia del Prof. Bear!



Siamo partiti mercoledi sera e all'arrivo, all'una di mattina, sua mamma ci aspettava. È molto diversa dalla donna piccolina che mi immaginavo. È un donnone! Alta, robusta e dalla camminata decisa e un po' mascolina, è la donna più allegra che abbia mai conosciuto. Ride spesso, chiacchiera molto e canta SEMPRE. Conosce tutte le canzoni di Natale e le canticchia senza sosta. Casa sua è accogliente e il basement (il piano di sotto) è un caos. Sembra sulla giusta via per diventare protagonista di 'Sepolti in casa" (lo conoscete quello show angosciante su Cielo?), il che fa ridere visto che il Prof. Bear non sopporta nulla fuori posto e evita di comprare roba come la peste. A detta sua, è proprio per non ridursi così. Insomma, al confronto io e la mia famiglia non siamo poi così 'keepers', anche se tendiamo a tenere tutto e non buttare nulla perché "non si sa mai".


Friday, November 15, 2013

Biscotti al lime

Come anticipato, questi biscotti sono stati un tale successo che li ho voluti rifare, nel giro di pochi giorni, nella variante al lime. DOPPIO SUCCESSO!!!! Sono stati super graditi da tutti in famiglia, tanto che persino mia sorella, che in cucina non mette pedi se non per mangiare e che non troppo anni fa mi ha chiesto "Ma come si fa il caffè?" (!!!!) me ne ha chiesta la ricetta. E mia mamma ha già in programma esattamente cosa regalare a Natale, e questi sono uno dei prodotti.

Insomma, successo assicurato con sforzo minimo. La prossima sfornata sarà.... alle Clementine!!!!



Saturday, October 12, 2013

Biscotti al limone


Anche questa ricetta viene dalla cucina di Misya e mi incuriosiva… Sono in fase limone. A me i biscotti secchi italiani non piacciono a meno che non li possa inzuppare da qualche parte, mentre quelli 'chewy' mi fanno impazzire e non riesco a fermarmi.
Di questi sono rimasta piacevolmente sorpresa, perché anche non essendo 'chewy' come quelli americani (tipo questi, o questi, questi, questi, o questi),  o friabili all'esterno e poi morbidissimi e chewy all'interno, come questi o questi, restano comunque morbidi e si prestano benissimo all'impucciatura. Col the ci van da dio, anzi sembrano fatti apposta per essere gustati nel pomeriggio con un bel the al limone. Sarebbero l'orgoglio di una lady inglese al suo the delle 5. Non troppo dolci, né troppo limonosi, sono davvero perfetti così come sono. Io ci ho aggiunto solo 1 pizzichino di sale che secondo me ci sta sempre, e ho aumentato un po' le dosi del succo e di conseguenza della farina.
E ho una mezza idea di rifarli, stavolta usando il lime… Chissà che viene fuori??



Friday, September 20, 2013

Almondini o anche detti comunemente… Pasticcini alle mandorle

È una ricetta che dovrebbe provenire da Fairyskull, se leggo bene sulla foto della ricetta nel mio archivio. Anche questa preparata lo stesso pomeriggio della Crostata Crumble Mandorle e Ricotta per smaltire la farina di mandorle e anche questi fatti in pochi minuti.
Sono buonissimi, delicatissimi, anche belli e vanno via come noccioline. Ne ho impacchettato qualcuno da portare a un the con le amiche e mi sembravano proprio carini, da ricordare come pensierino per Natale o altre occasioni. Anche per chi è a dieta!, dato che non contengono né burro né olio né tuorli d'uovo e quindi per me finiscono dritti nella categoria 'In forma con gusto".
In teoria avrei voluto darci la forma di stelline da attaccare alle palline con la tasca da pasticceria come fa Fairyskull, ma il composto, che era perfetto per formare le palline, era invece troppo duro per la bocchetta a stella, e me ne sono accorta quando ormai avevo tute le palline fatte. Aggiungere più albume con quel poco composto che mi rimaneva era rischioso (conoscendomi mi sarebbe scappato troppo albume e mi sarebbe diventato troppo liquido anche per far le stelle), quindi ho deciso di cambiare l'aspetto dei dolcini. Sarebbero stati bellini lo stesso e il sapore non sarebbe certo cambiato! E poi, se ve la devo dire tutta…. Alla fine mi è andata proprio bene perché le palline erano sufficientemente compatte da poter finire in forno senza il riposo in luogo fresco (sempre che sia questo il motivo del riposo…), e mi è andata di sedere perché i dolcigni mi servivano la sera stessa e il forno era già caldo e pronto ad accoglierli. Quindi se dovessi rifarli credo che ripeterò questa forma così, che è più semplice e veloce e sono davvero belli lo stesso a detta di chi li ha visti!


Wednesday, June 26, 2013

Biscotti Mayo

È la maestra delle cose strambe. È quella che, di fronte a qualcosa che ad altri fa arricciare il naso e dire "Cheeeee????" si esalta e ci prova. È quella che, dopo averlo fatto, condivide, con osservazioni e consigli, il suo risultato.
L'ho sempre seguita, ma forse con superficialità. Leggevo i titoli e gli ingredienti, mi sorprendevo, vedevo che venivano dopo un'introduzione lunga, ed ero di fretta, quindi passavo oltre. Chissà perché. Vedevo che i commenti erano tantissimi, e i lettori fissi ancora di più. Mi dicevo che ci doveva essere un motivo, ma mi fermavo lí. Ricordo che non mi trovavo con l'allineamento centrale delle ricette, perché ogni volta che ne copiavo una su Word dovevo fare un super lavoro di reimpaginazione per renderla uguale a tutte le altre nel mio archivio. Lazy ass che ero.
E poi, un giorno, le prime righe mi hanno catturata, mi sono resa conto che chi scriveva ne aveva, di cose da dire, e le sapeva raccontare tremendamente bene. Che stava in una parte del mondo lontana e misteriosa, quasi magica, nelle terre d'oriente, tra le dune. Che nei suoi post mette la sua quotidianità, piccola e semplice, ma così esotica e appassionante perché sconosciuta, e lo fa con soggettività, perché lei è pur sempre una persona, e le idee le ha ben chiare, e non ha paura di esprimerle o di essere giudicata per questo.
E poi, un giorno, ho scoperto che la sua migliore amica è una pupattola di pelo bellissima, a cui lei tiene come io tengo alla mia.
E ho pensato che le sue ricette dovevano essere magnifiche, e che valesse la pena di provarle. E così ho fatto. Una volta, due, tre. Tra i maggiori successi in casa Gaijina. E quindi, siamo alla quattro. E a un altro successo.
Adesso persino l'impaginazione è perfetta, ma non m'importerebbe più lo stesso, anche perché non le copio neanche più, le sue ricette. Le faccio e basta, vanno dritte dritte in forno. 
Un grande saluto ad Arabafelice, e un grazie per provare sulla pelle sua (e di suo marito) tutto quello che forse io non avrei il coraggio di provare, non senza prima leggerne la sua recensione in merito. Un grazie per condividere e per le sue storie, che da quando ho cominciato a leggere sono diventate il mio pane quasi quotidiano, e mi fanno ridere, mi fanno piangere, mi fanno arrabbiare e mi scandalizzano. Ma non mi lasciano mai indifferente. 
Questa è un'altra magnifica ricetta delle sue, o meglio di una delle sue amiche, e l'ho adorata. È perfetta per chi ama i biscotti friabili, di quelli che si sbriciolano sciogliendosi in bocca, per chi non ama le cose troppo dolci o stucchevoli, per chi vuole fare un pensierino ma senza metterci troppo tempo o per chi non è un maestro delle decorazioni. Per chi insomma vuole fare una porca figura senza sbattersi troppo.
Per ringraziarti, cara Araba, ti rivelerò un segreto che credo -spero- possa esserti utile. Me lo ha confidato l'unico parrucchiere che pochi mesi fa mi ha resa felice con un taglio di capelli perfetto, che riuscivo a mettere in piega col minimo sforzo, anche con l'umidità, e che mi ha fatto una testa che una volta tanto ero ben felice di portare alta: un rimedio anti-crespo. Al posto dell'olio o del prodotto che usi dopo lo shampoo, usa una nocciolina di Nivea Soft. Sí sí, proprio questa. Te la spalmi ben bene tra le mani, poi la metti sulla lunghezza dei capelli ben asciugati con l'asciugamano. Poi li puoi pettinare con le dita o con un pettine, devi provare e trovare il tuo sistema. Ti assicuro che aiuterà tantissimo contro il crespo dovuto all'umidità e renderà la piega col phon più facile e più duratura. A me sono serviti tre tentativi prima di capire la quantità giusta per i miei capelli e come usarla, ma da allora non la mollo più! Provare per credere!
So che questo 'regalo' può sembrare un po' strano, ma non potevo restare indifferente a questo post :). E davvero, solo le finte lisce possono capire ;).

Note:
-Il gusto di maionese si sente pochissimo, e solo e soltanto se sapete che c'è. Altrimenti nessuno indovinerebbe mai. Ho fatto la prova: col Professore che era stato proprio il primo a darmi l'idea di utilizzare la maionese al posto del burro, sostenendo che si faceva in casa sua, mentre sua madre nega spudoratamente; con la mia collega a cui non piace la maionese, e infine col mio capo pasticcere e i suoi pasticceri, e l'unica cosa che è riuscito a dirmi è stata: "Ci hai messo il sale? Brava, brava!".
-Poi, dipende dal tipo di maionese, ma suggerirei di prenderne una buona, e dal gusto leggero. 
-I biscotti non sono per niente dolci, anzi hanno quel pizzico di salato che ci sta benissimo. Ma non saltate lo zucchero intorno perché ci vuole.
-Fate attenzione alla cottura e non stracuoceteli, devono solo cominciare a dorare sui bordi. Non cambieranno molto d'aspetto, da cotti a crudi. Occhio!
-L'Araba dice di non toccarli da caldi ma io non ho resistito, ero troppo curiosa e ne ho mangiato uno non appena ho constatato che non mi si sarebbe sbriciolato tra le dita…. Oh My! Oh My! Oh My! FATELO! Lo so che vado contro le regole dell'autrice, ma era troppo buono, ed è stato proprio in quel momento che ho deciso che le avrei dedicato un'elogio pubblico. La consistenza di questi biscotti è fenomenale! Ricorda quella di uno shortbread… o almeno credo. E si mantengono tali per almeno 3 giorni, chiusi in un Tupperware!!


Ingredienti:

100 g burro, freddo
40 g zucchero
90 g maionese, fredda
270-290 g farina (a seconda della maionese potrebbe servirvene più o meno)
zucchero semolato, per la copertura

Tagliate il burro freddo a cubetti piccoli e sbattetelo bene con lo zucchero usando le fruste. deve venire bello chiaro e spumoso. Unite la maionese fredda e rimestate con una spatola. Cominciate a unire la farina, poca alla volta, rimestando con un cucchiaio e poi a mano, fino a quando avrete un panetto che assomiglia alla frolla, morbido ma che riuscite a manipolare senza che si appiccichi alla ciotola. Fate una palla e avvolgetela in pellicola, poi mettete in frigo per 20 minuti. 
Intanto scaldate il forno a 190°C e preparate un piatto con delle zucchero e le teglie.


Prendete il vostro panetto, staccatene pezzetti, dateci una forma allungata o rotonda, decorate coi rebbi di una forchetta, rotolate nello zucchero e disponete sulla placca da forno. Cuocete per 12-13 minuti, fino a quando cominceranno a dorarsi appena. Se non siete sicuri, piuttosto spegnete e lasciateli nel forno spento qualche minuto. Lasciateli raffreddare sulla placca e poi conservate in un contenitore tupperware.
Io ho la sparabiscotti, l'ho ricevuta dalla mia amica quando è venuta a trovarmi in Florida, e leggendo che questo impasto ci si adattava perfettamente, non vedevo l'ora di usarla! Piccolo problema: non ci sono riuscita :(. Ho ficcato tutto dentro come descritto, ma quando sparavo, mi veniva via pure il dischetto con la formina!!! Alla fine ci ho rinunciato, dandomi della stupida per non aver letto bene le istruzioni prima. Comunque, si fa talmente in fretta con le mani, che è andata bene così. Ma sarebbero davvero carini in mille forme diverse, impacchettati in un bel sacchetto, come pensierino per Natale! Prendetene nota!! Si conservano benissimo!



MAYO BISCOTTI

Mayo biscotti? Did she mean mayonnaise? Really??? She must be crazy….! Well, that's what I thought too, when my boyfriend, Professor Bear, told me that his mom used to substitute butter with mayo in her cookies. I wasn't sure it was true, so I asked her directly. She denied she'd ever done that. Of course. But then, surfing around through my favourite food blogs, I've found this recipe over here. The mayo is actually used, but together with the butter. I decided to give it a try, and it was one of the best decisions ever made :)
These cookies are awesome!!!! You can't really taste the mayo, unless you know it's in there, and the texture is perfect, they melt in your mouth in amazing crumbs. They are not too sweet, so they are perfect also for who is not really fond of the traditional sweet cookies.
Be very careful to not overcook them, they just need to start getting golden at the edges.
Do not skip the sugar on the outside because it really makes them perfect.
Try to resist and not touch them immediately, they need to cool down a little before you can handle them without them to crumble between your fingers.
I highly recommend to give them a try, I will definitely make them again!



 Ingredients:

100 g butter, cold
40 g granulated white sugar
90 g mayonnaise, cold
270-290 g flour (you might need more or less depending on the Mayonnaise used)
granulated white sugar

Cut the cold butter into small pieces and whip it with the sugar until light and creamy, them add the mayonnaise and mix with a spatula. Add the flour, a little at a time, stirring first with a spatula and then with your hands, until you get a nice dough, soft but not too sticky. Wrap in plastic wrap and refrigerate for 20 minutes.
Heat the oven to 374°F and prepare your baking sheets and a plate with some sugar.
Take the ball of dough, and tear out little pieces, shape them into rectangles to balls, make them nicer with the tips of a fork, then roll them in the sugar and place on the baking sheet. Bake for 12-13 minutes.
Let cool and store in a tupperware.
These are perfect also for small nice gift packages, for Christmas or other occasion. Everybody will love them!

Saturday, November 21, 2009

I biscotti al cioccolato più buoni del mondo



Quando ho visto questa ricetta, e ho letto le prime righe... non solo l'ho archiviata, ma ho deciso all'istante che l'avrei tenuta per un'occasione speciale... in cui fare qualcosa di buono, nuovo senza l'angoscia del 'non so come verrà'. Dai, come si potevano avere dubbi sul risultato dopo una recensione del genere da una simile cuoca?? E così è stato... L'occasione era il saluto pre-mia partenza... la seconda, per dir la verità, in una serata organizzata coi miei due migliori amici. Poteva esserci occasione migliore di questa??
Hanno apprezzato, senza dubbio. E io pure (di nuovo... c'erano dubbi?).
Vi rimando a lei per la recensione (e le foto, che i suoi sono molto più belli) perché non potrei parlarne in modo migliore. Provateli, dire che ne vale la pena non basta.



Ingredienti:
Per 30 unità

farina 120 g
cacao 60 g
sale di Cervia* 1 cucchiaino
burro 115 g
zucchero 130 g + quello per impanarli
tuorlo 1
panna fresca 1 cucchiaio

ganache
panna 40 ml
miele 40 ml
cioccolato 60 g
burro 30 g

Preriscaldate il forno a 175 gradi. Setacciate farina, cacao e sale. Sbattete il burro con lo zucchero, magari con delle frusta elettriche, fino ad avere una crema morbida e spumosa, unite il tuorlo e la panna, continuate ad amalgamare. Aggiungete il mix di farina e mescolate bene in modo che sia ben incorporato. Otterrete un composto bricioloso, lavoratelo con le mani per renderlo una palla soda. Approntate una ciotolina piena di zucchero e foderate la piastra di carta da forno. Prelevate un cucchiaino di impasto, rotolatelo tra i palmi della mano per fare una pallina, rotolatela nello zucchero e posatela sulla piastra schiacciando lievemente. Continuate fino ad aver riempito la piastra, ponendo le palline a 2-3 cm di distanza. Affondate la punta del manico di un cucchiaio di legno in mezzo ad ogni biscotto per fare una rientranza abbastanza profonda ma senza bucare il biscotto.


Infornate per 10 minuti. Prelevate la teglia dal forno e se alcune rientranze hanno perso definizione premete leggermente mentre sono caldi. Dopo 15 minuti potete levarli dalla teglia e metterli su una gratella a raffreddare.
Preparate la ganache: tritate il cioccolato finemente, fate scaldare la panna e il miele su fuoco dolce, unite il cioccolato e mescolate bene per amalgamare. Unite il burro e mescolate ancora per avere una crema liscia. Fatela lievemente intiepidire e poi con un cucchiaino riempite subito le rientranze dei biscotti.


I biscotti si conservano fino a 5 giorni in una scatola di latta.
Note
- se usate del sale fine comune riducete la quantità a un cucchiaino scarso o a mezzo.
- se l’ambiente in cui preparate l’impasto è oltre i 18 gradi forse è meglio porre l’impasto in frigorifero per 35-40 minuti.
- le palline vanno schiacciate lievemente, se schiacciate troppo infatti il biscotto in cottura tende poi a spargersi in maniera antiestetica
- dato che mi è stato chiesto nei commenti preciso che i tempi di cottura sono i seguenti: dopo 10 minuti di cottura si toglie la teglia dal forno. Dopo 15 minuti che la teglia è fuori dal forno, si levano i biscotti dalla teglia e si fanno raffreddare magari su una gratella.

Wednesday, February 4, 2009

Cena a tre - parte terza: DESSERT - Biscuit viennetta e dolcini al cocco

Ed ora passiamo all'ultimo piatto forte della cena.... ta-daaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!



BISCUIT VIENNETTA



Avevo già provato con grandissima soddisfazione la viennetta alla stracciatella qui, e stavolta ho provato a migliorarla ancora... Devo dire che ci sono riuscita!!

Ingredienti:
300 g cioccolato fondente
2 albumi
120 g zucchero
1 bustina di vanillina
150 g ricotta
250 ml panna da montare
170 g gocce cioccolato
biscotti sbriciolati

Le dosi sono un po' aumentate rispetto alla volta scorsa perché mi era venuta un po' bassa... adesso la volevo bella piena! Cos sono stata abbondante di tutto, andando a occhio.

Sciogliete a bagnomaria il cioccolato; foderate con carta da forno uno stampo da plumcake (aiutatevi a piazzare la carta forno usando delle pinzette, o optate per uno stampo in silicone così potete evitare la carta da forno), poi con l'aiuto di un pennello spalmate il cioccolato sul fondo e sui bordi, e mettete in freezer. Io l'ho lasciato per circa venti minuti, poi ripetete l'operazione e rimettete in freezer. Deve avanzarvi del cioccolato, che servirà a fare gli strati cioccolatosi tra quelli di crema.
Montate gli albumi, unite lo zucchero e la vanillina, infine la ricotta, e amalgamate bene.
Montate la panna e unitela alla crema, e infine aggiungeteci le gocce di cioccolato.

Prendete lo stampo, e versate un po' di crema, livellando bene. Poi prendete il cioccolato e fatelo colare avanti e indietro facendo delle striature... Anche qui, sono stata abbondante. Poi sbriciolate sopra un po' di biscotti... Io ho usato i Turco della Galbusera perché sono i primi che ho trovato, ma è lo stesso. Fate un altro strato di crema, ciocclato, biscotti, fino ad esaurire gli ingredienti. Io ho terminato con cioccolato e biscotti.









Mettete in freezer per almeno 3-4 ore. Al momento di servire rovesciate lo stampo su un piatto da portata.



Stavolta è andata perfettamente: abbiamo lasciato fuori dal freezer la Viennetta il tempo giusto perché non fosse più ghiacciata, poi ce la siamo pappati con calma...



Maddòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò che buonaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!! I biscotti è stata una gran trovata!!!





Per riprodurre esattamente la Viennetta Biscuit che vende l'Algida bisognerebbe fare gli stratai di biscotto con briciole mischiate al burro fuso (come le basi dei cheesecakes), e pressare bene lo strato. La prossima volta proverò così, ma dopo una cena del genere preferivo non appesantire ulteriormente!!
Comunque, è stata apprezzatissima, e i giorni successivi l'hanno mangiata i genitori e i parenti del mio amico. Come avrei voluto portarmene a casa un pezzettooooooooooo!!!! E va beh, ripeterò.


Per ultimo, ho fatto dei dolcini leggeri, da mangiucchiare durante la nottata. All'inizio sembrava impossibile che potessimo mangiare ancora, poi invece sono spariti pure quelli...

COCONUT MACARONS



Ho preso le dosi da Muccasbronza, anche se poi mi sono accorta che non cambiava quasi nulla dai biscottini al cocco che avevo già fatto. Ho deciso di arricchirli e di personalizzarli però... Anche perché a me non son venuti belli come i suoi, perché non avevo voglia di fare le strisce di cioccolato col conetto di carta e allora l'ho fatto colare a casaccio col cucchiaio ;P!

Ingredienti:
110 g cocco
70 g zucchero
1 albume e un po'

(ho fatto le proporzioni perché avevo solo quel cocco... venivano così: 110 g cocco, 67 g zucchero, 1,2 albumi... la farina me la sono dimenticata e non l'ho messa).

Mescolate tutto insieme, poi con le mani fate delle palline grandi com euna noce, appiattitele un po' e mettetele su una teglia.
Per la versione con sorpresa invece fate le palline, metteteci dentro una nocciola e impallinate ancora...

Cuocete a 180° per una quindicina di minuti... Io li ho lasciati troppo perché non si muovevano!



Poi decorateli col cioccolato, pucciando la base e striando il sopra. Mettete su carta forno a raddensarsi.



Leggeri ma molto gustosi, i classici da uno tira l'altro... poi con la nocciola tostata dentro erano ancora più simpatici!!
La cena è finita, andate in pace... Magari a tavola!!! ;)))

Wednesday, January 28, 2009

Biscotti morbidi al cocco



Lunedì pomeriggio avevo la bimba da guardare, e, visto che la mattina aveva dormito fino alle 11 (-.-), non ci ho nemmeno provato a farla addormentare il pomeriggio! Piovigginava, l'idea di stare a casa sul tappeto a giocare 4 ore non mi entusiasmava granché, così mi sono illuminata all'idea di... ma facciamo i biscotti!!!! Quando gliel'ho proposto era entusiasta, così ci siamo imbaccuccate per bene e siamo venute a casa mia... Prima abbiamo preso il mio libro d'oro dei biscotti, e abbiamo cercato una ricetta buona per cui avessi tutti gli ingredienti necessari in casa, poi ci siamo legate i capelli, munite di due bei grembiulini, e via!

Pronte a cominciare!



All'opera



BISCOTTI MORBIDI AL COCCO

125 g burro
100 g zucchero
1 uovo
125 g cocco secco
sale
150 g farina
1 cucchiaino lievito in polvere

Lavorate a crema burro e zucchero, unite poi l'uovo senza mescolare troppo. Incorporate anche gli ingredienti secchi (farina, sale e lievito) precedentemente setacciati insieme, e infine il cocco, mescolando bene. Il composto è molto molle e appiccicoso, quindi la ricetta prevedeva delle cucchiaiate di pasta a 5 cm di distanza da mettere sulle teglie imburrate o coperte di carta forno. La bimba però voleva usare le formine, e così ho cosparso un piatto di farina di cocco e le ho steso con le mani un po' di composto... Alla fine le formine sono venute, e pure bene!
In forno già caldo a 200° per 10-15 minuti.

Sentiste che profumino per la casa!!!! Alla fine i biscotti erano davvero ottimi, per chi ama il cocco poi, davvero deliziosi. Abbiamo preparato un sacchettino pieno da portare alla mamma... ovviamente dopo averli assaggiati!

E qui a godersi i frutti del proprio lavoro...!







A casa mia ne sono rimasti solo pochi pochi e io li ho portati la sera stessa ai miei due amiconi, che mi fan sempre da cavie... il responso? "Troppo buoniiiiiiiiiiiiiii!!! Avevo proprio voglia di qualcosa di buono... Che brave siete state, sono delicati, il cocco si sente ma non troppo.... proprio sfiziosi! Quand'è che li rifai?"

La mia bimba, neanche treenne, all'opera... Credo proprio si sia divertita e abbiamo già deciso che mi farà da assistente! Alla fine mi ha detto: "La prossima volta li facciamo con poco poco cioccolato per il papà". "Ma così poi non li puoi assaggiare, che gusto c'è??" "Ma con poco poco cioccolato li posso assaggiare!"
E sia, allora! Le biscottare si metteranno di nuovo all'opera, a quanto pare.


Thursday, January 22, 2009

Biscotti al caffè e nocciole




Giovedì scorso abbiamo festeggiato il compleanno di un'amica (l'artista... non so se vi ricordate...), e in quell'occasione una mia amica, che ama la cucina ed è un'ottima cuoca, mi ha portato un pensierino che mi aveva preso per Natale... E chiamalo "pensierino", è stato un reaglo splendido!!! Mi ha fatta commuovere... E' niente po' po' di meno che... il libro d'oro dei biscotti!!


Io non sono solita preparare biscotti perché qui sono molto abitudinari e i biscotti che farei io non sno mai quelli che vorrebbe la mia mamma (più secchi sono, più le piacciono... io invece preferisco quelli farciti e comunque friabilissimi), però con questo libro.. come si fa a resistere??? E così ho cominciato subito, inaugurandolo mentre facevo le torte per la fetsa del mio amico (lo so, mi complico la vita... ma sono fatta così!). L'ho inaugurato con un aricetta che mi ispirava e per cui avevo tutti gli ingredienti in casa.

BISCOTTI AL CAFFE' E NOCCIOLE

Ingredienti:

180g farina
1 cucchiaino lievito
125 g burro
140 g zucchero
2 cucchiaini caffè liofilizzato sciolto in 1 cucchiaio d'acqua bollente
1 cucchiaino essenza vaniglia
75 g nocciole tostate
sale

Dosi per circa 30 biscotti
Preparazione: 15 minuti
Cottura: 15-20 minuti
Difficoltà: 1


Scaldate il forno a 170°.
Imburrate due piastre da forno o copritele con carta forno.
Setacciate farina, lievito e un pizzico di sale in una ciotola. Lavorate burro e zucchero fino a ottenere una crema. Unite il caffè e la vaniglia; poi incorporate anche gli altri ingredienti fino a formare una pasta liscia.
Formate delle palline della grandezza di una noce e distribuitele sulle piastre a 4 cm di distanza l'una dall'altra comprimendole leggermente. Guarnite ogni biscotto con tre nocciole.
Fate cuocere per 15-20 minuti, o fino a quando saranno consistenti al tatto (raffreddandosi si induriscono molto! Quindi basta che se li toccate con un dito il biscotto risulti 'schiacciabile' ma non bagnato!).



Fate raffreddare su una griglia.





A me son piaciuti molto!! Perché adoro il caffè e adoro le nocciole!! Io li ho schiacciati troppo, perché pensavo si gonfiassero... Invece non gonfiano affatto, quindi fateli pure più spessi e non sottili come i miei... Non so quale sarà la prossima ricetta, questo libro è meraviglioso!!!


Monday, January 5, 2009

Cantucci al cioccolato, cannella e uva passa





Ho preso questa ricetta qui da Mikki, perché Mi sembravano degli ottimi cantucci anche per me che non li amo molto (la pasticceria secca non mi fa impazzire, salvo avere in mano una tazza di latte, e non sempre è ora di colazione. Però so che a molte persone i biscotti piacciono, e i cantucci anche, e poi, facevano così Natale... Insomma, erano secchi, natalizi, e sembravano buoni, così li ho scelti per il pacco dello Swap!

Ingredienti:
2 uova
230 g zucchero semolato
300 g farina 00
100 g di uva passa
70 g di cioccolato fondente
1 cucchiaino abbondante di cannella
30 ml di latte
1 cucchiaino raso di ammoniaca per dolci
8 g di lievito
poco zucchero a velo

Ridurre il cioccolato in piccoli pezzetti. Sbattere le uova con lo zucchero fino ad avere un composto spumoso, poi incorporare con un cucchiaio di legno la farina setacciata con il lievito e la cannella. Diluire l'ammoniaca nel latte e aggiungere al composto. Unire, infine, i pezzetti di cioccolato e l'uva passa e amalgamare il tutto.
Essendo l'impasto poco lavorabile perché morbido, l'ho messo su carta da forno spolverata con zucchero a velo e gli ho dato la forma di un salame. L'ho poi diviso in due, sempre con le mani sporche di zucchero a velo (durante la cottura cresce parecchio).
Mettere in forno a 170° e cuocere per circa 20/30 minuti (fino a doratura).

Questa è la ricetta copiata pari pari... Aggiungerei solo al "durante la doratura cresce molto" che... cresce moltissimo!!!! Io come indicato ho diviso in due, ma mi son venuti due salamoni enormi, ho guardato in forno e ho fatto un balzo indietro!!! Che ridere!! Beh alla fine poco male, ho tagliato di nuovo in due!!



Comunque ho tagliato ancora da morbidi in tanti cantucci, poi li ho lasciati raffreddati, e poi coperti di zucchero al velo.



Beh sarò sincera... Non ero molto entusista di questi biscotti!! Sarà perché a me i cantucci non danno nessuna soddisfazione, ma è stato così, tanto che ero disperata pensando a cos'altro fare che potesse essere spedito. Poi ho chiesto un parere alla mamma, lei che adora i cantucci, e, visto che mi ha detto che erano buoni, li ho spediti. Viviana li ha assaggiati a capodanno, e mi ha scritto di averli graditi. Speriamo...
Io posso solo consigliarli col latte freddo e un goccio di caffè... Così anche io li ho trovati ottimi!!! Perché si inzuppano quel che basta ad ammorbidirsi, senza però perdere la loro consistenza. Ecco, così mi son proprio piaciuti! Ma... de gustibus!
Ovviamente dopo aver spedito il pacco mi sono venute in mente una miriade di possibilità spedibili, ma ormai era fatta.
Posto solo adesso questa ricetta perché solo ora anche Cat mi ha detto di aver aperto il pacco... Non volevo guastarle la sorpresa!

Buona giornata a tutti!


Saturday, October 4, 2008

Biscotti pinoli e moscato

Ricettina semplicissima, super veloce e vera bontà! Si possono ottenere risultati leggermente diversi a seconda dei proprio gusti: biscottoni grossi e morbidi, oppure più piccini, sottili e cotti, quindi più croccanti. Giocate sulla cottura e le dimensioni... Una volta sono riuscita a farne uscire 96...!! Vale veramente la pena provare perché sono una vera goduria, per di più senza uova né burro. Se volete renderli meno calorici potete diminuire le gocce di cioccolato, con queste dosi vengono ricchissimi!!
Il Gaijin adora questi biscotti, la prima volta che gliene ho portato un sacchettino da assaggiare (tempi antichi, molto prima che partisse per la Giapponia) se l'è pappato tutto davanti ai miei occhi e poi mi ha chiesto se ne avevo ancora... I miei amici pure li avevano apprezzati moltissimo, li avevo preparati per quando volevamo fare "l'after di Lost"... alla fine non ci siamo riusciti, ma i biscotti sono finiti presto!



Ingredienti:

500 g farina
200 g zucchero
1 pizzico di sale
200 g gocce cioccolato
100 g pinoli
200 g olio di semi
200 g moscato/vin santo
1 bustina di lievito

Mescolare tutti gli ingredienti insieme, viene un impasto così:



Fare delle palline e disporle su una teglia coperta di carta forno, schiacciandole un po' con le mani, e distanziandole bene tra loro, perché si gonfiano!
Cuocere in forno pre-riscaldato a 180° per una quindicina di minuti, ma senza perderli d'occhio!

Da freddi, se volete potete coprirli con una spolverata di zucchero a velo, ma sono ottimi già così.
La ricetta dev'essere di Anna Moroni della Prova del cuoco, anche se a me l'ha data mia cugina anni fa, e da allora non l'ho più abandonata: quando voglio qualcosa da fare velocemente, voglio essere sicura che sia buono, e che ce ne sia per tutti, faccio questi biscotti e sono tranquilla perché vado sul sicuro!