Saturday, May 31, 2008

Tappata come non mai, ma si parteeeeeee!!

Bon, esame andato -il come...ehm...diciamo che le domande erano 5, una sul libro che mi sono dimenticata, e ho provato a scrivere due righe e poi ho scoperto di aver sparato un sacco di caz...cavolate; tre domande le ho fatte piuttosto bene, e la quarta... credevo bene, e invece ho scritto pochino e non ho centrato il punto- , salute insomma, da vedere faccio abbastanza schifo, da ascoltare pure vista la voce sull'anatra andante, le borse sono pronte da ieri sera, ho messaggiato a luuuungo col gaijin quindi ho fatto scorta per questi giorni, la trousse con l'armadietto dei medicinali è stato ficcato da qualche parte, e mo' si parte!!!! E' un finto entusiasmo lo devo ammettere, sto malaccio proprio, persino l'idea della piscina mi fa rabbrividire e pensare al freddo... brrrr... che sfiga però, ogni volta che si fa qualcosa di veramente figo devo stare male????? Vabbè che dopo il capodanno festeggiato io e la gatta sole solette dovevo immaginare che non sarebbe stato un anno all'insegna del benessere...^^
Ragazze, giovani, amiche virtuali, vi saluto!! Se tornerò viva, vi racconterò com'è andata! Se saremo in grado di muoverci da quella casa meravigliosa, mangerò più focaccia possibile e posterò le foto!! Ciao a tutteeeeeeeeeeeee, buon weekeeeeend!!!!


Thursday, May 29, 2008

Serata alternativa in compagnia di pisellini finissimi

Mio dio, sono ancora qua. Un cazzo da fare, si potrebbe pensare. Voglia di fare 'na mazza, potrei ribattere. Di cose da fare ce ne sarebbero eccome, i capitoli 7-8-9 di economia, magari un inizio di scerettamento per il programma mare-piscina-festa-alcool-pazzie senza ridurmi a provvedere sulla macchina in corsa magari, cercare il materassino e riempire una valigia di creme costumi ciabatte e parei. Va beh... domani è un altro giorno.

Ho scovato un blog e mi ci sono messa, dall'inizio perché amo fare le cose per bene, e mi sono spanciata dalle risate (bene, così smaltisco le due fette di torta). Bello, divertente dal principio, non come quelli che iniziano poi non si piacciono e cambiano stile così dal nulla nella speranza di piacere agli altri o avere più lettori. Complimenti, MisterQ (a parte la foto coi pisellini finissimi surgelati di tre anni fa... te la ricordi o hai rimosso?), alla fine mi hai fatto passare una serata alternativa e hai distrutto definitivamente il remoto sex appeal di un libro di economia. Va beh che non ci vuole molto... ma un complimento o un grazie non fa mai male!


Feste, cene mancate e tanta pioggia

A parte questa botta improvvisa di influenza (ma la piccola mi ha tossito, starnutito e vomitato addosso per tre giorni, i miei anticorpi sono stati messi a dura prova!!) in questi giorni sono accadute un po' di cose... Sabato dopo l'esame dovrei partire per il mare, il programma è una bella festa di compleanno a casa di un amico (con piscina e sulla spiaggia... poverino!!). Il compleanno di chi...? Eh, di lui, lo spodestato. Colui per il quale ho chiuso il vecchio blog e sono piombata qui, per avere un po' di privacy. Colui del quale non sono più innamorata, ma a cui vorrò sempre bene. Beh insomma... Non sto a raccontare i particolari che mi sono giunti alle orecchie in questi giorni, perchè sarebbero puri e sporchi pettegolezi, e va beh che son donna, ma divulgare in giro i fatti altrui non mi piace comunque. Ma, finché si tratta dei miei, lo posso fare. In ogni caso, dopo varie riflessioni ho deciso di partecipare alla festa. Dopotutto, è un doppio compleanno, gli amici sono anche miei, il posto è bello, l'esame sarà passato (nel senso di 'già dato'. poi, si spera anche di passarlo, ma li avessi questa sarebbe l'occasione di darsi una toccatina), i rapporti con lui sono buoni. Anzi... forse porta una ragazza, ma a me non importa. Davvero, proprio per niente, penso che sarà un weekend divertente e me lo voglio godere appieno! Tempo permettendo...

Alla fine ieri e oggi è toccato a me preoccuparmi del suo regalo, e anche se ho perso parecchio tempo, son sicura che è il regalo più azzeccato della mia vita, e gli piacerà! In ogni caso, per consolarmi del tempo di studio perduto, mi sono comprata un costume nuovo ;);P;P!

Unica nuvoletta in questo cielo sereno (metaforicamente parlando eh, perché qui di cielo non se ne vede manco un pezzetto) è stato un invito a cena da parte del gaijin per questo sabato!! Nooooooooooo!!!! Uffaaaaaaa ma proprio per quel giorno si doveva decidere??? Accidenti! Gli ho rilanciato l'invito per il sabato dopo (ormai è viziatello, abituato al Giappone, in settimana non esce volentieri, perché "non c'è nessuno in giro ed è di una tristezza infinita") ma non sa se c'è. -.-.... Uomini!!


Torta soffice con pesche e amaretti

Ho la febbre, mal di gola, mal di testa, son tutta tappata e ho male dappertutto. Sarà colpa dello studio ;P! In ogni caso, posto una ricettina veloce veloce così interrompo un po', prendo pausa da tutte le varie equazioni di fabbisogno finanziario e compagnia bella. La torta l'ha fatta la mia mamma, perché io non ho proprio tempo in questi giorni, e da vedere non è per niente incoraggiante, ma io ne ho appena mangiate due fette (e sono inappetente!!!) e vi assicuro che è buona, bella bagnata come piace a me. Non l'ho nemmeno vestita di zucchero a velo ancora, ma posto lo stesso, con foto sempre più penose vista la mancanza di luce (Torino da tempo ormai non vede che nuvoloni bassi e scuri e pioggia incessante), ma spero mi crediate sulla parola! Dunque, incominciamo...



Ingredienti:
3 pesche mature e sode
250 g di amaretti
150 g farina
1 bustina di lievito vanigliato
2 uova
70 g zucchero
80 g burro
1 dl di latte
1 limone non trattato

Grattuggiate metà della scorza di limone; sbucciate le pesche e tagliatele a spicchi sottili, mettetele in un recipiente e irroratele col succo di limone, mescolando.
Chiudete gli amaretti in un sacchetto e riduceteli in polvere pestandoli con un batticarne (dire 'tritateli' non era più veloce...?-.-).
Sbattete le uova con 50 g di zucchero, quando saranno chiare e spumose unite gli amaretti pestati, la scorza del limone grattugiata e il burro fuso freddo, mescolate il tutto.
Incorporate la farina, il lievito, il latte tiepido e amalgamate.
Versate il composto in una tortiera da 24 cm rivestita con carta da forno bagnata e strizzata. Affondate nell'impasto gli spicchi di pesca a raggiera, spolverizzate con lo zucchero rimasto e cuocete in forno a 180° per 40 minuti (a me ce ne son voluti molti di più). Fate raffreddare prima di sformare il dolce.



Porca l'oca, credevo fosse dietetico o quasi e invece leggo adesso che... 460 calorie a porzione!!!!! Oddio!!! 2 fette!!! Pooovera me!


Tuesday, May 27, 2008

Cannelloni ripieni










Questo è un piatto molto gradevole e saporito, che però non è calorico come le lasagne al forno con besciamella e ragù. Potete servirlo sia ai vostri ospiti che ai vostri familiari, ne saranno tutti entusiasti e saranno ancora più contenti sapendo che è piuttosto 'light' nel suo genere. 




Preparare il ripieno: in una terrina incorporate a della ricotta poco per volta uova intere e tuorli sbattuti (io ho messo 2 uova), mescolando bene. Aggiungete parmigiano grattugiato e prezzemolo e condite con sale, pepe e noce moscata.

Bollite (se necessario) le lasagne e scolatele. Su ogni quadrato stendete una fetta di prosciutto cotto e spalmate il ripieno a un'estremità, poi arrotolate i cannelloni e spennellateli col burro (io ho saltato questo passaggio) dopo averli disposti su una teglia.

Versate tra e sui cannelloni della salsa di pomodoro fresco fatta con un soffritto di cipolla, aglio, pelati e basilico, aggiungete sopra ancora qualche foglia di basilico e cospargeteli di parmigiano grattugiato.



Cuocete in forno a 190° per 20 minuti, coprendo la teglia con un foglio di alluminio per i primi 10 perché la pasta non si asciughi troppo. Abbondate col sugo in ogni caso!



Scusate se non do le dosi ma sto libraccio non le dà e bisogna fare tutto a occhio!!
Ovviamente questo l'ho pensato come un piatto unico sostanzioso ma non particolarmente grasso, per chi volesse renderlo più goloso, può aggiungervi della besciamella... Buon appetito!!

Se invece non siete a dieta o lo siete ma volete concedervi il sano "strappo alla regola", potete deliziarvi con dei cannelloni più classici: I cannelloni ricotta e spinaci.

Vi serviranno:

125g di cannelloni
200 g ricotta
1 uovo
noce moscata
pepe
250 g spinaci
300 g besciamella
parmigiano
sale
olio

Lessate gli spinaci, scolateli e strizzateli. Lasciateli raffreddare, tritateli e poi preparate il ripieno unendovi la ricotta, l'uovo, parmigiano, sale, pepe e noce moscata a piacere, e un filo d'olio.
Sbollentate i cannelloni e riempiteli bene col ripieno agli spinaci.
Spalmate un po' di besciamella sul fondo di una pirofila, adagiateci i cannelloni in fila, cospargeteli con la restante besciamella e una bella spolverata di parmigiano. Potete completare con qualche fiocco di burro. In forno già caldo a 200°C per circa 20 minuti o fino a doratura (volendo, potete usare la funzione grill gli ultimi minuti).



Sunday, May 25, 2008

Ripetizioni... ancoooora!!!

Eeeehhhh!!! (sospiro).
Ieri ho passato la giornata a lavorare, tra la pittura del 'surf' che mi servirà per il saggio e la preparazione del primo cheesecake. Fatto sta che tra il lavoro e la pioggia incessante, non mi sono manco accorta che era sabato! Alla fine entrambe le cose sono ben riuscite, e quindi oggi mi sarebbe dovuta aspettare una bella domenica in pace e tranquillità, e invece... dovevo studiare! Cosa? Economia. Bleah!! Puah!! Ma il mio bel gaijin mi aveva gentilmente offerto il suo aiuto, per cui...
Eeeeehhh!! (sospiro).
Mah, qualcosina mi ha spiegato, solo che recitava poemi per ogni domanda quindi alla fine gliene avrò chieste la metà di quelle che mi ero segnata!! Poi mia mamma è andata via.
Poi gli ho offerto il cheesecake, e ha apprezzato. Poi mio papà è andato via.
Eeeeehhh!!!! (sospiro).
Poi mia mamma è tornata. -.- -.- -.- -.- -.-
Sgrunt.


Cheesecake doppio strato goloso

E come promesso... ecco qui il mio primo cheesecake!! Devo ammettere che l'idea del formaggio in un dolce mi ha sempre bloccata, poi vedo le vostre meraviglie e finalmente mi sono decisa! Ho preso spunto dal cheesecake lindor di Camomilla, e vi ho aggiunto una mousse al cioccolato che ho trovato dalla mamma della bimba che guardo. La mousse era pazzesca e così le ho chiesto la ricetta. Ha un leggerissimo sentore di caffé (ma proprio leggero) che la rende favolosa! E voilà il mio risultato! (per foto decenti guardate le sue, le mie fanno pena).


Ingredienti
per la base:
250 g biscotti digestive
50 g frollini al cacao
100 g burro fuso
50 g cioccolato fondente Lind (io ho usato la tavoletta Madagascar al 65% di cacao... ottima!)
per la mousse al cioccolato al latte:
310 g cioccolato al latte
1/2 cucchiaino di caffé solubile
40 g burro morbido
4 uova
per il ripieno:
500 g ricotta
250 g Philadelfia Yo
4-5 cucchiai di zucchero semolato
3/4 bicchiere di latte
4 fogli di colla di pesce
1 bustina di vanillina
per la copertura:
60 g tra cioccolato fondente e al latte (sempre lindor)
3 cucchiai di latte

Come prima cosa ho preparato la Mousse al cioccolato: Tritate il cioccolato e scioglietelo a bagnomaria insieme al caffé sciolto in 3 cucchiaini di acqua calda. Fuori dal fuoco mescolate il burro a pezzetti e i tuorli uno alla volta. Aggiungete infine gli albumi montati a neve molto ferma con un pizzico di sale. Mettete in un recipiente e lasciate in frigo per almeno 3 ore. Se volete gustarla così mettetela a raffreddare in uno stampo e poi decoratela con riccioli di cioccolato bianco.



Poi ho preparato la base: ho sciolto il burro e l'ho lasciato raffreddare. Ho tritato il cioccolato e i biscotti, ho miscelato bene il tutto e ho messo il composto in un cerchio da pasticceria di diametro 26 (se fosse stato più piccolo con la doppia crema sarebbe diventato troppo alto) sistemato su una tortiera foderata di carta da forno, e l'ho schiacciato bene bene con un cucchiaio, poi ho messo in frigo per un'ora.

Trascorso questo tempo ho spalmato la mousse al cioccolato sopra la base di biscotti, ho livellato con una spatola e ho rimesso a raffreddare in frigorifero.

E ora veniamo al ripieno. Ammollate i fogli di gelatina in acqua fredda per 5 minuti (leggete quel che dice la confezione, poi strizzateli e fateli sciogliere nel latte caldo mescolando bene.
In una ciotola mescolate la ricotta, la Philadelphia, lo zucchero e la vanillina, infine aggiungete il latte con la gelatina, e mescolate fino ad ottenere un impasto liscio e cremoso.
Versate il tutto sopra lo strato di mousse, livellate e rimettete in frigo per almeno 6 ore.

Trascorso questo tempo fondete a bagnomaria i 60 g di cioccolato insieme a 3 cucchiai di latte, fate raffreddare un po' mescolando, poi versate il topping sul cheesecake, spalmate e rimettete in frigo per farlo addensare.

Togliete il cerchio aiutandovi con un coltello, e guarnite a piacere. Che buoooooooooonooooooooooooooooo!!!! Grazie Camomilla!!!



Ehm.. ve l'avevo detto che le foto facevano schifo... Ma è appena andato via il gaijin, e dopo lo sguardo perplesso che ha lanciato alla poltiglia che aveva nel piatto, lo ha assaggiato, ha spalancato gli occhi, e ha esclamato: " Ma è buonissimo!!!!". Quindi... l'apparenza inganna, vediamola così!


Saturday, May 24, 2008

Risotto con piselli e prosciutto












Tritate fine una cipolla e fatela appassire in un po' d'olio (la ricetta del Cordon Bleu di Sambonet dice burro, ma io mi rifiuto...). Unite pezzetti di prosciutto cotto e, dopo un minuto, i piselli lessati. Mescolate con delicatezza per non schiacciarli e aggiungete due mestoli di brodo bollente (ho fatto un misto carne e dell'acqua di cottura dei piselli).
Portate il brodo a bollore, poi versate il riso e mescolate per amalgamare il tutto. Versate qualche mestolo di brosdo caldo e aggiungetene dell'altro prima che il precedente sia stato tutto assorbito.
Fate cuocere il risotto a fuoco vivace, e mescolate delicatamente per non schiacciare i piselli. A cottura ultimata, lontano dal fuoco incorporate un po' di burro (aridaje con 'sto burro... non lo mettooooo!) e parmigiano grattuggiato.




Meme musicale

Eccomi!! Per domani ho in frigo il mio primo cheesecake, e speriamo sia buono!!
Prima di postare una ricettina semplice, partecipo al meme a cui mi ha invitata Laura.

Regolamento: lo scopo di questo meme è di scrivere le cinque canzoni migliori di tutti i tempi (secondo noi), e di passarlo ad altre cinque persone. Ovviamente fornendo il link di chi ve lo ha passato.

Aaaaallora, qui occorre fare una premessa, mi dispiace ma non ce la posso fare, altrimenti.
1) La musica è una di quelle cose che mi porterei su un'isola deserta, perché senza non ci sono mai stata e penso che mai esisterò.
2) Non ho una canzone preferita in assoluto, perché ne ho mille, e la preferenza varia a seconda del periodo e di come mi sento, se ho bisogno di piangere, di pensare, di caricarmi, di arrabbiarmi, insomma... per gli ascoltatori incalliti queste non sono novità.
3) Spesso e volentieri qualche anima buona pensa a me e mi scrive "Scarica questa canzone, è bellissima, son sicuro che ti piacerà un sacco!", e in genere ci azzecca, quindi il mio universo musicale si arricchisce sempre più, è un mondo dinamico, come si fa a immortalare una sola preferenza???
Quindi, farò così: prenderò il mio mp3, che contiene tante canzoni che in questo periodo ascolto, e cercherò di sceglierne una per genere... Non solo, mi permetterò di non fermarmi a cinque, anche se così facendo rischierò la squalifica.... :P

1) Ayumi Hamasaki, Carols
2) Dave Gahan, Saw something
3) Stevie Nicks, Edge of seventeen
4) Wim Mertens, Struggle for pleasure
5) Stratovarius, Black diamond

Posso aggiungere ancora qualcosina...? Eh...?? Sbatterò irresistibilmente le ciglia degli occhioni per farmi dire di sì..... :D

- Nana-Reira-Yuna Ito, Endless story
- Ashram, Maria and the violin's string e Elizabeth
- Five for fighting, Superman
- Israel Kamakawiwo'ole, Somewhere over the rainbow
- Wham- George Michael, Careless whispers
- Michael Nyman, The heart asks pleasure
- .....

Ma come si fa a chiedere solo cinque canzoni?????? Questo meme è difficilisssssssimo!!!!!
Lo passo a:

Morettina
Dolcetto
Mariluna
Nightfairy
Camomilla
Eleonora

Sì lo so che sono sei, e dovevano essere solo cinque ma... se uno infrange le regole, tanto vale infrangerle bene, no? ;)




Monday, May 19, 2008

Peperoni e tonno

Una ricettina veloce veloce per gli amanti dei peperoni...



Mettete sul fuoco una padella con un po' d'olio, uno spicchio d'aglio, un peperone rosso e due gialli (o viceversa), due filetti d'acciuga, una scatoletta di tonno all'olio d'oliva sgocciolato.
Salate e spruzzate con un po' d'aceto. Fate cuocere per una ventina di minuti.





Io na vado matta, e spesso e volentieri pranzo o ceno così!! (per fortuna adesso li digerisco...).


Pastiera alla doppia crema

Sabato era il compleanno di mia cugina, e domenica saremmo andati in campagna a festeggiarla con un bel pranzo a base di pesce. Io sapendo che la sua passione è la pastiera napoletana, ho deciso di portargliela come regalo, e così mi son messa a spulciare un po' di ricette. Alla fine mi sono basata sulla versione 'alla doppia crema' di Sciopina, perché mi sembrava stra-golosa! Ho apportato qualche modifica qua e là, per cui vi rimando alla versione originale, e qui posto la mia.

PASTIERA NAPOLETANA ALLA DOPPIA CREMA

Ingredientiper la crema di grano:
1 scatola di grano precotto (mi sembra che qui sia da 410 grammi)
200 ml latte
1 cucchiaio di burro
2 cucchiaini di zucchero
un limone grattuggiato
un pizzico di sale
250 g ricotta pugliese
3 uova
175 g zucchero
1 limone
il succo di mezza arancia o una fialetta di aroma d'arancia
100 g canditi (io ne ho messi di più, perché se no me ne avanzavano pochi pochi)
un pizzico di cannella
una bustina di vanillina
per la crema pasticcera:
2 tuorli
50 g zucchero
50 g farina
200 ml latte scremato
la buccia di un limone grattuggiato
per la pasta frolla:
250 g farina
1 uovo
100 g burro
100 g zucchero
un pizzico di sale
la scorza grattuggiata di un'arancia
una bustina di vanillina

Per prima cosa ho preparato la crema pasticcera, così che avesse modo di raffreddarsi. Ho sbattuto i due tuorli con lo zucchero, ho aggiunto pian piano la farina setacciata, e infine il latte portato a ebollizione con la buccia del limone. Ho rimesso il tutto sul fuoco fino a che si è addensata la crema, che ho messo a raffreddare.

Ho cotto il grano nel latte insieme al cucchiaio di burro, il sale, i due cucchiaini di zucchero, la scorza grattuggiata del limone, poi, quando è diventata una crema morbida, ho messo a raffreddare anche quello.

Ho preparato la frolla mettendo la farina con al centro l'uovo, il burro, lo zucchero, il pizzico di sale, la scorza dell'arancia, la vanillina; ho fatto velocemente un panetto e l'ho messo in frigo avvolto da pellicola per mezz'ora.

In un recipiente ho lavorato la ricotta con le uova, lo zucchero, i canditi infarinati, la vanillina, il succo d'arancia, la buccia del limone grattuggiato, un bel pizzico di cannella. Infine ho aggiunto al composto la crema pasticcera e poi quella di grano, mescolando il tutto.

Ho steso la frolla e ho rivestito uno stampo a cerniera (non trovo quelli per pastiera... sgrunt!) da 26 cm imburrato e infarinato, tenendo da parte la frolla necessaria alle striscette (a momenti non mi bastava... fiùùùù!), vi ho riversato il composto, ho posizionato le strisce di pasta, poi ho messo a cuocere in forno pre-riscaldato a 180°, per un'ora e un quarto, lasciandola in forno alla fine per darle il tempo di ritirarsi un po'. Da fredda, ho cosparso di zucchero a velo.

Ho dimenticato la macchina fotografica (-.-), per cui ho usato quella di mio cugino, che però riuscirà a mandarmi le foto al più presto l'anno prossimo... Quando il gaijin ha saputo che avevo fatto la pastiera e l'avevo portata via, ha fatto una faccina tale che io nella mia immensa bontà mi sono ripromessa di preparargliene una quanto prima (in realtà, mi serve per le foto, e per sbolognarla via in modo che io non la possa finire in 24 ore...hihi), per cui spero di poter postare le foto quanto prima. Questa versione è stata un successo, mia cugina mi ha detto che era la più buona che avesse mangiato (so che non è vero... ma è stata gentile!), suo marito ne ha prese 4 -dico 4!!- fette... per cui, sono stata contenta! Ho solo l'angoscia che non mi basti di nuovo la pasta, la prossima volta... e qualcuno mi sa dire dove comprare le teglie apposite per pastiera?
Ringrazio Sciopina per la bella versione che non ho seguito alla lettera solo perché la spesa l'ho fatta qui da me e c'erano solo canditi misti, ma l'idea della doppia crema sembrava golosa e golosa era davvero!!


Buongiorno e buona settimana

Buongiorno a tutti!
Sono già quasi le dieci e mi scuso con tutti se inizierà a piovere da qui a poco ma... mi sono appena svegliata!! E solo perché costretta da motivi di studio, altrimenti avrei dormito molto più di queste misere quattro ore...
Ieri sono uscita col gaijin, avevamo deciso di rischiare di nuovo azzardando la possibilità di un cinema. Ovviamente i film che volevo vedere io lui li ha scartati subito, io avrei scartato i suoi ma alla fine uno doveva ancora uscire, e per gli altri ho ceduto... Perché sono trooooppo buooona! Dopo che più di due anni fa per compromesso ci siamo ridotti a vedere "I fratelli Grimm" e ancora oggi ricordiamo l'esperienza con terrore, ho pensato di dargli un'altra possibilità. Ho fatto male... Abbiamo visto "Saw IV", che proprio non è il mio genere (e alla fine neanche il suo), per di più era ancora più macabro dell'unico che ho guardato, e ancora per di più dovevo ancora mangiare!!! Ma che schifo...!!
Alla fine però una cosa è stata positiva, perchè ho sperimentato la robustezza del mio stomaco: nonostante tutto, alla fine del film avevo famissima!! E così, nonostante la fissazione di entrambi per il vivere sano, e il mangiare decentemente, siamo andati a prendere un bel kebab... Tié!! Poi non so come ma si son fatte le 04.10 sotto casa mia, e trascinandoci ce ne siamo andati a letto. Per fortuna da oggi prendo a lavorare al pomeriggio, altrimenti credo che la bambina avrebbe potuto buttarsi in mezzo alla strada e io non me ne sarei accorta né avrei reagito in tempo.
Ora posto una ricetta velocemente, e poi cercherò di concludere qualcosa; il 31 si avvicina e il mio primo esame ormai è vicino, non posso assolutamente permettermi di rifiutare il voto.
Cosa succede il 31? Ho il primo esame della sessione estiva: economia aziendale (puah!!). Per fortuna il giorno porta pure qualcosa di positivo: la mia Pimpiiiiiiiiiiiiiii!!!! Dopo tre mesi di contatti 'only-through-mail', ho bisogno di abbracciarla, di vederla, di sentirla, di parlarci. E di cose, in tre mesi, ce ne saranno da raccontare!! Quindi, cara mia, preparati, perché esami o non esami, ho bisogno di una cura di amicizia, e tu pure, credo.

Allora buona settimana a tutti quanti, spero di riuscire a postare al più presto pure le foto scadenti che ho fatto al dolce, oppure di rifarlo al più presto per rimediare. Ciao a tutti!!


Friday, May 16, 2008

Pioggia e benessere

Oggi ho accompagnato mia mamma al lavoro in macchina, perché qui è venuto giù un diluvio tale da fare invidia a quello di Noè; mentre eravamo per strada lei ha esclamato "Ma guarda quella lì! Ma cosa fa?? Si è messa sotto la tettoia ai giardini a leggere, con questo tempo! Io non capisco proprio la gente cosa fa!".
Al ritorno, ho guardato, e ho visto ancora la ragazza: l'ombrello aperto, un libro in mano, seduta. "Io capisco invece, mamma. Perché anche a me a volte verrebbe voglia di stare sotto la pioggia, perché tanto so che non mi darebbe fastidio, ma anzi mi aiuterebbe a isolarmi ancora di più, e il suo tocco fresco mi farebbe sentire viva. E probabilmente in tanti a volte vorrebbero fare di queste cose, ma non le fanno solo per la consapevolezza di essere poi giudicati strani. Ma ogni tanto è giusto fregarsene anche un po' di ciò che pensa la gente...".

Per fortuna in questo periodo sto bene. E non ho bisogno della pioggia per sentirmi viva. Mi basta alzarmi al mattino, andare dalla pupattola che guardo, vedere i suoi sorrisi e sentirmi dire ad un mio starnuto "Salute amore mio!"; mi basta sentire i messaggini che arrivano sul cellulare; andare in palestra la sera, e stare lì fino alle unidici, per le prove del saggio, e tornare a casa cantando; mi basta la prospettiva di una serata con amici. Ho tutto quello che serve per stare bene, e finalmente lo sto capendo. Se il gaijin ogni tanto si aggiunge, non guasta affatto, ma è solo un miglioramento, perché io sto già bene. Alla buon'ora!!!


Torta di mele light

Eccomi tornata! Non sono sparita eh, sono solo stata sommersa da una montagna di libri da cui sono riuscita a riemergere soltanto adesso, ma la sosta sarà breve perché, ahimé, mi toccherà rituffarmi ben presto tra le onde dello studio :(.
Oggi qui pioveva forte, o meglio diluviava, e cosa c'è di meglio che mettersi a fare una bella torta mentre fuori piove? Tuttavia, visto che non volevo perdere troppo tempo né chili (domani è prevista la pastiera da portare via...), ho optato per una torta di mele. Et voilà!

TORTA DI MELE E YOGURT LIGHT (Ricetta ispirata a Vivy)



Ingredienti:250 g di zucchero
3 uova
1 vasetto di yogurt da 125 g
un pizzico di sale
una bustina di vanillina
150 g di farina
100 g di fecola
una bustina di lievito
il succo di mezzo limone
marmellata



Tagliate a fettine due mele, irroratele con il succo di limone, e lasciatele macerare.
Montate le uova con lo zucchero, poi aggiungetevi lo yogurt (io ho usato quello al cocco), il pizzico di sale, la vanillina, la farina e la fecola setacciate, e infine il lievito. Poi terminate con le mele tagliate e bagnate nel limone.
Mettete il composto in una teglia su carta da forno, e disponeteci sopra le fettine dell'ultima mela, spargetevi sopre due cucchiai di zucchero, e mettete in forno a 180° per circa 40 minuti (e anche qualcosina in più).
Una volta sfornata spalmatevi sopra qualche cucchiaiata di marmellata di albicocche o quella che preferite.



Io me la son pappata subito perché avevo voglia di dolci, e sono stata contenta perchè non è asciutta ma quasi tutta mele! In più la marmellata sopra ci sta benissimo!! La prossima volta userò uno yogurt al limone e nell'impasto ci grattuggerò la buccia del limone spremuto!


Wednesday, May 7, 2008

Meme delle 6 cose

Il mio primo meme!!! Desideravo tanto ricevere un invito a queste belle occasioni per conoscersi meglio, e mi è arrivato proprio oggi dalla mia "collega" d'oriente... ovvero Laura.
Il regolamento dice così:

Indicare il blog che vi ha nominato con annesso link... (fatto)
Descrivere le regole di svolgimento... (a moment please...)
Scrivere 6 cose che si preferisce fare
Nominare altri 6 blog tramite i quali si dovrebbe proseguire il meme
Lasciare un commento su tutti i sei blog appena citati

Aaaallora: comincio dicendo che le cose che amo fare sono sicuramente molte più di sei, e che così a bruciapelo non mi verranno in mente le più importanti, come succede sempre. Ma il gioco è bello anche per questo, perciò...
1) andare in palestra o comunque fare attività fisica
2) dormire al sole col venticello e il rumore del mare di sottofondo...
3) fare i massaggi (proprio farli, non riceverli... oddio, poi se capita non disdegno!)
4) ascoltare la mia musica e se sono in macchina cantarla a squarciagola
5) ogni tanto, prendermi cura di me (maschere, fanghi o cavolate varie... insomma... viziarmi un po' ;P)
6) fare e ricevere coccole... taaaante coccole!!!

Ho evitato di scrivere cucinare dolci e leggere perché per chi mi conosce un minimo dovrebbe essere scontato... Queste sono le prime che mi sono venute in mente!! Ora passo la palla a:

Dolcetto
Pellys
Nightfairy
Anna
Morettina
Sweetcook

Oh son già sei! Allora non mi resta che comunicarglielo... Buon meme!

Sunday, May 4, 2008

Lady Gaijina: il come e perché

In questo blog appare spesso il termine 'gaijin', che io uso per indicare una persona, di sesso maschile, che fa parte di questo viaggio che è la mia vita da ormai quasi dieci anni. Il come lui ne faccia parte, è un processo ancora in evoluzione.
In realtà la parola 'gaijin' è giapponese, e significa 'straniero'. Conosco persino i caratteri, ma solo perché sono gli stessi del cinese per esprimere lo stesso concetto: 外人.
Il mio gaijin preferito è un appassionato di cultura giapponese, ed è riuscito a lavorare nel paese del sol levante niente po' po' di meno che dieci mesi, dai quali è tornato da poco (pure io ho una parte in questo, ma la storia sarebbe troppo lunga e domani si lavora, ahimé!). In questi mesi, il mio gaijin mi ha raccontato, mi ha descritto, mi ha appassionato con le storie della tradizione giapponese, e mi ha passato un po' della sua passione. Sono poche le persone che riescono ad appassionare un uditorio semplicemente dal modo di descrivere, dal calore della loro voce, più che dal contenuto. Beh, oltre a un professore di italiano-latino-storia-geografia di prima liceo (e se lo incontrassi, mi inchinerei) e un altro di storia-filosofia-psicologia di quinta, lui è una di queste persone. Starei ore ad ascoltarlo parlare del Giappone, della vita lì, delle manie per l'estetica delle ragazze, delle famiglie, dei posti, di Nikko, di Zamami, e così via. Ormai so più cose sul Giappone che sulla Cina.
E' così che lui è diventato il mio gaijin... per me è un termine affettuoso, un po' come il suo 'Bionda!'.
E io sono Lady Gaijina perché... beh perchè in parte ho cominciato un nuovo blog per colpa sua, perchè ha acquistato un ruolo nella mia vita che necessitava di un posto in cui sfogare i miei pensieri al quale né lui né 'lo spodestato' potessero approdare, in parte perché io pure mi sento un po' gaijin. Non ho ancora capito bene quale sia il mio posto, quello in cui io mi possa sentire a casa. Lo sto ancora cercando, spero di riuscirci presto, perché fa piacere l'idea di un 'qualche posto' di proprio, quello in cui si esprima il proprio meglio in maniera spontanea. Quindi, sono un po' gaijina ma senza sapere per chi... forse anche un po' per me stessa, che faccio tanta fatica a capirmi, e spesso ad accettarmi.

Comunque, per la cronaca, oggi io e il gaijin abbiamo dato l'addio al ponte e al relax... da domani, si ricomincia a lavorare e a studiare di buona lena. Faticheremo a vederci, come abbiamo sempre faticato per mancanza di tempo libero in comune. Questo ha sempre fatto sì che desiderassimo la compagnia l'uno dell'altra, quindi non vedo perché non debba continuare a essere così. Il tempo con lui mi sembra sempre bello, anche se non facciamo niente, non ha mai il sapore di tempo sprecato. Mi fa stare bene, e stare bene non è mai abbastanza. Buona settimana, gaijin!


Panzerotti di tonno



250 g di pasta sfoglia surgelata (io ho usato tre dischi, mi sono venute tre teglie di panzerotti abbastanza grossi)
1 scatola di tonno all'olio d'oliva da 160 g
150 g di spinaci
1 cucchiaio di farina (anche due)
1/2 litro di latte (io ho usato quello scremato)
20 g di parmigiano grattuggiato
1 tuorlo e un po' di latte
un pizzico di noce moscata



Lessate gli spinaci, scolateli e strizzateli, poi tagliateli con un coltello in modo che non siano più 'filosi'.
Mettete il latte in un tegame, stemperatevi la farina, ponete sul fuoco mescolando con un cucchiaio di legno fino a quando avrete ottenuto un composto sodo e omogeneo.
Sgocciolate, tritate con una forchetta il tonno, unitelo alla crema di latte e mescolate con cura. Amalgamate infine gli spinaci, il parmigiano e la noce moscata. Ritagliate con uno stampino dei cerchi dalla pasta sfoglia (io ho usato una tazza), ponete al centro un cucchiaio del composto, ripiegate i bordi in modo da ottenere delle mezzelune (se volete, inumidite i bordi con un po' d'acqua). Premete i bordi in modo che il ripieno non fuoriesca, inumidite una teglia da forno con un po' d'acqua e ponetevi i panzerotti. Spennellateli con il tuorlo sbattuto con un goccio di latte e cuoceteli in forno a 200° per circa 15 minuti. Dovranno essere belli gonfi e dorati sopra e sotto.



Mi scuso per le foto ma le ho fatte semi-nascosta visto che avevo gente e non mi sembra mai carino... ;P
Comunque sono buoni buoni e con un gusto molto delicato! Mio papà li ha apprezzati pure freddi!


Thursday, May 1, 2008

Ripercorrendo vecchie strade...

Oggi, 1° maggio, giornata del lavoro. Prima vera giornata di sole primaverile qui. Alla buon'ora. Svegliata tardi, sistemato un po' di cose, mangiato. Ultimamente non sto volentieri in casa, e oggi ero particolarmente insofferente. Il richiamo del sole mi giungeva forte e chiaro, mi sentivo come uno dei topolini dietro il pifferaio di Hamelin. Mi sono organizzata per andare a correre con due amici, giusto perché se vado da sola la cara mamma non è tranquilla (e chi, con una televisione o dei giornali in casa, potrebbe darle torto?), ma le cinque e mezza sembravano non arrivare mai, e io avevo bisogno di un allenamento mentale, più che fisico. Ho preso la bicicletta, mi sono preparata e sono partita.
Non saprei dire dove, né che giro ho fatto, ho solo pedalato, senza cambiare mai il ritmo, per un'ora buona, andando velocissima ovunque vedessi una strada che portava da qualche parte. Ho corso veloce, per scappare da tutti i pensieri di questi mesi, cercando di lasciarmeli dietro e di non farmi acchiappare. E' stato bello, mi sono sentita viva, sola, e forte. Sono riuscita a non pensare a niente se non alla sensazione della strada che scorreva sotto di me e del vento (insieme a qualche moscerino) in faccia. Non ho pensato al gaijin, non ho pensato a quello che ci siamo detti ieri sera, non ho pensato a chi ho escluso dalla mia vita. Ho pensato a me. Oggi ho fatto qualcosa per me stessa, per il mio benessere, ed è servito.
La giornata è passata in fretta, senza quel fastidioso senso di insoddisfazione che mi accompagnava, senza quel senso di solitudine se qualcuno non era con me. Ho imbroccato strade nuove e ripercorso strade vecchie, ho visto quante cose sono cambiate, nuove case, nuovo asilo, nuovi passaggi; ho riscoperto una parte di me stessa, la mia mente è volata indietro a quando percorrevo quelle strade in bicicletta con la mia amica. Ho ricordato i discorsi che accompagnavano le nostre pedalate, le chiacchiere, i test delle riviste fatti insieme, le confidenze, i sogni a occhi aperti, le prime cotte. Ricordo un pomeriggio, davanti a noi un tramonto bellissimo, la sensazione di libera felicità che mi aveva colta era stata così intensa da farmi quasi commuovere. Sentivo che ci voleva così poco per stare bene... una bicicletta, un tramonto e una vera amica.

Oggi ho sorriso pensando a com'è finita tra di noi, semplicemente abbandonate l'un l'altra dopo aver scelto strade diverse. Al tempo avevo sofferto da morire, ma oggi ho capito che non rinuncerei mai a questo ricordo, anche se ormai fa parte di un passato che non può più tornare. E' stato qualcosa di autentico, che è valsa la pena di vivere anche se ora è finito. Lo rivivrei mille e mille altre volte, anche ora che conosco il sapore della delusione della fine.
E' questo che dovevo capire, e forse finalmente sto iniziando a farlo. Magari mi porterà a vivere meglio con me stessa, a stare bene indipendentemente da chi mi sta intorno.
Poi sono andata anche a correre, è stato bello sentire la fatica, sentire che, nonostante tutto, le mie gambe possono portarmi ovunque voglia andare. Io mi reggo in piedi da sola, e devo imparare a farlo anche metaforicamente, stando bene.
E oggi sto bene. Il batticulo è su dalla mia parte...


Preghiera

Legatemi le braccia, tenetemi le gambe, e strappatemi la facoltà di pensare.


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