Saturday, December 13, 2014

Bye-bye Bikini! Cookies

Non so se il titolo possa attirare l'attenzione o farvi scappare a gambe levate, ma se siete golose come me almeno una sbirciatina ce la darete... 

Qui Halloween è la festa preferita di tanti americani, soprattutto le generazioni più giovani, la tradizione vuole che, oltre a scolpire zucche con disegni di facce buffe, gatti, stregate volanti e case stregate, la notte di Halloween tutti i bambini vadano in giro travestiti, bussino alle porte delle case con la luce accesa, e chiedano a chi apre la porta: "Trick or treat?", al che ricevono qualcosa di dolce, una barretta di cioccolato o quel che passa il convento. 

I bambini tengono moltissimo a questa festa, perché è l'unica volta in cui si 'guadagnano' i propri dolciumi. Se volete vedere un video divertente che vi farà capire quanto sia importante per i bambini, date un'occhiata a questo... Vi scompiscerete dalle risate!
Insomma, quest'anno ho scolpito la mia prima zucca e ho comprato due borse enormi di dolcetti e venerdì sera ero tutta eccitata all'idea di distribuirli ai bimbi che sarebbero venuti a bussare alla mia porta... 
Delusione delle delusioni, non è venuto nessuno. Nessuno nessuno nessuno. In giro era pieno di principesse, tartarughe ninja, maghetti etc, tutti con borse per la raccolta, ma nessuno è venuto da noi. Che delusione! Ho capito solo dopo che i bimbi non girano per i condomini, ma bussano solo alle porte delle case.
Fatto sta che, siccome il Prof. Bear mi ha proibito di andare in giro ad offrire dolciumi ai bambini, mi sono ritrovata con tutte set barrette da far fuori... Visto che se in casa abbiamo tentazioni, cediamo con relativa facilità, ho deciso di farne fuori un po' con dei cookies.


La ricetta è sua, il che è una garanzia, e i cookies si chiamano così perché sono dei chocolate chips cookies che contengono all'interno un pezzetto di barretta... Snickers, o Bounty o quel che avete. Con un altro pezzetto di goduria sbriciolato sopra.... Insomma si, bye-bye bikini! Ma non c'è mese migliore per una leccornia del genere, visto che l'estate è finita e c'è ancora tanto tempo per la prova costume..... Noooo??

Wednesday, November 12, 2014

Sicilian pan pizza o pizza al padellino

Mai avrei detto che avrei scritto un post del genere. Eppure eccomi qui, e sono anche eccitata di condividere questa ricetta! 
Allora come avrete capito dalla mia eccitazione dopo la sfornata dell mia prima pizza, non è una delle cose che mi riesco più facilmente. È buona, ma non quella pizza speciale che altri riescono a fare quasi a occhi chiusi.
Poi son migliorata, tra ricerche e tentativi, come con questa pizza fatta in Cina e venuta benissimo, più morbida, e gustosissima.


Mio padre ha sempre chiesto la pizza come in pizzeria, e non siamo mai riuscite a fargli capire che no, la pizza come in pizzeria in casa non si può fare. Il forno a legna è ciò che la rende possibile, perciò anche facendo lo stesso identico impasto della pizzerie (e mia mamma ha provato anche questo), la cottura è ciò che la rende comunque diversa.


Sunday, November 9, 2014

Monkey Bread

Holaaaaa!!!!! Oddio è una vita che non scrivo, e mi stupisco di riuscire a farlo ora, ho avuto 'fortuna' perché è arrivato un freddo improvviso (11 gradi!! :o!!) e abbiamo dovuto rimandare la gita in kayak.
Cosi mentre la zuppa cuoce me ne sto bella accoccolata a letto e ne approfitto per scrivere un pochino. Ci sarebbero da dire almeno 100 cose, il mese di ottobre è stato un mese pieno di novità che da positive si sono trasformate in un altro elemento di stress dovuto a una brutta notizia a ciel sereno.
Ma cominciamo dall'inizio...



Thursday, October 23, 2014

Apple tarte cremosa

Potendo partecipare al contest solo con tre ricette, ho dovuto scegliere... Ero indecisa e così ho optato per quella che per me è la migliore, per una che è in stile americano, e per una crostata.
Questa poi, leggendo il post, non potevo proprio tralasciarla.

Con questa ricetta
partecipo al contest

Apple Creamy Tarte

Sono rimasta estasiata da questa torta. L'ho fatta nonostante avessi fatto una Apple tarte da poco, perché mio padre, che non fa mai complimenti, e si esprime solo per lamentarsi o contestare qualcosa, ha detto che questa era buonissima, e mi ha detto 'Brava', e mi ha anche detto che non l'avrei fatta più visto che sa che "io non mi ripeto". Così ho pensato di scendere a un compromesso e rifare un'altra Apple Tarte, ma con una diversa ricetta. Probabile che non se ne accorga neanche...
E cosi ho fatto un miscuglio di questa, e di questa.
Ne è uscita una cosa buona buona, coccolosa, melosa, goduriosa, per consolare quei pomeriggi freddi in cui viene buio troppo presto, e si ha bisogno di tirarsi un po' su. Altamente consigliata, a me personalmente è piaciuta più di questa, perché rimane più bagnata, più cremosa. Non ho chiesto al genitore quale gli sia piaciuta di più, sempre che si sia accorto della differenza…. (lui ricorda solo che c'erano le mele sopra).

Apple Creamy Tarte 1

Ingredienti per uno stampo da 24cm:

per la frolla:
250 g farina
100 g burro
40 g zucchero
pizzico di sale
1 uovo
vanillina
1 cucchiaio di acqua ghiacciata (solo se serve)

per la composta:
4 mele medie
50 g zucchero
½ arancia (ci andrebbe il limone, io ero pigra e non avevo voglia di uscire solo per un limone quindi mi sono adattata)
2 cucchiai di marmellata di albicocche
vaniglia in polvere
cannella

per la decorazione:
2 mele
zucchero di canna
cannella
burro

Mescolate farina, sale, zucchero e vanillina, aggiungete il burro a pezzetti, poi l'uovo sbattuto in mezzo e impastate tutto fino ad ottenere un panetto da avvolgere in pellicola e mettere in frigorifero mezz'oretta.
Sbucciate e tagliate le mele a dadini, mettetele in una pentola dal fondo spesso (fatelo, perché io le prime le ho bruciate) con lo zucchero e il succo d'arancia o limone. Coprite con coperchio e fate andare a fuoco basso per circa 25 minuti. Quando sono belle morbide scoperchiate e alzate il fuoco per farle asciugare. Fate raffreddare. Aggiungete la vaniglia, la cannella e la marmellata di albicocche e mischiate il tutto.
Stendete la frolla e ricoprite la tortiera imburrata o coperta di carta forno, versateci la composta dentro, terminate con le 2 mele tagliate a fettine sottili disposte come più vi piace. Con le mele coprite bene la composta. 
Spennellate con del burro fuso, poi spargeteci sopra un po' di zucchero di canna misto a cannella. Infornate a 200 gradi per 10 minuti, poi abbassate a 170 e proseguite fino a a doratura della frolla. Quando è quasi pronta spennellate ancora con poco burro fuso e azionate la funzione grill. Non andatevene perché faranno in fretta le mele a dorarsi ai bordi. La torta allora sarà pronta.

Apple Creamy Tarte 3

A me è piaciuta soprattutto tiepida… Madddooooooooo che goduria!!!

Torta di mele Accademia

Me la ricordo ancora questa torta... Credo sia una delle più buone che abbia fatto. So che era particolare, e aveva qualcosa che... superava le aspettative che di solito si hanno verso le torte di mele più tradizionali. Era diversa, ecco. Senza nulla togliere a tutte le altre torte di mele, che per me parlano di casa, mamma, nonne, e manine appiccicose, ricordo che questa era stata una piacevolissima sorpresa...


Con questa ricetta
partecipo al contest
di RicetteDalMondo.it


Una bella iniziativa visto che considero la torta di mele una ricetta che sa di nonne, molto tradizionale e personalizzabile, ma sempre buonissima e genuina! E poi, mi viene subito in mente Cappuccetto Rosso e le favole della mia infanzia... A voi no?





Ingredienti:

250 g pasta sfoglia (io ho usato un disco di sfoglia della Vallé)
700 g di mele
70 g uvetta sultanina
1 cucchiaio di succo di limone
100 g zucchero
2 uova
1 bustina di vanillina
1 dl di latte
1,5 dl di panna fresca
1 cucchiaio di farina

50 g burro
50 g zucchero
1 uovo

Sbucciate le mele, e tagliatele a cubetti. Irroratele col succo di limone e lasciatele macerare assieme all'uvetta.
Intanto sbattete le 2 uova coi 100 g di zucchero e la vanillina: deve diventare un bel composto spumoso. Aggiungete il latte e la panna, poi il cucchiaio di farina, infine le mele con l'uvetta.
Stendete la sfoglia in una tortiera di diametro 26 cm, bucherellate il fondo con una forchetta, e versatevi il composto. Livellate e infornare a forno preriscaldato a 180° per 30 minuti.

Sciogliete il burro a bagnomaria, lavorate l'uovo con lo zucchero a spuma, aggiungetevi il burro fuso e versate il composto sulla torta, poi rimettetela in forno per altri 15 minuti.


Dedico questa torta di mele ad Alessia, la mia migliore amica, proprio colei che mi ha regalato il libro da cui l'ho tratta. L'aveva colpita e mi aveva chiesto di farla, e così... eccola qua!

In effetti, alla lettura ho subito pensato che fosse una ricetta molto particolare... Sarà la presenza della sfoglia, o la cremina spumosa da metterci sopra...
Le mie aspettative non sono andate deluse! Emanava un profumo delicato e avvolgente per tutta la casa! Morbida, morbida che di più non si può...

Comunicazione di servizio: la torta l'ho finita ieri sera dopo cena, e stamattina ne è rimasta meno di metà. Mia sorella quando la mangia sembra un animale affamato e quindi... beh, provatela!!



Torta alle mele e noci pecan

L'autunno è arrivato anche qui, il caldo afoso è in partenza e un po' di pioggia ci sta seguendo da qualche giorno... Oggi pensavo che l'unica cosa che avrei voluto fare era starmene a casa, accoccolata sul divano col mio Lui, a guardare un film e bere una cioccolata calda, mangiare popcorn, e fare i biscotti e una bella torta di mele da guastare ancora tiepida...

Vi ripropongo questa ricetta per partecipare al contest il cui banner vedete a lato, e che è perfetta per questa giornate autunnali...


Con questa ricetta 
partecipo al contest 



***

Ve li ricordate quei bei filmoni americani di quando eravate piccoli? Quei bambini biondi, bellissimi, tutti uguali, con le facce paffute, i pantaloni altissimi in vita, dall'aria sana? Quando il Prof. Bear ha condiviso con me alcune sue foto vecchie di famiglia, mi ha fatto un effetto incredibile! Eccoli li, quei bambini che vedevo nei film! Stesse facce, stessi vestiti, stessi sorrisi. Mi sembrava di vedere dal vivo delle piccole star del cinema! Ma vi siete mai chiesti che cosa mangiavano questi bambini? Come vivevano? Se erano diversi da noi?
Dopo aver ricevuto questo bello stampo da ciambellone ed averlo inaugurato così, ho pensato bene di fare il bis con una ricetta che dalla descrizione mi faceva venire una voglia…! E così l'ho ri-unto, e riempito dell'impasto di questa torta… Me l'ero segnata e finalmente l'ho potuta assaggiare di persona! E' vero, ha un qualcosa che resta… una coccola, forse più invernale che estiva, un sapore genuino, ma forse diverso dalle nostre torte classiche italiane, seppur in qualche modo familiare… Alla fine, ci sono arrivata: il sapore di questa torta nella mia testa corrisponde al sapore delle torte di famiglia dei bambini americani, quelle che mangiavano a casa della nonna… Loro non conoscono le nostre crostate alla marmellata, o le nostre torte di mele, che a noi sanno tanto di 'casa', no: a loro queste non dicono niente. Ma non vuol dire che anche i bimbi americani, nella loro infanzia, non abbiano avuto certi 'pilastri' che, ancora adesso, quando le rimangiano gli fanno venire in mente qualche nonna laboriosa, che trafficava in cucina da cui usciva un profumino invitante. Cannella, noci pecan, mele, zucchero di canna: gli ingredienti base di così tante ricette dolci di questo Paese!
All'inizio ci si mette un attimo ad abituarsi, ma ne ho trovate veramente tante di buone, e pure genuine! La cucina americana è famosa in tutto il mondo per essere non salutare e molto pesante, e mi sorprendo anch'io quando il Prof. Bear mi racconta che da piccoli spesso e volentieri lui e i suoi fratelli mangiavano cibi precotti, o zuppe in scatola, o qualcosa comprato pronto. Quando i genitori lavoravano entrambi, non c'era tempo per cucinare, punto. Eppure avevano tempo per portare tre bambini a lezione di pianoforte, sassofono, basket, baseball, football, etc… Ecco, insomma, alla fine ho capito una cosa: nelle famiglie americane le priorità sono diverse dalle nostre. A casa mia mia mamma non ha mai saltato un pasto, non uno. Tutto era fatto in casa, dalla colazione alla cena, e non si mangiava mai fuori, se non in occasioni super speciali, e voleva dire una pizza. Non come qua, che ogni weekend si andava a fare brunch nel Diner vicino casa. Però mia mamma non ci avrebbe mai portate a fare sport in un paese dove non abitavamo, quello che passava il comune doveva andarci bene: gratuito e ci si andava a piedi. Insomma, il tempo libero era gestito diversamente.


Eppure, nonostante questa diversità d'infanzia, ci sono certe cose in comune: il ricordo di una nonna, con un mestolo in mano, a sbattere burro e zucchero per fare la torta ai nipotini. E questo ricordo è così dolce, e così -credo- internazionale, che questa torta la voglio dedicare a tutte le nonne/mamme americane, che sono sicura conservano nel loro vecchio ricettario, ingiallito e macchiato d'olio, una ricetta similia questa, che i loro nipoti ricordano ancora.

Southern Apple Pecan Cake 4

TORTA ALLE MELE E NOCI PECAN

Ingredienti:
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
2 uova grandi, sbattute
1 ½ cup di olio di semi
il succo di ½ limone
1 cucchiaino di sale
1 ½ cucchiaini di cannella in polvere
1 ¼ cucchiaino bicarbonato di sodio
3 cups di farina
3 mele Granny Smith
1 ¼ cups di zucchero
1 ½ cups noci pecan, tostate e tagliate grossolanamente*

*per tostare le noci, spargetele su una teglia bassa e mettete in forno a 180°C per circa 5-8 minuti, o fino a quando ne comincerete a sentire il profumo. Fatele raffreddare prima di tagliarle.
Riscaldate il forno a 180°C e preparate lo stampo, imburrandolo e infarinandolo (a proposito, questa operazione con questo tipo di stampo è un pain in the ass, consiglio vivamente, se lo avete, di usare uno spray per ungerlo e saltare l'infarinatura).
Preparate le vostre mele, pelatele e tagliatele a cubetti.
Mischiate vaniglia, uova, succo di limone e olio in una ciotola, poi uniteci il sale, la cannella e lo zucchero.
In un'altra ciotola, mischiate la farina col bicarbonato. Uniteli al composto umido, amalgamate con una spatola. Unite le mele e le noci pecan, date una rimestata, e versate nello stampo.

Southern Apple Pecan Cake 1

Southern Apple Pecan Cake 2



When I was little, in Italy, on Sundays we would often end up watching some old american movie that was on Tv. In all these movies or Tv series, the american children were all beautiful, blond, plump, with a beautiful smile and healthy looking. They seemed to us children of a different world. they seemed so far from us, their families seemed so perfect, every member was beautiful and kind to each other. Even when two brother were fighting, they looked cute, not mean. 
When my Professor Bear shared some old family photos with me, it was like seeing all those beautiful children for real, and I can honestly say I was moved. Like meeting your favourite movie star. 
How did these children live? How were they so different, and happier? What did they eat? What were their habits?
Know that I know a little more of how MY american 'boy''s childhood, I have to say that my childhood was probably healthier. Priorities in our families were very different. In my home we never had pre-cooked food. My mom always made breakfast, lunch and dinner from scratch. Every single day, and she was working. My man when little had a lot of can soup, 'hot dish' made of canned soup and leftovers, pre-cooked plates, and so on. In his family the time was devoted to sport, and music lesson. 
But, even though different from some aspects, our childhood still share some memories :). And one of these is grandma's cakes. They always made the same few cake recipes, never tried something new, but their cakes were just special. And kinda personal, because we knew grandma would make them for us, and we felt so important!
Anyway, the cakes that I remember, aren't the same that my american grown up boy remembers from his childhood, but THIS cake is what I thought those amazing american kids from the movies would remember as their childhood cake. And maybe I got it all wrong, but I think this cake has some special flavour, a sort of familiar, but also unfamiliar (…) nostalgic deliciousness. 

Ingredients:
2 tsp vanilla extract
2 large eggs, beaten
1 ½ cup vegetable oil
juice from ½ lemon
1 tsp salt
1 ½ tsp cinnamon
1 ¼ tsp baking soda
3 cups AP flour
3 green apples (Granny Smith), peeled, cored and cut into ⅛ in cubes)
1 ¼ cups of sugar
1 ½ cups of pecans, toasted and roughly chopped
powdered sugar

Preheat oven to 350°F and butter and flour your bundt pan.
In a bowl, whisk together vanilla, oil, lemon juice and eggs. Add salt and cinnamon. In another bowl, mix flour and baking soda. Add them to the humid mixture. Add in the apples and the pecans, and stir with a spatula. Pour in the pan and bake for about an hour, an hour and 15 minutes, until a toothpick inserted in the cake comes out clean.
Let it rest 10 minutes in the pan before turning it out onto a plate. Sprinkle with powdered sugar. 




Cut a slice, close your eyes, smell and….. Tell me what you remember. Is it what I thought?

Southern Apple Pecan Cake 3

Tuesday, September 23, 2014

Chinese style stir fry potatoes (土豆丝tu dou si)

Altra ricettina cinese oggi! Una delle più semplici, economiche e gustose dei miei anni a Qingdao. Ogni volta che ci pensiamo, il rimpianto di non aver imparato meglio a cucinare alcuni dei nostri piatti preferiti ci assale.
A dire la verità, il Mister ha già provato in passato questa ricetta, e ha fallito miseramente perché le patate si sfacevano in cottura e non erano leggermente croccanti come dovrebbero. E si è arreso -.-.
E cosi ci ho provato io, dopo varie ricerche, ovviamente, per non fare lo stesso errore. 

Siamo stati entrambi contentissimi del risultato, e posso dire.... Un altro piatto cinese va a finire in repertorio!!! Yaaaayyyyyy!!!!! 



Note:

- per avere patate croccanti ma cotte:
1) fate una julienne molto fine e omogenea
2) immergete le patate tagliate in acqua salata per 10 minuti
3) cuocete velocemente a fiamma alta, specialmente dopo aver aggiunto la salsa


Saturday, September 20, 2014

Muffin alla zucca glassati allo sciroppo d'acero

Altra ricettina d'inizio autunno, perfetta per colazione, brunch o merenda. E va anche a finire nella sezione "In forma con gusto", che volere di più?
Ah si, potete congelare questi muffin e tirarli fuori dal freezer uno per volta lasciandoli a temperatura ambiente un'oretta o due per ritrovarli esattamente come appena sfornati! Se siete bravi e vi limitate a uno al giorno, avrete la colazione pronta per 2 settimane!



Insomma, qui è stato un successo, e la glassa... o my, la glassa! Ma non sto a blaterare oltre, passo subito a darvi questa ricetta buonissima!


Thursday, September 11, 2014

Biscottoni morbidi alla zucca glassati o Iced Pumpkin Cakies

Finalmente l'estate sta finendo!!! Sembra buffo sentirlo dire da una che detesta il freddo e adora il sole e il caldo, ma qui in Florida è l'inverno la mia stagione preferita: calda, ventilata, asciutta. L'estate invece è afosa, umida e troppo calda. Insomma è un sollievo che stia terminando.
Sono stata latitante perché ci sono un po' di cose in corso, qui... Dobbiamo cambiar casa e ci trasferiamo a Deerfield Beach, che è un po' più a nord, e stiamo anche cercando per comprare la nostra prima casa... nel giro di qualche mese. Abbiamo il matrimonio da pianificare un minimo, io sono appena riuscita a prendere la patente americana (Yaaaayyyyyy!!!!!) e adesso dovrò comprare una macchina. 
La pasticceria è chiusa per ferie e io ne ho approfittato per farmi un viaggetto verso nord dalla famiglia del mio lui, e godermi le mie nipotine. Sono stati giorni pieni di prime esperienze, tra il falò dietro casa, dove abbiamo grigliata gli S'mores, e delle pizzette, abbiamo mangiato corn on the cob e brats, siamo andati in barca sul lago e ci siamo fatte trainare acciambellate su un enorme salvagente ciccione (tubing), abbiamo visto una farfalla uscire dal suo guscio e compiere il suo primo volo, ho dormito per la prima volta con la mia nipotina più grande, ed è stata un'esperienza interessante -d'altronde, ero stata avvertita-, con tanto di braccia in faccia, gambe calcianti, e un gran finale con lei addormentata mezzo sopra la mia schiena.

Ora sono tornata e, avendo ancora qualche giorno di ferie, posso dedicarmi di nuovo al blog. 
Un altro motivo per cui son contenta che sia arrivato settembre è che finalmente posso postare un paio di ricettive autunnali e adattissime per Halloween, che tengo in repertorio da un paio di mesi, essendomi trovata con una lattina di polpa di zucca da far fuori. 


Questi sono dei biscotti che però non sono biscotti. Nel senso... La forma è quella di biscotti, ma la consistenza è quella di una torta. Per questo, su suggerimento del Prof. Bear, qui da noi si chiamano 'cakies', che sta tra 'cake' e 'cookies'. Sono buonissimi, restano morbidi per giorni, sono perfetti per merenda o colazione e hanno una glassa deliziosa che li rende ancora più speciali!

Tuesday, July 29, 2014

Pancakes Cinesi - Chinese Spring onions pancakes

Ok, è ora di un'altra ricettiva cinese prima che mi dimentico come l'ho fatta :D! Allora ho seguito il procedimento delle Dumpling Sisters qui, dove trovate anche un bel video molto esplicativo, se sopportate le risatine delle due ragazze - così tipicamente cinesi! Se non avete vissuto 4 anni in Cina in mezzo a risatine per ogni singola sciocchezza le troverete piuttosto divertenti! Se come me avete sviluppato un'allergia a certi comportamenti tipici cinesi.... beh, vi verrà la gocciolina sulla fronte come ai cartoni animati ma apprezzerete il fatto che sanno parlare inglese e sanno cucinare e i loro video sono davvero esplicativi e anche brevi, quindi perfetti.

Questi pancakes portano ricordi precisi dei miei tempi cinesi, quando lavoravo per una grossa azienda italiana e al momento del pranzo si andava tutti in sala mensa dove la cuoca cinese preparava da mangiare. Le avevamo insegnato a fare la pasta e altre cose, ma ogni tanto metteva in tavola qualche piatto semplice classico di una famiglia cinese. Questo è un esempio e uno dei miei preferiti. 
Si tratta di focaccine salate sottili, che sfogliano leggermente e sono cotte in padella. Sono quasi trasparenti e si vedono pezzetti verdi all'interno. Sono ottime gustate da sole, come pane di accompagnamento per piatti come il maiale in agrodolce dove abbonda il condimento e si ha bisogno di qualcosa di più asciutto per 'spezzare'. 


Io francamente sono contentissima di strappare pezzo per pezzo le focaccine e gustarmele così, ovviamente con le mani! Altrimenti potete usarle per farci delle specie di panini, farcendoli con cil che più vi piace e chiudendoli a metà. Insomma, potete sbizzarrirvi!

Saturday, July 26, 2014

Orange Julius Cookies

In un libro di Joanne Fluke, ho trovato una ricetta per dei cookies che usa un accoppiamento he ho già sperimentato (qui, qui, qui, qui e qui) e che è uno dei miei preferiti. Invece di usare la sua ricetta, che è davvero troppo carica di burro, ho modificato la mia ricetta base per i cookies e ne è uscita fuori questa versione fresca, leggera e originale!


Wednesday, July 23, 2014

Le merende di Mamma Papera

Era un giorno di qualche mese fa, mentre gironzolavo sul web in cerca di ricette. E sono capitata sul suo blog. Come al solito ultimamente in ritardo dopo tutte le persone normali, per via del fatto che vivo dall'altra parte del mondo e non riesco più a seguire e commentare come prima. E va beh. Ho visto la sua foto, e sapevo di conoscerla ma non riuscivo a ricordarmi perché. Sapevo di conoscerla più a fondo che in una foto vista in giro, e lí a scervellarmi per piazzarla in un luogo e tempo precisi. E poi, di una cosa mi sono ricordata. La voce. Un'immagine di lei mentre canta "I will survive". E poi un'altra immagine di lei mentre piange. Cavolo, era frustrante non riuscire a capire chi fosse questa donna che mi aveva fatto emozionare con la sua voce e con le sue emozioni. E poi.... Ta-daaaa! Una lampadina si è accesa! E mi son detta... no dai, non può essere lei... e così le ho scritto su Facebook e le ho chiesto. E lei mi ha risposto, carinissima. Mi ha persino raccontato le sue ultime novità. Insomma era proprio lei, che ho riconosciuto da una trasmissione TV. Per me è stato più emozionante che incontrare per caso un personaggio famoso. Sapere che da qualche parte del mondo esiste qualcuno che non hai mai incontrato e che ha anche lei un blog di cucina, e una vita piena, e che sa cantare e cucinare ed è una tripla mamma e persino una nonna, adesso!

E in più, ci metti pure un libro! Ho tanta stima per Alessandra, non solo come cuoca ma come persona. Mi piace perché anche lei come me si emoziona e esprime quel che prova con le lacrime, e le lacrime non sono sempre accolte e capite dagli uomini. Ma lei è molto più forte di me, e mi ha resa felice vedere come se la cava dopo averla vista in TV qualche anno fa. È stato bello vedere i suoi figli cresciuti, e lei serena. 

Insomma questo non vuole essere uno smielato tentativo di ingraziarmi Alessandra nella speranza di vincere il suo giveaway (che è a estrazione), ma mi sembrava l'occasione perfetta per complimentarmi con lei per questo nuovo successo e traguardo nella sua vita.



Il giveaway mette in palio 3 copie con dedica del suo libro "Le merende di Mamma Papera", e anche se non sono mai fortunata in questo genere di contest colgo l'occasione per dire "BRAVA!!!" a lei che l'ha scritto :). Sono sicura che è il sogno di molte, ma non tutte ce la fanno, soprattutto con una vita piena da seguire.

Con questo post partecipo al GIVEAWAY di Mamma Papera Il mio cuore tra le righe di un libro.

Tanti complimenti ad Alessandra e per chi non venisse estratto il libro si trova comunque su Amazon e in tutte le librerie, e se lo volete con dedica correte sul suo post che lei vi dice come fare :).


Sunday, July 20, 2014

Pancakes light con ricotta e fragole

Questa è una delle ricette di successo delle ultime due settimane -quelle di dieta-, in cui ho preso un libro di cucina di una nutrizionista e dopo averci dato un'occhiata ho deciso che per cominciare questa dieta era perfetto, offrendo soluzioni 'light' ma gustose e molto varie, con tutti i valori nutritivi di ogni singolo piatto. Un po' scettica inizialmente, perché SO che un piatto light può anche essere buono, ma non sarà tanto gustoso quanto lo stesso preparato con tutti i criteri, e a me sta anche bene, è uno dei sacrifici del perdere peso, no? Altrimenti fare la dieta non sarebbe per niente difficile! Ma con un uomo in casa, a cui piace mangiare, non posso certo offrire riso in bianco o con tonno e pomodorini condito con 1 cucchiaino d'olio. Lo posso fare, ma non per molti giorni. 

Devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa, quasi tutte le ricette che ho provato si sono rivelate gustose e originali, e hanno soddisfatto entrambi i palati senza sensi di colpa! Il Mister anzi non si è neanche accorto che erano piatti 'light', tutto contento di provare qualcosa di nuovo sulla tavola ogni giorno.


Questa è stata sicuramente una delle ricette migliori, e su cui ero maggiormente scettica. Pancakes solo con albumi, pochissimo olio, farina integrale... Mah, speriamo solo siano commestibili. 
E non solo erano buoni, ma erano proprio buoni! Ho servito prima l'uomo, e mi aspettavo commenti negativi. ha detto che era buono ma i pancakes avevano un gusto diverso. "Farina integrale", ho pensato. E poi lui continuava a mangiare, dicendo "No no, it's good! Very good!". E in men che non si dica gli restava solo un boccone e ha detto che era sazio. Ancora, ho pensato non fossero granché. E invece li ha finiti dicendo che erano ottimi e che se ne erano avanzati se li sarebbe portato a colazione al lavoro, il giorno dopo. Allora mi sono finalmente seduta e ho assaggiato io stessa questa torretta di pancakes, che offrivano una presentazione molto carina. 

"But they are good!" gli ho detto. "I told you they are good!". No ma dico... buoni davvero! Ne avrei voluti ancora. E ancora. E non ci ho voluto credere che fossero leggeri. 

Wednesday, July 16, 2014

Müesli Homemade

Qui in America tante cose non sono così economiche come speravo, un esempio è il Muesli. Non che in Italia non sia caro, e viene sempre in confezioni piuttosto piccole che non durano che pochi giorni, soprattutto se in famiglia si è in più d'uno a consumarlo a colazione. Qui, dove sembra difficilissimo trovare bottiglie di latte da 1 litro e si è costretti la maggior parte delle volte a comprarne 1 gallone (=4 litri) e inevitabilmente farlo andare a male, o macinato in confezioni più piccole di mezzo chilo, il Muesli invece si trova nelle stesse piccole scatole che conosciamo noi, e costano davvero tanto. Se poi si ha in casa un uomo di 90 chili e di bocca buona, giuro che qualsiasi cosa si compri non dura poi di 48 ore.


Insomma ho cercato un po' in giro e ho trovato questo post, e da allora mi faccio il Muesli da sola! È facilissimo e veloce, divertente e anche più economico! E, soprattutto, è super personalizzabile. Basta seguire le proporzioni indicate, e poi potete fare tutte le modifiche che volete e provare una variante diversa ogni volta! It's FUN! Altro enorme vantaggio per la sottoscritta, visto che qui c'è un uso assolutamente esagerato della cannella, che viene messa in quantità enormi dap-per-tut-to! E manco lo scrivono sulla scatola, perché fa parte degli ingredienti principali. Non che non mi piaccia, ma il troppo è troppo e a volte vorrei un gusto diverso. O no?

Tuesday, July 15, 2014

Le vacanze di Gaijina: Charleston, South Carolina

Il nostro ultimo viaggio si è concluso, e anche se ben diverso dai viaggi economici e avventurosi in terra asiatica, è stato comunque una piacevolissima interruzione al solito tran tran quotidiano. Siamo stati anche immensamente fortunati perché abbian lasciato la Florida proprio quando l'uragano Arthur stava bellamente passando di qua, seguendoci verso nord, per poi perderci di vista e lasciarci con un bel sole :).


Abbiamo guidato subito verso Charleston, Carolina del Sud, e dopo 8 ore di macchina ci siamo trovati in una cittadina di altre epoche. È raro trovare questo genere di architettura in America, e anche se nata e cresciuta in Italia, sono stata qui abbastanza a lungo da apprezzare una città che sa di vecchio, con la sua architettura diversa dagli edifici bassi e brutti in stile New Jersey che sono stati costruiti in tutta Fort Lauderdale.

Thursday, July 3, 2014

King Ranch Chicken Cups

Ricettina sfiziosissima perfetta per una serata in compagnia, che avrebbe potuto essere davanti alla partita dell'Italia in finale... se ci fossimo arrivati. O anche solo avvicinati.... Ma stendiamo un velo pietoso sull'argomento che da dire ne avrei per ore. Mi fermo per presentarvi queste piccolissime bontà, bocconcini da re, una tira l'altra! Visto che per i mondiali ormai è tardi, fatele in occasione di una serata film con gli amici, ma siete avvertiti: spariranno in 3 minuti esatti, quindi abbiate pronto qualcos'altro :)!


Saturday, June 28, 2014

Mahi Mahi con riso al cocco e salsa al mango

Come detto nel post precedente, qui siamo in piena stagione di manghi: e noi che ADORIAMO i manghi, ne abbiamo sempre la casa piena. Un po' ci spiace usarli per cucinare, perché a noi piace mangiarli così, però visto che ogni settimana ne sperimentiamo di nuovi, usiamo quelli che ci piacciono di meno e ci pappiamo così i nostri preferiti! Per ora i vincitori sono i Lemon Meringue, che sono dolci e saporitissimi ma allo stesso tempo hanno una nota sgrumata che ricorda proprio una Lemon Meringue Pie!!

Il mango non si usa solo per i dolci, ma anche per chutneys, salsine di accompagnamento piccanti, o per smorzare con la sua dolcezza le note forti e piccanti di un piatto. È il caso di questo piatto di pesce che vi propongo, di cui ho trovato la ricetta su Allrecipes e che ci ha conquistato. Io l'ho un po' adattata a quello che avevo ma la ricetta è quella.


Vi avevo già proposto l'accostamento mango-riso al cocco qui e qui, vi ricordate? (tra l'altro, rileggendo quel vecchio post mi viene da sorridere... erano proprio i primi tempi e adesso...... cuoriciiiiiniiiiiiiii!!!!!!) con questo dessert tailandese che per noi è un soggiorno in paradiso. Stavolta invece ve lo propongo come accompagnamento a un filetto di Mahi Mahi, un pesce parecchio brutto ma buonissimo. Cercatelo su google, ha colori bellissimi ma una faccia cattivissima!

Wednesday, June 25, 2014

Mango Cake con glassa agli agrumi

Questa, è LA torta. Sicuramente una delle più buone in assoluto uscite dalla mia cucina. Assaggiata la prima volta durante il Festival del Mango l'estate scorsa vicino a Miami, ho dovuto comprare un libro a caro prezzo per poterla avere. ma persino il Prof. Bear si è mostrato d'accordo, pur di poterla mangiare di nuovo.


La torta dovrebbe essere un plumcake, infatti sul libro si chiama "Mango Bread with Citrus Glaze", ma al Festival è stata servita in quadrotti e ho deciso di farla anch'io così, quindi ho utilizzato una teglia rettangolare di 20x28 cm e ho ridotto i tempi di cottura. 

Ho fatto questa torta lo scorso novembre, non appena arrivata qui, e il Prof. e il nostro coinquilino sono andati in estasi. Volevo postarla subito ma è una torta difficile da fotografare, inoltre sapevo che a novembre era inutile postare una ricetta coi manghi, perché sarebbe stato impossibile trovarne di buoni.

Thursday, June 19, 2014

L'estate sta arrivandoooooo...... E facciamoci un Limoncello e un Surriento!!

Devo ammettere che ogni tanto il Professore si entusiasma su un'idea e cerca il mio appoggio per realizzarla, e se glielo offro -sempre- alla fine qualcosa di buono ne esce! In questo caso, si è impuntato sul fare il Limoncello. Qui gran parte degli americani non l'ha mai neanche sentito nominare, ma lui lo conosce bene perché a Qingdao un mio ex collega ha aperto un ristorante italiano e produceva non solo il limoncello, ma anche l'arancino ed erano entrambi buonissimi.


E quando il Professore si mette in testa qualcosa, non c'è nulla che lo fermi, né il fatto di dover comprare bottiglie uguali, né l'assenza a casa nostra di qualsiasi contenitore da almeno 2 litri a chiusura ermetica, né il fatto che qui è dura trovare alcol puro, e l'unico che siamo riusciti a trovare dopo aver girato vari posti è stato uno a 75% per un prezzo esorbitante! Ma niente da fare, era partito e con un po' di fortuna siamo riusciti a trovare tutto il necessario per il primo tentativo di Limoncello. abbiamo persino preso i limoni organici, pensa un po'.
Quella stessa sera ci siamo messi a sbucciare limoni. Abbiamo seguito ricette diverse, anzi meglio: tempistiche diverse. Il suo limoncello è ancora in infusione (lo vuole lasciare per 1 mese), quindi non so dire come sia, ma il mio era pronto la settimana scorsa e lo posso recensire.

Thursday, June 5, 2014

Muffin alle carote e fiocchi d'avena

Altra ricetta dai libri della Fluke, questi muffins mi hanno colpita e ho deciso di fare un altro tentativo con un dolce in cui non sono molto brava. Il risultato è stato davvero soddisfacente, il profumo è delizioso e ce ne siamo mangiati 4 a testa per il brunch di sabato mattina.


Credo che offrano anche una certa gamma per le modifiche, ad esempio noci invece dell'uvetta, o aroma arancia al posto della cannella e mandorle tirate per un sapore più come le care vecchie Camille. 
Insomma... Sbizzarritevi e godetevi questi deliziosi muffins!

Sunday, June 1, 2014

Valdostana di Nonna Maura

Nell'estate del 2001 sono andata a lavorare a Spotorno a fare la babysitter alla figlia di amici di famiglia per tutta l'estate. Allora la bimba aveva appena un anno e io non avevo che 16 anni, ma da allora ho passato tutte le mie estati a lavorare lí per 3 mesi, per mettermi da parte qualche soldino per le mie spese. Le cose sono cambiate molto gli anni seguenti, la cosa più bella è l'amicizia che ancora mi lega con la mamma di questa bambina, un'amicizia vera, di quelle che non sono fatte di telefonate interminabili e di un costante chattare, quelle che, anche quando non mantieni i contatti perché la vostre vite sono in città diverse e sarebbe difficile seguire quella dell'altro senza sapere di chi si parla, quando poi ti ri-incontro dopo 1 anno trovi che nulla è cambiato, l'intesa è la stessa, e passi ancora nottate intere a raccontare, parlare, davanti a una vaschetta da un chilo di gelato e un barattolo di Nutella. 
Spotorno, e casa della Laura, è il posto in cui ogni tanto andavo quando avevo bisogno di una botta di autostima. Una nottata in cucina con la Laura e mi sentivo una ragazza più sicura di sé stessa. Per me è sempre stato come una vacanza in una SPA, anche se andavo lí per lavorare, e lavoravo 7 giorni su 7, 20 ore su 24, sempre a disposizione della bimba.
Adesso è parecchio che non ci vado, vivendo lontana etc, ma sono sicura, sicura come non potrei forse essere di alcuna altra cosa, che se mi presentassi lí a sorpresa, un giorno, ci sarebbero abbracci e lacrime, milioni di parole, e nulla sarebbe cambiato. E quella sera, prima di andare a dormire, lei tornerebbe a casa tenendo in mano una vaschetta di gelato coi miei gusti preferiti, e un barattolo di Nutella.

Monday, May 26, 2014

Apricot Bread - Plumcake alle albicocche

Altra ricetta da uno dei libri della serie di Hannah Swensen di Joanne Fluke.
Non sono ancora riuscita a dare un giudizio sulle ricette perché devo provarne di più e l'uso immane del burro mi blocca spesso. Devo però ammettere che è difficile non provare tutto quello di cui si parla in questi libri perché ogni ricetta viene descritta come paradisiaca e fa venire 'na voglia!!!

Questo pane a me è piaciuto molto, meno al Professore a cui i plumcake piacciono lisci, senza uvetta o noci all'interno. Strano tipo, il Mister. Fatto sta che, checché dica lui, entrambi i plumcakes sono spariti nel giro di pochi giorni, il secondo plumcake, quello che avevo congelato, è misteriosamente scomparso in 23 ore. Ora, che io viva con due ragazzi va bene, e anche se il Professore dia la colpa all'altro per essersi fatto fuori metà plumcake in poche ore, in frigo c'era un contenitore ermetico con dentro il pranzo che il Professore si porta al lavoro, e dentro c'era una fettazza elle stesso plumcake che, a detta sua, non gli era piaciuto granché. E va beh.... Alla fine l'ho dovuto nascondere per poter assaggiare com'era quello che avevo congelato e dare una recensione!


Questo è un plumcake che non saprei ben classificare. Non è un tipico plumcake dolce, ma non è neanche salato. È meno umido di un banana bread, ma comunque molto soffice, non asciutto seppure corposo. Mangiato appena tiepido è delizioso a mio parere, non riuscivo a smettere, una volta raffreddatosi forse ci starebbe bene un po' di burro spalmato sopra? Magari salato.
Nella ricetta da dove l'ho preso faceva parte della selezione di pane servito al ristorante in un cestino, insieme ad altri tipi con noci e semi vari.

Saturday, May 17, 2014

Torta Granotta (grano più ricotta) ;););) anche detta 'Torta degli avanzi di Pasqua'

Ormai Pasqua è passata da un pezzo, ma se come me avete ancora ingredienti avanzati dalla preparazione della pastiera o simili (grano cotto, canditi), e siete stanchi di vederveli lí ad aspettare, ma non avete voglia di fare un'altra pastiera, questa torta farà per voi!

Wednesday, May 14, 2014

Ravioli Cinesi - Chinese Dumplings

Avrei dovuto scrivere questo post anni fa, esattamente nella primavera 2009 quando io e Ale abbiamo fatto un servizio fotografico di 2 ore filmando ogni singolo step per preparare i dumplings alla maniera autentica cinese, in ben 2 famiglie!!


E invece chissà come (forse troppe foto da sistemare?) ma non l'ho mai più fatto. Beh, qui in America una cosa che ci manca moltissimo, oltre agli amici, è il cibo cinese. 
Uscire e ordinare 4 o 5 piatti enormi di cibo cinese, uscire stra-sazi e pagare 3 dollari a testa. Fantastico. Qui la cucina cinese è ancora diversa da quella cinese in Italia. La cucina cinese in Italia è totalmente differente dall'originale. Basta pensare che la maggior parte dei ristoranti cinesi in Italia offre anche una pizza decente. Qui è più simile ai sapori autentici, ma sa di falso. Le proporzioni sono sbagliate, i colori sono sbagliati, e le uniche volte che ci abbiamo provato siamo usciti molto insoddisfatti. L'unico posto che offre qualche piatto che si avvicina alla vera cucina cinese è P.F.Chang, ma bisogna saper scegliere.
Insomma, stavamo avendo le voglie per autentico cibo cinese, ed è ciò che ha portato alla decisione di farci almeno i ravioli. E ravioli sono stati! Non senza stress, perché non avevo il mattarellino apposta per stendere i singoli dumplings, e perché non ho un piano di lavoro di legno che renderebbe tutto più facile. Però il sapore era autentico ed era ugello che cercavamo. Con la pratica, anche l'aspetto dei nostri dumplings migliorerà!

Thursday, May 8, 2014

Sfogliatine Capresi

Ricetta di Montersino presa dall'Araba più famosa del web (o forse l'unica?). Fatte con la finta sfoglia sempre presa da lei presa a sua volta da Adriano. Io ho usato la versione salata presa da La Vetrina del Nanni.
Mangiate tutte quante (12) in una serata.


Note:

- È uno snack perfetto per un apericena o dopocena, con amici o anche solo in famiglia, si prepara velocemente e sorprenderà tutti. Quindi fate in modo di avere sempre gli ingredienti a portata di mano se pensate che possa presentarsi l'occasione di dover mettere qualcosa in tavola per frenare gli appetiti.... ;)

- io trovo che si inzuppino lo stesso, nonostante le dosi di Montersino. Quindi consiglierei di farle e mangiarle in fretta. Non che sia un problema, davvero una tira l'altra. 


Ingredienti: (per 15-20 pezzi)

pasta sfoglia o finta sfoglia

600 g pomodorini pachino
10 g sale
75 g olio evo
40 g amido di mais
12 g basilico
mozzarella

Tagliate in 4 i pomodorini e conditeli con sale, olio, amido di mais e il basilico spezzettato. Se preparate in anticipo lasciate in frigo e rimescolate bene prima di utilizzarlo.

Accendete il forno a 180°C.

Stendete la sfoglia a 2 mm di spessore e ritagliate dei cerchi che possano rivestire fondo e lati degli stampini per muffins, bucherellate la base e distribuite equamente il ripieno.
Cuocete per circa 20 minuti (la teglia nella metà più bassa del forno per cuocere bene il fondo), tirate fuori la teglia, aggiungete qualche dadino di mozzarella che avrete cubettato durante la cottura e rimettete in forno fino a scioglimento del formaggio. Servite subito decorando con qualche fogliolina di basilico fresco.


Facile no? 




MINI CAPRESE TARTS

You have hungry people at your house who seem not to be able to air any longer for dinner to be ready? Do you have guest at the last minute's notice and you want to serve something nice but without any fuss? There you go then! As long as you have all the ingredients handy, this recipe will do and everybody will be pleasantly surprised and happy and the waiting time will be worth it!


Ingredients (for 15-20 pieces):

puff pastry or fake puff pastry
600 g cherry tomatoes
10 g salt
75 g extra virgin olive oil
40 g cornstarch
12 g fresh basil
mozzarella

Dice the tomatoes into 4 pieces and toss them with salt, oil, cornstarch and basil, thinly cut.

Pre-heat your oven to 350°F.


Get your puff or fake puff pastry ready and roll it out 2mm thick. Cut rounds big enough to cover bottom and side of a 12 muffins pan, prick the bottom with a fork and distribute the filling evenly. Put into the oven immediately for about 20 minutes (in the lower half of the oven). 
Meanwhile, dice the mozzarella cheese into tiny cubes.

Take the pan out of the oven and add the mozzarella, then put it back in until it's melted.

Serve hot or warm decorating with fresh basil leaves.






Monday, May 5, 2014

Finta sfoglia

Ho provato questa ricetta per realizzarne un'altra della stessa fonte. Ero curiosa di vedere se avrebbe sfogliato davvero e eccitata all'idea di non dover usare tutto il burro che la vera pasta sfoglia richiede. 
Ricetta presa dall'Araba, che a sua volta l'ha presa da Adriano. Io ho realizzato la versione salata del Nanni.
Alla fine la sfogliatura con le pieghe va fatta come per l'originale, ma risulta meno difficoltosa perché non c'è il panetto di burro che cerca di fuoriuscire dall'impasto intorno a lui -creando un pasticcio. 
Ho usato la finta sfoglia per una specie di pizzette e secondo me è una via di mezzo tra la pasta sfoglia e la brisée, mi ricorda molto la pasta usata in America per il flatbread o la thin crust pizza. Croccante, unta ma non troppo, molto piacevole di sapore e con un po' di creatività si presta a svariatissime preparazioni. Insomma c'è da divertirsi. ;)



Ingredienti:

250 g farina
250 g formaggio spalmabile tipo philadelphia
160 g burro
2 pizzichi di sale

Mischiate tutti gli ingredienti con due coltelli o in un mixer funzione "Pulse" fino ad avere un composto bricioloso. Rovesciate le briciole cin un pezzo di pellicola e compattatelo in un rettangolo 25x35 cm alto 1 cm. Avvolgete bene in pellicola e lasciate riposare in frigo per qualche ora (1 notte, 24 ore ancora meglio). Io poche ore, 3 o 4.


1a piega: prendete il panetto, sistematelo su un piano infarinato e stendetelo col matterello in un rettangolo non troppo sottile, il più regolare che potete -l'obiettivo è mantenere gli angoli più che potete. Fate una piega a 3 piegando la parte in basso verso il centro e ripiegandoci sopra il terzo superiore. Mettete in frigo per 30 minuti avvolto in pellicola.


2a piega: Prendete il panetto, con il lato più corto verso di voi ristendetelo nuovamente col matterello e fate una seconda piega a 3. Riavvolgete in pellicola e rimettete in frigo per mezz'ora. Apparirà ancora piuttosto granuloso, ma col terzo giro si sistemerà.

3a piega: Ripetete come prima. A questo punto il panetto sarà liscio e pronto a essere utilizzato come volete. Se lo volete utilizzare subito stendetelo come vi aggrada, altrimenti arrotolatelo su un foglio di carta forno e poi pellicola, conservate in frigo e utilizzate nel giro di qualche giorno.





FAKE PUFF-PASTRY

Have you made puff-pastry at home? It's not exactly convenient, specially if, like in Italy, you can find it everywhere in the refrigerator section at any supermarket, round shaped and rolled, even in the 0 cholesterol version. In America you can find it frozen, in small squared sheets bent on themselves, which I hate because you have to roll them out and they easily break. So here I actually need to make my own. But when I see the amount of butter I need to make it, I don't feel so good. So this time I tried a different version which uses cream cheese instead of some of the butter. Again, it's not diet food, but not as heavy as the original. Besides, making puff pastry requires a long processing with precise steps and resting time, with the butter piece wrapped inside a flour and butter shell, which is difficult to roll out without the butter going out everywhere. Messy.

This fake puff-pastry recipe requires the same type of processing but it's easier because the butter and the cream cheese are already mixed up in the dough.
The result reminds me of a crossing between puff-pastry and the flatbread or thin crust pizza kind of dough. Very nice in flavour and very workable in multiple preparations. You just need to be creative ;)!

Notes: 

- I made the salted version because I needed it for a savoury dish. You can skip the salt and use unsalted butter and use for sweet preparations.

Ingredients:

250 g AP flour
250 g cream cheese like Philadelphia
160 g butter (unsalted)
2 pinches of salt

In a food processor with the 'Pulse' function, mix all the ingredients until crumbly.
Pour the crumbs mixture on a piece of wrapping plastic paper and compact it into a 25x35cm shape, 1cm tall. Wrap it well and leave in the fridge for 1 night or 24 hours (I left it less, 3 or 4 hours).

Take your dough, flour a working surface and roll it out into a long rectangular shape, trying to keep the corners as much as you can. It will still look crumbly, but that's ok. 

1st folding: take the lower third and fold it onto the center, then take the upper third and fold it over it (got it? Check here for a nice clear pic). Wrap it again and let it rest in the refrigerator for 30 minutes.

2nd folding: take your dough, short side towards you, and roll it again. Do as before, wrap and store for another 30 minutes. It'll still be crumbly, but as much as before.


3rd folding: you need to do this one more time, exactly like described above. If you kept pointed corners now you'll have a perfectly rectangular shaped dough. It won't be crumbly anymore and it's ready to use as you like! Roll it as you need or, if you don't want to use it right away, roll it around a piece of wax or parchment paper, store it in the fridge and use in a few days.








Wednesday, April 30, 2014

Pesce alla salsa di cocco

Questa è una ricetta replicata parecchio in casa nostra, da quando la prima volta l'ho tentata pur mancandomi metà degli ingredienti. L'ho rifatta con tutti gli ingredienti ma di gusto non ci guadagnava poi molto, quindi l'ho mantenuta semplice, così come era uscita la prima volta. 
È piaciuta a tutti: al Mister che ha un palato facile, soprattutto per piatti di pesce, o dal sapore tropicale e un po' piccanti; a mia mamma, che è stata ospite qui e l'ha gradito molto e mi ha persino chiesto la ricetta; a mia sorella, che manco sa fare il caffè, e ha voluto vedere che lo preparavo appostandosi come un avvoltoio in cucina, osservando ogni passo -facendomi innervosire non poco. Non so voi, ma io non riesco a essere osservata mentre cucino o decoro le torte. Mi manda proprio in tilt.

Il pesce più indicato è il red snapper, che credo sia una specie di dentice, ma noi usiamo sempre lo Swaii, che dovrebbe corrispondere al pangasio. 

Potete aggiungere un gambo di sedano al soffritto iniziare, ma in quel caso consiglierei di passare la salsa così che diventi liscia e densa.



Ingredienti (per 2-4 persone):

4 filetti di pesce bianco (swai (=pangasio) o red snapper)
2 cucchiai olio evo
1 lime
1-3 spicchi d'aglio
¼ cipolla
2-3 cucchiai concentrato di pomodoro
2 lattine di latte di cocco (800ml totali) (una marca che sia abbastanza cremoso, non troppo liquido)
1 pezzetto di dado di pollo
qualche pomodorino
peperoncino

riso jasmine
coriandolo

sale e pepe

Spruzzate i filetti col succo di lime e mettete da parte.
Scaldate l'olio in una padella grande abbastanza da contenere i filetti, aggiungete aglio e cipolla tritata e cuocete 10 minuti. Aggiungete il concentrato di pomodoro e cuocete altri 2 minuti. Aggiungete il latte di cocco, il dado sbriciolato, portate a bollore e fate sobbollire per 10 minuti, mescolando di tanto in tanto. Se appare troppo chiaro e volete un colore più acceso, aggiungete 1 o 2 cucchiai di concentrato di pomodoro. Aggiungete la punta di un peperoncino fresco. Aggiungete i pomodorini tagliati a rondelle e i filetti di pesce, spingendoli sotto la salsa con delicatezza. Cuocete a fuoco lento per 5 minuti o finché il pesce è cotto.
Trasferite i filetti su un vassoio e tenete al caldo. Assaggiate la salsa e regolate di sale e pepe, poi addensatela sciogliendo 1 cucchiaino di amido di mais in un pochino di acqua fredda, e aggiungetela alla salsa. Mescolate fino a ottenere la densità desiderata.
Servite il pesce con del riso jasmine e aggiungete una bella cucchiaiata di salsa. Decorate con coriandolo fresco e se volete un'altra spruzzata di lime.

Con queste quantità avrete salsa sufficiente per il giorno dopo, e potete usarla per altro pesce, pollo, riso o quel che più vi va. È ottima!



FISH IN COCONUT SAUCE

This recipe is one of the most popular and served at our house. It's easy and fast to prepare, it turns out tasty with very few ingredients that are always in our cupboard, and everybody loved it so far. The Mister, who is quite easy to please, my mother, who has never any occasion to eat something different from italian food, and even my sister, who is so difficult to please, specially with fish and spiciness.


Notes:

- Try to find a brand of coconut milk which is quite thick, otherwise you'll have to thicken it later
- You can add a celery stack to your onion and garlic. But in this case I like to blend the sauce before serving so it comes out nice, thick and smooth.


Ingredients (for 2-4 people):

4 fillets red snapper or Swai (we always have Swai at home so we've used this so far)
2 Tbsp olive oil
1 lime
1-3 garlic cloves
¼ onion
2-3 Tbsp tomato paste
2 cans (800 ml totally) Goya coconut milk (that's where I got this recipe and adapted it).
¼ chicken bouillon cube
a few grape tomatoes
chili peppers
salt
black pepper

jasmine rice
fresh cilantro


Grate the zest of the lime and put aside. Sprinkle the fish fillet with the lime juice and set aside.
Heat the oil in a pan big enough for the fillets, add the smashed garlic and the finely chopped onion and let cook for 10 minutes. Add the tomato paste and cook for 2 minutes, stirring.
Add the coconut milk, the chicken cube, bring to a boil and let simmers for 10 minutes. You can add some tomato paste if you want a brighter color. Add some chili pepper as you please, and the tomatoes, sliced.
At this point, if the sauce is very liquid, you might wanna thicken it a bit. Mix 1 Tbsp cornstarch with a little cold water, then pour it int the boiling sauce and stir, cooking for 1 minute.

Place gently the fillets, skin side down, so that they are completely covered by the sauce. Cook for about 5 minutes or until the fish is flaky and cooked throughly.


When the fish is cooked, move the fillets on a serving tray and keep warm. Season the sauce and add the lime zest. If the sauce is still too running, repeat the thicken action as described above. When it's as thick as you like, serve on top of the fillets and the jasmine rice. Garnish with fresh cilantro.



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