Wednesday, February 19, 2020

Giornate azzurre

Mattinata impegnativa.
Dopo aver convinto Tristan a fare colazione (non voleva farla per “non sporcarsi i denti”) e averne buttata più della metà perche l’ho perso d’occhio un attimo e ha messo 13 biscotti nel latte e poi ovviamente non ne voleva più, in qualche modo sono riuscita ad averli entrambi pronti a uscire alle 8.16. Siamo già in garage, macchina aperta, borse dentro e stavamo per andare a prendere i fiori (sí perche il mio bambino tutti I giorni deve portare i fiori alle sue ammiratrici e alla maestra), quando la temutissima frase mi giunge alle orecchie:
“Mommy, I have to go poo poo and pee pee”
E cosa gli dici? No, tienitela? Sono sicura che pagherei caro per una scelta del genere. E cosi ho richiuso la porta del garage, e sono tornata dentro ad aspettarlo mentre lui faceva quello che doveva fare. Io mi son messa sul divano a pacioccarmi la mia bambina. 
“Mooommy, I’m dooone!”
Metto giù la pupa e vado in bagno per aiutarlo a pulirsi il deretano.
“I’m not done yet! I still got some”
“E allora cosa mi chiami?!?”
E torno in soggiorno dove lei intanto sta piangendo come se l’avesse mollata in una pozza gelata, anziché nel suo box.
Allora la riprendo e ne approfitto per andare a prendere i fiori cosi da poterlo ficcare in macchina nel momento stesso in cui ha finito. Ne prendo tre, accontentando le sue richieste, e li sistemo davanti, in macchina.
Mentre scrivo un messaggio al mio capo per dirgli che arrivero in ritardo (sono le 8.30), sento una boccata calda scivolarmi sul braccio. Vomito. Bianco, colloso e abbondante. Dico una parolaccia. Poi dico qualcosa di carino alla mia bimba, per compensare. Torno dentro per cambiarla mentre chiedo all’altro se ha finito, e di fare tranquillo che tanto devo cambiare Matilde perche ha vomitato.
“I NEED to see the vomit!!!” si mette a urlare, pronto ad abbandonare il gabinetto.
“You don’t need to see anything!!! Resta lí e finisci la cacca! (o sai dove te lo metto, il vomito!!” gli urlo di rimando, già temendo di vedermelo arrivare col culo al vento per ‘vedere il vomito’, manco fosse neve in Florida. Andiamo avanti a dibattere da una stanza all’altra sul bisogno o meno di vedere il vomito per tutto il tempo che impiego a cambiare Matilde.
Alla fine finisce, lo lavo, torniamo in garage e si stava giusto per sedere quando si ricorda dei fiori e fa per uscire. 
“Ho già preso i fiori, siediti, veloce”. 
“I want to see them!” risponde, cercando di uscire. Lo metto giù di forza e gli dico che li ho già presi e che se si siede glieli faccio vedere. “I want to see them now!”. Gli faccio gli occhiacci e gli dico che se non si siede immediatamente lo metto in punizione. Risponde con occhiacci ancora più minacciosi (che lo rendono ancora piu adorabile), e gli metto la cintura a forza. Accidenti sto bambino, se è forte. Sono tutta sudata dopo questa lotta. Torno a prendere Matilde, pregandola di saltare i tre anni a pie’ pari.
La metto in macchina, c’è silenzio totale. Faccio un respiro profondo e guardo l’ora. Poi, per scena, faccio finta di chiamare il mio capo per informarlo del ritardo, e faccio anche la voce mogia, come se mi avesse sgridato.
Partiamo nel silenzio completo e dopo un po’ Tristan mi fa qualche domanda. Tutto è normale, e sono sollevata che non sia arrabbiato. Nonostante me le facia girare a trottola ogni tanto, poi sto sempre male se sento che le ‘cose non sono a posto’.
Arriviamo a scuola e c’è la cerimonia dei fiori, dove lui distribuisce. Le bambine sono più di tre, quindi ovviamente si mettono a litigare e a strapparsi i fiori di mano a vicenda. Io cerco di andarmene alla chetichella sentendo gli sguardi di fuoco della maestra che adesso deve calmare gli animi, ma no, Tristan mi si attacca alle gambe stando proprio sulla porta e non si sposta, madonna com’è pesante sto bambino, sembra fatto di cemento! Alla fine lo spingo dentro con una gamba e cerco di intrufolarmi nella porta cercando di non far male alla bambina che ho in braccio, a non perdere la borsa che ho a tracolla, e a non far cadere il barachino che ho nell’altra mano. Sono libera!! Proprio in quel momento un papà arriva col figlio e apre la porta, così Tristan si intrufola ed esce di nuovo. Come ogni mattina mi arriccia le labbra per darmi un altro bacio (questo rito avviene in tutto almeno 3 volte), e io ai suoi baci non riesco a resistere, così mi chino mentre la borsa mi scivola dalla spalla e Matilde fa un altro vomitino perché per chinarmi le ho schiacciato la pancia.


Alla fine ci separiamo e porto lei, che piange non appena capisce che me ne sto andando via. Stavolta ero davvero di corsa così non sono entrata, anche perché postpone solo l’inevitabile, e quando sono uscita lei non piangeva più. Mentre uscivo Tristan mi ha vista dalla sua classe così gli ho fatto “I love you” nel linguaggio dei segni, per fargli capire che era tutto a posto. Lui mi ha risposto nello stesso modo, mi ha mandato un bacio, e la mia giornata è tornata azzurra.

Saturday, February 8, 2020

6 mesi: si cresce e... si dorme!!!

Quando si ha un bambino, si cerca di fare del proprio meglio: si leggono libri, si scaricano apps, si fanno ricerche, si compra tutto ciò che è raccomandato, per poi alla fine... Seguire l'istinto il più delle volte. Con Tristan siamo stati molto fortunati: a parte problemi con l'allattamento, che per me era dolorosissimo, tutto è andato liscio. Tristan mangiava, dormiva, cresceva bene, non si ciucciava il dito, non ha mai avuto un pupazzo o copertina da cui dipendesse, ha usato il ciuccio solo per dormire e l'ha abbandonato nel giro di una settimana a 2 anni, ha tolto il pannolino di giorno a 2 anni e ha usato il vasino da quando ha iniziato a camminare. Non ha patito il jet-lag quando siamo venuti in Italia, insomma un bambino facile. A parte il dormire. Dai 10 mesi in poi, ha rifiutato il suo lettino e ora, 3 anni dopo, viene ancora nel lettone di notte, e ci si deve pure addormentare, e poi viene trasportato nel suo letto. Questo adesso, ci sono stati periodi precedenti dove si addormentava nel suo letto, e ci stava tutta la notte, sempre però con me che aspettavo lí con lui che si addormentasse, e poi me la svignavo.
Da quando c'è Matilde, però, io mi sto dedicando principalmente a lei, e Adam è meno rigoroso in queste cose, un po' pigro, e cede pur di evitare il prolungarsi dei capricci.

Matilde è stata, fin dall'inizio, una bambina più facile per certi versi, meno per altri. Fin dalla nascita voleva dormire sul morbido, o in braccio. Tristan, dove lo mettevi, stava. Lei però si è attaccata subito e abbiamo subito superato gli ostacoli dell'allattamento, anche con l'aiuto di una coppia di lactation consultants e del loro gruppo di mamme, risorse cui non avevo attinto con Tristan, perché non volevo spendere soldi per qualcosa che secondo me sarebbe dovuto venirmi naturale, e mi vergognavo a provare tutto quel dolore.
Quindi con lei le notti non mi sono mai pesate molto, anche se sono stata l'unica ad alzarmi tutte le notti, da 6 mesi. Era molto più veloce, la prendevo prima ancora che piangesse (per non svegliare il fratello), me l'attaccavo, lei si riaddormentava velocemente, la rimettevo giù. L'unica cosa era che lei si svegliava se le cambiavo il pannolino, mentre Tristan se dormiva potevi fargli di tutto senza svegliarlo. La cosa è cambiata nelle ultime settimane quando da svegliarsi una volta per notte (e a volte nessuna!) è passata a svegliarsi 4-5 volte ogni notte, e ogni volta ha bisogno di attaccarsi, per riaddormentarsi. Per quanto mi piacesse godermela cosi tanto, se non di giorno, almeno di notte, ho capito che la cosa prima o poi mi avrebbe rovinato la salute, e per di più non era giusto nei suoi confronti.. E se la mamma non c'è? Voglio che la mia bambina sia indipendente e riesca ad addormentarsi da sola, cosa che il mio piccolo treenne ancora non fa, perché non glielo abbiamo mai insegnato.
E cosi ho deciso di informarmi per quei sleeping programs, che dovrebbero darti le dritte necessarie per riuscire nell'intento. Solo che non mi andava di spendere 50$ per cose che, probabilmente, sapevo già, o avrei potuto trovare su internet. E cosi ho cercato, ricercato, sperando di trovare qualcosa che mi desse la spintarella che mi ci voleva per mettere in atto le cose che gia sapevo. Ed eccola qua! Una mamma nella mia stessa identica situazione che ha avuto successo col suo bambino, e che ha condiviso la sua esperienza, gratuitamente!

E cosi, prendendo spunto, ho cominciato... E sta andando benissimo!!
Ecco la nostra esperienza, cominciata il 1 febbraio.

Per prima cosa ho tolto la lucina da notte, cosi che fosse più buio. Poi ho anticipato la poppata in modo che fosse staccata dal momento della nanna. Io non ho un baby monitor con la telecamera, e non ho una macchinetta col "white noise" che duri tutta la notte, però ho provato lo stesso, e ho alzato il volume delle onde del mare, che prima tenevo al minimo.

Sabato 1 - giornata di scarsi pisolini, quindi ho cominciato prima. Alle 18.30 bagno e massaggio, messo pigiama, allattata (15min), letto una favola, cantato canzoncina, messa giù nel lettino con un bacio, detto buonanotte and I LOVE YOU, dato ciuccio, spento la luce, chiuso la porta. Era un pochino dopo le sette.
20.00 - piange. Vado dopo dieci minuti, le rido il ciuccio (so che il programma non lo prevede, ma ho pensato... vediamo come se la cava senza poppare tutta la notte, poi passiamo al passo numero 2) e lei si calma subito.
00.30 - piange di nuovo.. sono andata dopo 9 minuti (non potevo più aspettare), l'ho trovata tutta capovolta, ho rimesso il rumore delle onde e le ho ridato il ciuccio. Alle 00.43 non piangeva più.
01.06 - Ci risiamo.
01.13 - Tutto tace. TUTTO TACE?!???
01.25 - Aridaje... qualche urlo ma poi silenzio...
05.19 - piange. Sono andata dopo dieci minuti e l'ho allattata. Fatto rutto poi alle 05.44 l'ho rimessa giù senza ciuccio.
05.54 - silenzio.
07.30 - Svegliata.
Ha poi dormito quasi 2 ore dalle 9.45, messa giù da sveglia, e poi di nuovo alle 3.30, però di addormentarsi da sola non ne voleva sapere, cosi l'ho cullata e coccolata fino a quando è crollata, alle 3.55, col ciuccio. Secondo questa teoria è importante che dormano quanto basta di giorno, non importa come, cosi da non arrivare troppo stanchi a sera.

Domenica 2 - Cominciato la routine alle 7.30 con bagno, massaggio, pigiama; poppata, storia, canzone.
20.15 - messa giù sveglia e ha piagnucolato un po' ma non l'ho più sentita dalle 20.25.
02.20 - si è svegliata e piangeva un po', ma si è calmata dopo 10 minuti.
02.40 -  piangeva, sono andata dopo 10 minuti per rassicurarla, sono riuscita che ancora piangeva ma alle 02.51 tutto taceva.
05.10 - Sveglia e poppata, rimessa giù. Ha smesso subito di piangere e ha dormito fino alle 07.30.

Lunedí 3 - primo giorno di asilo, ha pisolato pochissimo ed ero preoccupata ma in totale è riuscita a farsi quasi tre ore quindi la sera ho fatto tutto più in fretta (saltato bagno), e l'ho messa giù alle 
19.50. Si è lamentata un secondo solo, poi più nulla e...
HA DORMITO TUTTA LA NOTTE!!!! È dal 3 febbraio che di notte non mi alzo più, una cosa meravigliosa!
05.56 - sveglia, poppata, messa giù alle 06.30 per un'altra oretta.

Martedí 4 - messa giù alle 19.50, si è svegliata all'01.20 e all'01.23 si era calmata da sola.
05.10 - sveglia, poppata
06.00 messa giù per un'altra ora e mezza.

Mercoledí 5 - 
20.00 messa giù e non ha fatto "bé".
06.15 - sveglia (!!!)

Giovedí 6 
20.20 - messa giù, neanche un "ma:
06.30 - sveglia

Venerdí 7
20.10 - messa giù senza un lamento
07.15 sveglia, ma sono entrata io perché ero preoccupata, lei secondo me avrebbe dormito di più. Infatti la mattina è crollata presto e ha dormito benone.

È una bambina meravigliosa e sono cosi contenta di aver provato questa cosa, perché da quando abbiamo cominciato dorme meglio e di più, ed è molto più felice e non piange più! Secondo me era overtired e aveva bisogno di dormire di più. Come diceva la mia nonna, "sonno chiama sonno".

Oggi ha finalmente accettato qualche cucchiaio di pappa che non fosse latte, ma hai capito la buongustaia, salta le basi, lei... Oggi ha mangiato passato di carota, patata e sedano con un goccio d'olio e parmigiano. Poi al pomeriggio la mela. Ancora non sa mangiare bene ma qualcosa ha mandato giù, quindi ci sta prendendo gusto.

L'asilo sta anche andando bene, venerdì ha visto la maestra e ha subito sorriso, quindi il mio cuore è più leggero. Ogni tanto quando la vado a prendere mi si attacca e vuole la tetta ma secondo me non è per fame, è solo mammite :)
Sento una profonda connessione con questa mia bimba, capisco se è stanca, annoiata, affamata anche quando non dovrebbe, lo so e basta. Sarà che è la seconda volta, ma mi viene più facile e mi sento più sicura. Prima odiava la macchina invece adesso se ne sta lí tranquilla e dopo un po' si mette a giocare o a prendersi i piedini.
Sta seduta benissimo da sola e riesce a prendere cose che le son cadute, e persino a mettersi il ciuccio in bocca da sola. Vedo degli enormi cambiamenti in questa ultima settimana, non so se è il periodo, il fatto che dorma di più, o l'asilo, o un insieme delle tre cose. Fatto sta che me ne innamoro sempre più!

Un grazie grande a questa mamma che mi ha dato lo spunto e il coraggio per dare alla mia bimba e alla mia famiglia un sonno migliore (come vorrei averlo fatto anche tre anni fa!!!)

https://thismamaloveslife.com/2017/11/07/how-we-sleep-trained-our-6-month-old-in-2-days/#comment-3809

Friday, September 6, 2019

Grande

Matilde ed io abbiamo finalmente ingranato una routine, o quasi. Va a dormire in genere tra le 22-22.30, si sveglia intorno alle 2, poi di nuovo tra le 5 e le 6, poi fa un pisolino mattutino lungo dalle 10 fino all'una, e poi un altro verso il tardo pomeriggio, e si sveglia verso le 18. Rifo. Mentre lei dorme io disobbedisco alla regola "sleep when baby sleeps" e faccio lavatrici, metto a posto la spesa, piego la roba asciutta, rifaccio i letti, lavo i piatti e il fornello, e preparo da mangiare. Mi doccio, mi vesto, pulisco (leggasi: attacco il mio amico Roomba), metto a posto i giochi. Ogni tanto me la porto a fare la spesa, o qualche commissione, o a qualche appuntamento medico.
Insomma, chi dice "sleep when baby sleeps" o non è una madre o ha un enorme aiuto esterno, perché se io facessi così nessuna di queste cose sarebbe fatta e i miei uomini morirebbero di fame e andrebbero in giro vestiti di roba sporca.
L'altra notte ha dormito 6 ore di fila, dalle 22 alle 4, il che per me è fantastico!
Tristan è sempre bravo con lei, fin troppo affettuoso perché è sempre li a baciarla e a farle le fusa (letteralmente: le struscia la testa contro la sua) e non si rende conto di quanto lei sia delicata. Se gli diciamo di fare attenzione, si offende.

Quand'è successo che è diventato così grande? Fino a luglio era il mio cucciolo, con ancora la faccia da bimbo piccolo, lo prendevo in braccio nonostante il pancione e pensavo che sarebbe rimasto così per sempre. Nel giro di un mese, è un ometto. Parla e ragiona in maniera logica, le sue argomentazioni a volte mi lasciano senza parole, è responsabile, si ricorda i sogni che fa ed è... enorme! Se di notte provo a spostarlo, neanche riesco a spostargli le gambe, tanto sono pesanti. vuol dire che non riuscirò mai più a prenderlo in braccio?? Non so se è perché sono abituata al peso di una neonata che lui sembra così pesante, o se è perché sono settimane che non lo sollevo, o se perché è davvero cresciuto in un batter d'occhio. Adesso che sono "guarita" potei provare a sollevarlo ma non lo faccio perché ho paura di non riuscirci. Ho proprio paura di rendermi conto che quel tempo è passato.

Ho deciso di prendermi un altro mese di FMLA (non pagato) per stare di più con la piccola. Rimpiango di non averlo fatto anche con lui.




Tuesday, August 27, 2019

Long time gone

Sono passati anni da quando questo blog veniva aggiornato ogni giorno. Anni da quando scriverci era eccitante, perché non solo conteneva ricette che mi entusiasmavano e che volevo condividere perché cucinare e sfornare cose buone era la mia passione, ma anche perché conteneva i momenti più importanti e significativi della mia vita. Ancora oggi ogni tanto vado a rileggermi vecchi post, alcuni sono confusi, alcuni sono volutamente criptici perché allora mi vergognavo di scrivere certi dettagli, e ora quasi me ne pento perché vorrei poterli leggere e rivivere certi momenti. 
Adesso questo blog per me è una delle cose più preziose che possiedo. Un diario e un ricettario. Penso ai miei figli e se avranno mai la voglia di leggerlo, per scoprire cose inedite sulla loro mamma e rendersi conto che, wow, mamma ne ha vissute ai suoi tempi!! Insomma, so che nelle vesti di mamma i miei figli mi vedranno sempre come la maggior parte dei figli vede i loro genitori: vecchi, all'antica, tristi. È impossibile immaginarli a fare le cose che facevamo noi, divertirsi, fare cazzate, essere stupidi, ubriacarsi, farsi una canna, fare sesso. Eppure, ci siam passati tutti. Voglio che questo blog sia per loro una scoperta e una cosa da leggere sorridendo, con piacere. 
Chissà se mai succederà. Ho tenuto vivo questo blog per questi ultimi anni, seppur in stato dormiente. Adesso che sono una moglie e una mamma e ho "messo la testa a posto", quando sono riuscita a scrivere l'ho fatto da un'altra parte, in inglese, come a separare la vita di allora e la vita di adesso. In realtà perché pensavo che il blog di famiglia avrebbe potuto essere condiviso con le famiglie, visto che tutto ciò di cui parlo è il mio Tristan, però poi non è successo e il blog è rimasto solo mio. Finisco sempre per andare sul personale e non voglio che i miei sentimenti più intimi siano condivisi con chi mi conosce. Ho anche cominciato un diario scritto a mano, questo recentemente. Mi piace l'idea ma, diciamoci la verità, chi ha tempo di scriverci? L'ho fatto e non riesco a stare dietro ai miei pensieri, che vanno troppo veloci rispetto alla mia mano, cosi finisco per saltarne qualcuno, e non sono soddisfatta. E cos, rieccoci qui... ho deciso che, alla fine, questo è il mio posto. Lo capisco dalle mani che battono veloci, che riescono a fare dietro al mio flusso di coscienza e che mettono per iscritto tutto ciò che intendo dire. Non volevo che questo blog diventasse un blog che parlasse solo di bambini, e maternità, per questo quando ho pensato di postare qualche ricetta di pappe per bambini, sullo svezzamento, alla fine ho lasciato perdere, pensando fosse 'fuori tema'. Che scema... il tema di questo blog è la mia vita. Se adesso la mia vita è moglie mamma pappe e cacche, e voglio parlarne, che diavolo, allora lo farò! (tempo permettendo...). Nessuno è obbligato a leggere, no? E dirò di più, se mi viene da scrivere in italiano scriverò in italiano, se in inglese scriverò in inglese! Non avrò regole, questo è il mio mondo.

E cosi il mio nuovo proposito (chi ha detto che i buoni propositi si debbano fare solo per l'anno nuovo?) è quello di ricominciare a postare, proprio qui, dove è cominciato tutto. Tempo permettendo, ovviamente... Quindi buna fortuna a me!



Friday, August 23, 2019

# 2

Ed è arrivata, tanto attesa, in un'afosa giornata di luglio. Un'altra cancerina, ma per ora completamente diversa dal fratello.
Piccolina, una passerotto, con una testa di capelli castani che stanno ritti come un porcospino. Che non assomigliava né a me né al padre, tanto da lasciarci perplessi. Tanto da farmi pensare di cambiarle il nome, visto che io mi aspettavo una bambina bionda.
Ed ora, a un mese da quel giorno, si è riempita, si è schiarita, si è imbellita, ed è entrata a far parte delle nostre vite come se ci fosse sempre stata.
Tanto brava da farsi amare persino dal fratello, che la tratta coi guanti e sembra non nutrire alcun rancore nei suoi confronti (solo nei miei... :( ).
Una bimba affettuosa, coccolona, che però non esita a farsi sentire quando qualcosa non le va. Sveglia, all'erta e curiosa, ci aspettiamo grandi cose da lei. Sarà una sorpresa vedere come cambierà e come diventerà. Entrambi siamo curiosi e abbiamo la sensazione che sarà molto diversa da Tristan.
Siore e siori, vi presento Matilde.




Saturday, February 2, 2019

Essere mamma è...

Essere mamma è sentire il proprio cuore crescere, un pochino ogni giorno, quando noi si pensava che la cosa non fosse possibile.
Essere mamma è la felicità nelle piccole cose, e il loro potere di far dimenticare la stanchezza in un nano secondo.
Essere mamma è cullare, allattare, cambiare, lavare. Repeat.
Essere mamma è dolore. Prima, durante, e dopo. Sopra, sotto, in mezzo.
Essere mamma è la caduta forzata di molte inibizioni.
Essere mamma è dimenticarsi di tutto, soprattutto di sé.
Essere mamma è infinita pazienza. Infinito amore. Infinita meraviglia nei confronti della vita, e della nostra capacità di darla.
Essere mamma è odi et amo per il proprio corpo. È arrivare a odiarlo perché non vuole tornare com'era prima, e cominciare ad amarlo tantissimo, per cosa è riuscito a sopportare.
Essere mamma è capire, per la prima volta, quando i nostri genitori ci amino, e quanto li abbiamo fatti soffrire, pentirsene, e continuare lo stesso.
Essere mamma è sorridere, ridere, giocare. Che si abbia sonno, mal di testa, poco tempo, mille altre cose da fare.
Essere mamma è affrontare le proprio fobie, per non trasmetterle al proprio cucciolo.
Essere mamma è frustrazione, perché nessuno ce lo ha insegnato. Perché, anche facendo del proprio meglio, a volte semplicemente non è facile.
Essere mamma è dura.
Essere mamma è assenza completa di egoismo. È togliersi tutto, per amore.
Essere mamma è ritrovare le amicizie vere, ed eliminare quelle superficiali.
Essere mamma è mancanza di tempo. Per scrivere, sistemarsi, cerettarsi, farsi belle.
Essere mamma è fare la doccia a tempo record. A volte, anche la cacca.
Essere mamma è odore di latte, di rigurgito, di cacca, sempre a portata di naso.
Essere mamma è cercare di catturare ogni piccolo momento, perché ognuno sembra troppo importante per rischiare di dimenticarselo.
Essere mamma è meraviglioso. È il volerlo essere sempre e comunque.
Essere mamma è decidere, nonostante sia dura, di rifare tutto daccapo....




Wednesday, October 19, 2016

Superstiti

Adesso capisco perche le mamme hanno difficoltà a tenersi in forma, e per un po' magari smettono di truccarsi o depilarsi, o ci pensano più volte prima di avventurarsi una seconda volta nelle gioie di una nuova gravidanza....
Non c'è tempo!!



Non scrivo da una vita e so già che questo post resterà incompiuto perché il mio piccolo mondo si sveglierà da un momento all'altro.





Oggi ho preso un giorno di ferie per stare con lui, andarmi a tagliare i capelli, e cucinare qualcosa prima che arrivi la suocera per qualche giorno. Altrimenti avrei dovuto aspettare ancora a scrivere. Continuo a fotografare cibo e ad archiviare le foto in attesa di avere un momento per postare le ricette... poi finisce che trovo le foto, non mi ricordo più cosa siano, e le cancello senza postarle.

La mia vita adesso ruota intorno al costante odore di cacca/pipí/rigurgito, una pila di bodini cagati da insaponare, vocine un'ottava più alta della norma per far ridere un piccolo uomo alto 65 cm di 7.3 kg. Funny, huh?


Eppure, sono felice come non pensavo si potesse essere. Non riesco a immaginare di non averlo con noi. Non riesco a pensare di lasciarlo per una notte. Quello che provo ogni volta che mi afferra o mi sorride è un'emozione indescrivibile che cancella tutte le notti insonni, i pianti, la mancanza di fare qualsiasi cosa per me stessa.

Ho perso tutto il peso della gravidanza (anzi peso meno) ma ho anche perso tutto il mio tono muscolare. Ho due gambe stecchine e una pancia e delle braccia non sode. Perdo capelli a manciate. Sono pallida e ho le occhiaie. La vecchia me si sarebbe ribellata e sarebbe andata in palestra di notte e avrebbe trovato il modo per tornare a essere quella di prima, ma un bambino davvero ti cambia la vita, non c'è più spazio for selfish things. Lui mi trova bellissima ed è questo ciò che mi importa di più. Il Professore mi trova as sexy as hell perché sono una brava madre e mi importa meno dell'aspetto estetico rispetto a prima. So che prima o poi tornerò la vecchia me, ma non ancora.

Onestamente, siamo qui da soli, senza amici o famiglia che ci possano aiutare - mai. Quindi facciamo tutto noi. Senza contare che la casa ha ancora bisogno di un sacco di lavori e sembra che la sfida ci perseguiti in tutto ciò che riguarda la casa.

Il pupo sopravvive - anzi è sanissimo e anche bello sveglio -  quindi penso solo che stiamo facendo un ottimo lavoro, tutto considerato. Ci metteremo un po' a tornare i vecchi noi (adesso siamo semplicemente troppo stanchi), ma siamo in discesa adesso, ci sentiamo meglio nel nostro ruolo di genitori e non ci siamo ancora scannati!!!












Insomma giusto un aggiornamento per dire che sono viva e che, pupo permettendo, ricomincerò a postare ricette prima o poi!!! Probabilmente anche qualcuna per lui, che al momento è interessatissimo al cibo e per cui nutro grandi speranze (chissà magari mi diventa pasticcere!!!). Un abbraccio a tutte le fanciulle/i!!!














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