Wednesday, July 22, 2020

22 luglio

Cara Matilde,

A quest’ora un anno fa ti stavo guardando con meraviglia, chiedendomi se tu fossi davvero mia. Annusavo il tuo odore di neonata come se fosse una droga a cui non potevo resistere. Ti tenevo stretta e ti facevo foto a palla.
È un anno che ti coccolo, ti allatto, ti fotografo, ti vesto, ti nutro, ti insegno, ti difendo e ti proteggo. È un anno che mi godo la tua compagnia e mi beo di te. Mi godo i tuoi sguardi innamorati, i tuoi baci bagnati, i tuoi sorrisi sgangherati. E ti sento sempre più mia. Grazie per essere nata. Grazie per essere diventata realtà. Grazie per aver completato la nostra famiglia. Grazie per avermi dato una seconda possibilità di essere mamma, la possibilità di non ripetere gli stessi errori fatti la prima volta. Mi hai resa una mamma migliore, più capace, più sicura. Mi hai fatto capire che ce la posso fare. Mi hai reso le cose più facili, chissà come hai fatto. Mi hai regalato un anno fantastico, che ripeterei all’infinito, se solo potessi, perché vederti crescere è bellissimo ma mi da’ anche tanta, tanta, tanta nostalgia. Non ricordo bene le notti lunghe, il dolore, i problemi. So che ci sono stati, semplicemente le cose belle superano di molto tutte le difficoltà. Rifarei tutto daccapo. Vorrei vederti nascere, e crescere, e addormentarti su di me, ancora e ancora e ancora.

Il tuo primo compleanno sarà low-key, per via di sto virus che non se ne vuole andare. Ma ti farò una torta, tutta per te, e comprerò palloncini e ho impacchettato i tuoi regali perché sarà il tuo giorno. E voglio che, per una volta, tu possa sentirti speciale. Perché tu sei nata per seconda, e raramente hai del tempo da sola con noi, la nostra attenzione ininterrotta. E non sembra che a te importi, e probabilmente è solo nella mia testa, ma voglio che tu possa sentire la differenza, e che possa capire che è una giornata tutta dedicata a te. 

Sento tanta nostalgia. Stai per camminare e in quest'ultima settimana hai fatto enormi progressi, e io mi impanico a vedere quanto cresci in fretta e ho paura che avrei sempre meno bisogno di me, e non sono pronta.

Tanti auguri piccola mia. Non hai idea di quanto tu sia stata voluta, desiderata e la gioia provata quando abbiamo saputo che saresti arrivata.

La tua Mamma

Saturday, July 18, 2020

Tortine Kinder Paradiso

Ci siamo quasi!! Matilde sta per camminare, mi chiedo se ci riuscirà prima del suo compleanno, mercoledì. È stata una settimana di progressi! Da quando ha nove mesi capisce e imita il linguaggio dei segni, ma non riusciva ancora a usarlo per comunicare. Da un paio di giorni invece mi segna "latte" guardandomi negli occhi, è chiarissimo che ha capito! Oggi pomeriggio ha anche finalmente imitato il segno per "more, ancora", che Tristan aveva personalizzato facendo toccare i due indici, e lei ha personalizzato ancor di più puntando con un indice al palmo dell'altra mano. Ci prova a farlo giusto, ma poi finisce che lo fa a modo suo, ma di nuovo è chiaro che ha capito. E oggi mi ha anche fatto il segno di "acqua", che continuo a ripetere e che lei ha semplificato ma si fa capire, ed è una soddisfazione enorme! 
Ieri ha anche camminato per la prima volta tenendomi solo per una mano, anzi un dito, e andava benissimo, si vede che ci è vicino. Sta anche in piedi in equilibrio per secondi (quando se ne accorge, si innervosisce e si lascia andar giù), e poi lentamente piega la ginocchia e si siede, con un enorme controllo. Tristan alla sua età mi pare dicesse già qualche parola, come "up", "mo'(re)", "mamma", "dada", "the'(re)". Lei blatera ma non parla. Sa dire mamma e dada ma non ci chiama mai (se nn pochissime volte), si sveglia al mattino e se ne sta lí tranquilla, si accende la musica e aspetta, finché non si rompe si aspettare e inizia a frignare. 
Le leggo Cappuccetto Rosso la sera, e se le chiedo dov'è il lupo lei punta al lupo. Sta tranquilla ad ascoltare la storia e gira le pagine. Continua ad addormentarsi da sola la sera e al pomeriggio. Mangia bene anche se inizia ad essere più selettiva. Adora l'avocado e i mirtilli. Il pesce e il pollo, che prima mangiava come se non ci fosse un domani, adesso li snobba.
Non riesco a credere che abbia un anno, è passato velocissimo ed è stato meraviglioso.

Passando alla ricetta di oggi, volevo fare qualcosa di salutare per merenda, e mi sono venute in mente le kinder paradiso, di cui io non sono mai stata una particolare fan (io ero per il Kinder Pinguí, o il Maxi King, o la Fetta al latte se proprio vogliamo. Le tortine paradiso erano troppo 'lattose' per i miei gusti.
E invece adesso, saranno gli anni che passano, mi sembravano una tale prelibatezza, cosí ho deciso di provarle!
Il risultato è stato soddisfacente, ero preoccupata che la torta sarebbe stata secca e invece la torta era la parte più buona, una morbidezza incredibile! Avrei voluto solo più sapore. La crema, invece, l'ho presa da una delle tante ricette online, che usano il latte condensato, e per me era troppo lattosa, anche se devo dire che la consistenza era perfetta. Non le 'abbiamo neanche messe in frigo prima di mangiarle, perché erano pronte all'ora di merenda e mica si può rimandare!

Le ho fatte assaggiare anche a Matilde (so che il miele non lo dovrebbe mangiare fino a un anno, ma mancano 3 giorni!) e lei ha segnato "ancora" proprio per richiedere il bis di queste tortine... E si leccava pure le dita!
Un enorme successo per i miei bimbi, a me son piaciute ma le voglio riassaggiare domani da fredde, e io ci aggiungerei della fragole o qualcosa per staccare dalla eccessiva 'lattosità' (si capisce che non sono mai stata una da latte, vero? A me il latte da solo non piace, devo per forza aggiungerci il caffé), ma appunto io sono un po' particolare quindi consiglierei di provarle e di farvi una vostra opinione, soprattutto se vi piacevano le Paradiso della Kinder.


Per la base:
4 albumi
2 tuorli
120g zucchero
1 cucchiaio di succo di limone
1 pizzico di sale
110g latte
1 cucchiaino di estratto di vaniglia (o una bustina di vanillina)
45g burro fuso e raffreddato
100g farina
2 cucchiai di fecole di patate o amido di mais
1 cucchiaino di lievito

Per la crema al latte:
200ml panna da montare fredda
50ml latte condensato freddo
un po' di miele
estratto di vaniglia


Pre-riscaldate il forno a 160gradi Celsius (320 F). Imburrate e infarinate due teglie quadrate da 22cm, e coprite il fondo con carta forno.

Montate gli albumi con un cucchiaio di succo di limone, quando iniziano a diventare spumosi aggiungeteci lo zucchero, poco alla volta, montando fino ad avere una bella meringa densa. Mettete da parte.


Setacciate la farina, la fecola e il lievito in una ciotola.
Unite il latte, la vaniglia e il burro fuso e freddo ai tuorli, sbattete con le fruste poi aggiungeteci il composto di farina e sbattete giusto quanto basta per mischiare il tutto. Unite una cucchiaiata o due di meringa a questo composto per alleggerirlo un po', amalgamando con una spatola. 


Poi unite il tutto alla restante meringa, e amalgamate con delicatezza. Sarà una bel composto leggero, spumoso e chiarissimo. 


Dividete il composto tra le teglie e cuocete per circa 20 minuti (vale prova stecchino)*.
Le torte saranno pronte quando lo stecchino al centro uscirà asciutto e i bordi avranno iniziato a staccarsi dalla teglia. Lasciate raffreddare per 5 minuti in teglia su una griglia e poi sformare e lasciate raffreddare completamente.


*se avete solo una teglia quadrata come me potete cuocere una torta alla volta, dividendo il composto a metà e tenero il resto in frigo, tirandolo fuori un po' prima di informarlo.

Mentre si raffreddano, montare la panna con il latte condensato, una spruzzata di vaniglia e un pochino di miele (andate ad assaggio), fino ad averla bella densa. Spalmatela sulla base e coprite con l'altra torta, schiacciando gentilmente. Ricoprite di zucchero a velo e mettete in frigo.




Tagliate a quadrati o a rettangoli (se volete potete tagliare i bordi per farli più definiti, io non l'ho fatto perché la torta era morbida pure ai bordi, ed era per consumo famigliare) e servite con fragole.




Ps. Ma io son proprio rincoglionita! Mi sono accorta adesso che le avevo già fatte (con una ricetta diversa), e mi erano piaciute (perché la crema era una crema meno lattosa)! Avrei potuto copiare quella ricetta anziché sperimentare! La crema però non avrei potuto farla perché qui la gelatine si trova in polvere quindi non sapevo quanta metterne e non volevo rischiare. La prossima volta provo con questa ricetta per la torta, con la crema dell'altra.



Saturday, July 11, 2020

Torta di compleanno #2: Torta OREO


Questa torta risale a due anni fa, ed è stata la prima torta a due piani che ho fatto, in occasione del secondo compleanno di Tristan. Avevo pensato "due anni, due piani". Il gusto Oreo l'ha scelto lui, io poi ci ho lavorato su. Ho preso elementi da varie ricette diverse, costruendomi la mia. È stata anche la prima volta che ho "disegnato" la torta che volevo, su un foglio di carta, descrivendo i vari elementi. 

Io sono abbastanza incasinata quando progetto le torte, perché non uso mai ricette già collaudate, quindi è sempre un rischio, e tipo per questa torta, non volendo rischiare di fallire la torta intera se la ricetta della base fosse stata secca, ho deciso di fare due basi diverse, una per la torta grande, e una per la torta  piccola. La cosa che non ho considerato è che per le torte a più livelli la base deve essere abbastanza forte da sostenere la torta di sopra, ma sono stata fortunata e la torta è stata un successo, era bella e anche buona!

Assolutamente da migliorare è l'effetto drip, del cioccolato che cola dai bordi. Non so perché ho sempre difficoltà a ottenere la consistenza giusta e il risultato lascia abbastanza a desiderare. Ciò nonostante, nessuno si è lamentato!





Torta piccola (6 in o 15cm):


¾ cup acqua calda
1 tsp caffe in polvere istantaneo
1 cup farina
6 Tbsp cacao
1 tsk bicarbonato di sodio
1 tsp lievito
½ tsp sale
¾ cup Oreo trite finemente (circa 6)
1 cup zucchero
¼ cup zucchero muscovado
½ cup olio vegetale
½ cup yogurt greco
1 uovo
11/2 tsp estratto di vaniglia

Riscaldate il forno a 180 gradi, e preparate 2 teglie da 15cm: imburrate leggermente fondo e bordi, poi coprite il fondo con carta forno. 

Dissolvete il caffe nell'acqua calda, poi fate raffreddare.

In una ciotola capiente mescolate farine, cacao, bicarbonato, lievito, sale, farina di Oreo, e gli zuccheri. Aggiungete l'olio, lo yogurt, e il caffè e continuate a mescolare con una frusta. Aggiungete uova e la vaniglia.
Dividete il composto nelle 2 teglie (io ho fatto cosi e poi ho tagliato le torte a metà, in alternativa potete dividere il composto in 4 tegliette) e cuocete 23-25 minuti, con prova stuzzicadenti. Lasciate raffreddare in teglia per 10 minuti, poi sformate e lasciate raffreddare completamente.


Torta grande (9 in o 23cm):


2 cups (260g) farina
2 cups (414g) zucchero
¾ cup (85g) cacao amaro
2 tsp bicarbonato di sodio
1 tsp sale
2 uova grandi
1 cup (240ml) buttermilk*
1 cup (240ml) olio vegetale
1 ½ tsp estratto di vaniglia
1 cup (240ml) acqua bollente

Ungete fondo e bordi di 3 teglie da 23cm, e coprite il fondo con un disco di carta forno.
Mischiate tutti gli ingredienti secchi in una ciotola, poi aggiungeteci le uova, il latticello o il sostituto, e l'olio, e mischiate.
Sciogliete la vaniglia nell'acqua bollente, poi unite al resto e mescolate bene.
Dividete il composto tra le teglie e cuocete a 150 gradi per circa 30-33 minuti, fino a che restano solo poche briciole sullo stuzzicadenti. Lasciate raffreddare in teglia 10 minuti, poi sformate e lasciate raffreddare completamente.


Per il frosting*:


8 once Philadelphia
1 tsp estratto vaniglia
2 cups zucchero a velo
2 cups panna da montare
200g Oreo tritati

Montate bene la panna e mettete in frigo. Sbattete il philadelphia fino a che resta morbidissimo, poi unite lo zucchero a velo e la vaniglia e sbattete bene. Aggiungeteci la panna montata e sbattete bene fino ad avere un frosting liscissimo.
Mettetene da parte un po' per la decorazione, e unite gli oreo tritati al resto, amalgamando bene.

*io ho fatto doppia dose visto che di torte ne avevo due, multistrati. Non mi ricordo se ho finito per prepararne una terza dose.

Per la ganache:
113g gocce o cioccolato a pezzi
100ml panna 

Oreo per decorare
cannucce rigide (per montaggio)

Assemblaggio:

Prendete una torta grande e sistematela sul piatto da portata sopra un disco rigido dello stesso diametro della torta (23cm), copritela con del frosting agli oreo e poi metteteci sopra la seconda torta grande, con la parte di sopra all'ingiù. Altro frosting, e terza (e ultima) torta grande.

Ora fate quello che si chiama "crumb coat", ovvero ricoprite di frosting il tutto, ma senza essere perfettini: questo strato serve solo a bloccare le briciole così il secondo strato di frosting resti liscissimo. Mettete in frigo per un'ora.

Nel frattempo, dedicatevi alla farcite della torta più piccola: tagliate le due torte piccole a metà, cosi da ottenere 4 dischi. Prendete un disco rigido delle stesse dimensioni della torta (15cm) e usatelo come base per costruirla. Ripetete il procedimento della torta grande per tutti i dischi, poi ricoprite con uno strato di frosting (crumb coating), e mettete in frigo.

Riprendete la prima torta e fate un secondo strato di frosting, stavolta cercando di farlo bene e di renderlo più liscio possibile, visto che questo sarà visibile. Fate lo stesso con la torta più piccola.

Ora passate all'assemblaggio: io ho preso una cannuccia rigida e l'ho piantata nella torta grande, fino in fondo, per vedere dove tagliarla. Ho tagliato 3 cannucce rigide in modo che, piantate nella torta, arrivassero a filo (cos da sostenere la torta di sopra ma senza vedersi), e le ho piantate a triangolo nella torta grande, all'interno (devono essere distribuite in modo da stare sotto alla torta più piccola che metterete sopra).

Con molta delicatezza sistemate la torta piccola sopra e al centro della torta più grande, tenendo il disco rigido sotto di essa (non preoccupatevi, non si vedrà e vi permetterà di affettare la torta senza scalfire quella di sotto).

Rimettete in frigo un'ora e poi sbizzarritevi con la decorazione!




Per la ganache: Scaldate la panna quasi a bollore e rovesciatela sul cioccolato a pezzetti, lasciate un paio di minuti e poi mescolate bene con una spatola fino a che si è completamente sciolto.
Fate raffreddare fino ad ottenere la consistenza desiderata.

Io ho fatto colare la ganache sui bordi di entrambe le torte, poi ho decorato con frosting bianco che avevo messo da parte, e Oreo interi e a pezzetti.

La torta è stata un successo ed era anche buonissima a detta di tutti, ma la soddisfazione più grande è stata la faccia del festeggiato!






Thursday, June 25, 2020

E furono 4...

Il 25 giugno di 4 anni fa era un sabato. Il venerdì era stato il mio ultimo giorno in ufficio, e avevo pianificato il mio ultimo weekend prima del tuo arrivo il lunedì. E invece, dopo essere stata sveglia tutta la notte a contare le contrazioni cercando di capire se fossero vere, dopo una doccia veloce alle 6 siamo partiti per l’ospedale, dove mi hanno detto che saresti nato in giornata. Alle 9.27 hai fatto il tuo ingresso trionfale nel nostro mondo, bello come il sole, sano come un pesce. Meravigliosa visione dei miei occhi increduli. Lacrime e un cuore che scoppia. Un amore puro, immenso, incomparabile. Infinito e insaziabile. Un amore che non è che aumentato 4 anni dopo, nonostante le notti insonni, i capricci, i pianti, le urla e gli occhi arrabbiati. Tu, il cui sorriso mi riempie di gioia e il cui broncio mi fa stare male. Tu, per cui combatterei mostri e vampiri molto più forti di me. Tu, che difenderei come una tigre contro tutti, senza paura. Tu, che a guardarti mi si scalda l’anima. Amore Mio, come vorrei che tu ti vedessi attraverso i miei occhi, allora forse capiresti quanto sei GRANDE per me. 
Buon compleanno Angelo biondo, amore di mamma.




Thursday, June 11, 2020

Lui e Lei

Lui è biondo, biondissimo, con gli occhi grandi e luminosi. Un bel bambino. Snello, ma non magro, con il musetto ancora bello dei bimbi. Le orecchie un po' a sventola, una carnagione bellissima, che non si scotta al sole ma si abbronza. Un bambino facile, che ha tolto il pannolino di giorno a 2 anni, e il ciuccio a 2 anni e mezzo, senza storie. Un bambino sano, bello e bravo. Intelligente, curioso, indagatore. Vuole sapere come funzionano le cose, le vuole aggiustare. Un bambino che non piange se cade e si fa male, perché piangere "is for babies". Un bambino tosto. Cammina sempre sulla punte. Non sa andare in bicicletta, e ha problemi persino sul triciclo, a detta di una nonna perché ha il busto lungo ma le gambe corte. A detta nostra perché è un po' pigro. Spinge ma poi chiede "Sa, adesso possiamo andare a casa, o devo continuare a faticare cosi?". La cosa ci stupisce, cerchiamo di spronarlo, erroneamente confrontandolo con gli altri bambini della sua età. Guarda quel bambino sulla balance bike come va veloce! Tu anche ce l'hai, perche non ci vai mai? Andiamo a farci una passeggiata col triciclo? Forza, spingi! Prova ancora!
Ma niente funziona, lui non è interessato. Mi dico che è perché non vede altri bambini e non desidera quello che hanno gli altri. Non vede pubblicità di giochi che potrebbe desiderare, li riceve senza volerli, senza sapere come si usano. Forse è solo quello, forse ci va tempo. 
Però la cosa ci disturba un po'.
Per mesi non ha voluto andare in spiaggia, e neanche piu in piscina, forse perché era scontata, forse per via di un piccolo incidente col nonno e le onde che l'ha traumatizzato un po'. 
E poi, da un giorno all'altro, ci dice "Guarda cosa so fare!" e si fa una nuotata con la testa sott'acqua, e gli occhi aperti. E adesso sguazza come un pesciolino, avanti e indietro, in tondo e al centro della piscinetta che abbiamo fuori. Va sotto e trattiene il respiro, va a prendere sott'acqua le cose che gli lanciamo. Ha superato il suo trauma, ha sconfitto le sue paure e si è insegnato da solo a fare qualcosa di nuovo. Da come nuota nella piscinetta sono sicura che sarebbe capace a nuotare in una piscina grande, non vedo l'ora di provarci. 
Un bambino che mi assomiglia nella sua pignoleria, che riprende suo padre se fa qualcosa che io gli ho insegnato a non fare, o viceversa. "Mommy, look! Daddy left the door open, again!! Now all the mosche will get in! Daddy, how many times do I have to tell you?? You have to close the door!!!". Oppure, "No daddy, you forgot to clean the toothbrush. You have to brush it off like this, with your fingers, otherwise all the sticky barts stay on it". Il che mi fa morir dal ridere, ma non ha lo stesso effetto su suo padre, che dice che in famiglia basto io come bacchettona.
Un bambino che inizia a capire. Che chiede se, appena lui chiude gli occhi e si addormenta, io torno nel mio letto. Gli dico di sí, e lui risponde che, allora, gli occhi non li chiuderà mai più.
Un bambino che ha capito che nascondo il telecomando ogni mattina, e lo faccio riapparire solo dopo che si è lavato e vestito. E che, ogni volta che non lo trova durante il giorno, mi dice "Mommy, I have already brushed my teeth".
Un bambino che capisce inglese e italiano, ma che l'italiano non lo parla e risponde sempre in inglese. Quando prova a ripetere, ha un accento americano fortissimo.
Un bambino che ride, e quando ride gli viene il singhiozzo, sempre sempre. Un bambino che ride in un modo che ti si apre il cuore, e lo vuole inghiottire, perché è semplicemente troppo bello.

Lei è un castano chiaro, che diventa un biondo caldo se la metti sotto la luce. Ha gli occhi blu, un blu intenso e profondo. Sono più piccoli e vicini, ma quando ride si allargano tantissimo. Ha una voglia di fragola sul fondo schiena che assomiglia a un piccolo elefantino, e una piccola voglia di caffe sul lato destro del collo. Nata con tanti capelli scuri, che le stavano dritti sulla testa, e che poi sono caduti. Una bimba che osserva tutto, e capisce tutto, e impara in fretta. Una bimba buona, gentile, facile, che pero comincia a mostrare una personalità determinata. Una bimba che non piange praticamente mai. Una bimba che si addormenta da sola, e che è sempre di buon umore. Che sorride sempre, e che ha un sorriso buffissimo dove arriccia il naso e mostra le gengive sdentate di sopra e un dentino e mezzo di sotto. Una bimba che si tira su in continuazione, che gattona (quasi sempre striscia), che vuole camminare. Una bimba che guarda in adorazione il fratello, che la affascina anche se la spaventa sempre.
Una bimba che sta imparando a fare tante cose con le manine, e si confonde. Una bimba che riconosce il leone, e le parti del viso. Una bimba che è difficile non strapazzare di baci, perche ha un profumo buonissimo e una pelle morbida, e che bacia alla francese, con la bocca aperta e la lingua fuori. Una bimba che, in effetti, usa la lingua per conoscere, e che favorisce superfici lisce e fredde (freezer e lavastoviglie sono le numero 1). Una bimba che ama l'acqua, ama mangiare, ama le passeggiate. Una bimba che mi sono goduta al 100% quando è nata, e che poi ho dovuto mandare a scuola presto, ma lei è stata bravissima e non ha patito. Una bimba che capisco con facilità, d'istinto. Sarà perché è femmina, sarà perché è la numero due, sarà perché tra noi sento un legame speciale. Una bimba che fra poco avrà un anno di vita, e io non me ne capacito. Una bimba che io non voglio che cresca, che voglio resti così, perché è cosi perfetta, e mi riempie di amore e dolcezza, e non posso farne a meno. Una bimba desiderata con tutto il cuore. Una bimba amata incondizionatamente da subito, ma che è riuscita a farsi amare ancora di più, perche è Lei, e Lei è meravigliosa.

Thursday, June 4, 2020

Coccole

Non c'è nulla di meglio delle coccole del mio bambino quando ho mal di testa. Vedere quanto è gentile e accorto nei miei confronti mi fa stare bene. Un giorno gli ho chiesto di non giocare con una cosa rumorosissima, che spara palline, perché avevo mal di testa, e da allora prima di usarla mi chiede sempre se ho mal di testa. Oggi mi son svegliata con la testa che scoppia e lui ogni tanto viene e mi abbraccia perche gli ho detto che le coccole mi fanno stare meglio. La dolcezza di questo bambino è disarmante. Il suo potere di guarigione magico. Sta crescendo a vista d'occhio ed è una persona vera, adesso. Lo vedi proprio, ha il suo carattere, la sua distinta personalità. È l'impronta di ciò che abbiamo creato, ma pian piano si sta facendo una persona a se stante, e finora questa persona mi piace tantissimo e ne vado orgogliosa. È sensibile ma forte, coraggioso ma umile. Sa cos'è giusto e cosa è sbagliato, è orgoglioso ma cede se lo sai prendere. È il mio bambino, la mia luce, il mio orgoglio. Ha ancora bisogno di attenzioni, ma sta crescendo e diventa sempre più indipendente. Lo sproniamo a fare da solo, a essere autonomo, ma inatnto mi godo i momenti in cui ha ancora bisogno di me, perche stanno diventando sempre piu rari. 

Thursday, May 28, 2020

Nascondino

"Mommy, do you want to play the game where I hide behind there, and you take Matilde and are the witch and need to find me?"
"Ok, ma non mi dire dove ti nascondi, se no ti trovo subito!"
"Ok"
Mi alzo, prendo Matilde in braccio, vado a contare contro il muro.
"Unooo! Dueee! Tree!"
"No mommy, don't count yet!!"
"Ok... dimmi quando sei pronto" e mi risiedo sul tappeto tra i giochi, perché Matilde contro il muro non ci vuole stare.
"I'm ready!"
Mi rialzo, Matilde strilla, la riprendo, riguardo il muro.
"Unoooo! Dueee! Tr...."
"No don't count! I'm not readyyyy"
"..."
Tappeto. Giochini.
"I'm readyyyy!"

"Un....", mentre faccio per rialzarmi.
"No I'm not readyyyyy mommy don't count!!!!"


Alla fine riesco a contare fino a 10, ma urla che non è pronto, conto fino a venti, e quando arrivo a 15 urla a squarciagola che è pronto.
Faccio finta di guardare in un paio di posti prima di andare dove l'avevo lasciato quando ha proposto il gioco.

"Let's play again, but mommy you be the witch!" (in cui io devo fare una risata da strega e poi trovarlo a naso e fingere di mangiarmelo per cena).

Tutto si ripete come sopra, forse con un paio di false partenze in più. Alla fine, arriva la proposta allettante:
"Mommy, let's play a different game! Let's play hide and seek!"
"Ma è quello a cui abbiamo appena giocato!"

"Oh ok, then let's play hide and seek, but you don't do the witch"
"Ma è sempre la stessa cosa! Ok.. però mi nascondo io... E Matilde la lascio a papà".

"Ok"
"Conta!"
"Unoooo!! Duiiii! Treee!..."

Corro e silenziosissimamente apro la porta che dà in garage. Zitta zitta la richiudo e me ne sto lí, al buio. Mi godo la quiete fino al 20. Poi sento urlare "Mommyyyy where are youuuu" ma è una vocina lontana, attutita, non mi disturba. Guardo il telefono, guardo le notifche Facebook, guardo le foto dei bimbi dei miei amici, vedo quale workout fare stasera, guardo le foto che ho fatto oggi e le seleziono.

So che non durerà molto, che non mi troverà mai, e che dovrò uscire prima che chieda aiuto a suo padre e che io venga scoperta. Non voglio che conosca il mio posto segreto. Quindi quatta quatta rientro, e cerco di infilarmi da qualche parte senza farmi beccare.

"Mommy, I found youuu!!!" mi dice quando mi trova dietro la porta. Guardo sognante l'accesso al garage e mi prometto che la prossima volta lo faccio davvero, non mi limito a pensarci. Per 1 minuto di pace vale la pena sentirsi un po' in colpa e una madre scadente.

Update: Ho appena riletto questo post, e no, non rende giustizia. Non rende giustizia perche non sono menzionati i precedenti 352 "Mommy" seguiti da "can I have a snack?" o "Can I have some water?" o "I need to go pee pee" o "Can you helpt me put my clothes on?" o "Can you help me pick my toys?" "Can you play with me?" "Can you watch TV with me?" durante le mie ore di lavoro da casa con bambini.