Sunday, June 1, 2014

Valdostana di Nonna Maura

Nell'estate del 2001 sono andata a lavorare a Spotorno a fare la babysitter alla figlia di amici di famiglia per tutta l'estate. Allora la bimba aveva appena un anno e io non avevo che 16 anni, ma da allora ho passato tutte le mie estati a lavorare lí per 3 mesi, per mettermi da parte qualche soldino per le mie spese. Le cose sono cambiate molto gli anni seguenti, la cosa più bella è l'amicizia che ancora mi lega con la mamma di questa bambina, un'amicizia vera, di quelle che non sono fatte di telefonate interminabili e di un costante chattare, quelle che, anche quando non mantieni i contatti perché la vostre vite sono in città diverse e sarebbe difficile seguire quella dell'altro senza sapere di chi si parla, quando poi ti ri-incontro dopo 1 anno trovi che nulla è cambiato, l'intesa è la stessa, e passi ancora nottate intere a raccontare, parlare, davanti a una vaschetta da un chilo di gelato e un barattolo di Nutella. 
Spotorno, e casa della Laura, è il posto in cui ogni tanto andavo quando avevo bisogno di una botta di autostima. Una nottata in cucina con la Laura e mi sentivo una ragazza più sicura di sé stessa. Per me è sempre stato come una vacanza in una SPA, anche se andavo lí per lavorare, e lavoravo 7 giorni su 7, 20 ore su 24, sempre a disposizione della bimba.
Adesso è parecchio che non ci vado, vivendo lontana etc, ma sono sicura, sicura come non potrei forse essere di alcuna altra cosa, che se mi presentassi lí a sorpresa, un giorno, ci sarebbero abbracci e lacrime, milioni di parole, e nulla sarebbe cambiato. E quella sera, prima di andare a dormire, lei tornerebbe a casa tenendo in mano una vaschetta di gelato coi miei gusti preferiti, e un barattolo di Nutella.

Tornando a quella prima estate 2001, allora Laura e il marito avevano appena aperto un negozio, così come sua sorella, e ci si ritrovava a mangiare a casa di nonna Maura, dove io passavo il tempo con la bambina.
Questa ricetta è appunto di nonna Maura, l'ho ritrovata scribacchiata su un post-it rosa, con la mia calligrafia di allora, una ricetta scritta con tante parti che non erano ben chiare, ed è ovvio che a quel tempo non cucinavo molto perché altrimenti avrei fatto molte più domande (patate pesate da cotte o da crude? Posso utilizzare il lievito secco? Ma l'impasto non deve lievitare prima di essere steso?). Proprio per questi dubbi non ho mai riprodotto questa Valdostana, per paura di fallire una cosa tanto buona.
Fino a qualche giorno fa quando mi sono decisa e l'ho fatta. Non solo l'ho fatta, l'ho fatta senza starci troppo a pensare, come se sapessi perfettamente cosa stavo facendo, ed è riuscita perfettamente.  Tanto bene che il Mister mi ha chiesto se non possiamo usare questo impasto per la pizza, d'ora in poi :).
E sapete che vi dico? Mi sa tanto che lo farò! Ha una lavorazione talmente semplice che ci si mette davvero poco tempo e poca fatica. Unica cosa è bollire le patate, ma dopodiché è tutta questione di pochi minuti.


Note:

- Ho seguito la ricetta esattamente come era scritta, stendendo la pasta, farcendola e facendola lievitare dopo. Il che è andato benissimo, però secondo me riuscite a foderate di pasta una teglia più grande se prima fate lievitare la massa un paio d'ore -come per la pizza- e poi la stendete, farcite e chiudete e fate lievitare un'altra mezz'ora.


Ingredienti (per una teglia rettangolare 28x20cm)

250 g patate bollite
300 g farina
100 g burro
1 uovo + 1 tuorlo
1 cubetto lievito di birra o 1 bustina di Mastrofornaio + 2 cucchiaini di zucchero

per la farcitura:

200 g prosciutto cotto
100 g fontina tagliata a fette sottilissime


Pelate le patate e tagliatele a fette, poi fatele bollire in acqua salata. Passatele al passapatate e aggiungetene 250 g alla farina, unitevi il burro e le uova, e il lievito sbriciolato. (Se usate il lievito Mastrofornaio, aggiungetelo alla farina insieme ai cucchiaini di zucchero). Impastate bene e dividete l'impasto a metà (se l'impasto è molle aggiungete altra farina). Stendete la prima metà in una teglia con carta forno, sopra sistematevi il prosciutto a fette e la fontina, poi stendetevi sopra l'altra metà, sigillando bene i bordi.


Lasciate lievitare per tutto il pomeriggio (vedi nota sopra), poi spennellate con un pochino di latte e cuocete in forno caldo 180°C per 40 minuti.


VALDOSTANA (HAM & CHEESE POTATOES FOCACCIA)

This is a recipe written on a pink post-it in the summer of 2001, when for the first time I went babysitting a 1 year old girl in a town in Liguria, called Spotorno. I spent most of the time in the Grandma Maura's kitchen while the baby was sleeping, and she used to prepare lunch for all her extended family. This one was such a hit that I asked her to give me the recipe and she did, even if, like all grandmas, it was a little hard to figure out the exact weight of all the ingredients. That's the reason why I waited so long to try and make it myself, the recipe the way I wrote it isn't clear and I was afraid I would fail. 
Few days ago I just made it like I've been making it my whole life, I felt confident and it came out exactly how it was supposed to. It was perfect and a big success here! We are even thinking of using this wonderful, easy to work with dough as a base for our next pizza!!


Note:

- I followed the recipe exactly the way it was written, so I roll the dough in the pan, filled it, covered it with the other half of the dough and let it rise for a few hours. It worked perfectly, but I think you can use a bigger pan if you let the dough rise first and roll it out and fill it afterwords. It will be more elastic and you'll be able to cover a bigger pan.


Ingredients (for a 8x11' pan or slightly bigger):

250 g potatoes
300 g flour
100 g butter
1 egg
1 yolk
1 25g fresh yeast cube or 1 package of Dry Active yeast*/Instant Yeast

for the filling:

200 g Italian ham ("prosciutto cotto", very mild flavour)
100 g Fontina cheese sliced thin**



*This recipe doesn't use water, so I don't know how you would use the Dry Active yeast. Can you just add it to the flour without the water? I used the italian one which doesn't need any water, but if someone knows how it works with the american one, please let me know because eventually I'll run out of my italian stocked products and I'll have to find out:).

**Since I didn't have Fontina cheese handy, I decided to use standard mozzarella cheese, and to give the little kick of flavour using turkey bacon instead. It worked :)



Peel the potatoes and cut them in pieces, then let them boil in salted water. Mash them and add 250 g of them to the flour, add the butter and the eggs, then add the yeast, crumbling it. Knead the dough with some energy and split it in half. Place the first half on a baking pan covered with parchment paper, place the ham and cheese on it, covering all, them spread the other half of dough and seal the edges together.

Let it rise all afternoon (a couple of hours will do), then brush the top with a little milk, and bake in the oven at 350°F for 40 minutes.


2 comments:

  1. che belli i ricordi ti fanno riflettere sullo scorrere del tempo (in positivo e in negativo), ti vengono in mente tutti i 'se' e i 'ma'... ed è bellissimo leggere la "storia" di una ricetta... quando si dice: "comfort food"!
    Questa focaccia deve avere un sapore ottimo! :)

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    Replies
    1. :) eh si anche a me piace avere storie dietro le ricette... alla fine quelle ricette sono sempre quelle a cui rimaniamo più affezionate!

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