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Sunday, April 27, 2025

Fregola sarda

In famiglia andiamo tutti matti per i gamberi, cosi almeno una volta ogni due settimane compro delle mazzancolle e le faccio in padella. Poi, uso i gusci per fare una bisque e uso la bisque per fare la fregola sarda.

Le mazzancolle le pulisco e le faccio saltare in padella con poco olio, aglio tritato, prezzemolo, qualche pomodorino e una spruzzata di vino bianco, sale e pepe.

Raccogliamo tutti i gusci e le teste in una ciotola, e le tengo da parte.


In una pentola, metto un filo d'olio, fare rosolare mezza cipolla, qualche pomodorino, aggiungo i gusti/teste e sfumo col vino bianco. Copro appena con acqua e faccio bollire per un'ora, spremendo e schiacciando le teste di tanto in tanto. Poi io metto tutto nel Bimby e frullo (teste e tutto), poi filtro e ottengo il mio bisque.













FREGOLA SARDA


Per la bisque (vedi sopra):

gusci e teste di mazzancolle o gamberi (1kg), cotte con olio, aglio, sale, pepe, peperoncino e prezzemolo, vino bianco

olio

cipolla

vino bianco

acqua

per la fregola:

fregola

bisque di gamberi o brodo di pesce

cipolla

olio evo

misto scoglio

prezzemolo

peperoncino


Rosolate la cipolla tritata in poco olio e peperoncino, aggiungete la fregola e fatela tostare come fareste un risotto. Sfumate con vino bianco, e iniziate ad aggiungere mestolate di bisque calda al bisogno.


Aggiungete il misto allo scoglio congelato, poi continuate ad aggiungere un mestolo di bisque caldo non appena si asciuga. Continuate fino a cottura ultimata. Aggiungete prezzemolo tritato e aggiustate di sale e pepe se necessario.








Saturday, June 28, 2014

Mahi Mahi con riso al cocco e salsa al mango

Come detto nel post precedente, qui siamo in piena stagione di manghi: e noi che ADORIAMO i manghi, ne abbiamo sempre la casa piena. Un po' ci spiace usarli per cucinare, perché a noi piace mangiarli così, però visto che ogni settimana ne sperimentiamo di nuovi, usiamo quelli che ci piacciono di meno e ci pappiamo così i nostri preferiti! Per ora i vincitori sono i Lemon Meringue, che sono dolci e saporitissimi ma allo stesso tempo hanno una nota sgrumata che ricorda proprio una Lemon Meringue Pie!!

Il mango non si usa solo per i dolci, ma anche per chutneys, salsine di accompagnamento piccanti, o per smorzare con la sua dolcezza le note forti e piccanti di un piatto. È il caso di questo piatto di pesce che vi propongo, di cui ho trovato la ricetta su Allrecipes e che ci ha conquistato. Io l'ho un po' adattata a quello che avevo ma la ricetta è quella.


Vi avevo già proposto l'accostamento mango-riso al cocco qui e qui, vi ricordate? (tra l'altro, rileggendo quel vecchio post mi viene da sorridere... erano proprio i primi tempi e adesso...... cuoriciiiiiniiiiiiiii!!!!!!) con questo dessert tailandese che per noi è un soggiorno in paradiso. Stavolta invece ve lo propongo come accompagnamento a un filetto di Mahi Mahi, un pesce parecchio brutto ma buonissimo. Cercatelo su google, ha colori bellissimi ma una faccia cattivissima!

Wednesday, April 30, 2014

Pesce alla salsa di cocco

Questa è una ricetta replicata parecchio in casa nostra, da quando la prima volta l'ho tentata pur mancandomi metà degli ingredienti. L'ho rifatta con tutti gli ingredienti ma di gusto non ci guadagnava poi molto, quindi l'ho mantenuta semplice, così come era uscita la prima volta. 
È piaciuta a tutti: al Mister che ha un palato facile, soprattutto per piatti di pesce, o dal sapore tropicale e un po' piccanti; a mia mamma, che è stata ospite qui e l'ha gradito molto e mi ha persino chiesto la ricetta; a mia sorella, che manco sa fare il caffè, e ha voluto vedere che lo preparavo appostandosi come un avvoltoio in cucina, osservando ogni passo -facendomi innervosire non poco. Non so voi, ma io non riesco a essere osservata mentre cucino o decoro le torte. Mi manda proprio in tilt.

Il pesce più indicato è il red snapper, che credo sia una specie di dentice, ma noi usiamo sempre lo Swaii, che dovrebbe corrispondere al pangasio. 

Potete aggiungere un gambo di sedano al soffritto iniziare, ma in quel caso consiglierei di passare la salsa così che diventi liscia e densa.



Ingredienti (per 2-4 persone):

4 filetti di pesce bianco (swai (=pangasio) o red snapper)
2 cucchiai olio evo
1 lime
1-3 spicchi d'aglio
¼ cipolla
2-3 cucchiai concentrato di pomodoro
2 lattine di latte di cocco (800ml totali) (una marca che sia abbastanza cremoso, non troppo liquido)
1 pezzetto di dado di pollo
qualche pomodorino
peperoncino

riso jasmine
coriandolo

sale e pepe

Spruzzate i filetti col succo di lime e mettete da parte.
Scaldate l'olio in una padella grande abbastanza da contenere i filetti, aggiungete aglio e cipolla tritata e cuocete 10 minuti. Aggiungete il concentrato di pomodoro e cuocete altri 2 minuti. Aggiungete il latte di cocco, il dado sbriciolato, portate a bollore e fate sobbollire per 10 minuti, mescolando di tanto in tanto. Se appare troppo chiaro e volete un colore più acceso, aggiungete 1 o 2 cucchiai di concentrato di pomodoro. Aggiungete la punta di un peperoncino fresco. Aggiungete i pomodorini tagliati a rondelle e i filetti di pesce, spingendoli sotto la salsa con delicatezza. Cuocete a fuoco lento per 5 minuti o finché il pesce è cotto.
Trasferite i filetti su un vassoio e tenete al caldo. Assaggiate la salsa e regolate di sale e pepe, poi addensatela sciogliendo 1 cucchiaino di amido di mais in un pochino di acqua fredda, e aggiungetela alla salsa. Mescolate fino a ottenere la densità desiderata.
Servite il pesce con del riso jasmine e aggiungete una bella cucchiaiata di salsa. Decorate con coriandolo fresco e se volete un'altra spruzzata di lime.

Con queste quantità avrete salsa sufficiente per il giorno dopo, e potete usarla per altro pesce, pollo, riso o quel che più vi va. È ottima!



FISH IN COCONUT SAUCE

This recipe is one of the most popular and served at our house. It's easy and fast to prepare, it turns out tasty with very few ingredients that are always in our cupboard, and everybody loved it so far. The Mister, who is quite easy to please, my mother, who has never any occasion to eat something different from italian food, and even my sister, who is so difficult to please, specially with fish and spiciness.


Notes:

- Try to find a brand of coconut milk which is quite thick, otherwise you'll have to thicken it later
- You can add a celery stack to your onion and garlic. But in this case I like to blend the sauce before serving so it comes out nice, thick and smooth.


Ingredients (for 2-4 people):

4 fillets red snapper or Swai (we always have Swai at home so we've used this so far)
2 Tbsp olive oil
1 lime
1-3 garlic cloves
¼ onion
2-3 Tbsp tomato paste
2 cans (800 ml totally) Goya coconut milk (that's where I got this recipe and adapted it).
¼ chicken bouillon cube
a few grape tomatoes
chili peppers
salt
black pepper

jasmine rice
fresh cilantro


Grate the zest of the lime and put aside. Sprinkle the fish fillet with the lime juice and set aside.
Heat the oil in a pan big enough for the fillets, add the smashed garlic and the finely chopped onion and let cook for 10 minutes. Add the tomato paste and cook for 2 minutes, stirring.
Add the coconut milk, the chicken cube, bring to a boil and let simmers for 10 minutes. You can add some tomato paste if you want a brighter color. Add some chili pepper as you please, and the tomatoes, sliced.
At this point, if the sauce is very liquid, you might wanna thicken it a bit. Mix 1 Tbsp cornstarch with a little cold water, then pour it int the boiling sauce and stir, cooking for 1 minute.

Place gently the fillets, skin side down, so that they are completely covered by the sauce. Cook for about 5 minutes or until the fish is flaky and cooked throughly.


When the fish is cooked, move the fillets on a serving tray and keep warm. Season the sauce and add the lime zest. If the sauce is still too running, repeat the thicken action as described above. When it's as thick as you like, serve on top of the fillets and the jasmine rice. Garnish with fresh cilantro.



Saturday, March 22, 2014

Capesante gratinate

Se c'è una cosa che mi manca della Cina, è il cibo. Non quello che servono ai ristoranti cinesi in Italia, né tantomeno in America (che è ancor peggio), ma quello autentico, semplice, home-style che si trovava nella mia cara Qingdao. Qingdao, essendo sul mare, è famosa per le sue 'ga la', che in dialetto qingdaiese indica le vongole, enormi e ciccione servite in piatti enormi, semplicemente saltate con olio, peperoncino, zenzero, salsa di soia e erba cipollina. Le care '辣炒蛤蜊la chao ga la', quanto mi mancano!! Se copiate la scritta in cinese su google le potete vedere in foto, non vi fanno gola???? Quelle, le 土豆丝 (tu duo si), il 宫保鸡丁(gongbaojiding), il 糖醋里脊(tangculiji), 饺子(jiaozi) e tanto altro!
Ma sto divagando, se mi metto a diventare nostalgica non finisco più.
Il motivo di questo post è un'altra ricetta, e il collegamento con la Cina è il fatto che la prima volta che l'ho assaggiata mi trovavo proprio là, in un ristorante italiano. Si tratta delle capesante. Mai in Italia le ho viste, e ricordo che quando mi si è parato davanti il vassoio con set cose enormi ho pensato che sarebbe stata la morte felice di mio papà, che ai frutti di mare non resiste.
Ed erano di un buono che non si può descrivere. 

La ricetta per le capesante gratinate la potete trovare qua, ed è veramente semplice.  Ovviamente, vi auguro di trovare delle capesante belle ciccione e gustose come la prima volta che le ho mangiate io, e mangerete solo quelle, dimenticandovi dei primi e secondi!)

Ingredienti:

8 capesante
1 spicchio d'aglio
80 g di pangrattato
sale
brodo di pesce q.b.
125 ml olio evo
60 g parmigiano
prezzemolo fresco q.b.
pepe

 In una ciotola unite pangrattato, 2 manciate di prezzemolo tritato, l'aglio tritato, sale e pepe e 2 cucchiai di olio. Aggiungete quanto brodo serve per ottenere un composto omogeneo dalla consistenza cremosa.
Pulite le capesante dentro e fuori, asciugatele bene e disponetele su una teglia. Farcitele col ripieno preparato e terminate con un filo d'olio.
Cuocete in forno caldo 200°C per circa 15 minuti (dovranno risultare belle gratinate in superficie). Servitele calde ma occhio a non bruciarvi come fa sempre la sottoscritta (golosa....).

Note: 

-Volendo, potete aggiungere qualche goccia di cognac alla farcia, per un sapore leggermente diverso e un po' più ricercato.

Thursday, July 26, 2012

Fish Tacos

E' buffo, ma uno dei ricordi più belli del viaggio in Cambodia sono state le cene al ristorante messicano  !Viva, uno dei ristoranti messicani più buoni che abbiamo mai provato. A parte la location, che era fantastica. Ad angolo tra la strada principale sul mercato notturno di Siem Reap e una traversa, dal senso piano, aperto, potevi vedere tutto ciò che succedeva là sotto, il il people-watching è una delle nostre attività preferite, specialmente davanti a buon cibo e buon margarita. Quando lo abbian scoperto, ci siamo tornati, sia lí che poi a Phonm Penh. Il pezzo forte erano i fish tacos, a 1 dollaro l'uno. 1 dollaro l'uno, ed erano grandi!! Con due ti facevi una cena ed eri sazio. Con uno e una papaya salar eri sazio e ancora più felice. Te li servivano accompagnati da una salsina che era la fine del mondo… letteralmente. Era bianca, delicata, e sui tacos ci stava DA DIO!! Sono andata in entrambi i ristoranti a chiederne la ricetta, che mi hanno dato, anche se era strana, a mio parere, perché la salsina era di un bianco candido e loro dicevano di averci messo dei tuorli… In ogni caso sta ricetta adesso non so più dove l'ho messa. Ero convinta di averla scritta sul telefono del Prof. ma lui dice che non ce l'ha. Secondo me l'ha cancellata senza ricordarsi cosa fosse...
Comunque, qui da Canvas adesso hanno i fish tacos, te ne danno 2 al prezzo di 72 rmb, che è carissimo per qui. Ce li ha offerti una volta Chris e li abbiamo apprezzati ma, senza la salsina magica, non vale la pena spendere tanto. Proviamo a farceli? E così ieri sera ci siamo dedicati alla cucina messicana. 
Questa è una ricetta dei sensi. Ci sono poche misure, pochi pesi e poche quantità. Dovete odorare, toccare, assaggiare e far assaggiare. Dovete godervi anche la parte della preparazione per raggiungere una soddisfazione maggiore quando vi sederete a tavola. Gli ingredienti ve li do, ora sbizzarritevi e giocateci per ottenere il risultato che i vostri sensi vi suggeriscono!
Consigliata realizzazione in coppia.
Foto vergognose, ma fatte a mano singola durante la cena. Diciamo che non ero molto fiduciosa sul risultato quindi non ero pronta, invece poi il Professore ha addensato e ha detto: "MMMhhh!! Che bello! Che buono! Non fai una foto?". E così…. La ricetta finisce condivisa. Enjoy!
Fish Tacos 2
per i tacos:
fajitas o tacos shells
foglie di lattuga
peperoni a listarelle
1 avocado maturo
4 filetti di pangasio (è quel che abbiamo usato noi, ma usate il pesce che vi piace)

per la salsa:
½ cipolla tritata
pomodorini tagliati a pezzetti piccoli piccoli
1 spicchio d'aglio
sale
pepe
coriandolo fresco
succo di ½ lime
2 peperoncini

per la salsa bianca:
½ tazza di panna acida
succo di ½ lime
1 cucchiaino di maionese
coriandolo fresco
sale
pepe
½ peperoncino tritato

per la pastella da frittura:
1 tazza di farina
un pizzico di bicarbonato di sodio
sale
1 uovo
birra
acqua

Preparate la salsa bianca mischiando tutti gli ingredienti e assaggiando per regolare di sale e pepe. Mescolate e mettete da parte.
Preparate la salsa: tritate la cipolla e l'aglio, unite i pomodorini tagliuzzati, il coriandoli a pezzi, i peperoncini trtitati e tutto il resto. Mescolate e mettete da parte.
Preparate i filetti: asciugateli bene e tagliateli a pezzetti, tutti della stessa misura.
Preparate tre grosse ciotole. In una mettete la farina, il bicarbonato e il sale. In un'altra sbattete l'uovo con un po' di birra. Pian piano unite i liquidi alla farina, sempre mescolando con la frusta per evitare grumi. Poi vedete: se vi sembra troppo densa aggiungete birra o acqua, altrimenti aggiungete farina. Dovete avere una pastella non liquida ma neanche troppo spessa, che resti attaccata al pesce senza scivolare via.
Nella terza ciotola mettete della farina per infarinare il pesce.
Scaldate dell'olio di semi in una padella capiente.
Buttate i pezzetti di pesce nella farina, infarinateli bene e poi buttateli nella pastella, pochi per volta. Sgocciolate l'eccesso e friggeteli nell'olio caldo. Girateli una volta, quando sono dorati da entrambi i lati tirateli su con una schiumaiola e metteteli in una ciotola coperta di carta da cucina. Salate leggermente.
Proseguite aggiungendo olio se necessario tra una frittura e l'altra.
Mentre friggete sistemate le fajitas in una teglia e scaldatele nel forno caldo pochi minuti.

Ora siete pronti a fare i vostri tacos!
Prendete una fajita, sistemateci sopra una bella foglia di lattuga, uno spicchio di avocado, due listarelle di peperone, 2 o 3 pezzetti di pesce, infine aggiungete la salsa rossa e un pochino di salsa bianca. Chiudete e….. Addentate! Questo è un cibo da animali, è impossibile avere le mani pulite. Avrete le mani piene di salsine… Leccatevi le dita e proseguite con un'altra fajita! Qualcuno in televisione diceva… Se non ti lecchi le dita, godi solo a metà! In questo caso bisogna leccarsi le mani intere ma… Il senso è lo stesso.
Fish Tacos 3
Ottimi! La salsa bianca io l'ho dovuta fare con lo yogurt cinese, che è dolcificato quindi sembrava uno schifo, invece mischiata col resto non era affatto male!!

FISH TACOS
One of the best memories from our trip to Cambodia was our dinner at the mexican restaurant !Viva. It was with no doubt one of the best mexican restaurant we've ever tried. After we tried it, we went back there in Siam Reap and also in Phnom Penh. They had a great deal of fish tacos for a dollar, good frozen margaritas and a nice, nice, nice papaya salad. everything was just great, burritos, fajitas, everything. But we fell in love with the fish tacos.They served it with a white sauce that was amazing. I asked for the recipe but I think they lied to me because it was really white and they said it was made with egg yolks. Anyway, I lost the recipe they gave me. I had to make something up for yesterday night, when we decided to try our own fish tacos! I gotta say, we are pretty good at homemade ethnic food. I'm really happy about each one of our attempts! This one too. 
It's what I call a recipe of the 5 senses. No need for exact weight or quantity, I give you the ingredients, then off you go! Smell it, touch it, taste it, make someone taste it… Enjoy even the preparation phase. It will make it even better when you eat it. 
I suggest to work in pairs.
I'm seriously sorry for the photos, but I wasn't really confident about how our first tacos would've tasted so i wasn't ready for taking any photo, when the Man said "This looks nice!!! Omg, this tastes great too!!! Don't you want to take a photo?". And there you go, in between a bite and a second one. Enjoy!
Fish Tacos 1
for the tacos:
fajitas or tacos shells
lettuce leaves
belly peppers
1 ripe avocado
4 fillets of pangasium or other fish that you like

for the salsa:
½ onion, finely minced
1 clove of garlic
cherry tomatoes, finely diced
fresh cilantro
2 chili peppers, minced
juice of half a lime
salt
pepper

for the white sauce:
½ cup sour cream
juice of half a lime
1 Tbsp mayo
fresh cilantro
½ chili pepper, minced
salt,
pepper

for the beer batter:
1 cup of flour
a pinch of baking soda
a pinch of salt
1 egg
beer
water

Start with the white sauce mixing all the ingredients and tasting for salt and pepper. Put aside.
Go on with the salsa, grinding the garlic with the onion and the chili and mixing everything. Put aside.
Prepare the fillets: dry them up and cut them in small pieces, all of the same size.
Take 3 big bowls: in one mix the flour with the baking soda and the salt. in a second one beat the egg with the beer, then pour it into the flour mix, always stirring with a whisk. What you want to get is a batter thick enough to wrap the fish pieces without sliding away, but you also don't want too much of it around the fish. It should be a little thicker than the batter for crêpes or pancakes.
Put some flour in the third bowl. Pour some corn oil in a large skillet, heat it up until very hot. Cover with flour the fish pieces, then throw them -few at a time- in the beer batter, then fry them. Flip them once and when crispy and golden brown take them out with a skimmer and put them in a bowl cover with kitchen paper. Add some salt.
In the meanwhile, heat the fajitas in the oven.
Now you are ready to make your tacos!
Fish Tacos 4
Take a fajita, lay a lettuce leaf on it, add a slice of avocado, 2 slices of belly pepper, a couple of pieces of fish, the salsa and a little bit of white sauce. Close it as you can and… Take a bite! This is impossible to do without getting dirty… real dirty. But lick your fingers and go for another one, that is the way!

Thursday, June 28, 2012

Thai Baked Fish o… Quando l'uomo e' in cucina

Gli ho fatto un cazziatone. Ho dovuto dirgli qualcosa. Nella settimana dopo le Hawai'i in cui ero sola la casa era pulita, il frigo pieno di cose salutari, il lavandino in cucina sempre vuoto, il pavimento del bagno sempre asciutto. L'ho accolto felice, ma in fondo in fondo sapevo che avrei sentito la nostalgia della pulizia...
Dopo una settimana in cui arrivavo a casa da lavoro e palestra, stanca, sporca, sudata e puzzolente, e trovavo lui spaparanzato sul divano davanti al computer, in cucina una pila di piatti, il frigo mezzo vuoto; mi facevo la doccia sperando di trovarlo in cucina uscita dal bagno e invece lo trovavo nello stesso esatto punto di prima, senza l'apparente benché minima intenzione di iniziare a fare qualcosa, e scocciatissima mi dirigevo in cucina cercando di pensare a cosa cucinare, e lui dopo un po' veniva li e, da dietro, mi diceva "Cosa prepari?" con l'aria più innocente di questo mondo, non ce l'ho fatta più. L'ho fatto per il bene di coppia. E il suo, bene, perché in certi momenti ha rischiato la pelle. Insomma gli ho detto che l'indomani non avrei fatto niente. E che avremmo dovuto cominciare a fare i turni per la cena. Che così non andava bene. Che ero stanca di essere sempre incazzata ogni volta che mettevo piede in casa. Era un lunedì.
Il martedì sono arrivata a casa, e il divano era vuoto. "Oddio, è svenuto nella doccia scivolando sulla sua stessa acqua che lascia sul pavimento ogni volta che si lava!", ho pensato. Strani e sinistri rumori provenivano dalla cucina… Pian piano, mi son tolta le scarpe, preparandomi a ciò che mi aspettava. Cercavo di prepararmi al peggio -conoscendo il soggetto-, ma un odorino delizioso proveniva dalla cucina… mi sono avvicinata e, vederlo in cucina tutto preso con stagnola, teglie, coltelli e forno mi ha fatto quasi effetto. E sorridere. 
Tutta curiosa e sorridente mi sono messa a guardarlo e a fargli mille domande e complimenti per il profumino, ma lui tutto preso ad asciugare il piano della cucina manco mi ascoltava, e poi mi ha detto che, se potevo aspettare a farmi la doccia, la cena era pronta. Ammazza! Certo, certo… Ho risposto, quasi in soggezione. Cavoli, avevo sottovalutato il peso delle mie parole...
Cena a base di pesce. L'ha comprato, pulito, cucinato. Seguendo il mio esempio, ha fatto ricerche su internet per trovare una ricetta da sperimentare.
Risultato OTTIMO. Umore alle stelle. Amore e armonia in casa Bear. Gli ho assegnato ufficialmente la cena del martedi.
Ricetta presa su internet, trascritta da lui stesso (ero così fiero di finire nel blog, anche se lui non vi ha accesso!).

THAI BAKED FISH RECIPE

Thai Baked Fish 3

Ingredients for 2

1 white meat fish, cleaned -we used the asian sea bass- (1pesce a carne bianca, intero, pulito -con o senza testa- noi abbiamo usato la spigola cinese o un branzino)
4tbsp oyster sauce (4 cucchiai di salsa d'ostrica)
4tbsp soy sauce (4 cucchiai di salsa di soia)
1tbsp fish sauce (1 cucchiaio di salsa di pesce)
1tbsp lemon juice (1 cucchiaio di succo di limone)
1/4tbsp black pepper (¼ cucchiaio di pepe nero)
2tbsp brown sugar (2 cucchiai di zucchero di canna o brown sugar)
6-8 cloves minced garlic (6-8 spicchi d'aglio tritati fini)
3-6 minced chili peppers (3-6 peperoncini, tagliati fini fini)

Combine above ingredients into sauce.
Combinate tutti gli ingredienti in una salsina.

Place a piece of tinfoil on a baking sheet and grease tinfoil with olive oil.
Ungete d'olio un pezzo grande di alluminio, sistemato sulla placca da forno.

Thai Baked Fish 1

Make small cuts diagonally on both sides.
Fate dei tagli trasversali su entrambi i lati.

Place cleaned fish (whole) on tinfoil. Braise each side of fish with 2tbsp of sauce.
Adagiate il pesce sull'alluminio, e spennellatelo da ambo i lati con 2 cucchiai di salsina.

Cover in tinfoil leaving some air between the fish and tinfoil. Bake at 190C for 25-30 min.
Chiudete l'alluminio a caramella lasciando aria tra la carta e il pesce e cuocete a 190C per 25-30 minuti.

Open tinfoil. Add remaining sauce. Broil fish for 3-4 minutes on each side.
Aprite l'alluminio, controllate la cottura. Aggiungete la salsa rimanente e rimettete in forno, con la carta aperta, nella parte in alto per gratinarlo, 3-4 minuti per lato.

Add lemon wedges, basil and cherry tomatoes. Serve with white rice.
Servite decorando con fettine di limone, pomodorini ciliegia o datterini e basilico.

Thai Baked Fish 4

Da mangiare direttamente dal piatto di portata, anche con le bacchette, in stile orientale. Con riso bianco.

Thai Baked Fish 2

Sunday, October 25, 2009

Polpettone di tonno con patate al forno



Visto che ne ho parlato nel post precedente, vi posto pure la ricetta!!! E' semplicissima anche se tutta stravolta rispetto all'originale, che trovate qui, da Arietta.

Ingredienti:

2 scatole grandi e 2 piccole di tonno al naturale sgocciolato
3 uova
parmigiano grattugiato (40-50 g, non ne avevo più)
sale
olio evo
prezzemolo
pepe
una spruzzatina di limone
1-2 cucchiai di farina
una spruzzata di maionese

Allora basterebbe tritare il tutto, ma io ho pastrocchiato un po'... come vedete la ricetta originale era completamente diversa, ma qui bisogna adattarsi! Ho sbriciolato 2 scatole grandi di tonno come meglio potevo, con la forchetta, ci ho unito le due uova previste, un filo d'olio visto che il mio tonno era al naturale, pizzichino di sale, parmigiano, prezzemolo, pepe. Non avendo il pangrattato ho pensato di aggiungerci un po' di farina, anche se ad essere sincera non mi sembrava ce ne fosse bisogno, visto che la consistenza era già quella di un patè. Poi mi sono accorta che era piccolissimo!! Insomma, avremmo dovuto mangiarci un 4! Così ho aggiunto del tonno e un uovo, poi pure un po' di maionese, per renderlo più omogeneo e cremoso, visto che non potevo tritarlo. Ho assaggiato e aggiustato di sale e pepe, poi l'ho diviso in due pezzi di stagnola, e avvolto in due polpettoni...



Li ho immersi in acqua già bollente e fatti cuocere per 20 minuti, poi messi a raffreddare e infine a compattare in frigorifero... Anche se in verità quando li abbiamo mangiati erano ancora tiepidi.



Li ho serviti tagliati a fette, ognuno con un ciuffetto di maionese e un'oliva verde, e come contorno patate al forno... semplicemente tagliate a quadrotti, condite con olio, sale e tutte le erbe che avete!! Cuocete a 200° finché sono tenere, girandole di tanto in tanto, o, se ce l'avete, con funzione ventilata.



All'inizio si sono lamentati per il poco cibo (avevano solo 4 patate...), poi invece è andata bene... Ma non è rimasto niente!! Insomma... hanno gradito, a quanto pare! Fiùùùùùùù!! :)

Sunday, June 14, 2009

Ba yu al limone o alla Sako e pesce sconosciuto alla mediterranea

Ieri Sako ci ha invitate per cena, e con noi anche una coppia di amici cinesi e la ex ragazza di suo fratello, che è appena tornata dalla Svezia (dove era andata per studiare). Sta ragazza si chiama Sandra, ed è di madre Thailandese e padre Svedese... Immaginate solo il risultato: ha un viso meraviglioso e dei capelli splendidi (anche se di svedese non ha una mazza... beh forse il nasino). Temevo un po' il suo arrivo perché so che è molto attaccata a Sako, ed è anche la classica amica possessiva che pianta grane a tutte le 'pseudo ragazze' del suo amicone. Ma io non sono certo una che si fa mettere i piedi in testa... ma non sono neanche una che va a seminare zizzania se non ce n'è bisogno, quindi ero super ben disposta a piacerle e a diventarci amica, perché no? Una party-girl fa sempre piacere, no?
Ma sto divagando come al solito.

Dicevo dell'invito a cena. Per gli uomini che conosco io, invitare a cena non significa cucinare e aspettare che gli invitati arrivino per cena, no: significa costringere le invitate femmine ad accompagnarli a fare la spesa perché se no non sanno cosa comprare; decidere cosa cucinare ma chiedere alle stesse invitate come si fa e cosa occorre, poi portarle a casa, metterle in cucina, collaborare affettando i limoni senza neanche lavarli nè togliere le etichette (-.-'), e poi aspettare gli invitati normali che arrivano per l'ora della cena.
Per farla breve, è diventata una cena fai-da-noi.

Il piatto principale era il pesce. Qingdao ha una specialità, che si chiama bayu, ed è un pesce buonissimo, soprattutto cucinato alla cinese, ovvero con olio, salsa di soya, zenzero e qualcos'altro. Ma Sako voleva cucinarlo col limone, quindi lui dava istruzioni e chiedeva consigli e affettava limoni, noi eseguivamo con facce perplesse.

BAYU ALLA SAKO



2 bayu
2 limoni
pepe rosso
sale

Pulite il pesce (sorvoliamo su questa parte del lavoro che mi è toccato fare perché voleva i filetti, lui...), apritelo per il verso della lunghezza, senza tagliarlo completamente. Togliete la lisca, sistemate le fettine di limone sottili all'interno, cospargete di pepe rosso (qui io e Ale ci siamo guardate allibite perchè secondo noi non ci azzeccava una mazza) l'altra metà, salate, poi richiudete. Sistemate altre fette di limone su un foglio di alluminio, adagiateci sopra il pesce, metteteci altre fette di limone, e poi chiudete il pesce nel foglio di alluminio.



Cuocete in forno a 160° per 45 minuti circa.



Il pesce era buono, anche col pepe rosso (perché non si sentiva...). Io ci metterei il pepe nero classico, e lo salerei (Sako non l'ha voluto salare perché il ba yu è già un po' salato, però era insipido). Voi ovviamente lavate i limoni e togliete le etichette né... Che va bene che è alla Sako, però quando bisogna intervenire bisogna intervenire!


Il mister poi aveva anche preso un altro pesce, a me sconosciuto, dicendo che gli sembrava uguale a quello che aveva mangiato dagli amici cinesi. L'ha preso, ma ovviamente ha lasciato a me il compito di decidere - N.B: senza che io sapessi manco che sapore avesse- come cucinarlo.
Da brava italiana, ho optato per un classico che secondo me non delude mai: alla mediterranea.

Dopo che Sako ha finito di dare il suo contributo affettando limoni, io e Ale gli abbiamo chiesto "Visto che l'altro pesce non hai idea di come farlo, possiamo farlo alla nostra maniera? Senza che tu ci costringa a tagliargli la testa e la coda che insaporiscono??". Lui ha sollevato le braccia in segno di resa, e ha abbandonato il campo. Evvai!!!! Cucina libera.

PESCE BOH ALLA MEDITERRANEA



2 pesci sconosciuti
pomodorini datterini/pachino
sale
olio
aromi misti (prezzemolo, origano, basilico, timo, salvia, e chi più ne ha più ne metta)
aglio in polvere

Pulite il pesce, sciacquatelo bene togliendo tutta l'acqua all'interno.
Affettate sottililmente i pomodorini, e poi preparate una ciotolina con dentro olio, erbette varie, sale e aglio in polvere, e mischiate bene. Mettete un po' di questo condimento all'interno del pesce, con un cucchiaino, poi ficcateci dentro un po' di pomodori. Sistemate il pasce su un foglio di alluminio, conditelo con altro bagnetto e pomodorini, poi accartocciatelo nell'alluminio e cuocete in forno, a 180°, per il tempo necessario.

Chiedo scusa se non posso essere più precisa ma questo pesce era particolarmente strano: si presentava impossibile al taglio, carne durissima, sembrava 'na bistecca!
L'abbiamo controllato quando il ba yu era già cotto e sembrava che non fosse manco ancora entrato in forno! Così abbiamo praticato delle incisioni da ambo i lati, e l'abbiamo rimesso in forno.



Quando è stato pronto, ci ha ripagati di tutta l'attesa: era buonissimo e tenerissimo!



Lo so, lo so... qualcuna di voi si starà chiedendo: e il viaggio? E il gran tour della Cina con Sako? E il tedeschino? E che succederà adesso?
Prima di tutto ringrazio tutti quelli che mi hanno lasciato un commentino (Blacksnow sei un tesoro, anche voi mi siete mancate!!), ho sclerato non poco senza poter scrivere giornalmente quello che accadeva, come mi sentivo e i posti che visitavo; senza poter controllare le vostre ricettine ogni giorno. Sono tornata venerdì sera e la prima cosa che ho fatto è passare da voi, blog per blog, e segnarmi le ricette. Non ho lasciato commenti, perché di cose da appuntare ce n'erano tante, ma ho letto di esami superati, di computer guariti, di compleanni e anniversari festeggiati, e insomma... Sono tornata al passo!!

Adesso vado a concludere qualcosa e racconterò qualcosa nel prossimo post... e devo anche finire di postare la cena di ieri, perché non è finita qua!!


Saturday, September 6, 2008

Campagna, amica mia! E piatti prelibati...


Eccomi tornata!! Sono partita mercoledì, e con la mia cara amica Pimpi mi sono ritirata tra monti e valli in fior... No, ma che dico??? Siamo a settembre, altro che fiori! Comunque, in campagna. Gli obiettivi erano 4: mettersi a dieta per perdere questi maledetti 4 chili in più, e studiare, studiare, studiare...
E così è stato. Abiamo studiato, dal mattino fino a pranzo, dal dopo pranzo fino al tardo pomeriggio. Il buffo è che più studiavamo, più ci veniva la paura di non riuscire a finire tutto.
Per quanto riguarda la dieta, invece, siamo state molto brave. Io ero motivatissima, perché davvero mi vedevo enorme, e poi dopo che il gaijin era stato così affettuoso l'ultima volta, l'idea di non vederlo per mesi mi crucciava assai. E Pimpi... Beh, lei per me ora è perfetta, ha un fisico bestiale e farei cambio immediatamente. Ovvio che lei leggerà e si metterà a ridere, però è così davvero. In ogni caso, abbiam mangiato le stesse cose, controllandoci a vicenda.

Ma tra i libri e le verdure, c'è stato anche spazio per un po' di ginnastica, una bella corsa, verticali e ruote varie in giardino, e tante, tante chiacchiere! Aahhhh come mi mancava stare un po' noi due e parlare di tutto! Abbiamo deciso che la prossima volta che ci incontreremo sarà senza libri, ci tufferemo nella cura del corpo, nella preparzione di qualche dolcino leggero, vedremo dei film... Insomma, le idee non ci mancano, sono solo i libri che imbrogliano!

Voglio assolutamente postare una ricetta che mi ha insegnato Pimpi che io francamente ho trovato de-li-zio-sa! Dopo questo piatto ero completamente soddisfatta, come se avessi mangiato una torta intera!! E invece è extra-light, non c'è davvero nulla di pesante, grasso o calorico!

PANGASIO IN PADELLA LIGHT EXTRAGUSTOSO

Ingredienti (per una porzione):

1 filetto di pangasio
2 pomodori maturi (eehh... se il nostro piatto è venuto così speciale è stato grazie ai pomodori dell'orto... mai mangiato dei pomodori così buoni)
un po' di melanzana a cubetti
1 pezzetto di cipolla
basilico, prezzemolo
vino bianco
acqua
2 cucchiai di conserva (fatta coi pomodori buonissimi... quindi anche questa speciale)

Mettete il filetto di pesce in una padella antiaderente, tagliateci attorno i pomodori a cubettoni, poi aggiungete i cubetti di melanzana, la cipolla tagliata sottile, prezzemolo e basilico, e se necessario un po' d'acqua.



Girate spesso il filetto perché non si attacchi. Le malanzane e i pomodori presto faranno un bel sughetto quindi non servirà bagnare molto. Poi mettete 1/2 bicchiere di vino bianco, fate andare un po'. Poi salate e mettete 2 cucchiai di conserva.



Quando vi sembra che il tutto sia ben amalgamato e denso al punto gusto, togliete dal fuoco e servite. Se volete, potete terminare con un filo d'olio crudo.
Ecco qua i nostri due bei piatti!



Vi assicuro che è una vera bontà!! Tanto che dopo averlo mangiato ero così felice e in pace con me stessa, che avrei detto di no a un dolce ma avrei fatto volentieri il bis di pesce!!


La stessa sera avevamo due albumi da far fuori, così ci siam fatte portate 200 grammi di mandorle per fare i brutti e buoni...

BRUT MA BUN ALLE MANDORLE

Ingredienti:

2 albumi
200 g zucchero
200 g mandorle

Tritate le mandorle finemente. Sbattete gli albumi con una forchetta (o, se ce l'avete, con le fruste elettriche), poi aggiungeteci lo zucchero e amalgamate bene; per finire unite le mandorle. Deve venire una pasta molto cremosa e densa.
Fate dei mucchietti ben distanziati di questa pasta, sistemandoli su una teglia ricoperta di carta forno, poi mettete in forno pre-riscaldato a 160-180°.



Qua siamo andate un po' a occhio, perchè non avevamo i pirottini, e quindi sapevamo già da prima cosa sarebbe successo... Ovvero, tutti questi mucchietti hanno cominciato a estendersi inesorabilmente... Stava venendo una pizza di brut e bun!!! Così, con santa pazienza, abbiamo tirato fuori la teglia, e con due cucchiaini abbiamo risistemato i mucchietti.
Dopo un po', abbiamo ripetuto la stessa operazione tirando di nuovo la teglia fuori dal forno. Quando tutti i mucchietti hanno assunto un aspetto lievemente dorato e molto "sbricioloso", abbiamo spento tutto.



Ora, lo so che interompere la cottura è una cosa da non fare, ma, visto il risultato, la prossima volta farò di nuovo così!!
Una cosa che non mi piace dei brutti e buoni è in fatto che dentro restino appiccicosi, e si attachino ai denti. Invece, non usando i pirottini ma rifacendo i mucchietti di tanto in tanto, si evita che cuociano solo fuori e restino appiccicosi dentro, e si riesce a dare meglio quest'effetto "briciolato" che a me piace tantissimo! Pimpi dice che la caratteristica dei brutti e buoni è proprio questa loro consistenza appiccicosa all'interno, ma a me piacciono di più così!



I due brut ma bun nei pirottoni da muffins sono stati l'unico nostro sgarro alla dieta... Per questo ce li siamo fatti belli grandi! E come vedete sembrano completamente diversi dagli altri... Sono molto scuri fuori, ma dentro erano appiccicosi... Buonissimi eh, ma appiccicosi, perché non li abbiamo potuti riformare.

Poi, per fortuna, siamo riuscite a far vuotare il piatto dagli ospiti, così sono sparite tutte le eventuali ulteriori tentazioni!

Alla fine dei conti la dieta ha avuto successo, mercoledì mattina ero 52.1 (!!!!) e questa mattina 50.1 Kg. Il gaijin dice che non si possono perdere 2 chili in così poco tempo, ma la mia bilancia è nuova nuova e poi mi sento effettivamente più leggera. Sì... ho visto il gaijin, anche se non sono ancora arrivata a perdene 4. Ma visto che a lui poco importa, e che i risultati si sono visti subito, sono motivata anche senza minacciare me stessa di togliermi tutti i piaceri... Ora che ho preso il via, continuerò la dieta tranquillamente. Anche perchè a fine settembre ho un matrimonio e voglio essere in forma!

Sà, ora vado, avevo tante cose da raccontare! Però magari un'altra volta, se no questo post diventerà lunghissimo!! Ma sto pensando seriamente di pubblicare la dieta di questa settimana, visto che l'ho sperimentata personalemnte e, come ho scritto, ha avuto un esito molto positivo. E ho mangiato benone!! Sìsìsìsì dai dai la posto!!!

Un ultimo grazie alla mia carissima amica, perché senza di lei non ce l'avrei mai fatta. Perché mi racconta le stesse cose che le racconto io sulla nostra consapevole pazzia alimentare. Perché siamo state bene e abbiamo riso tanto, ma allo stesso tempo abbiamo mangiato in modo sano e abbiamo studiato. Per tanti altri motivi, grazie cara!!! So che passerai di qui quando tornerai a casa, quindi ti aspetto!!


Thursday, July 24, 2008

Salmone in umido

Ieri ho dovuto cucinare il pesce per i miei. Sempre un'ottima scusa per non aprire i libri, il mettersi in cucina, ma tra il salmone di ieri e il branzino per la bimba di oggi, ho la gatta sempre appresso!!!



Ho tritato uno spicchio d'aglio e una cipolla, li ho messi in padella a dorarsi con un po' d'olio, poi ci ho aggiunto 3-4 pelati e un po' del loro sughetto, e vari pomodorini ciliegia che prima ho spellato immergendoli un minuti in acqua bollente. Ho salato e aggiunto un bel po' di prezzemlo tritato.
Ho lasciato cuocere un po' a fiamma bassa, schiacciando i pomodorini con una forchetta (avreste dovuto vedere la mia canottiera dopo!! Sono una frana, nello schiacciare i pomodori...).
Poi ho adagiato i 3 filetti di salmone sul sughetto, ho coperto e ho lasciato cuocere. Dopo un po' ho girato il pesce, ho lasciato addensare un po', ho fatto un'ultima aggiunta di prezzemolo e voilà!
Come si vede, i filetti son solo tre, mentre noi siamo in quattro... Ma a me era destinato un filetto di gallinella (è un pesce eh, non un pollo!) cotta a vapore... Volevo fotografarla ma era troppo triste.






Wednesday, June 11, 2008

Branzino al forno e cenetta leggera con pomodorini



Beh, questa non è una vera e propria ricetta... perchè semplicemente non c'è niente da fare! Io adoro il pesce, e mi piace così, senza nient'altro: non ci metto nemmeno il limone, anche se so che ci sta bene. Non mi scoccia pulirlo, anzi non mi dispiace. Oggi era giorno di mercato qui, quindi ne ho approfittato, ho chiesto a mia mamma di comprarmi il pesce fresco, un bel branzino. Ed eccolo qua: l'ho preso, l'ho risciacquato, l'ho messo su una teglia ricoperta di carta da forno con qualche erbetta sopra, e via in forno a 180° fino a quando non mi è sembrato cotto, rigirandolo una volta a metà cottura.



Poi l'ho pulito ben bene di tutte le spine, l'ho sminuzzato e me lo sono gustato assieme a dei pomodorini Pachino... Non ci ho aggiunto né sale né olio. Leggero e buonissimo!!






Wednesday, April 9, 2008

Alici con patate



Ingredienti

500 g alici
3-4 patate
olio
spezie

Pulite le alici e apritele togliendo la lisca centrale.
Fate un "bagnetto" mettendo in una tazza olio e tutti gli odori che volete, oppure usate quelli delle scatolette già pronte per il pesce. Tagliate le patate a fette sottilissime.
Ungete una teglia con quest'olio, poi fate uno strato di patate, che bagnerete di nuovo con l'olio; poi uno di alici sopra le patate, poi di nuovo patate-olio-alici, fino a esaurimento degli ingredienti, terminando con uno strato di patate (e sempre l'olio sopra).
Cuocete in forno a 170° fino a quando non sarà cotto il tutto; poi passate al grill per gli ultimi minuti per avere un effetto croccante.



Questo è un piatto che ho conosciuto in Liguria, me lo faceva sempre la mamma del mio ex ragazzo sapendo che ne andavo matta. Lei lo faceva così. Se però preferite che le patate siano belle morbide, allora tagliatele e mettetele nella teglia dopo averle bollite.