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Monday, May 4, 2015

Sweet Potato Pie

La ricetta arriva da qui. Ho modificato un po' le spezie, e usato una ricetta diversa per la base, per il resto è la stessa. Non so come funzioni esattamente, ma quando sono alla ricerca di una ricetta in particolare e giro per il web, capita sempre che una sola mi colpisce abbastanza da farmi chiudere tutte le altre finestre di Google. È stato il caso anche questa volta.


Io ADORO le patate dolci. le ho scoperte niente po' po' di meno che in Cina, dove vengono vendute per strada arrostite in una latta gigante pena di chissà cosa... e non lo voglio sapere. ma l'odore che ogni tanto arriva dalla latta copre quello delle patate e per un secondo ti fa dubitare di volerle. Ma poi l'odore delle patate prevale e non riesci proprio a resistere. In America si mangiano con burro e zucchero muscovado, ma a me sono sempre piaciute di più con giusto un pizzico di sale, arrostite e mangiucchiate per strada quando sono ancora bollenti. Ricordo ancora la prima volta che ce le siamo comprate......

Sunday, January 18, 2015

Tarte Tatin

Una torta che volevo fare da una vita.... Tutti ne cantavano le lodi ma io non solo non l'avevo mai fatta, ma nemmeno mai assaggiata! Mi limitavo a immaginarne la burrosità, quelle mele caramellate avvolte da un guscio friabile e burroso... 
Il motivo principale era che volevo farla come andava fatta. Caramellando le mele sul fuoco, poi coprendole con la pasta e ficcare tutto in forno. Ma non avevo la padella giusta!!!! Che potesse essere infilata nel forno direttamente dal fuoco. 
Qualche mese fa l'ho trovata in offerta a un prezzo ridicolo, una di quelle padelle pesantissime vecchio stile, le 'cast iron skillet', che vanno lavate senza sapone e poi 'ingrassate' per poterci cucinare senza che il cibo si attacchi.
Da quando l'ho presa, la utilizzo per altre cose, perché offre una migliore distribuzione del calore, ma devo ammettere che il motivo principale dell'acquisto è stata la tarte tatin, questa misteriosa creatura!

Dopo qualche settimana mi sono finalmente decisa. Ho cercato un po' su internet e ho scelto questa ricetta qui. Il risultato è stato burroso e caramellato e delizioso come me l'ero immaginato. Con quel gusto di pasta brisée che è il complemento perfetto per il ripieno caramellato. Classicamente francese. Tutti i giorni, no. Ma una coccola del genere non ce la vorremmo mica negare di tanto in tanto??? ;)


Unica cosa di cui non sono rimasta soddisfatta è l'aspetto delle mie mele nel risultato finale: sono venute tutte piatte, quasi una cosa uniforme. Io volevo vedere i bordi delle mele spuntare come in tante altre foto. E invece no! Forse le ho lasciate troppo a cuocere e si sono disfatte un po'? Mah! In ogni caso, il sapore non ne ha risentito.
Fate questa torta adesso che è inverno e una coccola serve ancora di più.
Fatela quando avete gente perché rende al massimo appena intiepidita, con una pallina di gelato sopra. Se avete avanzi il giorno dopo, potete riscaldarli al microonde, ma la croccantezza della pasta brisée ne risentirà un pochino.
Inoltre, credetemi: non vorrete avere troppo avanzi di questa torta se siete soli in casa!!! Meglio dividerne la bontà -e i sensi di colpa- con qualche amico!


Saturday, September 14, 2013

Crostata crumble con ricotta e mandorle

Ricetta presa da Dolcetto! È stata un successone, anche se ce la siamo sbafata solo noi di casa e quindi ho raccolto solo 4 opinioni… anzi 5, perché mia mamma ha chiamato una sua amica e le ha detto di venire ad assaggiare una fetta di una torta buonissima. E l'amica è un'ottima cuoca, originale e capace, e fa di tutto, persino decorazione di torte. Insomma, un'opinione che conta, diciamo!
La scorsa volta che ero in Italia mamma era andata proprio con questa sua amica in un negozio che vendeva di tutto di più per torte e decorazione dolci, è tornata dicendomi che c'era da perdersi e io sarei diventata matta lí dentro! E come regalo mi ha portato 1Kg di un preparato speciale per il pandispagna, che è fenomenale, e 600 g di farina di mandorle.
La farina di mandorle non è mai stata aperta, e scade questo novembre, quindi mia madre mi ha chiesto di darmi da fare e utilizzarle prima di partire. Detto fatto, da dopo pranzo alle 3 meno un quarto mi son chiusa in cucina a pasticciare. In un tempo relativamente molto breve (1 ora scarsa) ho sfornato due cose entrambe a base di mandorle e graditissime.
Oggi vi propongo il pezzo principale, la prossima vi posto degli altri dolcini che ho poi portato a un the con amiche quella sera, tutti belli impacchettati come un regalino.
Questa crostata è una golosità per tutti, ma in particolari modo per coloro amanti della frutta secca e delle crostate. Mette d'accordo tutti perché, anche essendo una crostata, non è un dolce asciutto e ha anche una parte cremosa senza però essere stucchevole come una torta fatta di panna. Ed è anche uno scherzo da fare! 
Mia mamma (che compare con mia sorella in alcune foto mentre la testa… non volevano spostarsi per farmi fotografare… donne!) non la smetteva di fare "Mmmmmmhhhh….!!!! ma che buona!!! Mmmmhhh…. buona buona… Bbbooonaaaa!!!", tanto che io e mia sorella ci scambiavamo sguardi interdetti e mio padre è risuscitato dal divano dove dormiva malato per venire fino in cucina a chiedere tutto incuriosito: "Ma cos'è che stai mangiando?".


Wednesday, August 21, 2013

Crostata alla marmellata di agrumi, noci e uvetta

Mio padre è appena tornato dalla Sardegna dopo 10 anni che non ci metteva piede. È brutto che ci sia andato per una triste occasione. So che si è goduto le sue sorelle e fratelli e che mia zia, che abita lí, lo ha viziato alla grande a tavola.
Una delle leccornie che ci ha mandato, oltre a vino, mirto, una cipolla da ½ chilo, monachelle e vari dolcetti, è stato un vasetto di marmellata di arance e limoni fatta da lei.
Non ho resistito e ho subito proposto a mamma di usarla per la crostata che voleva fare. Non solo, ho deciso di impreziosirla per renderla proprio speciale. Non ero sicura che coi limoni sarebbe stata una buona idea ma ho rischiato e mi è andata proprio bene! La crostata è ottima e davvero particolare, perfetta per me che trovo la crostata buona ma un po' banale dopo un po'. 
Adesso dovrò poi postare anche la ricetta per la marmellata… Magari chiamerò mia zia, che son sicura la condividerà volentieri!




Tuesday, March 19, 2013

Pecan Pie

Devo ammettere che non è facile. Forse avevo sottovalutato lo shock di trasferirmi in America, dopo l'esperienza in Cina da cui sono uscita viva e vegeta e che ancora adesso continuo a considerare come il luogo 'casa', o almeno una delle due (l'altra si, è ancora in Italia).
Fatto sta che ho parecchi momenti di disperazione, nostalgia, malinconia, dubbi amletici e pianti disperati. Il fatto di non aver ancora trovato un lavoro e di veder avvicinarsi il problema del visto a luglio non aiuta i miei nervi.
Il Professor Bear… beh, è sempre lo stesso, credo. Sono io che sono diversa, non so come mai. A volte ho l'impressione che non mi conosca per niente. ma mi conosce abbastanza per propormi di mettermi in cucina, dopo il primo weekend, quando mi ha vista molto 'agitata'. E così, la prima cosa che ho messo in forno è stato il Banana Bread, realizzato con successo.
La seconda cosa che mi ha chiesto è stata la Pecan Pie, cosa nuova per me. Impasto diverso, quindi, perfetto per mettere alla prova il forno basico proprio che mi sono ritrovata in casa. Devo ammettere che funziona meglio di quanto temessi, e anche la pecan pie è stata un successo! ho mandato la foto a mia sorella e il commento è stato: "Che schifo!!! Sembra cacca". Il che mi ha lasciato alquanto delusa, visto che la mia intenzione era di farle invidia. Ma non fatevi ingannare dall'aspetto 'caccoso', come lo definirebbe lei, perché questa pie vale davvero la pena di essere preparata e gustata. con una bella tazza di caffè. A colazione. per merenda. Per dessert. Una goduria :)


Ingredienti per una teglia da 9 in (=22-23 cm)
per la pasta:
1 ¼ cup (175 g) di farina 
½ cucchiaino di sale
1 Tbsp (14 g) di succhero
½ cup (113 g) di burro, freddo, tagliato a cubetti
30-60 ml di acqua ghiacciata

per il ripieno:
1 cup (210 g) di zucchero di canna
160 ml di sciroppo d'acero
1 tbsp vaniglia (una bustina)
4 Tbsp (56 g) di burro
3 uova grandi
60 ml panna
¼ cucchiaino di sale
160 g noci pecan, tostate e tritate molto grossolanamente

*Per tostare le noci, sistematele su una teglia bassa e larga coperta di carta forno, passatele in forno caldo a 180 C per una decina di minuti. State attenti, quando sentite il profumo sono pronte. Lasciate raffreddare prima di sminuzzarle con una coltello grande. Tenetene da parte qualcuna per la decorazione.


Mescolate farina, sale e zucchero (se avete un robot, potete utilizzare quello). Aggiungete il burro freddo e lavorate col robot per 15 secondi o con la punta delle dita, cercando di non scaldare la pasta e di creare una specie di crumble.
Cominciate ad aggiungere 30 ml di acqua, e lavorate. L'impasto deve 'stare insieme', quando pizzicato. Se si sbriciola troppo, aggiungete altra acqua, ma un cucchiaino per volta, farà già la differenza.
Fatene una bella palla, poi stendetela in una cerchio col matterello, avvolgetelo in pellicola e fate riposare in frigo per 30 minuti.
Trascorsa la mezz'ora, riprendete il disco e stendetelo fino a raggiungere circa 33 cm di diametro, muovendolo sempre perché non si attacchi. Ripulitelo della farina più che potete usando un pennellino, poi trasferitelo nella vostra teglia unta o ricoperta di carta forno. Modellate il bordo come più vi piace, coprite con pellicola e mettere in frigo mentre preparate il ripieno.
Accendete il forno a 180 C.



Qui viene il bello: in una pentola scaldate lo zucchero, lo sciroppo, la vaniglia e il burro, senza smettere di mescolare, fino a ebollizione. Togliete dal fuoco e lasciate intiepidire.
Intanto sbattete le uova, ed aggiungetele allo sciroppo una volta che si è raffreddato. Aggiungete anche il sale e la panna, mischiate il tutto.
Riprendete la pasta dal frigo, distribuite sul fondo le noci tritate, poi versateci sopra lo sciroppo. In forno per 45-50 minuti (vale prova stuzzicadenti). Se volete aggiungete delle noci intere come decorazione, lasciate il ripieno addensarsi un po' nel forno (circa 10 minuti), poi sistematele sopra e riprendete la cottura.



Lasciate intiepidire e servite, volendo, con panna montata addolcita con sciroppo d'acero.
Io l'ho servita senza, ed era già ottima e molto dolce. Volendo, potete diminuire lo zucchero a seconda dei vostri gusti.
Per la ricetta originale senza le mie modifiche, guardate qui.




PECAN PIE
I'm still trying to get used to America, and it's been more difficult than I expected. Specially in the kitchen. I can't find easily some ingredients that in Italy I used to use every day, or if I find them , they are not the same and they are expensive.
So I thought it was better to start baking some american staff! i can finally find all I need and couldn't find in Italy. I also needed to test the oven, which is quite basics, but it turned out to work way better than I expected. This pie came out perfect.




Ingredients for a 9" pie pan
For the crust:
1 ¼ cup AP flour
½ tsp salt
1 Tbsp granulated white sugar
½ cup unsalted butter, chilled and cut into 1 inch pieces
⅛ to ¼ ice water

For the filling:
1 cup dark brown sugar
⅔ cup maple syrup
1 Tbsp vanilla extract
4 Tbsp butter
3 large eggs
¼ tsp salt
1 ½ - 2 cups of pecans, toasted and coarsely chopped




* To toast pecans, place them on a baking sheet and bake for about 8-10 minutes in a 350 F oven until fragrant. When you can smell them in your kitchen, they'll be ready. Until until they are cool to coarsely chop them.
Above i wrote the recipe with my modification. For the procedure and the original recipe, go here.



Tuesday, December 18, 2012

Apple Tarte cremosa

Sono rimasta estasiata da questa torta. L'ho fatta nonostante avessi fatto una Apple tarte da poco, perché mio padre, che non fa mai complimenti, e si esprime solo per lamentarsi o contestare qualcosa, ha detto che questa era buonissima, e mi ha detto 'Brava', e mi ha anche detto che non l'avrei fatta più visto che sa che "io non mi ripeto". Così ho pensato di scendere a un compromesso e rifare un'altra Apple Tarte, ma con una diversa ricetta. Probabile che non se ne accorga neanche...

E cosi ho fatto un miscuglio di questa, e di questa.

Ne è uscita una cosa buona buona, coccolosa, melosa, goduriosa, per consolare quei pomeriggi freddi in cui viene buio troppo presto, e si ha bisogno di tirarsi un po' su. Altamente consigliata, a me personalmente è piaciuta più di questa, perché rimane più bagnata, più cremosa. Non ho chiesto al genitore quale gli sia piaciuta di più, sempre che si sia accorto della differenza…. (lui ricorda solo che c'erano le mele sopra).

Apple Creamy Tarte

Ingredienti per uno stampo da 24cm:

 

per la frolla:

250 g farina

100 g burro

40 g zucchero

pizzico di sale

1 uovo

vanillina

1 cucchiaio di acqua ghiacciata (solo se serve)

 

per la composta:

4 mele medie

50 g zucchero

½ arancia (ci andrebbe il limone, io ero pigra e non avevo voglia di uscire solo per un limone quindi mi sono adattata)

2 cucchiai di marmellata di albicocche

vaniglia in polvere

cannella

 

per la decorazione:

2 mele

zucchero di canna

cannella

burro

 

Mescolate farina, sale, zucchero e vanillina, aggiungete il burro a pezzetti, poi l'uovo sbattuto in mezzo e impastate tutto fino ad ottenere un panetto da avvolgere in pellicola e mettere in frigorifero mezz'oretta.

Sbucciate e tagliate le mele a dadini, mettetele in una pentola dal fondo spesso (fatelo, perché io le prime le ho bruciate) con lo zucchero e il succo d'arancia o limone. Coprite con coperchio e fate andare a fuoco basso per circa 25 minuti. Quando sono belle morbide scoperchiate e alzate il fuoco per farle asciugare. Fate raffreddare. Aggiungete la vaniglia, la cannella e la marmellata di albicocche e mischiate il tutto.

Stendete la frolla e ricoprite la tortiera imburrata o coperta di carta forno, versateci la composta dentro, terminate con le 2 mele tagliate a fettine sottili disposte come più vi piace. Con le mele coprite bene la composta. 

Spennellate con del burro fuso, poi spargeteci sopra un po' di zucchero di canna misto a cannella. Infornate a 200 gradi per 10 minuti, poi abbassate a 170 e proseguite fino a a doratura della frolla. Quando è quasi pronta spennellate ancora con poco burro fuso e azionate la funzione grill. Non andatevene perché faranno in fretta le mele a dorarsi ai bordi. La torta allora sarà pronta.

Apple Creamy Tarte 1

A me è piaciuta soprattutto tiepida… Madddooooooooo che goduria!!!

 

APPLE CREAMY TARTE

Since my father never gives compliments but complains a lot, when he said this tarte was really good and I did a good job, I had to make it again. Since I like to try new recipes and I had a few I wanted to try, I thought to make another Apple Tarte, following a different recipe. He probably won't even notice… 

This is where I got it. I mixed these two: this one, and this one.

Apple Creamy Tarte 2

Ingredients for a 9" pan:


for the frolla dough:

250 g flour

100 g butter

40 g granulated white sugar

vanilla 

1 egg

a pinch of salt

1 Tbsp ice water (only if needed)


for the apples compote:

4 medium size apples

½ orange or lemon (lemon is better, I didn't have it)

50 g sugar

2 Tbsp apricot jam

cinnamon

vanilla


for decoration:

2 apples

brown sugar (I mean cane sugar)

cinnamon

butter, melted


Make the dough by mixing the flour, the salt, the sugar and vanilla. Add the butter cut in pieces, then the egg, beaten. Make a ball and store in the fridge for half an hour, wrapped in cling film.

Cut the apples in small pieces, put them in a pan with thick and heavy bottom, add the sugar and the lemon juice and cover. Cook at low heat for 25 minutes. When they are soft take off the lid and increase the heat. They need to dry up and caramelise a little. Switch it off and let cool. Once cooled, add the jam, the vanilla powder and the cinnamon as you like.

Roll out the dough and cover the greased baking pan, pour the apple compote inside. 

Cover the compote with the 2 apples, sliced thinly and disposed nicely all around. 

Brush with a little melted butter and sprinkle with some cane sugar mixed with cinnamon. In the oven at 390F for 10 minutes (heat from the bottom), then decrease to 340F and bake until the edges are golden.

Brush with some more butter and bake in the oven with the grill on, for a few minutes, until the apples start to get dark.

Apple Creamy Tarte 3

I loved it warm… Up to you but it's good in any way. Perfect for a winter cold afternoon, when outside gets dark too early and we need some comfort food to cheer us up.

Tuesday, December 4, 2012

Crostata alla crema ricotta e cocco profumata all'arancia

Sapete quelle rivette che appena le vedete, zag! Finiscono subito al primo posto della lista dei "to do"? E' quello che è successo a questa, appena l'ho trovata mi sono ripromessa di farla non appena fossi tornata a casa. E così è stato. L'ho fatta ieri per consumare velocemente un rotolo di frolla che mia mamma aveva comprato per sbaglio scambiandola per pasta sfoglia. La ricetta è di Pippi e ve la consiglio caldamente! La trovate qui, con delle foto ben più promettenti delle mie… Già, la mia crostata non era bella. Ma quando l'ho assaggiata ho pensato "Al diavolo! Ecchissenefrega???" In realtà io, me ne frego… Però pazienza, era stata una giornata NO e avevo solo bisogno di sfornare qualcosa, ed è servito. Quello, e una serata tra i vecchi amici, col dolcetto portato da Bruno e il brodo di giuggiole (che ho scoperto solo ieri essere un liquore) e la Sambuca. Sono tornata a casa più allegra.
NOTE: Io ho utilizzato queste quantità per una teglia da pastiera (fondo 24cm che poi si allarga fino a 27). La torta era bassa, quindi se dovessi rifarla di queste dimensioni raddoppierei il ripieno. Altrimenti potete usare una tortiera da 20, in tal caso vi servirà meno frolla.
Crostata Ricotta e Cocco al Profumo d Arancia 2
Ingredienti:
pasta frolla (io ho usato quella pronta, ma fatela perché non ha niente a che vedere con quella di casa… mai più)

per la crema pasticcera
250 ml di latte
vanillina
2 tuorli
buccia di arancia grattugiata
25 g maizena
75 g zucchero

per il ripieno
250 g crema pasticcera
250 g ricotta
50 g zucchero
50 g farina di cocco
scorza d'arancia a julienne

Fate la frolla e lasciatela riposare in frigo per mezz'oretta.
Intanto preparate la crema pasticcera scaldando il latte con la vanillina, la scorza d'arancia e metà dello zucchero. Sbattete i tuorli con il restante zucchero, aggiungete la farina e un po' di latte caldo, dopodiché rovesciate il composto d'uova nel pentolino col latte e mescolate bene fino ad apprendimento. Travasate in un piatto fondo o una ciotola e fate raffreddare.
Stendete la frolla e bucherellate il fondo con una forchetta.
Mescolate la crema pasticcera con la ricotta, lo zucchero, il cocco e le scorzette d'arancia e riempite il guscio di frolla livellando bene il composto. In forno a 180C per 20 minuti.
Sbucciate un'arancia cercando di non prendere la parte bianca che è amara, tagliate la buccia a julienne e mettetela in un pentolino con 100 g di zucchero e mezzo bicchiere d'acqua. Fate bollire per 15 minuti, poi scolate e bucce e mettetele a raffreddare su un vassoio, ben separate, e cospargete di zucchero. Fate raffreddare e poi usatele per decorare la torta.

La torta è deliziosa anche se la mia è tutt'altro che bella, è delicatissima e l'arancia la rende proprio speciale. E' ottima sia in estate sia in inverno.
Io ho avuto qualche problemino con la decorazione, perché le bucce mi si sono attaccate tutte ed è stata un'impresa staccarle dal vassoio, poi dalle mie mani e posizionarle sulla torta. La abbelliscono, si, però devo imparare come farle senza l'effetto Attack. Inoltre, sebbene sia stata molto attenta a non tagliare la parte bianca, le ho trovate un po' amarognole e pure dura da masticare. So già che mia sorella si lamenterà quindi sto pensando di andarle a togliere… Fate voi, io sicuramente ho sbagliato qualcosa perché in genere le arance candite mi piacciono molto e non sono così dure.

COCONUT CUSTARD AND RICOTTA CHEESE CROSTATA ORANGE FLAVOURED
This is awesome. Ok DO NOT look at the pics! I made it ugly, and I caught it ugly with my camera. If you want to have a nice idea of what this delicacy should look like, go here.
But, despite its ugliness, mine was really reeeeaaaally good. It's gone already (I made it yesterday immediately after another cake, so you can't say it's because of abstinence).
If you trust me, you'll give it a try. Here's how to make it.
NOTES: If you use these amount of filling, use a 8-9" pan. You will have some dough leftover that you can use to make a few cookies. If you want a bigger cake, 10 or 11", then double the filling.
Ingredients:
for the frolla dough:
300 g flour
150 g butter, soft
100-140 g granulated white sugar (according to your taste)
a pinch of salt
orange zest
1 egg + 1 yolk

for the custard:
250 ml milk
orange zest
2 egg yolks
vanilla
25 g cornstarch
75 g sugar

for the filling:
custard (see above)
250 g Ricotta cheese
50 g sugar
50 g grated coconut 
orange zest (not grated! Cut in julienne)

Crostata Ricotta e Cocco al profumo di Arancia 1
Start with the frolla dough: mix the flour with salt andsugar, make a hole in the centre and add the butter in small pieces, the lemon zest, the egg and the yolk and work the dough quickly into a ball. Wrap it in cling film and into the fridge for half an hour.
Now make the custard: heat the milk together with vanilla, orange zest and half of the sugar. Beat the egg yolks with the other half of the sugar, then add the cornstarch and a little bit of the heated milk. Stir well then pout the cream into the rest of the milk and cook at low heat until it thickens. Pour the custard in a swallow plate to cool.
Take your frolla dough and roll it out into a baking pan greased or covered with parchment paper. Don't forget to make the edges! Prick the bottom with a fork.
Mix the cooled custard with the ricotta cheese, the sugar, the coconut and some orange peel cut in short julienne.
Pour the filling into the shell and bake at 350F for 20 minutes.
For the decoration, what I did (unsuccessfully) was cut in julienne the skin of an orange (not the white part which is bitter), boil it for 15 minutes with 100 g granulated white sugar and half a glass of water. Then drain well and let cool on a tray separating the peels. Ok, that was a challenge, it was so sticky! Sprinkle some granulated white sugar on the skins to make them dry. It got worse when I had to add the skin to the cake in a nice decorative way… It was a battle. Somehow i made it but the skins were too hard to eat and still a little bitter. So unless you know exactly how to caramelise these stupid zest I would recommend to just use a little bit in the centre or just to decorate the plate and leave the cake as it is. Yummy, tasty, for winter time, for summer time, GOOOOOOOOOOD!!!!!!!

Sunday, December 2, 2012

Apple tarte

Ed eccomi di nuovo qui in Italia! Tutto è tornato alla normalità di 4 anni fa. Oddio, tutto... No, non direi. Qui è una noia mortale!!! A parte la prima settimana in cui è giusto prendersi un minimo di riposo per affrontare jet-lag e transizione, ma poi... Non lavorando e non avendo una lira da spendere, c'è ben poco che si possa fare. Gli amici lavorano, non possono cazzeggiare con me. E automaticamente mi impigrisco... Per fortuna che ho ripreso la palestra, che mi fa stare bene. L'ho già detto e lo ripeto: è ciò che mi è mancato di più. E anche la gatta che si accoccola tra le mie gambe mentre dormo.
No, a parte questo la vita di qui mi porta automaticamente a un benessere fisico, non mentale ma fisico si. Non so se è l'aria, o il mangiare, ma mi sgonfio subito e mi sento meglio. Tornare alla routine fa proprio bene. E non è incredibile che, dopo 4 anni di vita assolutamente opposta a quella di qui, io riesca a riabituarmici tanto in fretta?
Ho promesso di fare la torta per il compleanno di mia sorella, a gennaio, ma mentre ero via hanno cambiato il forno con uno di un'amica e con questo ho dei seri problemi di collaborazione... mentre quello vecchio tendeva a bruciare drasticamente il fondo e faceva fatica a cuocere sopra, questo fa l'esatto contrario: brucia sopra a una velocità stupefacente e non cuoce bene sotto manco a pagarlo. Che si fa? 
Comunque, ho cominciato gli esperimenti e prima o poi imparerò il segreto!
Per cominciare, ho fatto fuori 4 mele che se ne stavano ad annoiarsi nel cestello.

APPLE TARTE

Devo dire che questa torta non è venuta come volevo. A Q. c'è un ristorante aperto da poco che fa delle torte favolose, e una è proprio questa, ma è molto molto burrosa, ma tanto buona! Insomma avevo deciso per una volta di fare qualcosa senza preoccuparmi troppo delle calorie. Ho preso spunto da questa ricetta, e la torta è venuta molto buona, però non era la ricetta che cercavo. L'ho fatta venerdì sera e ieri sera (sabato sera) non ce n'era più. Forse se fosse stata troppo burrosa avrebbe avuto meno successo? Mah! Di sicuro mamma non sarebbe stata contenta, visto che tutti qui in casa tendiamo ad avere il colesterolo alto geneticamente, visto che mangiamo molto molto sano, eppure... :(
Bando alle ciance, ecco alla ricetta che ho preso da qui (sotto con mie modifiche):

Pasta Frolla:
300 g farina 00
125 g burro freddo
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di vanillina
70 g zucchero
2 tuorli (+ eventualmente 1 albume)

confettura di albicocche
burro

4 mele
il succo di mezzo limone
zucchero
100 ml di panna (o 100 ml latte e 60 g ricottina fresca non grumosa (io Vallelata))
1 uovo
50 g zucchero
cannella
vanillina

zucchero di canna
burro

Lavorate con la punta delle dita la farina col sale e il burro freddo tagliato a cubetti, finché ottenete un composto sabbioso (io volevo farlo col mixer ma non funzionava cosi ho dovuto procedere con le mani). Fate una fontana al centro e versateci lo zucchero, la vanillina e le uova. Impastate velocemente, aggiungendo se necessario un albume per tenere insieme la pasta. Io l'ho aggiunto perché l'impasto si sbriciolava molto.
Fate un bel panetto, avvolgetelo in pellicola e mettete in frigo una mezz'oretta.

Stendete la frolla in una teglia da 24-26cm, bucherellate il fondo e cospargetelo con marmellata di albicocche.

Sbucciate le mele in una ciotola capiente, affettatele molto sottilmente, cospargetele col succo del limone e una spolverate di zucchero, mescolate bene e lasciatele lí per 5 minuti.

Pian piano ricoprite la torta con le mele, partendo dal bordo. Sistemate le fettine sovrapponendole leggermente una all'altra. Proseguite all'interno. Spennellate di burro fuso, poco poco, poi fate un secondo strato di mele sopra il primo.

Infornate a 180C per 25 minuti.


Nel frattempo se usate il latte invece della panna (io non avevo panna in casa e mi sono arrangiata così), amalgamateci la ricottina sbattendo bene per eliminare i grumi, finché otterrete una consistenza simile alla panna (io ne ho messo circa metà, quindi più o meno 60 g). In una ciotola sbattete l'uovo con lo zucchero, poi uniteci la panna o il composto di ricotta e latte, mescolate bene. Io ho aggiunto anche vanillina e cannella.

Trascorsi i 25 minuti tirate la torta fuori dal forno, rovesciateci sopra la crema e rimettete in forno per altri 15 minuti.


Adesso volendo potete cospargere la torta con dei pezzetti di burro (massi, per una volta!!!) e con un pochino di zucchero (se ce l'avete di canna meglio), anche sui bordi della frolla! Poi rimettete in forno funzione grill per 5 minuti, ma non lasciate la cucina! Quello che volete ottenere sono mele leggermente dorate e caramellate, non bruciate! Spegnete e lasciate in forno se volete cosi che lo zucchero si sciolga.

A me era avanzata della frolla e l'ho usata per fare una mini crostatina.


APPLE TARTE

For the dough ('frolla'):
300 g flour
125 g butter, very cold
a pinch of salt
1 tsp vanilla
70 g granulated white sugar
2 egg yolks + 1 egg white

apricot jam
butter

for the filling:
4 apples
juice of half lemon
sugar
100 ml heavy cream (I didn't have it so I mix 100 ml of milk with 60 g of Ricotta cheese)
1 egg
50 g sugar
cinnamon
vanilla

cane sugar
butter

Put the flour and the butter (cold and cut in small cubes) in the mixer with a pinch of salt, mix until you get a crumble and sandy mix. Pour on the counter, make a hole in the middle and add the sugar, vanilla and the yolks. Start kneading the dough (if it's too crumbled add an egg white to keep it together), quickly, until you have an elastic ball of dough. Shape it in a stick, wrap it in film paper and put in the fridge for half an hour.

Roll the frolla dough 3-4 mm thick and cover the bottom and the edges of a 9-10" baking pan. With a fork prick the bottom, then cover it with a thin layer of apricot jam.

Slice thinly the apples in a large bowl, add the lemon juice and a little sugar and mix well. If you want , you can add cinnamon to them. You should leave them there for 5 minutes.
Place the apples slices on the layer of jam, overlapping them a little. Start from the border and then do the inner part.
Melt a little butter and brush the first layer of apples. Then do a second layer. Brush with a little butter.
In the oven 350F for 25 minutes.

Meanwhile, beat the egg with the sugar, add the heavy cream, vanilla and cinnamon (according to your own taste), mix well.
After 25 minutes remove the pan from the oven, add the mixture on top of the apples, and put back in the oven for other 15 minutes.

We are almost there. At this point the tarte should appear almost done and the cream should be firm.
Add some little pieces of butter on the tart, and sprinkle a little cane sugar (also on the edges of the frolla dough), and put back in the oven for 5 minutes using the 'grill' mode. Don't leave the kitchen because it's very easy to burn the apples. They should just become of a nice yummy golden colour and caramelise a little. That's all. When you have this, the tarte is done. 



Let it cool before cutting. It's really nice with a little whipped cream and some cinnamon on top.


Wednesday, December 7, 2011

Apple Pie

Per finire coi miei dolci per il Thanksgiving, vi propongo un classico americano: la Apple Pie.
Ho preso la ricetta da qui, perche' questa versione mi ha colpita particolarmente, perche' risolveva quello che era il mio dubbio più grande, ovvero: come fa il liquido di tutte queste mele a non inzuppare la base rendendo la torta gnecca? Questa ricetta, che, lo devo ammettere, e' un pochino lunghetta, prevede un tempo di "riposo" delle mele condite, che vengono lasciate a scolare in modo da perdere gran parte del loro liquido. Il liquido pero', ovviamente, non si butta! Viene fatto ridurre fino a renderlo un bel caramello cremoso, e poi viene riaggiunto alle mele.
A dire la verità, qui l'espediente e' usato per evitare che le mele si riducano di volume in cottura, causando un vuoto tra esse e la copertura. Ma risolveva anche il mio, di problema, e' stato subito utilizzato!
La ricetta, ora! Ah, volete una recensione? Allora, considerando che:
- era la prima Apple Pie che ho mangiato
- era la prima Apple Pie che ho fatto
- il 95% dei commensali era americano, più me e due cinesi
- i commensali di cucina se ne intendono abbastanza, visti i piatti che hanno preparato,
e' stata un successo. Addirittura hanno fatto una classifica di tutti i dolci e hanno dato a questa il primo posto. Considerati i due cheesecakes fantastici che c'erano e l'altro dolce con le patate dolci, ne sono stata onoratissima.
Basta ciance, ora, al lavoro, che di tempo ce ne vuole (sia a farla che a scriverla… :( )
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APPLE PIE
Ingredienti
per il ripieno:
1 Kg di mele (che tengano bene la cottura) sbucciate e tagliate a fette di ½ cm
50 g zucchero
55 g light brown sugar
1-2 cucchiai di succo di limone
1 tsp cannella
¼ tsp sale
30 g burro
15 g amido di mais
Cominciate preparando le mele: in una ciotola capiente, mischiatele bene col succo del limone, gli zuccheri, il sale e la cannella, poi lasciatele a temperatura ambiente dai 30' alle 3 ore.
Intanto potete passare alla base.

per la pasta brise':
350 g farina
1 tsp sale
30 g zucchero
226 g burro freddissimo
60-120 ml acqua ghiacciata
Mischiate bene farina, sale, zucchero. Poi aggiungete il burro, già tagliato a cubetti piccolissimi e rimesso in frigo, e lavorate con la punta delle dita fino ad avere un miscuglio granuloso. Se avete un robot da cucina, usate quello… fortunati voi.
Dopodiche', cominciate ad aggiungere l'acqua, pian piano, partendo dal minimo (60ml) e aggiungendone, se necessaria, a cucchiai. Un cucchiaio basta a fare la differenza, quindi occhio a non aggiungerne troppa! Impastate brevemente fino a quando vedete che l'impasto sta insieme e non si sbriciola. Fate una bella palla allungata, tagliatela in due, sistemate una parte su un pezzo di pellicola e stendetela con le mani in un disco, coprite con pellicola, fate lo stesso col secondo disco e mettete entrambi in frigo per un'ora.
A quest'ora le mele dovrebbero esser pronte. Passato il tempo necessario, rovesciatele in uno scolapasta sotto al quale avrete messo un'altra ciotola adatta al microonde, e lasciatele scolare. Avranno rilasciato un bel sughetto che dovete raccogliere quanto più riuscite. Dopo 15-30' avrete più o meno ½ cup di succo.
Prendete dal frigo 1 disco di pasta, infarinate il piano di lavoro e stendetelo in un disco di 30 cm, mantenendo una forma rotonda, poi ripulitelo il più possibile dalla farina in eccesso e disponetelo in una teglia da 23 cm imburrata. Fate un bel bordo, eliminate l'eventuale pasta in eccesso, coprite con pellicola e rimettete in frigo.
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Prendete il secondo disco, stendetelo in uno di 30 cm, disponetelo su una teglia, copritelo con pellicola e rimettete in frigo.
Prendete la ciotola col succo delle mele (dovreste avere circa ½ cup), aggiungetevi il burro e bollite al microonde per 5-7 minuti, fino a quando avrete ottenuto un bel liquido profumatissimo e denso, un vero e proprio caramello speziato
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Mentre il succo cuoce, tirate fuori la pasta dal frigo, e mischiate le mele con l'amido di mais. Poi aggiungete il caramello caldo, mescolate bene, e rovesciate il tutto nel disco di pasta.
Inumidite i bordi della brise' e ricoprite le mele col secondo disco, pizzicandolo sotto i bordi del disco superiore. Sbizzarritevi con l'abbellimento dei bordi (ok, i miei fan schifo, perche' ho fatto il secondo disco troppo grande e pizzicarlo sotto e' stata un'impresa), poi fate dei tagli di 5 cm partendo dal centro della torta, coprite con pellicola e mettete in frigo mentre scaldate il forno.
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Scaldate il forno a 220 gradi, sistemando la placca da forno nel livello più basso in modo che diventi bella calda. Sistemate la Apple Pie sulla placca da forno e cuocete per circa 50 minuti, fino a quando i bordi sono belli dorati e, se inserite un coltello in uno dei tagli, sentirete le mele morbide ma non spappolate. Io ho coperto i bordi con dell'alluminio dopo i primi 30 minuti e l'ho rimosso 5-10 minuti prima di spegnere. Oppure potete metterlo subito e rimuoverlo nell'ultima fase della cottura.
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Lasciate raffreddare un paio d'ore prima di tagliare, anche se sara' difficile resistere… Avrete un profumino inebriante per tutta la casa!
Servite tiepida o a temperatura ambiente, possibilmente con una pallina di gelato alla vaniglia.
Il che mi fa venire in mente un bell'apprezzamento che e' stato fatto alla torta: io il gelato non l'avevo portato, perché qui non e' semplice trovarlo che non faccia schifo o non ti mandi in bancarotta, e c'era stata un po' di delusione… Ma poi quello che si lamentava di più ha assaggiato la torta e ha detto che era ottima e lo dimostrava il fatto che era fenomenale anche senza pallina di gelato! Meglio di così…. :)
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Insomma, una torta assolutamente da rifare, perfetta per una merenda golosa, una domenica pomeriggio, quando fuori fa freddo, e si ha voglia di coccole, sul divano, davanti a un bel film...

Tuesday, May 17, 2011

Due crostate al prezzo di un post: crostata di zia Paola e crostata di Gaijina

Era stato amore inaspettato quando, lo scorso settembre, in visita a nonna e zii, io mi sono pappata mezza crostata così.
La crostata è una torta buona, ma c’è chi la ama, e chi invece ne rimane abbastanza indifferente. La mia mamma la adora. Io sto nel mezzo. Un pezzo di crostata, insieme al the, o inzuppata nel caffelatte, o ricoperta di nutella e pucciata nel caffelatte, è la fine del mondo. Ma non è un dolce che mangerei a fine pasto, o neanche a merenda, perché rimane troppo asciutta per I miei gusti. Un dolce da colazione, insomma. Almeno, la crostata per come l’ho sempre conosciuta io, quella di mamma. Che è buonissima, per carità, mia mamma è famosa per le sue crostate, tra l’altro, molto vicine alla vera ricetta della crostata, che non prevede lievito.
Ma quella della zia… completamente diversa. Più torta. Morbida, sbriciolosa, con un accentuatissimo aroma di limone. Sarà stata la giornata, ma continuavo a spiluccare, e alla fine mi son fatta dare la sua ricetta.

CROSTATA MORBIDA DELLA ZIA PAOLA
Ingredienti:
100 g burro
6 cucchiai zucchero
3 uova
1 pizzico di sale
buccia di limone grattugiata
8 cucchiai farina
1/2 bustina lievito
1 vasetto di marmellata (io albicocche)

Lavorate burro morbido e zucchero, poi aggiungete le uova, sbattete bene. Aggiungete sale e buccia di limone, infine la farina, poca per volta, e l’ultima insieme al lievito. Lavorate in fretta fino a ottenere una palla morbida e la ciotola pulita.
Imburrate e infarinate una teglia, stendeteci la pasta, facendo un bordino e tenendo da parte un po’ di pasta per le strisce.
Bucate il fodno con una forchetta, poi versate la marmellata di albicocche. Spalmatela bene, poi fate le striscette facendo dei rotolini e sistemandoli a grata sulla marmellata.
Infornate a 180°per una mezz’oretta, prima con calore solo sotto, alla fine sotto e sopra.
Lasciate intiepidire in forno semiaperto.
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Quando ho ripreso la ricetta in mano, dopo mesi, per provarla, mi sono fermata un po’ interdetta. 3 uova?? Mi sembrava strano… Mi è venuto il dubbio di aver scritto male, ma non avevo tempo di telefonare così ho deciso di optare per il mio istinto. Andando avanti pure la quantità di farina non mi quadrava… era assolutamente insufficiente!! E così alla fine ho tirato fuori un’altra ricetta… la MIA, ricetta, oserei dire. L’ho fatta a tatto, a naso, a occhio. Due volte, per potervi dare le dosi. E’ fantastica. L’ho portata al lavoro ed è stata divorata, poi da amici e di nuovo Via! Sparita.b
Sono rimasta proprio contenta e credo che d’ora in poi non abbandonerò più la mia personalissima ricetta!
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CROSTATA SEMI-MORBIDA DI GAIJINA
Ingredienti:
100 g burro    100g butter
6 cucchiai zucchero  (120g) 6 tbsp sugar
1 uovo e 2 tuorli    1 egg + 2 yolks
1 pizzico di sale    a pinch of salt
buccia di limone grattugiata a piacere    lemon zest as you like
11-13 cucchiai farina (se rasi, se colmi colmi 9 e 1/2-10) (270g)    11-13 tbsp flour (you might need a little more)
1/2 bustina lievito    8g baking powder
1 vasetto di marmellata (io albicocche)    a pot of homemade jam (I used apricot)

Lavorate burro morbido e zucchero, poi aggiungete le uova, sbattete bene. Aggiungete sale e buccia di limone, infine la farina, poca per volta, e l’ultima insieme al lievito. Lavorate in fretta fino a ottenere una palla morbida e la ciotola pulita.
Imburrate e infarinate una teglia, stendeteci la pasta, facendo un bordino e tenendo da parte un po’ di pasta per le strisce.
Bucate il fodno con una forchetta, poi versate la marmellata di albicocche. Spalmatela bene, poi fate le striscette facendo dei rotolini e sistemandoli a grata sulla marmellata.
Infornate a 180°per una mezz’oretta, prima con calore solo sotto, alla fine sotto e sopra.
Lasciate intiepidire in forno semiaperto.

Stir butter and sugar, till it becomes creamy. Then add the eggs, stir well. Add the salt and the lemon zest, then the flour, a bit at a time, and the last one together with the baking powder. Use your hands (better cold) to make the dough, until you get a soft ball and your bowl is clean.
Grease a tarte pan and spread a little flour in it, then roll out the dough, after having put away a little for next step (8-10 little balls of dough should be enough to make the grid).
Using a fork, make little holes in the dough, then pour the jam into it. Level it.
Make some long rolls with the remaining dough, then make a grid on top.
Bake for 1/2 hour, 180°, with the heat from the bottom, at the end from top and the bottom.
Let it cool with the oven a little open.
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Entrambe sono crostata morbide, favolose e piacevolissime anche dopo un pasto. Per niente asciutte, unico accorgimento è adottare uno stampo non troppo grande (il mio era circa 23cm), e non essere parsimoniosi con la marmellata.
Beh, vi stupite se vi dico che adesso ho sempre pronto un vasetto della marmellata giusta in dispensa?

Sunday, December 19, 2010

Pumpkin Pie… Ciack quarto

E’ incredibile come io non riesca più a mantenere gli impegni, dico che scriverò presto poi chissà come I giorni passano e io non solo non scrivo, ma mi dimentico pure le ricette che volevo postare e quello che volevo raccontare.
Quest’anno ho festeggiato il mio primo Thanksgiving!Essendo una grande appassionata di Friends, sognavo, un giorno, di partecipare a una di quelle mega cene a base di pietanze così diverse dalle nostre… enorme tacchino farcito, patate dolci, pumpkin pie…
A ottobre una sera abbiamo tirato fuori l’idea, poi io che ci tenevo particolarmente mi sono impuntata e ho impedito che venisse abbandonata. Abbiamo organizzato un vero e proprio programma organizzativo, assegnando le varie missioni: chi si sarebbe procurato il tacchino, chi avrebbe preparato lo stuffing, chi il gravy, chile yams, chi il dessert. E non potevo che essere io, la destinataria dell’ultimo?
Questa torta mi ha fatto sudare. Non avendo la scatoletta di polpa di zucca che usano tutti, in America, pensavo tranquilla ‘it’s not a big deal’, cuocerò la zucca. la cuocerò a vapore, o al micro, o al forno, così che non si formi l’acqua ma anzi si asciughi. Non sto a raccontare tutte I miei tentativi, dico solo che la prima volta ho seguito una ricetta classica, e la torta era ok, solo troppa noce moscata, il ripieno non ancora raffreddato (e acquoso, per colpa della zucca), che andava a bagnare la crust e a farla ammosciare. Ma l’hanno finita I miei 3 ospiti dopo le empanadas.
Per il Thanksgiving, alla fine siamo riusciti, con una botta di culo, a trovare la scatoletta. Fantastico, perché davvero, it’s a pain in the ass cuocerla da sè.
Il problema però l’ho avuto con la pasta. Incredibile. Volevo seguire pari pari la ricetta originale, che A. mi aveva consigliato perché era quella sperimentata con numerosi successi da sua mamma, ma niente, non riuscivo a formare una palla che non mi si sbriciolasse tra le mani. Impossibile persino stenderla! L’ho rifatta tre volte.
Alla fine, fuck it!, ho pensato, userò la mia ricetta della pasta brisè. E basta. Ed è andata, non solo bene, ma mi è stato detto che era perfetta. Io ormai ero troppo stanca persino per prestarci attenzione, per di più alquanto disappointed perché non posso proprio dire che sia tra I miei dolci preferiti, e speravo che almeno una torta paradisiaca mi ricompensasse di tutti I sacrifici e il tempo speso, e invece no. De gustibus!
Ma via, ora, alla ricetta! Se becco quella giusta, che dopo tutte ste peripezie, finisce ancora che vi do quella sbagliata.
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Ingredienti (per una tortiera da 23-24cm:
per la crust:
200g di farina
100g di burro freddo a pezzi
50ml di acqua fredda
1 pizzico di sale
per il filling:
1 pacchetto di biscotti (io ho usato le Marie, vanno bene)
2 uova
1/2 cup zucchero
brown sugar
1 teaspoon cannella in polvere
1/2 teaspoon sale
1 lattina da 15 oz di polpa di zucca
12 oz di panna
per l’accompagnamento:
1/2 cup di panna da montare
1
tablespotablaspoon zucchero
1/4 teaspoon cannella
Per prima cosa fate la pasta, lavorando rapidamente prima la farina con il sale e il burro; quando il composto diventa sabbioso, aggiungete l'acqua e impastate, formate la palla, avvolgetela nella pellicola e lasciate riposare in frigorifero per almeno 30' (ricetta di Tania).
Quando la pasta è pronta, stendetela nella teglia, facendo un bordo piuttosto alto. Sbriciolate i biscotti e fate uno strato all’interno dell’involucro (questo per impedire che il ripieno vada a bagnare la pasta sottostante).
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Io a questo punto ho infornato per qualche minuto, per far indurire almeno un pochino la base (calore solo sotto, parte bassa del forno, tempo a occhio, sorry, sto diventando come mia nonna).
Intanto preparate il ripieno, sbattendo prima le uova con le fruste elettriche, poi aggiungendo tutti gli altri ingredienti. E anche qui, devo dirlo: ci ho messo lo zampino. Aggiungi un po’ di qui, togli di lì, alla fine ho stravolto la ricetta, assaggiando e in base al tentativo precedente.
La ricetta originale la trovate qui. Io ho cambiato la crust e nel ripieno ho eliminato semi di garofano e zenzero, e ho utilizzato sia zucchero bianco sia brown sugar, e ho aumentato la cannella. E ho aggiunto un pizzico di noce moscata (andateci piano, perché tende a coprire tutti gli altri sapori). E non avendo l’evaporated milk ho usato la panna e un po’ di latte normale.
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Insomma, poi riempite il guscio col ripieno, e cuocete a 180°-200°, per circa 45 minuti, ma controllate spesso e, se necessario, spostate la teglia nei vari ripiani a seconda della necessità.
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Fate raffreddare, ficcate in frigorifero, e al momento di servire sistemate sopra ogni fetta un ciuffetto di panna montata con cannella e zucchero.
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A voi!!
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Saturday, September 18, 2010

Crostata ai kiwi con frolla al cacao

Avrei dovuto partire martedì in treno per Pechino, per poi salire sull’aereo la mattina dopo, ma sono stata mandata in ‘missione speciale’ dall’azienda per cui lavoro, per fare una consegna importante entro venerdì mattina. Così, dopo aver deciso tutto giovedì sera, 24 ore dopo, dopo avergli lasciato le mie piantine e aver quasi perso l’aereo dopo aver accompagnato il mio Prof. Bear a restituire la macchina affittata,  sono partita. Insomma, sono in Italia per quasi tre settimane!
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Ingredienti:

Per la frolla al cacao:

180 g burro
130 g zucchero/zucchero a velo
1 uovo e 1 tuorlo
290 g farina
40 g cacao amaro
pizzico di sale
1 bustina di vanillina
un po’ di lievito

Per la crema:
1 tuorlo
4 cucchiai di zucchero
70 g farina
1/2 litro di latte
1 bustina di vanillina

il succo di 1 arancia
4 figli di gelatina
200 g di cioccolato bianco
il succo di 1 limone
1/2 bustina di gelatina in polvere
2 kiwi

Fate la frolla lavorando il burro a pezzetti con lo zucchero, poi unite le uova. Mescolate, aggiungete il sale e pian piano la farina mescolata al cacao, il lievito e la vanillina.
Appena possibile lavorate a mano, fate una palla di pasta, avvolgete in pellicola e mettete in frigo mezz’oretta.
Foderate uno stampo da 28 cm, bucherellate il fondo, ricopritelo con carta forno, riempite di riso o fagioli, e cuocete a 180° per 15-20 minuti.

Intanto preparate la crema: sbattete il tuorlo con lo zucchero, aggiungete la farina e poi il latte freddo con la vanillina. Mettete sul fuoco e mescolate fino al raddensamento. Unite il cioccolato bianco che avrete fuso nel frattempo.
Sciogliete 2 fogli di gelatina nel succo d’arancia scaldato, unitelo alla crema. Unite altri 2 fogli di gelatina e fateli sciogliere nella crema.
Versate la crema nel guscio di frolla, livellatela. Tagliate i kiwi a fettine sottili e sistemateli sopra la crema.
Preparate la gelatina sciogliendo mezza bustina nel succo del limone e acqua, che avrete zuccherato leggermente.

Una volta pronta versatela sopra la torta. Mettete in frigo.
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La mia amica Mary aveva fatto questa torta un paio di anni fa, e mi era piaciuta da morire, sebbene io non sia una fanatica delle crostate. Eppure, quella crema aranciata e avvolgente per via del cioccolato bianco, che contrasta con la frolla scura. Un piacere per gli occhi e per il palato.
E passato tempo, e ancora non avevo avuto il tempo di rifarla.
Ieri è stata l’occasione giusta: oggi saremmo andate da nonna, zii e cugini, e loro mi avrebbero accoppata se mi fossi osata presentarmi senza torta, per cui mi sono dovuta mettere all’opera, cercando di riprodurla come mi ricordavo. I miei strumenti di pasticceria sono in Cina, e gli ingredienti in casa non erano molti, così ho optato per una crostata, che fosse però golosa per loro che hanno sempre voglia di qualcosa di nuovo e inusuale in famiglia, dove le torte che mia zia prepara, seppur buonissime, sono sempre le stesse. Questa crostata mi è sembrata perfetta: e avevo ragione, perché è stato un successone, ben oltre le mie aspettative. Mio cugino mi ha detto che è la torta in assoluto più buona che abbia mai mangiato, insieme a un’altra al cioccolato che avevo fatto, e di cui io non mi ricordo. Io non sono d’accordo, penso di averne fatte di migliori, ma mi ha fatto davvero piacere sentire simili commenti ovviamente! La prossima volta voglio usare l’aroma arancia al posto del succo, perché secondo me si sentiva pochino.
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Abbiate un occhio particolare per la frolla, a cui ho aggiunto un poco di lievito perché, quando Mary l’aveva fatta, era talmente dura che si doveva sudare per tagliarla in fette tutte spezzettate. Spegnete il forno anche se non vi sembra troppo molle… Raffreddandosi, si indurirà.
Si possono sostituire i kiwi con altra frutta, le fragole ad esempio sarebbero ottime. Anche le pesche credo, e in tal caso suggerirei di aggiungere degli amaretti polverizzati nell’impasto della frolla, e di aromatizzate la crema con succo di pesca anziché arancia. Insomma… Vi potete sbizzarrire! Sempre buona sarà!