Monday, May 17, 2021

Grande

Il 17 maggio è un giorno triste per me. È il compleanno di una bella persona che è mancata 5 anni fa. Era una donna splendida e generosa, con un sorriso per tutti, con la capacità di farsi amare e lasciare un segno nel cuore delle persone. È proprio vero che le disgrazie capitano a chi non se le merita.

La penso ancora spesso, e so che, se fosse stata qui, sarebbe impazzita per i miei figli. Tristan ormai è grande, ma so che lei mi avrebbe portato pensierini adatti a lui, piccole sorprese che gli avrebbero illuminato il viso, e si sarebbe innamorata di Matilde. Lei adesso è proprio uno spettacolo. Oggi, in particolare, è diventata grande. Cosí, all'improvviso, tutto ciò che dice è più chiaro, ripete ogni cosa, anche frasi lunghe e difficili, comprende tutto ed è capace di recitare canzoni intere che Tristan ancora sbaglia. Sono cosí diversi nelle cose in cui eccellono, nelle loro personalità, è affascinante osservare le loro reazioni e vederli crescere. È una sensazione dolce e amara, perché so che ora per Matilde tutto sarà in fast-speed, e io non ho nessuna fretta. Lei è la mia ultima bimba e vorrei godermela a lungo, cosí com'è. Non voglio che cambi, che si allontani, abbiamo un rapporto cosí speciale e unico che l'idea di perderlo mi fa star male. Mi sento in colpa perché il rapport con Tristan si è deteriorato e ci siamo allontanati, per via di lei, ma anche perché lui adora suo padre e hanno quello stesso rapporto speciale che io ho con lei. Vorrei una via di mezzo, ma non la so trovare. Trovo difficile divertirlo, intrattenerlo con cose che non siano iPad o lotte fisiche, e anche quando mi ci metto, sbaglio e lui non è contento. Vorrei trovare il modo di riportarlo a me, perché mi manca tantissimo. Lo vedo crescere e sfuggirmi tra le dita, e vorrei essere indispensabile per lui, cosa che non sento assolutamente. Ho la sensazione che, se io non ci fossi, a lui non farebbe molta differenza. E sta cosa mi fa star male. Forse dovrei prendermi del tempo con lui solo, che è difficile perché se c'è anche Matilde, lei non mi molla, e con suo padre lei non ci sta. E lui, se suo padre è intorno, preferisce la sua compagnia. L'altro giorno però, gli ho fatto un regalino e credo di aver fatto breccia nel suo cuore perché era felicissimo, ci ho proprio azzeccato! E un giorno gli ho chiesto se era troppo grande per i baci di mamma, e lui con mia grande sorpresa ha detto no, magari quando sarà più grande. Per il compleanno mi ha chiesto una torta di Star wars. Ora mi devo ingegnare un po'.

Canzoni che canta Mati: A, B, C; la Lechuza, daddy finger, a ram sam sam, la macchia della polizia.

Shows che guarda Tristan: l'ispettore Gadget, Odd Buds, Mr Bean.

Dentini Mati: 12. Sta per mettere un canino.

È brava. Si lascia pulire il naso senza storie, purché io glielo chieda con calma e le dia il tempo di venire da sola. Non le piace essere pressata nel fare le cose. Le poche volte che non ho alternativa, e la presso, sono le uniche volte in cui vuole suo padre. Dopo 5 minuti però gli chiede di andarsene e di far venire mamma (-_-'). Si rifiuta ancora di provare il vasino.

Tuesday, April 27, 2021

Aprile

Il mese di aprile è stato pesantuccio, quest'anno. Matilde si è ammalata per la prima volta con una tosse bruttissima che non la lasciava dormire, anche se di giorno stata abbastanza bene, poi non appena guarita una sera ha vomitato prima di andare a dormire e ha continuato per due notti intere. Sono stata praticamente con lei tutto il tempo perché, non appena la mettevo giù, whoooop! Vomito. Ho perso il conto delle lavatrici che ho fatto in quei giorni. Adam si è dimostrato un grande compagno perché abbiamo fatto lavoro di squadra, io pulivo lei e lui puliva pavimento e tappeto. Martedì torno a casa da lavoro, già un po' depressa perché il mio compleanno non era stato nulla di speciale, e subito prima di andare a dormire Whoop! Tocca a Tristan che vomita su tutto il pavimento del soggiorno. Ho passato la sera del mio compleanno a pulire per terra in apnea. Per fortuna lui il letto non l'ha battezzato, ma i giorni seguenti ci siamo dovuti alternare a stare a casa con lui, perché ha avuto altri episodi vomitosi. Quando poi è tornato a scuola, mi ha fatta chiamare perché non stava bene, cosí lo sono andata a prendere per ritrovarmi con un bambino sorridente non appena è entrato in macchina... -.-' Cominciamo bene.

Ieri sera ha avuto il suo primo incubo, frutto dei giochi inappropriati che fa con suo padre sull'iPad... Ha sognato che dal ventilatore sul soffitto scendeva un braccio insanguinato e dal soffitto si apriva un buco e usciva una faccia seria. È venuto nel nostro letto, cosa che non succedeva da mesi, e il giorno dopo aveva paura persino ad andare in bagno da solo, e chiedeva a Matilde di accompagnarlo (facepalm). Adesso per un po' ce lo ritroveremo in mezzo. Ma siamo talmente stanchi che la prima volta non me ne sono neanche accorta. Non ho mai lavorato cosí tanto come in questo periodo, dai tempi della pasticceria. Solo che allora almeno era lavoro fisico, adesso lavoro al computer quindi sono esausta senza aver neanche mosso il culo. Ho cominciato ad allenarmi un po' seriamente oltre un anno fa, e dopo aver fatto Heather Robertson per mesi, ho cominciato il programma EPIC di Caroline Girvan. È tosto, ma la cosa che mi pesa di più è farlo di notte. Devo aspettare che i bambini siano a letto per avere del tempo per me, e questo va a discapito di altre cose che potrei fare come cucinare qualcosa per i giorni seguenti. Tuttavia, approfitto del fatto che Adam ha la cultura della donna che fa tutto in casa, e che lui torna prima da lavoro e quindi o prepare qualcosa lui, o ci arrangiamo, o prende qualcosa da Publix.

La settimana scorsa i bambini erano ancora un po' strani e non mangiavano niente, hanno ricominciato a mangiare con gusto ieri, e per fortuna perché Matilde è proprio minuta. Non sono preoccupata finché vedo che mangia, ma se siete allora mi chiedo quanto ci metterà a scomparire. Tristan a un anno pesava più di lei a 21 mesi.

Lei sa contare fino a 12 in italiano e inglese, anche se salta sempre il 7, riconosce i numeri civici (meglio di Tristan, si può dire?), sa tutta la canzone A, B, C, e fa frasi compiute in entrambe le lingue. In italiano mi dice cose come "mamma, non esce", "Tristan, apri la porta" e più complicate come "Bambina si è fatta male e piange", "bambina canta ballo qua qua", e cose cosí. Ovviamente a modo suo, ma capisco benissimo. Sono orgogliosa come un pavone e vorrei poter tornare indietro e rifare tutto con Tristan, evitando gli errori che ho commesso.

Adesso è periodo che lei fa un balletto tutto particolare, cammina piegando le ginocchia mentre con la mani unite le muove a destra e sinistra a ritmo. Mi ricorda uno di Zelig di anni fa, che camminava cosí ma tenendo una mano a palmo in su sopra la spalla. Insomma è buffa. È anche brava e molto intelligente. Anche se stasera ha avuto una specie di meltdown perché forse era troppo stanca e non voleva prepararsi per dormire, e qualsiasi cosa non andava bene e la faceva arrabbiare di più. Gli unici momenti in cui proprio non la capisco sono quando vado a prenderli a scuola: Tristan è sempre stato il cocco di papà, eppure non voleva mai che lo lasciassi a scuola, ed era ben contento quando lo andavo a prendere. Lei va a scuola felice, il che è un vero sollievo, ma quando la vado a prendere non vuole venire. Lei, che è mammona, che se mamma è nei paraggi non vuole sentir parlare di suo padre o nessun altro, quando la vado a prendere mi spinge via e inizia a urlare mentre io imbarazzatissima la devo prendere di peso per lasciar passare gli altri genitori. Chissà cosa pensano... Scene veramente brutte, io guardo da fuori e penso che questa bambina a casa sua deve stare proprio male, o deve odiare la sua mamma. Boh! Chi la capisce è bravo.

Da quando è stata male - settimane fa- ha ricominciato a chiamarmi di notte e a piangere e urlare, quindi adesso mi tocca rifare lo sleep training e lasciarla piangere, solo che per stanchezza continuo a cedere perché se vado ci metto 5 minuti e poi posso tornarmene a letto, invece se la lascio piangere vuol dire che poi sono sveglia. Cavoli sono le 10 e mezza e io devo ancora farmi la doccia. Chissà quando riuscirò a postare qualche ricetta? Ho foto di cose stato vecchie che non ho la più pallida idea di dove vengano e di come le abbia fatte.

Considerando che non abbiamo nessun tipo di aiuto, mai una pausa, e siamo ancora tutti vivi e la maggior parte delle volte contenti, direi che ce la stiamo cavando ancora bene dai. Fatto primo vaccino, speriamo che presto il mondo riapra e possiamo prenderci una vacanza!


Sunday, February 21, 2021

E furono 7

What a Man! What a Man I married. Dovrei ricordare a me stessa più spesso quanto sia fortunata, invece di soccombere alle difficoltà quotidiane che tendono a prendersi tutta la mia attenzione.

Qualche mese fa abbiamo fatto testamento. La cosa mi ha turbata un po', perché mi sono resa conto, per la prima volta, che ho paura di morire. Prima non ci pensavo più di tanto, invece ora è diverso. Non per il morire di per sé, ma per tutto ciò che mi perderei. Vedere i miei figli crescere, imparare cose nuove, incontrare nuovi amici, fare i primi viaggi, farsi la barba e depilarsi la gambe la prima volta, il primo fidanzato/a, la prima sigaretta, la prima sbornia, la scuola, le vacanze, le prime delusioni d'amore, e poi vederli diventare adulti e mettere la testa a posto, portare a casa la persona che hanno scelto, potermi sentire felice per loro, i nipotini, il Natale, il Ringraziamento. Voglio esserci per tutto questo. Voglio che loro abbiamo una mamma con cui condividere queste cose. So che se mi dovesse succedere qualcosa sarebbe meglio per loro se Adam si risposasse e loro avessero un'altra persona, ma la verità è che sta prospettiva non mi piace affatto. Evviva l'onestà! Sarò egoista, ma non mi va giù l'idea di essere rimpiazzata, che qualcun'altra possa vivere quello che io mi sono persa. Quindi niente, non voglio morire giovane.

Durante questo momento di turbamento, ho chiesto ad Adam che cosa avrebbe detto ai miei figli di me, se io fossi morta presto e loro gli avessero chiesto di parlargli di me. Lui, dopo almeno un minuto di silenzio, non è riuscito a spiccicare parola e ha iniziato a balbettare dicendo che l'avevo colto alla sprovvista. Alla fine ha tirato fuori un paio di frasi di una banalità imbarazzante che mi hanno solo ferita e accresciuto la mia paura di morire, sapendo che avrei lasciato un ricordo cosí banale. Ero tanto sconvolta che ho anche pianto, e il giorno dopo ho scritto a Willy e Denise chiedendogli il permesso di fare i loro nomi nella lettera ai miei figli, dove mi raccomandavo di rivolgersi a loro se mai avessero voluto sapere qualcosa su di me. 

Adam mi ha conosciuta dopo tutti i miei amici, e la Ele che conosce lui è, evidentemente, molto diversa da quella che io e i miei amici di sempre conoscono. È come se la Ele di adesso, moglie e madre, in un paese straniero in cui non mi sento ancora a casa, fosse scollegata con la Ele originale, che io sento ancora di essere, e di cui lui non sospetta nemmeno l'esistenza. Per me è importante essere ricordata anche per le cose che sono successe prima di diventare la persona che sono adesso. Per questo ho scritto una lettera ai miei figli, e ho messo l'indirizzo di questo blog. C'è una parte importante di vita, scritta qui, e se loro vorranno (e se conosceranno l'italiano abbastanza bene da poterlo leggere), potranno entrarci e scoprire i miei segreti.

Adam non è un romantico. Non lo è mai stato, e quando l'ho scelto lo sapevo benissimo. Ho deciso che preferivo i fatti alle parole, e lui i fatti portava. Però, con gli anni, a una romantica come me le parole cominciano a mancare. Le parole, i gesti, siamo talmente alienati da tutto ciò, che io ho imparato a non aspettarmeli, cosí da non restare delusa. Non solo, faccio anche finta che non mi piacciano, mascherando dietro un falso cinismo quanto in realtà li desideri.

Io adoro libri e film strappalacrime, le commedie a lieto fine, anche sapendo che il principe azzurro non c'è e che è tutta finzione, tiro comunque un lungo sospiro in presenza dell'Amore vero sugli schermi. Adam farebbe una faccia e si farebbe una grassa risata.

Oggi era il nostro settimo anniversario. Non abbiamo mai fatto nulla se non forse mangiare fuori prima che arrivassero i bambini. Stamattina lui ha preparato la colazione per tutti, con uova e pancakes, e poi a tavola c'erano un pacco e un biglietto per me. Io non me l'aspettavo, e non avevo nulla. La curiosità ha vinto e ho aperto il pacco, dove c'era il set dei Lego di Friends. L'idea era di darmi qualcosa da fare con Tristan, visto che sa che a volte lo sento distante. E il biglietto... Beh il biglietto conteneva una lettera, su cui c'era scritto "Da leggere ai ragazzi dopo il funerale di Ele...".

Mi ha fatto ridere e ho capito subito di cosa si trattava. Ho messo via la lettera perché volevo leggermela poi in pace perché sapevo che avrei voluto essere sola.

Quando finalmente l'ho letta, ho pianto 5 volte. È la prima lettera che Adam mi scrive, ed è bellissima. In realtà è una lettera ai nostri figli, dove parla di me come se io fossi morta. Siamo entrambi vecchi, però, quindi non è macabra o niente di che. Dipinge un ritratto di me in cui non mi riconosco per niente. Ma invece di darmi fastidio, di pensare che non ha capito nulla di come sono in realtà, mi sono resa conto che forse è cosí che lui mi vede, forse sono cambiata, o forse lui conosce solo questo lato di me. E va bene cosí. Non c'è una Ele con una faccia sola, le sfaccettature sono tantissime, e lui ne conosce alcune che altri non conoscono, e ne ignora altre che invece sono familiari ai miei amici di prima.

Ho appena riletto la lettera, è davvero bella come la prima volta. Questo è quello che mi ha fatto innamorare di te, questo tuo sorprendermi con cose facili, semplici, ma che colpiscono perché dimostrano che in realtà mi senti. Questo gesto romantico dietro una presentazione buffa era proprio quello che mi serviva, che mi mancava, la cui assenza ho fatto finta per anni di non notare.

Grazie, Prof. Bear. Sei troppo buono con me. No, non ho rimpianti. Ma in momenti come questo penso che non ti merito.

Ma ti amo sempre, sempre, sempre.

Non rimpiangerò mai tutta la fatica fatta per averti. Sei mio, mio, mio.

:)


Monday, January 4, 2021

Buon Anno!

Stanno cominciando i terribili 2...? La mia bambina dolcissima si sta trasformando con una velocità sorprendente, sta diventando una piccola donnina indipendente e con la testa di coccio. Inizia a parlare... parlare davvero, e con mia grand soddisfazione per ora credo che prediliga l'italiano. So che non durerà, ma è incoraggiante vedere il risultato dei miei sforzi.

È abitudinaria da far paura... Con sto COVID non abbiamo potuto fare molto negli ultimi mesi, e lei, che prima era più flessibile di quanto non fosse Tristan da piccolo (o forse siamo noi che abbiamo dato di più con lei), si è attaccata alla sua routine e qualsiasi cambiamento ha conseguenze disastrose. A Capodanno siamo andati dai vicini, e la serata già era iniziata male perché lei ultimamente non ne vuole sapere di dormire, e appena la metto giù strilla da tirare giù i muri, poi Adam, che non ha fatto neanche una notte in 17 mesi, quella decide che deve intervenire e nel giro di 30 secondi fa 4 errori madornali che distruggono il mio duro lavoro di sleep training dei mesi passati: entra in camera, la prende in braccio, la fa ridere, la porta fuori dalla stanza. Avrei voluto ammazzarlo. Chi mi conosce penserà che sono la solita nazista e control freak, ma per chi ha fatto sleep training, capirà che non sto esagerando. E la sera successiva ne è la prova.

Alla fine sono intervenuta e sono riuscita a farla dormire, cosi noi tre ce ne siamo andati dai nuovi vicini, Geoff e Cindy, che hanno appena creato un pub nella veranda, e ci avevano invitati. Andiamo pensando di berci una cosa e poi venire via non appena Tristan avesse mostrato segni di stanchezza. E invece qualcosa è andato storto (o dritto, a seconda dei punti di vista), e indovinate chi si è sbronzata, alla faccia dei vecchi tempo che furono? Sí, questa mamma di due, in presenza dei quattrenne che ha anche imparato a prepararle i drink (grazie Cindy!), di fronte a tutti i vicini di casa. Avevo mangiato poco ed ero stanca, ero contenta di avere 3 giorni di ferie davanti e volevo solo non dovermi preoccupare per una sera. Al primo drink già sentivo l'effetto rilassante, ma quando hanno tirato fuori il limoncello non potevo tirarmi indietro, e quando hanno parlato di uno shot chiamato come il loro cane a base di Tequila l'ho dovuto provare, ed era talmente buono che quando Adam l'ha rifiutato mica potevo lasciarlo lí, e quando hanno visto che mi piaceva la tequila e me ne hanno offerta una speciale da 300$, nonostante io dicessi che non avrei neanche sentito la differenza, mica potevo buttarla via! E quando mi arriva un Margarita bellissimo e buonissimo cosa facevo, lo lasciavo lí? Poi stavo bene, mi stavo divertendo ed ero cosciente. Tristan è stato bravissimo e senza accorgercene siamo arrivati a mezzanotte. Poi... la nebbia. Io mi ricordo che poco dopo abbiamo salutato per venircene via, e poi ho un vuoto fino a quando mi sono trovata alle 4 del mattino sul divano, con una fila di cuscini per terra, e mi sono dovuta alzare di corsa per correre a vomitare. Da allora è stato un inferno per le successive 24 ore. Mi sono svegliata che stavo di merda. Oltre al mal di testa martellante, una nausea pazzesca, cosí questa furba mammina si è passata il primo dell'anno a letto o con la testa nel cesso. HaPPy nEW yEAr!!

Il mio bambino intelligente mi ha anche chiesto come mai avessi dormito tutta la mattina e non avessi neanche fatto colazione. Cosí, nel caso io pensassi di passare inosservata... non sia mai! O non mi caga, o non gli sfugge niente.

Il 2 al mattino stavo bene e siamo andati a Key largo a incontrare Matt e Eleven, nostri amici della Cina, che erano in vacanza da New York. Abbiamo passato la giornata al loro hotel e i bambini sono stati bravissimi in macchina. Per la prima volta, Tristan ha giocato con altri bambini, più grandi, senza bisogno di uno di noi come chaperon che lo presentasse agli altri o lo accompagnasse. Si è intrufolato in un gruppo di bambini più grandi e li ha costretti a farlo partecipare senza che loro se ne rendessero neanche conto. Per fortuna i maschi sono facili in queste cose, e loro non si sono fatti problemi, anche se lui era più piccolo e falliva a ogni tentativo di fare quello che facevano loro (acchiappare una palla al volo mentre si tuffavano). Dopo un po' ci siamo accorti che Tristan stava letteralmente assalendo un papà sconosciuto, facendolo affogare. Adam è entrato in acqua, forse sentendosi colpevole che suo figlio cercasse la compagnia di altri papà perché il suo non era presente. E invece no, anche dopo, mentre io ero con lui e cercavo di giocare seguendo le sue regole insensate, all'improvviso lo vedo agguantare da dietro un tizio, e spingerlo giù. Ho chiesto al tipo se si conoscevano e lui ha detto di no... Imbarazzo totale. Non sapevo se intervenire e non volevo creare una scena. Adam mi ha poi sostituita ma è successo pure a lui. Quanto tempo abbiamo voluto che lui imparasse a giocare per conto suo, senza aver bisogno di noi ogni istante, eppure mi ha lasciato l'amaro in bocca. Solo per sta cosa che cercava la compagnia di altri papà.

Al ritorno abbiamo fucked up. Siam partiti troppo tardi e i bambini erano distrutti quindi si sono addormentati in macchina, e siamo arrivati alle 20.30. Tristan è andato a letto facilmente, l'altra era una bestia. Dopo aver letto mille libri e cantato mille canzoni, non ne voleva sapere. Si è messa in testa che doveva uscire dalla camera e ha iniziato a fare una scena assurda. L'avevo detto io che bastava una volta per rovinare tutto!!! C'era un video tempo fa di un papà alla prese con i capricci di sua figlia, e di come lui lo abbia gestito non facendo assolutamente niente. Lei urlava piangendo, lo spingeva e scalciava, poi lo abbracciava e poi lo spingeva via, e lui li, a terra, rassegnato, ad aspettare che passasse. Ricordo che avevo pensato che era strano che una bambina cosi piccola facesse quelle scene, e che era poi difficile non fare niente quando i capricci arrivano da un bambino poi grande che saprebbe spiegare cosa non va. Oh, Matilde sembrava quella bambina. Mi si sedeva addosso e poi si alzava e mi spingeva via, si rotolava a terra scalciando, poi mi veniva addosso e mi si sedeva in grembo, continuando a ripetere "that wayyyy that waaayyyy gooooo".

Adam è entrato una prima volta chiedendo cosa diavolo stesse succedendo. Gli spiego che lei vuole uscire ma assolutamente non possiamo cedere, lui dice va bene. Col un tempismo da campione, appena lei mi mette la testa in grembo, forse rassegnata, lui scegli quel momento per alzarsi e uscire. Cosi lei vede la porta aprirsi e ricomincia da capo. Dopo un'altra mezz'ora (non so come abbia fatto Tristan a non svegliarsi - questo a dimostrare quanto era stanco) lei si è messa a pancia in giù su di me, mugugnando ma senza urlare. E il nostro campione entra di nuovo proprio in quel momento! Lei si alza e va per la porta, mentre io lo maledico in 4 lingue, cosi che lui dice che non è d'accordo con questo sistema, e quando tempo penso di andare avanti cosi, e promette che non entrerà più. Io per la terza volte calmo la demonietta, che alla fine si addormenta mezza di di me e mezza sul tappeto. È stata una delle cose più difficili che ho dovuto fare. Non cedere, intendo. La tentazione è stata forte, soprattutto sapendo che lui non era d'accordo. Però abbiamo fatto tanti errori con Tristan, e uno era che lo portavamo in giro per casa in braccio fino a non farcela più, e io sono piccolina, non un gigante come Adam! A lei questa abitudine non l'ho mai data, ma basta farlo una volta che lei se lo aspetta. Non aveva motivo per uscire: aveva acqua, letto, libri e mamma in camera. Io suo era un capriccio esacerbato dalla stanchezza e dal cambio di routine ma volevo che fosse un episodio isolato e non l'inizio di un vizio. Alla fine ce l'ho fatta. Sono io quella più forte in casa, per queste cose. Se mi metto in testa qualcosa la porto a termine anche se mi costa sonno e fatica, invece Adam finisce sempre per cedere e scegliere la via più semplice. 

Alla fine, mi sono occupata io di lei di notte esclusivamente per 17 mesi, lui non può intervenire coi per divertimento e cambiarmi tutto, e poi mollarmi a sistemare il disastro. Cosi l'ho bandito dicendogli che ci sono tante cose che lui fa con Tristan e su cui io non mi trovo d'accordo, ma visto che lui lo mette a letto la maggior parte delle volte, la maggior parte delle volte mando giù e non gli dico niente.

Ieri notte, dopo un buon riposo al pomeriggio, lei ha dormito tuta la notte senza che io sia dovuta intervenire. Né per acqua né per nulla. Secondo me aveva accumulato stanchezza e aveva bisogno di recuperare. Oggi, che ha ripreso l'asilo e non ha dormito altrettanto, vedremo come andrà.

Lei sta crescendo in fretta e ho paura di non godermela più come prima. Credo che siamo alla fine dell'allattamento e ho sempre il timore che sarà l'ultima volta. Non voglio certo che continui troppo a lungo, ma era un tale momento di intimità tra di noi, so che mi mancherà tantissimo, come se il legame speciale che ci ha unite dalla nascita si debba spezzare. Non sono pronta. Non sono pronta proprio per niente. E poi stasera invece me la sono presa in braccio, mentre lei teneva la sua bambola, e leggeva oun libro alla bambola. Lei faceva alla bambola tutto ciò che io facevo a lei: la accarezzava, le posava la manina sulle stelline, le faceva vedere le figure. Era cosi piccola, tra le mie braccia, e al tempo stesso una persona vera, grande, che capisce tutto. Sono cosí orgogliosa di lei, spero che trovi un buon equilibrio tra la sua dolcezza e la sua cocciutaggine. La lovvo!!!

Buon anno a tutti!

Monday, December 28, 2020

The End of 2020

Natale è andato bene, anzi è stato il migliore degli ultimi anni. Finora l'abbiamo sempre passato da soli quindi il Covid non ha fatto molta differenza. Per la prima volta Tristan era grande abbastanza da capire ed era contento dei regali, che ha usato tutto il giorno. Mati era più partecipe di lui alla sua età, e siamo stati bene. Faceva freddo - freddissimo, per la Florida-, ma ha reso tutto migliore. Abbiamo mangiato lasagne e poi al pomeriggio siamo stati fuori, tutti imbacuccati, poi la sera siamo andati dai vicini a fare un bonfire e abbiamo portato la cioccolata calda coi marshmallows. Alla fine abbiamo anche grigliata qualche hot dog e i bambini erano felicissimi. Si sono messi a cercare "tesori" nel prato con una pila, Tristan che guidava la spedizione e Mati che lo seguiva tutta interessata. È stato anche bello starsene a casa un giorno in più. Matilde ha persino dormito meglio, dopo un paio di settimane che si sveglia in continuazione e non ne vuole sapere di riaddormentarsi. La casa è un macello ma sento di aver passato un Natale in famiglia, e ne avevo bisogno. 

Tristan è bravo ultimamente, stiamo cercando (ancora) di farlo addormentare da solo, Matilde comincia a fare mini conversazioni...

"I want I want!"

"Cosa vuoi, Mati?"

"Vuoi"

"vuoi acqua?

"atta"

"ecco, tieni. Come si dice?"

"Grazi"

"Prego. Ancora?"

"Antola"

Ha anche cominciato a mettere insieme frasi brevi di 2 o 3 parole, tipo "Tristan nanna", "Papa om (papa è a casa)", "My baby? (dov'e la mia bambola?", "ciao luna bella", "Mamma is here" e cosí via. Parla anche in una lingua molto gutturale e si fa mille chiacchiere e fa domande e ti guarda aspettando una risposta e io mi piglio male perché non ho idea di cosa abbia detto ma so che ha detto qualcosa di sensato... Mi sento come davanti a qualcuno che parla una lingua straniera e va troppo veloce e non riesco a capirla, per negligenza mia.

Entrambi camminano sulle punte. Lei per imitazione, credo, lui non ha mai perso l'abitudine. Adesso devo prenotare l'operazione al frenulo e al labbro e o il terrore di ricominciare con gli stretches, dopo aver fatto lei, ma è importante farlo prima che comincia la scuola vera a settembre.

Mi manca casa, mi mancano i miei, mi manca sapere che possiamo andare quando vogliamo. Non sopporto che si stiano perdendo questo periodo di Mati che è meraviglioso, non sopporto che lei si stia perdendo i nonni.

Finora sono cosi diversi, lui cosi maschio, fisico, turbolento, lei tranquilla, si intrattiene con libri e puzzle, e impara un sacco per osservazione. Tristan ha ricevuto un gioco di razzi che vengono sparati in aria saltando sopra un coso, e giocava. Non appena si è allontanato lei si è alzata, ha preso un razzo, l'ha infilato nel tubo e poi è saltata sull'altro capo. Ovviamente non ce l'ha fatta perché è troppo leggera, ma aveva osservato come facevamo noi e sapeva esattamente come funzionava. Mi meraviglia ogni volta. Nonostante potrei passare ore a scrivere, sento che questa sarà un'altra nottata, quindi mi ritiro. Sento e spero che il 2021 sarà un anno importante. Non so che novità potrebbe portare per noi, ma spero che ne porti di belle per tutti gli altri!

Sunday, December 6, 2020

Quasi 18 mesi

 Mati ha cominciato a mettere insieme 2 parole di senso compiuto. Dice "latte mamma" e "Tristan nanna". Mancano solo verdi e preposizioni!! Ogni giorno diventa padrona di almeno una parola nuova. Oggi è "andiamo", e ha detto pure "scendere". Ormai ho perso il conto di quante ne sa dire, sia in italiano che in inglese. In inglese sono più facili da pronunciare, però io le parlo moltissimo e secondo me le sta immagazzinando tutte. È fissata con dei sandaletti bianchi che si rifiuta di buttare e che sono tutti rotti, e rifiuta quelli nuovi. Adora uscire e quando sente la parola "spasso" o "walk" dice "etti" e va subito a prenderli, poi si siede per farseli mettere. L'altra sera all'ora di cena è venuta da me, dicendo "kiss hug" e mi ha abbracciata, poi ha fatto il giro andando ad abbracciare Adam e Tristan. È una dolcezza di bambina.

Wednesday, December 2, 2020

9 kg di Perfezione

Sono innamorata persa di mia figlia. Non sopporto che stia crescendo cosí in fretta, ogni giorno impara una parola nuova, non faccio in tempo a registrare le cose nuove che è già passata a un'altra fase. Sto facendo del mio meglio per insegnarle più italiano che posso, e noto che nei giorni passati a casa c'è un netto miglioramento, perché io son quella che le parla di più, fuori dalla scuola. Ha dei boccoli morbidissimi di un colore meraviglioso, un biondo tiepido ma brillante, un po' rosato. La radice invece è liscia. Ha ancora 7 denti, e credo che le stia per spuntare i canini di sopra (e il quarto incisivo laterale di sotto?!?? Dove sarà?).

È la dolcezza fatta bambina, riesce a farmi sciogliere il cuore ogni giorno, e allo stesso tempo è forte e determinata. Lei ascolta. Ascolta quello che le dico, e capisce. Sento che saremo amiche. E questa è un'enorme sorpresa per me, che avevo paura che con una figlia mi sarei scontrata. Invece, ho problemi col maschietto, che tutti dicevano sarebbe stato un "mama's boy". Per ora sta andando tutto al contrario, lei è mammona e lui è tutto per papà. La vado a prendere e lei mi si butta addosso, poi prima che la metta in macchina mi appoggia la testa alla spalla per una coccola, e trovo difficilissimo interrompere questo momento per andare a casa. A casa, vuole il latte, mi siedo sul divano e lei si mette a cavalcioni sopra di me, e mi rilasso. È uno dei miei momenti preferiti, mi sento mamma, mi sento utile, voluta, felice. Mi annuso la mia bambina, le accarezzo i capelli, i piedini, la schiena, vedo quanto è perfetta. È cosí femmina! Ha un grande amore per i sandali, per i vestiti, e adesso anche per le cose per capelli. La sera ho preso a farle i massaggi e lei se li gode con un mezzo sorriso e la bocca un po' aperta. Quando le dico di dare la buonanotte a Tristan e papà, lei parte nel suo pigiamino e va a offrire il palmo della mano a entrambi, perché lo bacino (mi fa scassare!), poi dice "bye byeee", mi prende per mano e andiamo in cameretta  a scegliere un libro. Mi siedo sulla poltrona, lei accoccolata a me, e leggiamo. Quando cerca la copertina capisco che è pronta, lei si gira e mi si accoccola giusto il tempo per stringermela un pochino, poi indica il lettino, cosí la metto giù. Le do i suoi pupazzi, le ripeto quanto la adoro, e le do la buonanotte. 

Questo periodo è meraviglioso, so che non dura per sempre, ma prego che rallenti, perché non ho nessuna fretta di vederla crescere. È cosí speciale, spero che non cambi mai, è perfetta. La mia Tillina.

Adesso dice perfettamente "Tristan" e anche "Matilde(a)".