Saturday, August 30, 2008

Pigiama party con torta al cioccolato farcita

Ieri è stata la mia serata annunciata qui. Alla fine c'eravamo io, lei (l'Artista), Mari, Desy e un'amica di Desy. Abbiamo fatto un aperitivino e poi siamo andate al giapponese. Del giapponese posso mostrare solo un piatto di frutta che ci hanno portato alla fine, perché semplicemente ero talmente ocupata a mangiare e a provare i vari rotolini che mi sono completamente dimenticata di fotografare altro! Comunque il posto era carinissimo, arredato tipicamente, coi tavolini bassissimi col buco sotto dove mettere i piedi.



Poi siamo tornate a casa, semi-distrutte e stupite perché non pensavamo che il giapponese riempisse così, ci siamo spaparanzate sul divano e abbiamo iniziato con le nostre chiacchiere. Alla fine Desy e la sua amica sono andate a casa a dormire, più o meno alle 3. E noi invece abbiamo inaugurato la mia torta, ci siamo riprese, e abbiamo ripreso a ciaciarare, e avanti, avanti, avanti, fino alle 6,30!!! Io e Mary poi abbiamo proseguito un'altra mezz'ora nel lettone.

Siamo tre persone che non conoscono moltissimo, ma che si sono trovate bene e sono interessate a conoscersi meglio, e a farsi conoscere. Le cose da dire non finirebbero mai! Ci siamo trovate in modo inaspettato, e forse dobbiamo recuperare.
Mi è sempre mancato fare serate così, le mie amicizie femminili dopo varie delusioni mi hanno portato a essere molto disillusa nei confronti delle ragazze (per questo mi si gonfia il cuoricino quando poi scopro qui nel web persone così carine!!), motivo per cui le mie amicizie femminili vere sono estremamente selezionate, e quindi scarse. Non oso quasi sperarci, ma il pensiero che ne possano nascere ancora di nuove è un gran sollievo!
Stamattina dovevo alzarmi relativamente presto, perché dovevo riuscire a passare in posta prima che chiudesse, e quindi dovevo farmi la mezz'ora di pullman e arrivare in tempo. Ma Mary si è svegliata prima ancora esclamando: "Sono un'idiota!". Poi ha preso a vestirsi in fretta e furia dicendo che aveva posteggiato la macchina senza pensare al mercato di sabato!! Ecco, ora non è sempre per parlare di lui, ma al gaijin avevano fatto una grossa multa perché aveva parcheggiato dove dovevano fare le pulizie!!!, quindi ho pensato che la rimozione stavolta fosse assicurata. E invece è tornata trafelata ma sorridente, dicendo che un tipo del banco era riuscito a sistemarsi lo stesso, visto che la Seicento è piccina, e quindi se l'è cavata con una mezza predica e nient'altro, né multa né rimozione. Un'altra fetta di torta con caffè ha concluso degnamente la nostra serata-nottata-mattinata, e ci siamo ripromesse di rifarla presto.

Ma ecco la ricetta di questa torta di cioccolato! Mia invenzione e arricchimento di uno dei miei cavalli di battaglia, provatela perché è davvero una bomba di bontà! Forse più adatta per l'inverno, ma dovendo portarla in pullman, ho dovuto escludere qualsiasi ricetta fredda.

TORTA AL CIOCCOLATO FARCITA



Ingredienti:
per la frolla
250 g farina
1 bustina vanillina
100 g zucchero
100 g burro
1 uovo
50 g cioccolato fondente

per la crema di cioccolata
40 g farina
40 g burro
50 g cacao amaro
50 g zucchero
1/2 l di latte (io uso lo scremato)
1 bustina di vanillina

e poi
un vasetto di marmellata
150 g cioccolato fondente per la copertura



Setacciate la farina, fate un incavo nel mezzo, e unitevi lo zucchero, la vanillina, il burro morbido a pezzetti, l'uovo intero. Quindi grattugiatevi sopra (o tritatelo) il cioccolato fondente ed impastate gli ingredienti con energia; fate poi una palla di pasta, avvolgetela in carta forno oleata, e mettetela in frigo per mezz'ora.

Intanto preparate la crema di cioccolata: Scaldate il latte con la vanillina fino quasi a ebollizione, poi spegnete. Sciogliete il burro in un pentolino, aggiungetevi la farina setacciata e fate tostate leggermente mescolando con un cucchiaio di legno. Togliete dal fuoco e aggiungete cacao e zucchero e mescolate unendo due cucchiai di latte caldo. Aggiungete pian piano tutto il latte e rimettete sul fuoco fino a ebollizione sempre mescolando. Fate raffreddare (poi mettete in frigo se volete consumarla in altro modo).

Prendete la frolla dal frigo, e stendetela in uno stampo a cerniera da 26 cm imburrato e infarinato, con un bordino abbastanza alto.
Spalmate sopra la marmellata (io ho usato quella di ramasin), e cuocete in forno pre-riscaldato a 200° per... per... eh vedete voi, dipende dal forno, perchè senza marmellata bastano 15minuti, con sopra la marmellata ne servono almeno il doppio. Poi fate raffreddare e rapprendere la marmellata.
Una volta che la marmellata si è asciugata, spalmate la crema di cioccolata sopra, livellando bene con una spatola.
Fate infine fondere a bagnomaria la cioccolata di copertura, e rovesciatela sulla torta. Maddòòòòòòòòòòòòòòò che figata questa parte!!! Ora, se volete l'effetto "morbido-croccante", fate così, se invece preferite un effetto più morbido, quando fondete la cioccolata unitevi un pochino di latte. Io stavolta ho scelto l'opzione morbiba ma solo perché col sto forno maledetto temevo che la frolla fosse venuta troppo secca (invece poi no), altrimenti preferisco il "croccante con cuore morbido".



Fate raffreddare il tutto, ci mette un bel po' ora che siamo in inverno, ma deve essere ben fermo e rappreso il tutto.
Una volta pronta, cospargete di zucchero a velo (ho scattato le foto al tagliato stamattina perché ieri i miei occhi non riuscivano più a mettere a fuoco, e lo zucchero a velo si era un po' sciolto ma va beh...).



Assolutamente consigliata!!! Era libidinosissima, con quella farcitura a sorpresa che riempie la bocca con un sapore ricco e intenso, con quella punta fresca di marmellata che stupisce il palato e gli regala sensazioni morbide e avvolgenti. Miiiiii quanto sono poetica!!!!!



Se volete potete tenerla anche in frigo, visto che ancora fa caldo e qualcosa di fresco è sempre molto piacevole!


Wednesday, August 27, 2008

Dalle stelle alle stalle e cannoli siciliani

La famosa sera in cui ho portato i cannoli siciliani al mio gaijin e ho sostenuto una conversazione di 45 minuti con i suoi è stata credo una delle nostre serate più soddisfacenti. A me non serve molto, mi basta che mi abbracci di tanto in tanto, e vederlo divertirsi, e son contenta, e mi diverto pure io.
Essendo che da quando è tornato non capita così spesso, la volta buona cerco di godermela più che posso. Però se già la sera successiva le cose mi si capovolgono, non posso che restarci un po' male.

Questo sarà un post censurato, un po' perchè non ho mai ritenuto giusto parlare di fatti che riguardano non solo me ma altri con chicchessia di diverso dal diretto interessato, a meno che l'interessato stesso non sia stato messo a parte delle mie elucubrazioni. E io al gaijin non ho detto niente. Quindi, per una semplice questione di rispetto, non mi piace scriverlo nel web, accessibile a tutti. E' difficile, perchè questo ogni tanto è il mio diario, e l'altra sera avrei avuto pagine da scrivere, per sentirmi meglio e cercare di capire le mie reazioni. L'altro motivo per cui censurerò questo post è che non ho colto l'attimo, sebbene quando fosse il momento abbia passato ore nel letto a pensarci su e a parlare a me stessa e a un gaijin immaginario che non potesse rispondermi ma solo ascoltare facendomi parlare a ruota libera, e solo così sono riuscita a capire, e a dirgli tutto (al gaijin immaginario, non a quello vero).

Riconosco di essere strana: spesso e volentieri parlo da sola. O meglio, parlo, immaginando di avere davanti a me la persona a cui ho qualcosa da dire. Semplicemente perché in quel momento magari non posso averla davvero davanti, disposta ad ascoltarmi. E poi perché senza nessuno che interrompa il mio flusso di parole, che risponda, che cerchi di spiegare il suo punto di vista interrompendo il mio discorso facendomi dimenticare certe parti, sono sicura di dire veramente tutto quanto. E così facendo, io mi sfogo, e risolvo in pratica i miei problemi con la persona stessa.
Mi accorgo che è dannoso, perchè anche se io dopo sto meglio, e mi passa la preoccupazione, l'incazzatura, risolvo i miei dubbi, nella pratica l'altra persona non sa nemmeno che io fossi preoccupata, arrabbiata o dubbiosa. Ma io non sento più il bisogno di discuterne, perché sarebbe come parlarne due volte.
Non so se mi sono spiegata, comunque era solo per dire che mi sono già sfogata per conto mio, quindi non sento più il bisogno irrefrenabile di sfogarmi qui. Tanto meglio, così non vado contro il primo motivo di censura.

Fatto sta, che il gaijin mi ha chiesto di vederci di nuovo, perché aveva bisogno di parlarmi. Ora, se c'è una cosa che so fare bene, è, se un amico me lo chiede, correre. Quale che sia il suo problema, quali che siano i miei programmi, io se posso corro subito, felice, che qualcuno senta il bisogno di parlare con me. Se è il gaijin a chiamare, corro più in fretta, perchè ci tengo particolarmente, e perchè adoro quando mi cerca, e sono ansiosa di non deludere le sue aspettative, e, se posso, di essergli utile.
C'è solo una cosa da dire, in tutto questo: io ormai so già sempre quale sarà l'argomento di cui desidera parlare. Perché è sempre lo stesso, e non riguarda me. Mai.
Ora, come ho detto tante volte, il nostro non è un rapporto normale, e io ho imparato, dopo qualche difficoltà, a non aspettarmi nulla da lui se non di vederci quando se ne ha voglia. Ho fatto fatica a far concepire al mio cervello un rapporto simile, a farglielo accettare e soprattutto a stare bene in questo modo, ma alla fine, bene o male, con alti e bassi, ci sono riuscita, solo per l'affetto che provo per lui, perché volevo che nei pochi mesi che passerà in Italia vivesse nel modo che desiderava, con una ragazza che gli piace, ma senza giocare a marito e moglie, vedendosi perché si ha piacere di farlo, e non perché si sta assieme e quindi se non si esce un tot di volte a settimana c'è qualcosa che non va; una ragazza che accettasse un gaijin in qualunque condizione lui si presentasse e qualunque cosa si facesse, perché non le importa di come sia vestito o di fare grandi cose, ma solo di passarci del tempo.
Io sono stata tutto questo per lui in questi mesi, e ho cercato, a modo mio, di renderglieli il più piacevoli possibile, sapendo perfettamente che se gli avessero proposto di comprare la laurea a 5000 euro e di partire il giorno dopo avrebbe accettato senza alcuna esitazione.
Non ho mai avuto la presunzione di fargli cambiare idea o che per me gli dispiacesse andarsene, mai, anche se, parliamoci chiaro, a chi non farebbe piacere?
E tuttavia, nonostante tutta questa mia consapevolezza, ho avuto una reazione alla sua chiacchierata a dir poco spropositata. Veramente avrei pianto volentieri, perché io qualsiasi cosa la sfogo con le lacrime, ma sapendo che non avrei saputo spiegarlo, e che per chi non mi conosce potrebbe sembrare una reazione esagerata, le ho ricacciate indietro. Non mi vedrà mai piangere, lo giuro. Ma se non sono state lacrime, è stata amarezza, irritazione, dipinta sul mio volto e nel mio tono in maniera così limpida che non ha potuto non accorgersene. Non gli ho detto cos'avevo, perché non ero sicura di saperlo, o di trovare sul momento le parole per spiegarglielo, o perché sapevo in ogni caso che se anche le avessi trovate non le avrebbe capite nel modo giusto. Non so perché, ma da quando è tornato, sembra capirmi molto molto meno. E questo mi fa malissimo.

Dopo questo post tristissimo che francamente spero nessuno abbia avuto la voglia di leggere, ma che mi è servito parecchio come ulteriore sfogo personale, passo ai favolosi cannoli! Non è un dolce che mi abbia mai fatto impazzire, ma stavolta... Boh... Francamente li ho trovati divini!! Sono stata più entusiasta io che il gaijin stesso che li desiderava da tanto tempo!

CANNOLI SICILIANI



per 9 cannoli

Avviso subito che io in molti casi sono andata a occhio, ma più o meno le dosi sono queste:

9 cocce (io le ho comprate già fatte, perché solo l'idea di maneggiare lo strutto mi dà il voltastomaco, e poi non avevo assolutamente tempo per prepararle)350 g ricotta asciutta (dovrebbe essere di pecora, io non l'ho trovata e ho preso quella meno acquosa)
cioccolato fondente
90 g zucchero a velo
70 g canditi misti (se piacciono, se no si possono evitare)
gocce di cioccolato
scaglie di cioccolato
1 bustina di vanillina
zucchero a velo
ciliegie candite

Fondete del cioccolato fondente a bagnomaria, poi lasciatelo intiepidire, prendete ogni coccia e spennellate l'interno, facendolo colare e aiutandovi con un pennello. Questa operazione, oltre che rendere i cannoli molto più buoni (secondo me è stato questo a renderli così speciali), vi permeterà di farcirli un po' prima, e di non far assorbire la crema rendendo molle la cialda.

Lavorare la ricotta a crema setacciandola o lavorandola bene con un cucchiaio di legno. Aggiungervi lo zucchero e la vanillina, i canditi, le gocce di cioccolato, le scaglie di cioccolato, e mescolate bene, poi mettete in frigo.

Quando il cioccolato dentro le cocce si sarà solidificato, prendetele una a una e farcitele con la crema, usando un sac-à-poche o un cucchiaino, come preferite. Terminate sistemando mezza ciliegia candita ad ogni estremità, e ricoprendo il tutto con zucchero a velo.
Prima servite, migliori saranno!



Ma io ho mangiato l'ultimo a colazione, il giorno dopo, e francamente non so cos'avrei dato per non averli dati tutti al gaijin!


Monday, August 25, 2008

Uccelli stonati, chiacchiere e benvenuti

Che bello sono appena tornata da lavoro e ho trovato un sacco di vostri aggiornamenti!! Piano piano state tornando tutte e finalmente direi, mi mancavate!

Io ho ripreso stamattina (svegliandomi ovviamente 10 minuti prima di uscire) ed è stata dura, sto facendo fatica ad addormentarmi in questi giorni per colpa di un uccello malefico che si mette a sbraitare a gola spiegata nel bel mezzo della notte!! Ma gli uccelli non cinguettano in modo piacevole allo spuntar del giorno?? Ma che cavolo di specie abita nei miei dintorni così sguaiato e col fuso cinese??!!? E così stamattina ho spento le mie tre sveglie e buonanotte, mi sono riaddormentata! Accidenti... La prima cosa che mi ha detto Elena è stata che non sembravo affatto riposata. Per forza!

Ieri sera sono andata dal gaijin a portargli i cannoli siciliani (che son piaciuti pure a me) e un muffin, e mi ha detto di "fare un salto", e che saremmo usciti dopo. Io francamente non volevo fare tardi, e l'avevo invitato al pomeriggio, ma quello scimunito non è venuto perché per guardarsi tutta la chiusura delle olimpiadi ha cominciato tardi a studiare! Bah... uomini! Fatto sta che ormai i cannoli li avevo fatti, e francamente non vedevo l'ora di darglieli, e non potevo neanche insistere più di tanto visto che era una sorpresa, perciò alla fine sono andata la sera.
Ora, bisogna dire che le serate più divertenti che ho passato col gaijin le abbiamo trascorse a ridere come matti mentre lui mi raccontava aneddoti su suo padre e sua madre. Ci sganasciavamo così tanto che a volte mi tappava la bocca perché era tardi e facevo troppo rumore.
Quindi, immaginate che sforzo sovrumano devo fare io quando mi trovo seduta di fronte ai suoi, tutti e due insieme, e son lì lì che cerco di non farmi venire in mente nessuno di quei racconti né di incrociare mai il suo sguardo per non scoppiare a ridere. E' stato veramente faticoso. Ma alla fine, in 45 minuti ininterrotti di racconti di vita morte e miracoli (qualche pezzo me lo sono perso perché devo aver spento il cervello cercando la concentrazione per non ridere), ho ceduto una sola volta, e comunque ha riso anche lui, ma è stato proprio inevitabile. Poi lui, che conosce l'andi dei suoi, al quinto tentativo di uscire li ha interrotti di brutto e li ha lasciati lì, e così siamo usciti un pochino.
E cosa abbiamo fatto nel paio d'ore successivo?? Abbiamo riso come due scemi a parlare della serata e di altri aneddoti! Ma secondo voi è normale?? In ogni caso, mi sono proprio divertita, in più il mio gaijin era affettuoso come poche volte, quindi stavo benissimo, e al lavoro chi ci pensava più?

E invece, è iniziato. E' l'ultima settimana, poi a settembre mi ritiro per l'ultimo esame, e ad ottobre si vedrà. E che benvenuto mi ha dato la mia pargola, più bionda, abbronzata, cresciuta, se non farmi pipì addosso mentre seduta in grembo a me si mangiava i mirtilli?? Eeehh.. quando è amore, è amore!


Sunday, August 24, 2008

Muffins ciocco-cocco



Non l'avevo forse detto che ci avrei riprovato appena tornata? Mai aspettarsi da un'ariete meno di quel che aveva detto!! E infatti eccoli qua, i miei secondi muffins!!!!!
Stavolta ho seguito il procedimento di Morettina e tutti i consigli che mi avete dato (grazie a Micaela e Camomilla!), e il risultato è stato tutt'altra cosa dalla volta precedente!!! Ero talmente entusiasta per la comparsa della famosa "cupolina" che li ho fotografati ancora mentre erano nel forno!!



Ma ora, bando alle ciance, passiamo alla ricetta, presa da Morettina:

Ingredienti:
200 g farina
3 cucchiaini di lievito
90 g zucchero di canna
1 uovo
75 ml olio di semi
100 ml acqua
100 g farina di cocco
scaglie di cioccolato

granella di nocciole e farina di cocco

Scaldate il forno a 200°. Prendete due contenitori e in uno mettete farina, lievito e zucchero, nell'altro sbattete l'uovo e poi aggiungete olio e acqua. Poi mettete il composto liquido in quello solido, mescolate velocemente, e aggiungete la farina di cocco e le scaglie di cioccolato. Rimestate di nuovo velocemente, e mettete un paio di cucchiaiate in ogni pirottino riempiendolo per 2/3. Sopra potete ricoprire con granella di nocciole e farina di cocco (io non avevo la granella).
Infornate e fate cuocere per 20 minuti.



Eccoliiiii!!!!! Fate raffreddare e poi sformate e godetevi il frutto del vostro lavoro!




Allora, Morettina, che ne pensi? Sincera e imparziale, mi raccomando, sono qui per imparare! Da quello che vedo, come esterno ci siamo, ma dentro, devono essere così?



Yum yum yum..., ideuzza golosa! Provateli inzuppati nel latte di mandorla fresco! Sono una vera favola!!!!!!


Saturday, August 23, 2008

Gelato al cioccolato


Da quando ho trovato da Sara la ricetta del gelato senza gelatiera, non vedevo l'ora di provarlo!! E così eccolo qua: confermo che è buonissimo ed è davvero gelato!!!



Ingredienti:
250 ml latte (io ho usato quello scremato ed è venuto lo stesso buonissimo!)
1 bustina di vanillina
2 tuorli
80 g zucchero
10 g cacao amaro
50 g cioccolato fondente

1 albume piccolo
1 cucchiaino di zucchero



Scaldate il latte insieme alla vanillina. Sbattete i tuorli con lo zucchero, poi incorporatevi il latte a filo e rimettere il tutto sul fuoco basso, mescolando fino a che la crema non prenderà una consistenza tale da velare il cucchiaio. Non deve diventare densa, perché non c'è la farina come nella crema pasticcera (lo dico perché io credevo di aver sbagliato tutto, ci ho pensato dopo che era normale che non si addensasse! Ho ancora il cervello in vacanza, chiedo venia!). Togliete dal fuoco. Fate sciogliere il cioccolato.
Preparate la meringa montando l'albume col cucchiaino di zucchero a bagnomaria per 3-4 minuti, poi tagliete dal fuoco e continuate a montare fino a che sarà bello spumoso.
Incorporate al composto di tuorli il cacao, il cicocolato sciolto, e l'albume montato. Mettete il tutto in freezer per 3 ore, dopo di che riprendetelo, mescolate bene, e rimettetelo in freezer per altre 2-3 ore.
Quando servite decorate a piacere e gustatevi questa bontà!



Friday, August 22, 2008

Dessert di pesche alla crema



L'anno scorso poco dopo Pasqua da mia zia io e mio cugino ci eravamo inventati un dolce fresco per finire gli avanzi della Colomba e quel che c'era in casa. Ne era uscito un dessert davvero ottimo, pure per me che non amo in particolar modo la vaniglia, e non vedevo l'ora di avere dell'altra colomba avanzata per avere l'occasione di rifarlo.
Alla fine ho sostituito la colomba con dei pavesini, e ho di nuovo utilizzato la crema alla vaniglia Buon Dessert della Elah, e della pesche sciroppate.


Ingredienti
pesche sciroppate e il loro succo
pavesini
crema pasticcera o Buon Dessert alla vaniglia della Elah



Ho tagliato le pesche a fettine sottili, e le ho messe da parte. Nel loro succo (pensavo fosse poco e così ci ho aggiunto anche un po' di succo di frutta arancia e carota) ho imbevuto i pavesini, e li ho disposti come fondo in delle coppette, come per il tiramisu. Da mia zia avevamo fatto una teglia grande, ma avevo poche pesche e così ho optato per delle mono-porzioni.
Ci ho spalmato sopra uno strato di crema, e poi vi ho disposto le fettine di pesca. Altro strato di pavesini, crema e infine pesche. Ho messo tutto in frigo e ho servito freddo, volendo con sopra della glassa al cioccolato. Semplice, buono e fresco!




Cooking addiction!

Aaaaaahhhhh!!! Quanto mi mancava mettermi ai fornelli di casa mia!!! Non che non li abbia visti durante queste vacanze, ma volete mettere con la confidenza che si ha con quelli della propria cucina, coi vecchi tegami, e tutti i propri attrezzi? E coi propri gusti e la propria dieta, soprattutto?? Mercoledì sera sono tronata, e ieri l'ho completamente dedicato al pasticciamento. Ecco qua i risultati del mio lavoro:

Dessert di pesche alla crema



Biscottini al cocco



Gelato al cioccolato



Mi son data da fare, eh? In realtà mi son dovuta accontentare con la roba che avevo in casa, ma domani andrò a far la spesa e allora potrò darci dentro!! In elenco ci sono i canoli siciliani per il gaijin, muffins, e forse una crostata bellissima, se riesco a trovare dei lamponi buoni. E poi, ovviamente, il dolce da portare alla serata con la mia nuova amica. Qualche consiglio? Qualcosa d'effetto, leggero (avremo già mangiato fuori), ovviamente buono, e facilmente trasportabile. Oddio, forse chiedo troppo -.'-!

Mercoledì sera sono uscita col mio gaijin, anche se ero stanca morta nion avevo voglia di stare a casa, e sono stata contenta di vederlo e di coccolarmelo un po'! Vorrei tanto raccontare del suo svenimento al prelievo, ma o la faccio lunga come la racconta lui, oppure niente, quindi non starò ad annoiarvi oltre, dirò solo che sulla tempia destra porta ancora i segni della facciata per terra che si è beccato svenendo davanti alle vecchiette!!!!