Tuesday, April 8, 2008

Torta di nocciole

Una delle torte più buone, in assoluto tra le mie preferite, da buona piemontese... ;)



Ingredienti:

100 g di burro,
150 g di zucchero
4 uova
300 g di nocciole
2 amaretti secchi
2 cucchiai d'olio
150 g di farina o poco più
1 bustina di lievito

Lavorate il burro morbido con lo zucchero, poi unite i tuorli, uno alla volta. Aggiungere le nocciole tritate assieme agli amaretti secchi, poi gli albumi montati a neve ferma facendo attenzione a non smontarli, i due cucchiai d'olio, la farina, ed infine il lievito.
Mettere il composto in una teglia rivestita di carta da forno e infornare per mezz'ora a 180°.


La qualità di questa torta dipende molto da due cose: le nocciole e la cottura. Io la prima volta ho usato le nocciole già tritate che si trovano al supermercato, e la torta era buona, sì, ma niente a che vedere con la volta successiva!! Usando le nocciole tostate a casa e tritate subito prima della preparazione, il gusto è mille volte superiore! Per quanto riguarda la cottura, beh, è questione di forno... Questa sarebbe una di quelle belle torte che devono gonfiare al centro ma, trattandosi di una torta "secca", ovvero senza creme o bagne varie, è importante che non risulti troppo asciutta. Nel mio forno pessimo, non è gonfiata per niente, ma almeno il buco al centro stavolta ha avuto il buon gusto di contenersi. La cottura è perfetta, per il gusto... Vi dirò appena i destinatari l'avranno ricevuta!


NOTA: Ah...! Comunicazione di servizio... Ho rifatto la torta, e ho cambiato l'ordine di aggiunta degli ingredienti, perché sinceramente non mi quadrava.. In effetti, ho fatto bene, perché anche se non è diventata bella gonfia (sempre colpa del forno), comunque non ha fatto scherzi. Meglio procedere secondo quest'ordine: burro e zucchero - tuorli uno alla volta - nocciole e amaretti - olio - farina - lievito - albumi montati con un pizzico di sale.


... Ora sì che si ragiona!!!

Silenzio che urla

Se c'è una cosa che non capisco, è perché, nonostante io sia una persona socievole e che parla parecchio, ultimamente mi ritrovi spesso così piena di cose non dette. E queste fanno più rumore di mille parole dette in trenta secondi.


Monday, April 7, 2008

Dolcetti ripieni



Con la frolla che mi è avanzata dalla crostata al caffé ho fatto dei raviolotti ripieni che ci siam pappati in quattro e quattr'otto! Ho tagliato le formine con un bicchiere, poi ho messo un cucchiaino di nutella e un paio di mandorle e ho richiuso con un altro dischetto.
Invece quando ho fatto la crostata di strudel li ho riempiti con un composto di cioccolato e amaretti tritati. Buono eh, ma la nutella è sempre la nutella!!






Sunday, April 6, 2008

Crostata al caffé

Oggi giornata in campagna. Una settimana fa ho deciso che d'ora in avanti avrei cucinato dolci calorici soltanto quando i commensali fossero stati sufficienti a non fare avanzi che poi sarebbero finiti nel mio pancino aumentandone la rotondità. Coi miei cugini, questo rischio non si corre. Quindi ho preso una bella ricettina ipercalorica che mi ispirava ma non osavo fare da tenere in casa, ed eccola qua!

CROSTATA AL CAFFE'



Ingredienti

Per la frolla:
500 g farina
2 uova
200 g zucchero
250 g burro
un pizzico di sale
1 cucchiaino di lievito

Per la crema:
5 tuorli
220 g zucchero
80 g farina
60 g burro
2 tazzine di caffé ristretto
1/2 l latte (ho usato quello scremato per non aumentare oltre le 10000 calorie!)
40 g mandorle
40 g noci

nutella

Fate una normale pasta frolla con gli ingredienti scritti sopra lavorandola velocemente, poi avvolgetela in pellicola e mettetela in frigo per 20 minuti. Intanto preparate la crema: in una casseruola sbattete i tuorli con lo zucchero, diluite con alcuni cucchiai di latte e poi aggiungete la farina, mescolate ed infine aggiungete l'altro latte e il caffé.
Ponete la crema su fiamma moderata e fatela addensare. Infine aggiungete la frutta secca tritata grossolanamente e il burro.
Stendete la frolla col mattarello e rivestite uno stampo di diametro piuttosto largo (io ho usato un 26 cm ma è venuta troppo spessa, consiglio uno più grande o di diminuire le quantità della crema) coi 3/4 dell'impasto ad uno spessore di 4/5 mm. Pungete la pasta con una forchetta, poi velate con qualche cucchiaiata di nutella. Versate la crema (consiglio di farla raffreddare un po' in modo che si addensi ulteriormente). Stendetevi sopra la pasta rimanente in uno strato sottile, e decorate a piacere.
Ponete lo stampo in forno a 170° per almeno 30 minuti, poi fate cuocere per altri dieci minuti con calore solo dal basso. Sfornate e lasciate raffreddare. Poi, cospargere di zucchero a velo. Come vedete dalla foto, lo strato di crema è spessissimo!! Invece usando una teglia più grande sarebbe venuto più sottile e avrebbe avuto più l'aspetto di 'crostata' che non di torta farcita. In ogni caso, il gusto era muy buono!!





Crostata di mandorle e pinoli

Vi ricordate la torta di nocciole che il mio forno ha fatto sgonfiare e che quindi non ho potuto regalare ma è rimasta a casa mia? Beh, alla fine ha avuto un successone! E' venuto un amico di papà la sera e la torta improvvisamente è sparita. Posterò la ricetta quando avrò le foto. Intanto posto quella che ho regalato alla dottoressa per il suo compleanno. Dopo che il suo sostituto mi aveva spaventata a morte parlando di ernia mentre pacioccava la cicatrice dell'appendicectomia, lei invece mi ha toccata, mi ha detto che non è assolutamente nulla se non il normale processo di guarigione, e mi ha detto che da lunedì (cioè domani) posso fare quello che voglio. Ero talmente felice che l'ho baciata, e questa è la torta che le ho fatto.

TORTA MANDORLE E PINOLI (ricetta di Aracoco)


Ingredienti

per la crema:
115 g di burro morbido
115 g di zucchero
1 uovo
2 tuorli
150 g di mandorle macinate
50 g di pinoli
70 g di noci
buccia di limone grattuggiato
qualche cucchiaio di marmellata (lamponi, prugne, pesche, ...)

per la pasta:
175 g farina bianca
65 g zucchero
1/4 cucchiaio lievito in polvere
un pizzico di sale
115 g burro freddo a cubetti
1 tuorlo

Preparare la frolla nel modo classico.
Stendetelo in uno stampo a cerniera di 23 cm di diametro e mettetelo in frigorifero per 30 minuti.
Lavorate a crema il burro e lo zucchero con il frullino elettrico.
Incorporate l'uovo intero, aggiungete i due tuorli alternandoli con le mandorle, unite i pinoli e mescolate con un cucchiaio di legno finchè avrete amalgamato tutti gli ingredienti per bene;
scaldate il forno a 160°. Stendete uniformemente la marmellata sulla base della pasta; stendete la crema di mandorle e pinoli sopra la marmellata e infornatela per 30/35 minuti.
Mi spiace non poter fornire una foto della torta tagliata ma l'ho dovuta regalare... Comunque ispira perché si vede lo strato di marmellata e sopra pinoli interi in mezzo alla crema di mandorle... Yumm!!

La dottoressa mi ha chiamata oggi per ringraziarmi della torta. Le ho chiesto se era cotta e la risposta è stata, con tono piuttosto scocciato: "Era cotta, era buonissima, ma non ho fatto in tempo a prendermene una seconda fetta che quei maiali dei miei figli me l'avevano spazzolata tutta!"


Thursday, April 3, 2008

Accidenti al forno! Fallimenti, vergogna e torta salata alla carne

Oggi ho passato l'intera mattinata solo a sfornare due torte, perché ho litigato col forno. Sarà sempre una grande spina nel fianco, questo benedetto forno che ogni tanto sciopera. Di solito, l'unico problema è che ci mette almeno 40 minuti a scaldarsi (in media... può arrivare anche a un'ora!), e che non fa gonfiare le torte. Avete presente quelle belle torte di una volta, gonfie tanto da spaccarsi quasi in superficie, che le guardi e ti dan soddisfazione? Beh, io invece non le ho presenti, perché le ho viste solo nei film, o a casa di mia zia. :( A Natale ho chiesto un forno nuovo ma, con la scusa che bene o male funziona e che viviamo lo stesso, non è arrivato. In questa casa non si capisce che così si soffoca la mia creatività! Comunque... le due torte erano destinate a due dottoresse: una alla moglie del chirurgo che mi ha operato di appendicite (conoscente di mia mamma, per Pasqua le ha regalato un chilo di nocciole giganti e strabuone che ho subito pensato di utilizzare per una torta buonissima), e l'altra alla mia dottoressa (sempre amica di mia mamma), perché domani è il suo compleanno e la mia dolce mammina ha affidato a me il compito del creare una torta con le caratteristiche che piacciono a lei: mandorle, pinoli, noci. Ho pensato di approfittarne per sperimentare una ricetta che mi ispirava da matti, così dovendola dar via non avrei potuto mangiarne metà e mettere su 10000 chili. Una torta che avrebbe dovuto cuocere mezz'ora... è stata dentro il forno 190 minuti!!!! E non è affatto bruciata, anzi... ancora adesso la guardo e mi sorge il dubbio che non sia ancora cotta. Semplicemente, il forno non scaldava. Non parliamo poi dell'altra, la torta di nocciole... La dovrò rifare. Mi si è afflosciata mentre ancora cuoceva!!! Roba da matti... lo so che non faccio una bella figura a raccontare nel quinto post tuti questi incidenti, ma è la verità, e io amo la verità. Ma non mi sento in colpa... solo, vorrei davvero un forno nuovo. Alla fine, sta specie di torta l'ho affidata a mia mamma, e.... l'ha fatta bruciare!!! Ora sotto è nera, e dentro è secca come se stesse lì da giorni. -.- Decisamente, fidarsi è bene, non fidarsi è meglio! Rifarò la prova prima possibile, sperando vada tutto bene altrimenti ci ritroveremo con due torte fallite in casa da far fuori!! Nel frattempo, pubblico una ricettina salata, che ci è piaciuta molto... ricetta di Chicca!

TORTA SALATA ALLA CARNE




In una padella mettere olio e cipolla affettata sottilmente. Aggiungere circa 250 g di carne macinata e farla rosolare. Poi aggiungere un goccino di vino bianco e farlo evaporare.
In una ciotola ho versato la carne macinata cotta, poi ci ho aggiunto del prosciutto cotto, parmigiano grattuggiato, un po' di mozzarella tagliata a piccoli pezzi e infine una bella grattuggiata di emmenthal.
Ho steso la pasta sfoglia su una tortiera con la sua carta da forno, ci ho messo dentro il ripieno poi ho richiuso con un altro disco di pasta sfoglia ritagliando il bordo in eccesso e bucherellandolo in superficie con i rebbi di una forchetta.
In forno a 230° per 25-30 minuti. Davvero sfiziosa!!



Col bordo ritagliato ho fatto dei salatini tagliando dei rettangoli di pasta e mettendoci dentro olive, wurstel, peperoni, tonno o acciughe.

Ah! Consiglio personale: ho da poco scoperto la pasta sfoglia della Vallé, e la trovo buonissima!! Per di più, è senza colesterolo, quindi voglio dire... Super consigliata!!

Wednesday, April 2, 2008

Hanami e sakura



In questo giorni, il Giappone dev'essere uno spettacolo, non so cosa darei per essere lì.
Da qualche settimana, tutte le famiglie sono sintonizzate sulle previsioni locali, per capire quando prendersi i giorni di vacanza, e sapete in base a cosa? Alla fioritura dei ciliegi. Ogni zona verrà colpita in giorni diversi, e per le famiglie giapponesi è importantissimo essere pronte, perché nella tradizione, il giorni dell'Hanami, ovvero la fioritura di questi bellissimi alberi, significa picnic familiare sotto i rami fioriti di piccoli fiorellini rosa. Alla luce di lanterne e tra le chiacchiere di altre allegre famiglie, ogni gruppo può godersi il tepore primaverile e il profumo delicatissimo dei sakura, ovvero i ciliegi. Tutto è rosa, tutto è circondato da questa atmosfera magica, quasi una specie di Natale per gli occidentali. Si festeggia l'arrivo della primavera. Per la mia passione per questa stagione, e il mio amore per i fiori di ciliegio, avrei dovuto nascere giapponese!